Campania
09/03/2010

Salerno: rapina con sparatoria in gioielleria. Presi i banditi, sono napoletani e uno è minorenne
Salerno. Mattinata di terrore nel centro cittadino di Salerno, dove cinque malviventi, originari del Napoletano, uno dei quali armato di pistola, hanno messo a segno una rapina che solo per pura casualità non è sfociata in tragedia. Erano da poco trascorse le 11,30 quando due autovetture sono giunte sul lungomare Trieste, accostando dinanzi alla gioielleria Preziosi. Quattro giovani sono scesi dalle auto, entrando nel negozio dove hanno iniziato a dare uno sguardo agli orologi nelle vetrine interne. Poi, all'improvviso, è spuntata una pistola. Con il calcio dell'arma uno dei banditi ha infranto le vetrinette, mentre i complici facevano razzia di gioielli ed orologi di marca. Il titolare dell'esercizio commerciale che stava per rientrare ha intuito che qualcosa non andava e ha avvertito subito il 113. Due banditi sono riusciti ad uscire, mentre gli altri due sono rimasti bloccati all'interno perché il proprietario del negozio ha provveduto a bloccare la porta di vetro. I due dall'interno hanno esploso cinque colpi di arma da fuoco contro il gioielliere, mancandolo. Poi sono riusciti ad abbattere la barriera di vetro e a fuggire non prima però di aver malmenato il proprietario della gioielleria. Nel frattempo, sul posto sono giunte le auto della polizia ed è inziato l'inseguimento durato poco più di cinquecento metri. Un'auto è stata bloccata nei presis del teatro Verdi e l'altra in via Ligea, all'altezza del molo Manfredi, l'ingresso del porto commerciale del capoluogo. Nelle due autovetture è stata ritrovata la refurtiva: orologi e preziosi per un valore che si aggira intorno ai 100mila euro. Ritrovata anche la pistola, una Beretta di calibro 7,65, nel cui serbatoio mancano cinque proiettili, quelli esplosi all'indirizzo del gioielliere dall'interno del negozio. La banda di rapinatori è formata per lo più da giovani del Napoletano,un pregiudicato e quattro incensurati, di età compresa tra i 25 ed i 30 anni. Tra loro vi è anche un minorenne che compirà 18 anni il prossimo maggio. Dovranno rispondere dei reati di tentato omicidio, rapina aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Le condizioni del gioielliere non destano preoccupazioni, come pure delle due commesse che all'arrivo delle ambulanze, fatte giungere in zona, erano in stato di shock.



















