Lunedì 20 Novembre 2017 - 22:22

Le 7 Voglie, l’orto in tavola con Francesco Fusco

Prodotti dell’orto e tradizioni natalizie saranno i protagonisti della serata in programma giovedì 23 novembre alle ore 20,30 presso la pizzeria Le 7 Voglie di San Marco Evangelista (Ce). Largo a cicorie, scarole, cime di rapa e a tanti altri ortaggi che sapientemente combinati daranno vita al percorso degustativo de “Le 7 voglie del Moera”, l’evento organizzato in collaborazione con Laura Gambacorta. Ospite per una sera di Antonio Ferraiuolo, pizzaiolo e patron de Le 7 Voglie, sarà lo chef Francesco Fusco, titolare insieme alla moglie Diana Fierro del ristorante-orto Il Moera di Avella a cui recentemente si è affiancata anche l’omonima azienda agricola.

Il menu, che vedrà alternarsi pizze e piatti della tradizione natalizia, si aprirà con lo ‘Mbastuocchio de Le 7 voglie, piatto tipico di San Marco Evangelista realizzato dal resident chef Pietro Coscia, per poi continuare con due nuove pizze di Antonio Ferraiuolo ideate insieme a Fusco. Prima di passare al dessert verrà servita la rinomata minestra maritata firmata dallo chef irpino.

Nei calici i vini vesuviani dell’azienda Fuocomuorto di Ercolano e in chiusura AmaRè, il “liquore della Reggia” dell’Antica Distilleria Petrone.   

 

Menu

‘Mbastuocchio de Le 7 voglie

Pizza Terra Mia

Pizza Moera

Minestra maritata de Il Moera

Dessert 7 Voglie

 

In abbinamento:

Caprettone Igp Fuocomuorto

Lacryma Christi del Vesuvio Dop Fuocomuorto

AmaRè Antica Distilleria Petrone

 

#le7vogliedelmoera

 

Ticket cena: euro 20,00

 

Info e prenotazioni:

Pizzeria Le 7 Voglie

Via Domenico Gentile 104

San Marco Evangelista (Ce)

Tel. 328 2627302

21:27 20/11

di Redazione

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"Abbracciame", Sannino è sold out all'Augusteo

L’autunno 2017 è sotto il segno di ANDREA SANNINOGIOVEDÌ 30 NOVEMBRE 2017 [ORE 21.00] il cantautore e attore sarà protagonista del nuovo spettacolo/concerto teatrale sul palco del Teatro Augusteo di Napoli, uno dei palchi più importanti d’Italia. “Abbracciame” è il titolo di questo spettacolo che è già ‘sold out’ da moltissimi giorni: un ‘tutto esaurito’ che corona un percorso ricco e importante, costellato dal successo straordinario del brano “Abbracciame”, canzone-fenomeno che ha letteralmente conquistato i cuori di milioni ascoltatori.

Lo spettacolo è viaggio attraverso le meraviglie culturali e musicali di Napoli, epicentro di un mondo dove i sogni sono il motore di tutto e tutti.

Il palco dello spettacolo è ispirato ad un mondo visto con gli occhi di un sognatore, un colore bianco che si trasforma ogni volta con tanta immaginazione, come un foglio su cui disegnare. E poi tanta, tantissima musica, napoletana e “metro-napoletana”: “la vita è un viaggio meraviglioso che diverte “solo” chi non smette mai di fare …di sognare … di essere!”.

Lo spettacolo - scritto da Andrea Sannino e da Vincenzo Pirozzi che ne cura anche la regia, con la direzione musicale diMauro Spenillo Pippo Seno, prodotto dalla Malfi Music di Claudio Malfi - porta in scena i brani del primo fortunatissimo album di Sannino intitolato “Uànema!” e ‘svelerà’ anche tre inediti del nuovo album, in uscita all’inizio del 2018: attesissimo è “Carnale”, primo singolo, in rotazione radiofonica dal 15 novembre e già protagonista dello YouTube channel di Andrea Sannino. Quando le differenze si incontrano e diventano poesia, quando la musica racconta l’incontro tra le diversità: “Carnale” è il nuovo singolo di Andrea Sannino. Dopo il grande successo di “Abbracciame”, brano-fenomeno che ha conquistato i cuori di migliaia di ascoltatori, Sannino torna con una canzone colma di forza, di energia, dal sound potente, solenne ed emozionante.

“Carnale” è firmata da Andrea Sannino con il compositore Mauro Spenillo e gode della produzione artistica del chitarrista Pippo Seno e dello stesso Spenillo, che ne hanno curato anche gli arrangiamenti.

