Sport
09/03/2010
Mazzarri: «Non siamo in crisi, è solo una flessione attesa»

NAPOLI. Walter Mazzarri non vuole sentire la parola crisi. Dopo il crollo di Bologna, il tecnico è tornato a parlare oggi prima della ripresa degli allenamenti. Per il livornese si tratta di un momento no in programma visto la lunga rincorsa fatta dal Napoli dall'ottava giornata in poi di campionato. «Flessione è un termine appropriato - ha raccontato - rispetto ad altri che ho sentito utilizzare da qualcuno. Era da attenderselo. Chi fa calcio da tanti anni sa che è impossibile avere un rendimento alto per 38 partite. Per questo motivo non mi sono mai sbilanciato quando tutto andava bene. Siamo stati bravi dal punto di vista del gioco e dell'atteggiamento in campo. È chiaro che ci si abitua bene. Quando c'è una flessione nei risultati sembra che sia successo qualcosa di incredibile e non è così. Io analizzo soprattutto le prestazioni e lo spirito con cui la squadra entra in campo. E devo dire che questo spirito l'ho visto anche a Bologna".
La prestazione di Bologna non ha convinto e quindi ci si aspetta qualche cambiamento già a partire dalla sfida con la Fiorentina. Ma Mazzarri non ha alcuna intenzione di modificare troppo il Napoli. «Il turnover si utilizza quando ci sono le Coppe - ha proseguito - con le rose di 24 giocatori. Lavoreremo con attenzione, dato che non ci sono gli impegni con le Nazionali. Non sono in grado di dire se ci saranno delle novità».
L'attacco finisce sistematicamente sotto processo. Da Lavezzi e Quagliarella ci si aspetta qualche gol in più che sistematicamente non arriva. «Personalmente mi interessa segnare un gol in più degli avversari. Vorrei che si invertisse la tendenza. Speriamo di ottenere i tre punti. In 20 partite sono arrivate solo 2 sconfitte, ma c'e' stato qualche pareggio di troppo».
Qualcosa bisogna pur fare per uscire da questo momento no. «Ho rivisto la partita piu' volte. Forse e' vero che sentiamo di essere diventati una grande squadra - ha ammesso - e sottovalutiamo un po' gli avversari. Lavezzi non è ancora al top e si vede. Il Bologna, nei primi minuti, aveva la carica nervosa giusta nei primi 20 minuti. Non bisogna sottovalutare i minimi particolari, che poi fanno la differenza. Ho fatto una piccola battuta, facendo un riferimento a San Gennaro, ma era una semplice affermazione. Ho rivisto il gol di Adailton: è stato molto fortunato per il rimbalzo. Ricordo pure tutti i pali colpiti».
Il Napoli non mi sembra più cattivo come una volta. Cosa è accaduto? «Bisogna lavorare sull'inconscio. L'allenatore c'è per questo motivo. Ne parlerò con i ragazzi per correggere gli errori commessi. Serve più attenzione. Si può anche perdere in A, ma serve la motivazione giusta. Continuerò anche con i colloqui individuali. Io ho le idee chiare».
Il Napoli è pronto per la volata finale?
«Certo. Non abbiamo fatto un tonfo incredibile da indurci a pensare che abbiamo sbagliato tutto. Ci attende un calendario impegnativo: solo dopo queste partite, trovando il gol, credo che riusciremo a dire qualcosa di più preciso. Le motivazioni non mancheranno contro le squadre che affronteremo: sono tutte formazioni di alto livello. Con la Roma e con l'Inter abbiamo ottenuto due pari, giocando bene. Ci sono 11 finali da disputare».