Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 13:30

Beni confiscati, l’esperimento del Lab NIB-Agrorinasce

Intervenire sui beni di mafia e camorra restituiti alla comunità significa ripensare spazi speciali, su cui occorre evitare l’effetto tabula rasa, stimolare il senso di appartenenza della comunità e favorire processi di sostenibilità ambientale ed economica. Luigi Centola, fondatore dello studio Centola & Associati e direttore del Master NIB Architettura-Ambiente e da anni attivo nella progettazione nelle terre del clan camorristico dei Casalesi, parlerà di rigenerazione territoriale e “architettura anticamorra” agli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Edile e Architettura della Federico II il prossimo venerdì 20 ottobre alle 12.30 nell’ambito del corso del Corso di Architettura e Composizione Architettonica dei docenti Francesco Viola e Chiara Barbieri.

 

Beni confiscati, l’esperimento del Lab NIB-Agrorinasce

Nato nel 2015 nell’ambito del Master Architettura-Ambiente, il Laboratorio “Agrorinasce-NIB” è la sintesi della cooperazione tecnico-scientifica tra la Scuola di Architettura Strategica NIB e l’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio “Agrorinasce”, da venti anni promotore della legalità e della valorizzazione dei beni confiscati alla camorra nei comuni di San Cipriano d’Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, S. Marcellino, S. Maria La Fossa e Villa Literno. Con un centinaio di progetti banditi e realizzati, Agrorinasce rappresenta un unicum in Italia e in Europa per il riuso di beni confiscati. La collaborazione con NIB arricchisce questa esperienza con l'incentivo alla partecipazione e il potere iconico dell’architettura.

Grazie al lavoro di oltre cento giovani architetti, paesaggisti e ingegneri del Master NIB sono stati progettati per Agrorinasce il riuso di una decina di beni confiscati ai clan camorristici, mettendoli a disposizione delle comunità.

 

Sulla base di questa esperienza – continua Luigi Centola – si può senz’altro dire che la progettazione per il riuso dei beni confiscati ha delle sue specificità. Tre sembrano le strategie basilari che non possono mancare in ogni tipo di progetto per i beni confiscati, da progettare ex novo o da recuperare. Primo: programmi funzionali autosostenibili in grado di creare poli stabili di incontro, aggregazione, cultura, lavoro e reddito per le associazioni che gestiranno i beni. Sono inoltre fondamentali progetti-manifesto emozionali, con materiali utili per innescare un profondo senso di comunità, appartenenza, interattività e partecipazione al riscatto del territorio e alla vita delle opere. Va infine evitata un’architettura della tabula rasa provando a sovrascrivere l’immagine e gli spazi esistenti, esterni e interni, senza tuttavia cancellare, la storia, la testimonianza e la memoria di persone e luoghi”.  

 

La sfida dell'architettura alle mafie

I progetti realizzati dal Master NIB con la preziosa esperienza e collaborazione dell'AD di Agrorinasce Giovanni Allucci nelle diverse edizioni del Master e messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche sono dotati di specifici studi di fattibilità.

Tra le proposte più innovative: un incubatore per start-up e piccole imprese artigianali che recupera tre ville e ridisegna oltre 10.000mq di spazi aperti con nuovi volumi, giardini e luoghi di comunità per i lavoratori e i visitatori (San Cipriano d’Aversa); un polo per la promozione di materiali ecologici e sensibilizzazione alla costruzione sostenibile, con un edificio dimostrativo in legno, affiancato da un impianto per la frantumazione e il riciclo dei materiali edili (Casapesenna); un intervento di housing sociale, con piazza e bar, che reinterpreta le architetture in “stile casalese” utilizzando le armature in ferro dei pilastri come simulacro, ricoperto da rampicanti, delle colonne tanto care ai boss (Casal di Principe).