18:57 20/11

di Redazione

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Turismo: 50mila euro per i futuri professionisti

​Quasi cinquantamila euro di formazione per i giovani laureati e diplomati della Campania afferenti al mondo del turismo. È quanto destinato dall’Ente bilaterale della Campania al progetto per le settantuno borse di studio messe a disposizione dei più meritevoli tra i figli dei dipendenti di strutture turistiche regionali aderenti all’ente (alberghi, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, stabilimenti balneari, campeggi) da almeno due anni o due cicli di lavoro stagionale: diecimila euro e quindici premiati più dell’anno scorso, a riprova dell’interesse dell’associazione per la crescita dei futuri professionisti dell’accoglienza. 
 
Ad ufficializzare i nomi dei destinatari sarà il presidente dell’EBTC Costanzo Iaccarino insieme al vicepresidente Giuseppe Silvestro e tutto il direttivo nel corso della cerimonia di consegna ufficiale dei riconoscimenti che si terrà martedì 21 novembre a partire dalle 9.30 presso le sale dell’hotel Royal Continental di Napoli. 
 
Nel dettaglio, l’EBTC ha messo a bando 48 borse di studio del valore di 500 euro ciascuna per diplomati e diplomate delle scuole superiori che avessero superato l’esame di Stato a conclusione dell’anno scolastico 2016/2017 nonché 23 del valore di mille euro ciascuna per laureati di primo e secondo livello che avessero conseguito il titolo presso una delle Università della Campania dal primo settembre 2015 al 31 luglio 2017. 
In più, rispetto al passato, sono state assegnate una borsa da 1500 euro per il migliore laureato ad indirizzo turistico ed una da 750 per il miglior diplomato sempre ad indirizzo turistico . 

15:09 20/11

di Redazione

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“Father and Son”, oltre un milione di download per il videogame del Mann in nuove 5 lingue

“Father and Son”, il videogame prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), da oggi è disponibile gratuitamente per iOS e Android anche in cinese, russo, francese, spagnolo e portoghese, dopo il successo ottenuto al primo rilascio (in italiano e inglese) da aprile 2017 con  oltre un milione e duecentomila download nel mondo. Previsto il rilascio del secondo episodio nella primavera del 2018. I contenuti del videogame sono sviluppati dall’Associazione Tuo Museo e concordati con il direttore del MANN Paolo Giulierini da un’idea del Prof. Ludovico Solima. Game designer è Fabio Viola. In corso di realizzazione anche una versione del gioco in lingua napoletana con il coinvolgimento di alunni delle scuole dei quartieri Sanità e Forcella. È allo studio anche una trasposizione teatrale del primo episodio di Father and Son, con un passaggio dal virtuale al reale della storia proposta dal gioco.

Scelto da Apple come prodotto 'vetrina' principale, il gioco (senza contenuti addizionali a pagamento e senza rimandi pubblicitari) è stato fin ora scaricato principalmente in India con il 17,9% dei download, l’8,8% negli Stati Uniti,  il 7,25% in Italia e il 6,2% in Indonesia, con un rating elevatissimo di 4,6/5 su entrambi gli store, per quasi 1 milione di ore complessive giocate. In 12mila hanno effettuato check-in presso il museo, per lo sblocco di contenuti addizionali. Oltre 13.000 sono le recensioni su Google Play e oltre 320.000 le visualizzazioni dei Trailer ufficiali su YouTube.

Lo strumento videogame – spiega Paolo Giulierini – è chiaramente una nuova espressione della valorizzazione in chiave culturale e turistica delle straordinarie collezioni del Mann e degli aspetti storico artistici di Napoli. Per questo motivo è sostenuto sia dalla Direzione Generale Musei che dalla Direzione Generale Turismo del Mibact e sarà il nuovo contenuto aggiuntivo di tutte le mostre internazionali che il museo organizzerà nel 2018, nell'ambito dell'operazione il Mann nel Mondo”.

In “Father and Son” (game in 2D a scorrimento laterale) il giocatore è Michael, un giovane che si reca a Napoli dopo aver ricevuto una lettera da suo padre, che era stato un archeologo. Le indicazioni contenute nella lettera lo porteranno al Museo Archeologico Nazionale. Durante l’esperienza, il protagonista attraversa diverse epoche storiche: dall'antica Roma, all'Egitto, passando per l'età borbonica fino alla Napoli di oggi.