I beni confiscati in Campania

I beni sottratti alle mafie rappresentano una straordinaria occasione di sviluppo, coesione territoriale e sociale oltre che di riscatto per intere comunità. In Campania sono stati confiscati complessivamente 3.404 immobili: di questi, il 55% (1868) risulta ancora in gestione all’ANBSC; il restante 45% (1536) è stato invece già destinato agli Enti Locali (dati aggiornati al 7 giugno 2017 forniti dall'ANBSC).

 

Giovani professionisti al servizio del territorio.

NewItalianBlood è un’organizzazione no profit attiva in Italia e all’estero finalizzata a realizzare progetti sostenibili, in senso ambientale, sociale ed economico, finalizzati a creare un ponte tra mondo universitario e mondo del lavoro, attivando il Master Architettura|Ambiente, il quarto dei quali inizierà il prossimo 25 ottobre a Salerno per concludersi alla metà di marzo. I partecipanti possono utilizzare borse di studio e hanno,  inoltre, l’opportunità di seguire uno Stage finale di 3 mesi in prestigiosi atelier nazionali e internazionali.

13:06 18/10

di Redazione

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“Tra le mie righe" sbarca a Roma

La Rassegna “Tra Le Mie Righe” (Teatro, Letteratura, Musica, Rime) da Nord a Sud, sbarca nella capitale. Venerdì 20 ottobre, alle ore 18, presso la Libreria “Mondadori Via Piave”, in via Piave n° 18, Roma, si terrà il terzo appuntamento della kermesse dedicato alla letteratura con la scrittrice partenopea Elisabetta De Sio (cugina delle note sorelle De Sio: Giuliana e Teresa), che presenterà la sua ultima opera “Ho imparato a gestire la pioggia d’estate” (Europa Edizioni). La rassegna, sotto la direzione artistica di Rosa Leone, giornalista e presidente dell’Associazione ilGRE cultura&comunicazione di Benevento che la promuove sul territorio nazionale, con il coordinamento generale del vice presidente Gabriele Collarile, è patrocinata dalla prestigiosa Accademia d’Arte, Cultura & Società “Alfonso Grassi” di Salerno, dal Comune di Benevento, e dal Comune di Roma. Inaugurata a giugno a San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento, sta toccando le principali città d’Italia: Napoli (6 ottobre), Roma (20 ottobre), prossima Milano. Ogni incontro vede protagonista un autore di genere con la sua opera, sulla quale intervengono giornalisti, ospiti illustri e significativi, personaggi noti del mondo cinematografico, televisivo, teatrale, e musicale, e le Performance Art, intese come messa in opera di idee al fine di stimolare la cultura. Di primaria importanza sono i momenti di interazione con il pubblico e di condivisione di esperienze.

La novità che accompagnerà questo appuntamento di Roma sarà la partecipazione straordinaria del prof. Antonio Popolizio (nella foto), psicologo e psicoterapeuta di Roma, “Leone d’oro alla Carriera” al Gran Premio Internazionale di Venezia, presidente onorario Gruppo Cenpis (Ente Nazionale di valorizzazione del Talento e promozione della Qualità di vita), presidente e direttore Cenpis Orion (Centro di Psicologia e Psicosomatica). Interessante Lo spazio delle interviste a cura della giornalista Rosa Leone, che modererà l’incontro. Mentre il reading letterario sarà affidato all'attore di cinema, teatro e tv, Claudio Lardo, ospite d’eccezione della serata.