Esplorando le strade della città partenopea e le sale del museo, il giocatore incontra dieci diversi personaggi e si imbatte in storie che attraversano le epoche, ma che presentano costanti riferimenti alla vita attuale. Il gioco si snoda attraverso diversi livelli temporali: ad esempio, si verrà catapultati nel 79 d.C. a Pompei nelle ventiquattro ore che precedettero la devastante eruzione del Vesuvio, per poi ritornare nel 2017 presso le rovine della città romana, nella veste di turista che scatta una foto, proprio sul luogo delle ultime ore di vita di una famiglia incontrata in precedenza. Tra le particolarità del videogioco va anche ricordata la presenza di una colonna sonora originale, che varia in relazione alle epoche nelle quali il giocatore si trova ed agli stati d’animo del protagonista. A questo si aggiunge il fatto che “Father and Son” utilizza grafiche dipinte a mano: tanto gli ambienti del museo che i contesti esterni (tre chilometri di strade di Napoli sono state ricostruire virtualmente) sono firmate dall'artista inglese Sean Wenham. 

 

15:05 20/11

di Redazione

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Vladimiro Bottone al teatro Tasso tra "Vicaria" e "Il giardino degli inglesi"

Lunedì 20 novembre alle ore 18.45, presso la libreria Tasso di Sorrento (Piazza Angelina Lauro, 18/19), Vladimiro Bottone incontra i suoi lettori per presentare la ristampa, in formato paperback, di “Vicaria”, a cura delle edizioni della Biblioteca degli Editori Associati di Tascabili (BEAT). Il romanzo, uscito nel 2015 per i tipi di Rizzoli, costituisce il primo episodio del ciclo ambientato dall'autore nella Napoli della seconda metà dell’Ottocento, con protagonisti il commissario borbonico Fiorilli e l’ambiguo medico De Consoli, e che procede col secondo volume della serie, "Il giardino degli inglesi", uscito per Neri Pozza nell'aprile 2017. Discuteranno dei due romanzi con l’autore la docente Tiziana Esposito e lo scrittore Maurizio Sorrentino. Letture di Gigi Longobardi. La ristampa di “Vicaria” è disponibile nelle librerie e presso tutti i migliori negozi online.


La trama di “Vicaria”

Il piccolo Antimo è un “serragliuolo”, uno degli orfani ospitati per l’appunto dal “Serraglio” o “Reclusorio”, come lo chiamano i napoletani, e vale a dire l’imponente Real Albergo dei Poveri, uno dei due luoghi protagonisti della vicenda, il più vasto edificio settecentesco d’Europa, voluto da Carlo III e progettato da Ferdinando Fuga per accogliere gli indigenti e i disperati che popolavano, a decine di migliaia, le strade del Regno delle Due Sicilie. La vicenda è ambientata nel 1841 e prende le mosse dal momento che il bimbo viene ucciso in seguito a un tentativo di fuga dal brefotrofio. Sulla morte di Antimo, portatore di segreti capaci di mettere in pericolo la posizione di alte cariche istituzionali e forse dello stesso Stato Borbonico, indagherà il giovane commissario Fiorilli, che ha appena preso servizio presso il comando della polizia borbonica nel tribunale della Vicaria, le cui inchieste procedono e si ramificano pure nell’ambito del secondo episodio del ciclo creato da Bottone, dal titolo “Il giardino degli inglesi”. A coadiuvare le ricerche del giovane commissario, l’accorato appoggio di Emma Darshwood, giovane inglese appartenente alla folta comunità anglosassone residente a Napoli, insegnante di canto volontaria per i figli di nessuno del Serraglio; e le intuizioni che Fiorilli ricava dall’accostamento tra il funzionamento della giustizia amministrata alla Vicaria e quello del Gioco del Lotto, le cui estrazioni avevano luogo, al tempo, nello stesso edificio del tribunale. La vicenda, che assorbirà fino all’ossessione l’iniziativa del commissario Fiorilli, procede poi l’anno seguente, il 1842, nella trama de “Il giardino degli inglesi”, con le morti misteriose di due giovani membri della famiglia Darshwood, e la manifesta e contorta rivalità tra l’ufficiale di polizia, protagonista della successione ideata da Vladimiro Bottone, e l'ex medico del Serraglio, Domenico De Consoli, insospettabile aiuto chirurgo all’ospedale degli Incurabili.