17:54 17/10

di Redazione

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"Sinfonia d'Autunno" con Miriam Candurro

Miriam Candurro, premiata al Gala Del Cinema e della Fiction IX edizione in Campania quale migliore attrice del film commedia dell’anno per la sua brillante interpretazione in “Vieni a vivere a Napoli”, sarà la testimonial di “Sinfonia d’Autunno… sulle note della solidarietà”, il tradizionale charity Gala promosso da Maridì Communication quest’anno dedicato alla Fondazione ALEDOTOLI ONLUS, diretta a sostenere i piccoli pazienti dell’Ospedale Pausilipon di Napoli e le loro famiglie. Ad aprire la scena, una performance canora ispirata alla tradizione napoletana  di alcuni piccoli allievi dell’Adolphe Ferriere , la nota scuola che opera egregiamente da 28 anni nel mondo dell’infanzia che interpreteranno una versione di “Cicerenella” e della “Tammurriata” tratte dallo spettacolo già realizzato in occasione della festa della musica dal titolo “Cri cra cra e gli animali cantano”, seguita da un mini defilè degli esclusivi outfit by Bonbon, la rinomata boutique del cuore di Chiaia di Daniela Marano ed Imma Laino. Grande spazio dedicato al mondo della moda con Giada Curti rinomata griffe di Alta Roma Moda per l’Haute Couture, che proporrà una capsule di “Frida” la Collection Spring Summer 2018 “Giada Curti Resort” e Tersige Cerrone, reduce da un’importante esperienza al Louvre di Parigi, dove ha sfilato dodici capi sartoriali molto apprezzati dal parterre francese. Ed ancora, sempre per la moda, in passerella, gli outfit della Collezione Autunno/Inverno 2017 /18 de “IL Bello delle donne”, l’esclusiva boutique nel cuore del Vomero di Loredana Gaeta, destinati ad una donna che ama essere à la page in ogni ora del giorno, e la preziosa collezione di Umberto Antonelli, maestro pellicciaio, che proporrà capi avvolgenti, dai tagli originali ed i colori brillanti, interpretando un nuovo modo di “fare pellicceria”. Non solo fashion ma anche “Food & Beverage” di alto profilo con Caffè Kamo, un brand giovane ma di antica tradizione, sempre attento ad iniziative legate alla solidarietà che durante la serata inebrierà gli ospiti con un’aromatica tazzina di caffè oltre ad omaggiare coloro che effettueranno una donazione alla Fondazione Ale Dotoli con una delle  lattine della linea caffè macinato: Kamo Tolima, composta al 100% da caffè Arabica o Kamo Deca. Ed infine, in omaggio alla “regina” della tradizione culinaria partenopea, “La pizza”, gli “sfizi culinari” di “Da Pasqualino”, la storica pizzeria  al Borgo Loreto, unica sede, brillantemente rappresentata dal maestro Giovanni Gallifuoco con la moglie Annamaria Mazzotta, la signora Giovanna Mazzotta, le figlie Rosa, Angela, Linda , Lella, istruttrice UPT&ER  per la terza volta consecutiva campionessa mondiale di pizza fritta. Gran finale con dinner buffet ed intrattenimento musicale. Attesi centinaia di ospiti, esponenti del mondo dello spettacolo, dell’impresa e del professionismo campano.

12:14 17/10

di Redazione

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Teatro di San Carlo: Flavio Caroli incontra pubblico e studenti con "Storia di artisti e di bastardi"

Mercoledì 18 ottobre alle ore 18.30, la sala del Niccolini del Teatro di San Carlo ospiterà Flavio Caroli per un incontro aperto al pubblico e in particolare agli studenti, dedicato al recente libro del celebre critico d’arte nonché volto noto della televisione, Storia di artisti e di bastardi (Utet, 2017). Numerose sono le adesioni all’appuntamento da parte degli Istituti coinvolti nel progetto Alternanza Scuola / Lavoro del Lirico napoletano (ingresso: 5 euro - ridotto docenti e studenti: 3 euro).

Già protagonista al San Carlo di diversi focus di approfondimento, Caroli indagherà stavolta la dimensione sociale e il fermento culturale dagli anni ‘60 ad oggi attraverso la lente della critica d’arte. Storia di artisti e di bastardi narra sotto forma di lettere rivolte alla nipote, le maggiori tappe storico-artistiche che hanno influenzato e condizionato la quarantennale carriera dell’autore. Che parli del suo primo incontro con Michelangelo Antonioni, bello e lontano, sul set di Deserto rosso, o della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh, che racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o i suoi incontri notturni con Lucio Dalla, le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o la furia di Marina Abramovic, la sua voce arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore. Storia di artisti e di bastardi si rivela così forse il suo libro più personale, un album di ricordi ma anche un testamento spirituale che contiene, in nuce, l’eredità artistica di un’epoca intera da tramandare intatta e ardente alle nuove generazioni.

Ordinario di Storia dell’Arte Moderna alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, Flavio Caroli collabora con diverse testate giornalistiche e con numerose riviste di storia dell’arte italiane e straniere; è conosciuto al grande pubblico per le sue partecipazioni alla trasmissione Rai Che tempo che fa.

11:38 17/10

di Redazione

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#Naplesthreeofthree, il progetto cross mediale di Matilde De Feo al Madre

Naples three of three, trilogia cross mediale di Matilde De Feo, commissionata dal Museo Madre per far parte di Per_Formare una Collezione Per Un Archivio Dell'arte In Campania sarà in mostra nel Museo di via Settembrini 79 fino ad aprile 2018.

La video artista casertana a Napoli dal 2001 espone insieme a 50 fuoriclasse nell’ambito del nuovo articolato capitolo del progetto Per_Formare una Collezione The Show Must Go_On & Per Un Archivio Dell'arte In Campania avviato nel 2013 e sviluppatosi in differenti capitoli intermedi – dedicato dal MADRE alla formazione progressiva della collezione permanente.  L’opera che sceglie uno sguardo originale e complesso sulla città è ospitata in una sala del mezzanino (scala sinistra) del MADRE dove l’artista allestisce, in un’unica stanza, il primo capitolo della trilogia dal titolo DesertFlower e una traccia progettuale del secondo capitolo, Ramondino’s Apologue (il terzo capitolo è ancora da realizzare).

“Matilde De Feo- ha commentato Andrea Viliani, direttore del Museo Madre e curatore della mostra-, ci racconta un’ipotetica storia sull’ingiallimento di Napoli. È uno storytelling urbano che va dal centro alle periferie e si arrampica leopardianamente sulle ginestre del Vesuvio per raccontare nuove forme di co abitazione tra comunità differenti in questa grande città porto, accogliente, problematica, ma anche risolutoria qual è Napoli”.

#Naplesthreeofthree è una trilogia cross mediale sulla città di Napoli che sceglie uno sguardo intimo e articolato per raccontare la città. È una ricognizione poetica e visiva sul concetto di comunità ed ecosistema, di ambientazione, trasformazione e resistenza. Il lavoro si compone di tre racconti, pensati come tre finestre sulla città realizzati in seguito ad una approfondita ricerca e grazie all’incontro e alla relazione con alcuni napoletani, protagonisti delle storie. Ogni racconto ha un suo linguaggio autonomo benché entri in relazione con l’altro grazie ad un filo narrativo comune: si va dal video all’audio intervista passando per il disegno. Gli strumenti utilizzati per riprendere la realtà sono semplici e non intrusivi: De Feo utilizza per le riprese due Canon 5D e un iphone SE. Il primo racconto e parte del secondo sono stati realizzati grazie alla collaborazione con Marina Dammacco, Renato Esposito, Resli Tale, Raffaele Mariniello, Simona Infante, Giuseppe Beneduce.Per il museo Madre l’artista allestisce, in un’unica stanza, il primo capitolo della trilogia dal titolo DesertFlower e una traccia progettuale del secondo capitolo, Ramondino’sApologue. Il terzo capitolo è ancora da scrivere.