La saga della Napoli dickensiana

Si riunisce dunque, a cura di Neri Pozza stavolta nelle vesti di membro animatore della cordata di BEAT, il ciclo composto da “Vicaria” e “Il giardino degli inglesi”, i due romanzi con i quali Vladimiro Bottone incrocia le suggestioni del noir con la struttura del romanzo storico. Il tutto per dare vita a una inedita forma narrativa, capace di vivisezionare il presente con il bisturi costituito dalla ricostruzione delle dinamiche del passato, mentre le intuizioni narrative sono supportate da una scrittura potente e raffinata, che sa essere insieme immaginifica e mimetica, capace cioè di riprodurre, come in un dipinto o in un film, le ombre e le luci dei luoghi della città, descritti con vivida maestria. E ancora, i suoni dell’italiano e quelli del dialetto partenopeo e, come se si potessero toccare, il livido squallore dei bassi, la fumosa ambiguità delle case borghesi e delle sedi del potere, l’aura di insuperabile degrado e malinconia che avviluppa la città e tutti i protagonisti delle vicende dei due romanzi. Le donne e gli uomini che si muovono in “Vicaria” prima e ne “Il giardino degli inglesi” poi, si misurano tutti con una città, Napoli, che come la Londra di Charles Dickens è a sua volta personaggio vivo e pulsante e universo parallelo, costantemente in bilico tra ipotesi di sviluppo e rovina sociale, fasti da capitale e disumane arretratezze. La poetica di Vladimiro Bottone immerge il lettore in una claustrofobica dimensione di angoscia, costellata di ossessioni scavate secondo una inconfondibile rielaborazione della lezione dei maestri del romanzo gotico, Edgar Allan Poe in testa: l’innocenza abusata, la cieca volontà di potenza, il mercimonio del corpo e del sesso, la corruzione connaturata con il potere e il fascino del male, irresistibile e rivelatore, che si contrappone alla lezione della “banalità” harendtiana; e ancora, il chirurgico scempio del corpo ad opera della morte e il “dialogo” con l’aldilà, e su tutto il pagano dominio del caos sulla ragione.
 

L’autore

Vladimiro Bottone è nato nel quartiere Avvocata di Napoli, ma vive da molti anni a Torino, dove si è trasferito per motivi di lavoro. Ha esordito nel 1999 con “L'ospite della vita” (Avagliano), selezionato per l'edizione 2000 del Premio Strega. Ha pubblicati in seguito "Rebis" (Avagliano, 2002), "Mozart in viaggio per Napoli" (Avagliano, 2003), "La principessa di Atlantide" (Avagliano, 2005), "Gli immortali" (Neri Pozza, 2008), "Vicaria" (Rizzoli, 2015; BEAT, 2017), "Il giardino degli inglesi" (Neri Pozza, 2017). Scrive di arte e cultura per il Corriere della Sera e di letterature per L'indice dei libri del mese. Pubblica, da 108 settimane, un racconto domenicale per il Corriere del Mezzogiorno, autentico esempio di narrativa contemporanea in colonna.

 
Le edizioni BEAT

Le edizioni della Biblioteca degli Editori Associati di Tascabili nascono nel settembre del 2010 per raccogliere i tesori delle case editrici letterarie e indipendenti italiane in pubblicazioni economiche inedite. La casa editrice fa il suo esordio in libreria con cinque titoli, “La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier, “Cuccette per signora” di Anita Nair, “La passione di Artemisia” di Susan Vreeland, “Cattedrale” di Raymond Carver e “Caramelo” di Sandra Cisneros. I primi cinque titoli vedono consorziate nel marchio BEAT le seguenti sigle editoriali: La Nuova Frontiera, minimum fax e Neri Pozza. La BEAT nasce con queste caratteristiche: autori italiani e internazionali di grande notorietà con i loro romanzi più amati e famosi, gli autorevoli protagonisti della saggistica più attuale, riuniti in un marchio nuovo e presentati in edizioni inedite ed economiche. Con un programma di oltre trenta novità l’anno la BEAT mira a diventare, con l’aiuto dei librai e dei lettori e per la qualità dei titoli che raccoglierà nel corso del tempo, la più importante linea economica dell’editoria indipendente, e certamente uno dei principali editori di tascabili letterari.

19:24 19/11

di Redazione

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"Questa non è una sòla", mostra tra fake e pezzi storici

Simboli indiscussi del Made in Italy nel mondo, scarpe borse e guanti sono tra gli articoli più contraffatti in assoluto. Un danno tanto più grave per la Campania, che vanta un polo produttivo nei settori conciario e calzaturiero che conta più di 400 imprese per circa 14mila addetti. Un patrimonio minacciato dal mercato sempre più pervasivo dei falsi.

Dopo il successo della mostra didattica sui fake nel mondo dei giocattoli realizzata presso il Complesso conventuale di San Domenico Maggiore di Napoli (oltre 10mila visite da dicembre 2016 a marzo 2017), l’Associazione Museo del Vero e del Falso prosegue la sua azione di sensibilizzazione sui valori della legalità e della sicurezza dei consumatori con “Questa non è una sòla. Scarpe, pelletteria e accessori tra fake e rarità”, percorso didattico sulla contraffazione nella pelletteria e nel calzaturiero, in programma dal 17 novembre 2017 al 2 febbraio 2018 presso la “Sala delle Grida” della Camera di Commercio di Napoli.

Impreziosita da una selezione di modelli di calzature femminili che hanno fatto la storia del Novecento messa a disposizione da Assocalzaturifici, da una collezione di guanti d’epoca forniti dalla Fondazione Mondragone di Napoli ed arricchita da laboratori didattici curati da Unic-Linea Pelle e dallaStazione Sperimentale Industria Pelli e giochi interattivi sviluppati ad hoc da Smarted, Spin-off della Federico II, la mostra è stata inaugurata oggi, venerdì 17 novembre, presso la Camera di Commercio di Napoli, in occasione del PMI DAY 2017 promosso da Piccola Industria Confindustria e dedicato quest’anno proprio al fenomeno della contraffazione. Il bello si contrappone al fake frutto dei sequestri messi in campo dalle forze dell’ordine e forniti dalla Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane. 

 “Abbiamo deciso di declinare il format ormai consolidato della mostra didattica – afferma Luigi Giamundo, presidente dell’Associazione del Vero e del Falso – su un settore particolarmente caro al Made in Italy e al territorio a cui apparteniamo.  Il polo della concia di Solofra e quello calzaturiero di Grumo Nevano-Aversa rappresentano un’eccellenza internazionale. Ma non è solo un’attività semplicemente illustrativa quella che andiamo a creare di volta in volta ma un messaggio forte e chiaro alla società ed alle istituzioni competenti che le nostre produzioni vanno difese con forza. Per questo il Museo si pone come soggetto di dialogo e di strumento di espressione delle imprese italiane contro i meccanismi nocivi e dannosi della concorrenza sleale che attori irregolari svolgono sui mercati ogni giorno a danno delle nostre imprese e della cittadinanza”.

  

LABORATORI DIDATTICI  

Come leggere un’etichetta? In che modo distinguere materiali scadenti e pericolosi?  Per capire le differenze tra prodotti di qualità e prodotti irregolari, il percorso espositivo è animato da quattro postazioni curate dalla Stazione Sperimentale dell’Industria delle Pelli (SSIP), dall’Unione Nazionale dell’Industria Conciaria (UNIC), da Smarted, azienda specializzata in tecnologie per la didattica e, insieme, dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane. Le attività laboratoriali saranno attivate durante le visite di scolaresche e inizieranno il prossimo 5 dicembre

 

UN PERCORSO TRA FAKE E PEZZI STORICI

Il primo prototipo del tacco a spillo, uno speciale stivaletto da danza indossato da Carla Fracci, vere e proprie icone del fashion tout court come i modelli storici delle borse Gucci, Yves Saint Laurent e Luis Vitton e, ancora, guanti e articoli che esprimono il meglio della manifattura campana si “scontrano” con i falsi sequestrati dalle Forze dell’Ordine, pendenti minacciosi da tronchi d’albero posizionati frontalmente alle vetrine espositive della Sala delle Grida della Camera di Commercio. Promossa e curata dall’Associazione Museo del Vero e del Falso, la mostra didattica “Questa non è una sòla.  

In contrapposizione con il significato profondo dell’immagine stessa dell’albero, simbolo universale della vita, raffigurante in tutte le culture significati legati alla nascita e all’energia vitale, i falsi rappresentano qui l’esito di un “deviato” ciclo vitale che ha come risultato un “frutto marcio” perché alimentato unicamente dalla illegalità della contraffazione. Il percorso “Questà non è una sòla” è arricchito da immagini, proiezioni, nozioni e laboratori ed è rivolto principalmente alle scuole per diffondere, informare, sensibilizzare le nuove generazioni sui danni e le conseguenze negative che comportano l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti illegali. Il progetto allestitivo è stato curato dall'architetto Rosa Vastarelli mentre creatività e grafica sono state curate dall'architetto Francesco Sorrentino

La mostra è sarà aperta fino al 2 febbraio del 2018. Ingresso gratuito.