DesertFlower è una video installazione che racconta di un’improvvisa trasformazione del paesaggio pendendo spunto dalla storia della ginestra etnea, una specie arborea importata dall’Etna dopo l‘ultima eruzione del 1906 per arginare la lava, particolarmente invasiva e che, nell’estate del 2016 è stata protagonista sui media con l’allarmante notizia:“La ginestra etnea sta cancellando il Vesuvio”. La pianta infatti stava soppiantando la ginestra autoctona minacciando di modificare il colore e la forma del vulcano. Cosa nell’ultimo secolo, con lo stesso valore ambivalente della ginestra etnea ha modificato il nostro paesaggio? La casa. Dunque la “giallificazione” del Vesuvio è utilizzata come metafora del processo di urbanizzazione e cementificazione che negli ultimi 50 anni ha parzialmente modificato il profilo della città anche attraverso opere note come quelle di Aldo Loris Rossi, Davide Pacanowski, Franz di Salvo, Luigi Cosenza, Stefania Filo Speziale, Franco Purini. A raccontare questo mutamento antropologico oltre che architettonico, poiché ha modificato il rapporto degli abitanti con il modo di rapportarsi all’interno e all’esterno degli edifici, sono cinque napoletani ritratti alle prime ore del mattino nello svelamento dell’intimità della propria casa: una studentessa, il fotografo Luciano Ferrara e un bambino raccontano le dinamiche abitative del centro storico; un uomo che ha trasformato la sua casa di via Tasso in un b&brappresenta “la città di mezzo” e infine Mirella Pignataro, moglie di Felice Pignataro, racconta la periferia, la Scampia prima e dopo la cementificazione. 
Le musiche sono di Giovanni Sollima.

La Ginestra entra nella sala del Museo sotto forma di installazione, spaccando la terra, determinata a trasformare la città, partendo idealmente dal Vesuvio e dalla periferia verso il centro, passando attraverso la Muraglia cinese. Le preziose immagini della “giallificazione” protagoniste della video installazione sono state girate sul Vesuvio reso giallo dall’esplosione floreale della ginestra pochi giorni prima dell’incendio che ha bruciato il vulcano e con esso piante e animali modificandone di fatto, nuovamente l’aspetto. Si tratta quindi anche di un documento con un valore sociale notevole.

Le quattro interviste degli abitanti che saranno pubblicate on line completano la comprensione della videoinstallazione sul web, rafforzando il valore crossmediale del progetto.

Ramondino’s Apologueè la traccia progettuale delsecondo capitolo della trilogia: un futuro film animato dedicato alla scrittrice Fabrizia Ramondino co-sceneggiato con Marina Dammacco. Lostory board con disegni di Resli Tale costruito a partire, dalla lettura delle opere di Ramondino- in particolare de “Il libro dei sogni”- che affrontano i temi della casa, della città, del divenire segnando un continuum concettuale con DesertFlower, è accompagnato dall’audio fruibile in sala di un’intervista inedita di Matilde de Feo al regista Mario Martone sul suo incontro con la Ramondino e il lavoro introspettivo della scrittrice. L’intervista fornisce un’anteprima del lavoro che sarà sviluppato in forma completa nel 2018.

Matilde De Feo è interprete, regista, operatrice culturale. Si è laureata in regia, con una tesi in teatro e tecnologie, al Dams di Romatre. Si è diplomata all'Accademia d'Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, formandosi con Alvaro Piccardi, Paolo Giuranna e inoltre con Giulia Varley, Roberto Lun, Elena Bucci. Ha lavorato in teatro con: Gerard Watkins, Marion Aubert, GuyDelamotte, Renato Carpentieri, Pierpaolo Sepe, Pierre Yves Chapelain e i videoartisti MilicaTomic, Lutz Gregor, Vanessa Beecroft, Paolo Rosa (Studio Azzurro), Silvano Agosti. E’ titolare dal 2003 del progetto mald’è che mette in relazione le arti visive a quelle sceniche, e con cui ha realizzato una serie di lavori a cavallo tra cinema, videoteatro, installazione interattive e spettacoli multimediali, presente in festival e musei nazionali e internazionali: Performare una collezione, Museo Madre Napoli, Mar Museo Museo de Arte Contemporanea Bueno Aires, Wro Media Art Biennale Poland, 14 Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Regelnfür die Revolution, VolksbühneBerlin, Filmmaker Festival Milano, Festival del film di Roma, Short film Corner Festival di Cannes, Milano in digitale, Caffè Fandango, Festival di Volterra, Riccione TTV. Lavora come docente di teatro e video e inoltre come doppiatrice di documentari provenienti da tutto il mondo per la Rai, Radio Televisione Italiana.