Alla realizzazione della mostra hanno collaborato: Assocalzaturifici, in collaborazione con l'Associazione Culturale Colosseum, per l’esposizione delle calzature storiche, Calpierre srl per le calzature Calpierre,Della Pia srl per le calzature Dei Mille e per Ernesto Esposito, Mario Valentino spa per le calzature Mario Valentino, Roger srlMelluso Calzature di Beniamino Melluso &C. per le calzature Melluso, Russo di Casandrino spa per le pelli esposte, UNIC (Unione Nazionale Industria Conciaria) per le borse Louis Vuitton, Gucci, Yves Saint Laurent originali esposte e per il laboratorio didattico, My Choice srl per le borse My Choise, Fondazione Mondragone di Napoli per la collezione storica dei guanti prodotte da aziende napoletane.

 

FAKE, L’ITALIA PAGA IL PREZZO PIU’ ALTO

 L’Italia è il Paese europeo che paga il prezzo più alto al mercato del falso con quasi 7 miliardi di euro all’anno di mancate vendite e 100mila posti di lavoro bruciati. E’ il valore di una vera e propria “manovra finanziaria” se si considera che questi numeri si riferiscono al solo circuito abbigliamento-calzature, cosmetici, articoli sportivi, borse, giocattoli e gioielleria.

 

L’ASSOCIAZIONE MUSEO DEL VERO E DEL FALSO

Allo scopo di rendere cittadini, consumatori e soprattutto le nuove generazioni attori in prima linea nella lotta alla contraffazione, nasce nel 2015 l’“Associazione Museo del Vero e del Falso”. Il progetto è il frutto dell’impegno profuso già dal 2008 da alcuni rappresentati del mondo confindustriale campano nella costruzione di una rete tra istituzioni impegnate, sia a livello locale che nazionale. 

19:12 19/11

di Redazione

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Alimentazione e salute, Accademia Medeaterranea: ecco i protocolli nutrizionali della Dieta Mediterranea

Il sapere scientifico sul modello alimentare della Dieta Mediterranea nel suo insieme, con tutti i suoi effetti benefici per la salute umana, per la prima volta sarà al centro di corsi teorico-pratici di cucina dedicati a futuri chef ed appassionati.

E’ questa l’importanza dei due protocolli d’intesa firmati oggi dall’Accademia MedEATerranea (presieduta da Massimiliano Quintiliani e il cui direttore scientifico è il professor Antonio Giordano, luminare dell’oncologia e autorevole guida dello Sbarro Institute di Philadelphia) con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell'Università di Siena e con il Dipartimento di Medicina clinica, Sanità pubblica, Scienze della Vita e dell'Ambiente dell'Università dell'Aquila.

Protocolli che, di fatto, rendono la Campania un modello per gli studi di gastronomia: “L’approccio  - dice il professor Antonio Giordano – è innovativo poiché multidisciplinare: vede insieme una serie di professionisti esperti in modo da affrontare l’argomento relativo alla Dieta Mediterranea nella sua interezza. Ci saranno gli esperti di gastronomia, ma farmacologi, neurologi , oncologi. Qui creiamo protocolli nutrizionali:  non ci si limita più a dire che mangiare secondo i dettami della dieta mediterranea fa bene alla salute, ma spieghiamo perché l’utilizzo di alcuni ingredienti associati tra loro aiuti a proteggere l’organismo da patologie importanti. Un programma unico nel suo genere. La Campania – ha ricordato Giordano – è naturalmente territorio della dieta mediterranea poiché qui si coltivano e si utilizzano da sempre quegli alimenti di colore rosso, verde, bianco  che sono quelli che maggiormente hanno rappresentato e rappresentano lo stile di vita  del Sud, dell’Italia e oggi del mondo”.

“E’ importante –ha detto il presidente dell’Accademia, Massimiliano Quintiliani– valutare il ruolo che l’associazione tra singoli alimenti/nutrienti, come quelli che sono alla base della Dieta Mediterranea, hanno sullo sviluppo di malattie croniche ed è importante, dunque, che questo modello dietetico ‘della salute’ trovi poi concreta applicazione in cucina. Spiegare perché utilizzare pomodorino corbarino e olio extravergine di oliva non è solo una questione di giusti abbinamenti di gusto ma anche di benessere è un nuovo modo di divulgare il sapere scientifico. Grazie a questi corsi puntiamo ad implementare nei ristoranti e in cucina menù della salute suffragati da un sapere scientifico oltre che gastronomico. Partiamo – ha proseguito Quintiliani – dalle proprietà antiossidanti ed anticancro del pomodoro Corbarino e San Marzano evidenziate di recente da numerosi studi scientifici , secondo cui, in particolare, l’estratto totale di pomodoro potenzialmente inibisce la crescita delle cellule di cancro dello stomaco e le tipiche caratteristiche neoplastiche, aprendo la strada per studi futuri atti ad implementare le abitudini di vita, non solo per la prevenzione, ma potenzialmente anche per il supporto alle tradizionali terapie”, così come evidenziato  in  uno dei più recenti studi , presentato  da Daniela Barone PhD  Oncology Research Center di Mercogliano (CROM), Istituto Nazionale Tumori – IRCCS - Fondazione G. Pascale di Napoli”.

A siglare i protocolli che danno avvio  alla divulgazione del sapere scientifico delle due Università sono stati la Professoressa Annamaria Cimini per l'Università dell'Aquila  ed il Professor Giuseppe Campiani per l'Università degli Studi di Siena . La prima , è intervenuta, su progetti  di  sicurezza alimentare, in particolare, su nutraceutici ad attività antiossidante  e malattia  di Alzheimer, il secondo su progetti  nel settore  dell’agri-food e  di agricoltura  sostenibile.

Altro importante accordo è stato siglato con il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzioni dell’Università Federico II di Napoli, presieduto dalla Professoressa Caldarelli e rappresentato dalla Professoressa Valentina Della Corte, per il Master in Food Retail Management che partirà a fine gennaio con docenti dell’Ateneo partenopeo.

Grande l’interesse del mondo imprenditoriale campano intorno all’Accademia, come ha testimoniato Vincenzo Borrelli, amministratore del gruppo di ristorazione Sire nel corso del suo intervento. Presente anche Alfonso De Nicola, responsabile dello staff medico della Società sportiva Calcio Napoli. Molto apprezzato, a fine convention, lo show cooking dello chef stellato Peppe Guida.

13:37 18/11

di Redazione

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Girogusto, bontà italiane protagoniste in Germania

Si è svolto a Berlino questa settimana, nelle giornate di domenica 11 e lunedì 12 novembre, Girogusto, la fiera polo attrattivo per i grandi produttori italiani e ristoratori tedeschi. Sono stati due giorni di intensa attività e grandi affluenze: si sono contati circa 600 visitatori, esclusivamente buyer, importatori, grossisti e ristoratori provenienti da diversi angoli della Germania: Berlino, Amburgo, Hannover. Tanti ospiti, tanti prodotti, etichette rinomate come il Franciacorta di Lantieri e il Prosecco di Val d'Oca, marchi di salumi fiore all'occhiello Italiani, come Sorrentino e Levoni, ma anche grandi vini, come quelli di Pierpaolo Pecorari e di Fattori.

 Nella stalla del castello di Britz, allestita per gli espositori, l'atmosfera è stata accogliente e conviviale. Tante erano le attrazioni come l'angolo della pizza, dove le esibizioni, le nuove ricette e l'arte dei maestri pizzaiuoli hanno incantato il pubblico. Una vera fiera all'italiana, che ha conquistato tutti, grazie all´atmosfera allegra e familiare che rende straordinariamente gustosa una cucina genuina come solo la nostra sa essere. E così, nel bel mezzo dell'evento la cuoca napoletana Stefania Impacciato ha improvvisato una lardiata per i presenti, del tutto fuori programma, con i prodotti "di fortuna" pescati dai vari banchetti (il guanciale di Levoni, il parmigiano di Saviola, i pomodori della Trivere). 

 Giorgusto si propone come crocevia della cucina italiana all'estero, facendo da ponte tra produttori, ristoratori e grossisti. Un luogo di incontro familiare, dove nascono sinergie imprenditoriali, collaborazioni di mercato, come quella tra Fraccaro e Nastro d'Oro, che hanno dato origine alla gustosa ricetta del panettone al limoncello, o semplicemente l'occasione per conoscere le ultime novità e fare il proprio ordine. 

 Dato il grande successo raccolto con quest'edizione, il progetto Girogusto, nato da un'idea di Adriano Vinci e Fabio Esposito, si prepara a bissare ad Amburgo, e naturalmente dà appuntamento agli amici di Berlino per l'anno prossimo. 

In occasione di questa edizione é stato presentato anche il numero zero del magazine Girogusto.

17:52 17/11

di Redazione

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Primo congresso internazionale di posturologia clinica

POZZUOLI. “Il disturbo posturale è di estremo rilievo e di estrema frequenza nella popolazione. Si tratta di un fenomeno che molto spesso è momento causale di un innesco di quadri patologici complessi che affliggono la persona che soffre e talvolta non trovano un corretto ed idoneo trattamento perché affrontati in maniera singola”. Così il professore Raoul Saggini nel presentare il Primo Congresso Internazionale di Posturologia Clinica in programma da domani a domenica presso l’Hotel Gli Dei a Pozzuoli. L’evento gode del patrocinio del Ministero della Salute.

Presidenti del Corso sono Raoul Saggini e Ciro Villani. Coordinatori Giorgio Asquini, Piero Galasso  e Rosa Razzino. Il convegno è organizzato dal Gruppo Editoriale.

“L'equilibrio posturale - sottolineano i presidenti del Congresso - è quella condizione in cui tutte le forze che agiscono sul corpo sono bilanciate e quindi il corpo o rimane nella posizione di equilibrio statico o è in grado di eseguire in equilibrio dinamico un movimento finalizzato.

La postura in equilibrio ideale è quella che consente la massima efficacia del gesto attraverso una sequenza di pattern motori che se non adeguati determinano molto spesso atteggiamenti dinamici sfavorevoli in grado di scatenare il disturbo posturale. Questo è condizione ormai molto diffusa e investe nelle sue diverse sfaccettature l'individuo nelle diverse età della sua vita condizionandone la salute e le capacità relazionali e di lavoro con possibile innesco di quadri dolorosi progressivi che poi tendono a evidenziarsi in quadri sindromici”.

Quindi, specificano: “ll Congresso si propone la finalità ormai da tutti condivisa di arrivare in campo sanitario a un inquadramento di segni e sintomi riconducibili a un’unica realtà nosografica, che consenta ai vari specialisti una visione globale e un linguaggio unico, raggruppando una serie di quadri clinici caratterizzati da un'alterazione multifattoriale in un quadro sindromico definito e biomeccanicamente determinato, fornendo chiavi di lettura anche terapeutiche ai partecipanti attraverso i contributi di eminenti studiosi della materia”.

I presidenti concludono auspicando una notevole partecipazione “per condividere insieme le esperienze di questo evento il cui obiettivo di base è promuovere la salute e migliorare gli stili di vita”.  Il congresso sarà aperto domani venerdì 17 novembre alle ore 14 dai saluti dei presidenti e delle autorità istituzionali: Ministero della Salute e Regione Campania. 

20:35 16/11

di Redazione

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Grande attesa per il Fashion Event di Tersige Cerrone

Grande attesa per il Fashion Event di Tersige Cerrone che si terrà domenica 19 novembre a  partire dalle ore 18,30 nell'elegante show room  “Cerrone”, situato nel “salotto” di Avellino. Atteso il successo ottenuto di recente a Parigi “Capitale dell'Haute Couture” nel mondo con una sfilata di modelli esclusivi rigorosamente confezionati in maniera artigianale, andata in scena al Museo del  Louvre in occasione di una iniziativa benefica promossa da African Fashion Gate, la vulcanica Tersige, da molti anni affermata griffe anche e sopratutto nel segmento pellicceria, è stata il mese scorso nuovamente applaudita tra i  protagonisti di uno charity gala  “Sinfonia d'Autunno... sulle note della solidarietà” a favore di Ale Dotoli Onlus, madrina d'eccezione l'attrice Miriam Candurro (con lei in foto), tenutosi a Napoli in Villa Domi, dove ha emozionato  il pubblico partenopeo con i suoi abiti preziosi nei tessuti, ricercati nei particolari e nel design. Ad aprire la serata,  un welcome cocktail per  i selezionatissimi invitati a base di “bollicine augurali” e  finger food, secondo la tradizione più trendy newyorkese. A seguire, in programma, con la sapiente regia di madame Cerrone,  un trunk show di splendide mannequin che, sullo sfondo di note musicali coinvolgenti , sfileranno negli ampi spazi  della prestigiosa location dislocati in più piani, le news della collezione Autunno/ Inverno 2017 /18 dei brand più trendy del pianeta “moda” , dagli abiti alle pellicce, sempre ispirate ad una donna grintosa, determinata  che ama essere a la page in ogni ora del giorno. Gran finale con un dinner buffet  con un festival di prelibatezze confezionate secondo i dettami della nostra tradizione culinaria, innaffiati da vini campani doc .

20:31 16/11

di Redazione

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