Per un archivio dell'arte in Campania, a partire dal 2016, integra il percorso della piattaforma dedicata dal MADRE alla formazione progressiva della propria collezione, riservando particolare attenzione alle pratiche dell'archivio, alla produzione video - filmica, al rapporto fra l’opera e lo spazio - tempo della sua esposizione e esplorando la relazione fra il museo e il territorio in cui opera attraverso le molteplici connessioni fra arte, design, architettura, urbanistica e cambiamenti socio - economici e di matrice antropologica in corso sul territorio campano.  Le opere selezionate in questo capitolo articolano e approfondiscono la natura performativa, agita e mutevole, condivisa e comunitaria, relazionale e dialogica della collezione del museo campano d’arte contemporanea, volta a sondare, esplorare, documentare e mettere in azione energie anche non ortodosse, sconfinamenti linguistici, disciplinari e metodologici. Artisti: Afterall, Paolo Bini, Matilde De Feo, Raffaele Luongo, Moio e Sivelli, Annamaria Pugliese.

11:21 17/10

di Redazione

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La modella napoletana Ines Trocchia conquista Playboy Portogallo

Ines Trocchia di successo in successo. La supermodella campana come non l'avete mai vista prima: in copertina completamente nuda per Playboy Portogallo; la rivista, oltre la prima pagina, le ha dedicato un servizio di ben 16 pagine sul numero di Ottobre. Ormai è ufficiale che sia tra le donne italiane più belle e sexy del mondo, apparsa sulle maggiori riviste italiane e non (Maxim, Ehm, Esquire, Sports Illustrated, Gq), che la definiscono un'icona della bellezza italiana. Un servizio fotografico bollente dove non nasconde le sue forme naturali. Il servizio è stato realizzato in Portogallo dalla fotografa internazionale di Playboy, Ana Dias.

Seguitissima sui social, l'avevamo già vista questa estate sugli schermi di Sportitalia per un programma sul calciomercato. Mediterranea, occhi scuri, sorriso magnetico, Ines è una delle italiane maggiormente in ascesa che ha conquistato il pubblico internazionale.

16:36 16/10

di Redazione

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Il Pozzo e il Pendolo, torna "A Rota"

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre alle ore 21 e domenica 22 ottobre alle ore 1830 va in scena al teatro “Il Pozzo e il Pendolo” (Piazza San Domenico Maggiore 3, Napoli) il nuovo allestimento di “’A Rota”, lo spettacolo, scritto e diretto da Ramona Tripodi, che racconta, tra storia e mito popolare, la Napoli del dopoguerra all’alba del Referendum del 1946 attraverso lo sguardo degli “esposti” dell’Annunziata. In scena Marianita Carfora e Ianua Coeli Linhart, mentre il disegno sonoro originale è affidato ad Andrea Canova e l’aiuto regia a Matteo Giardiello. Lo spettacolo è una produzione di Inbilico Teatro e Film, con il prezioso sostegno de L'Asilo - la comunità di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo in autogoverno nel cuore di Napoli - e del Teatro Popolare dell’Ex O.p.g. “Je so’ Pazzo”. Biglietto intero16 euro, ridotto 12 euro, ingresso con prenotazione consigliata presso il teatro “Il Pozzo e il Pendolo” telefonando allo 081 5422088 oppure scrivendo una mail alla compagnia : inbilicoteatro@libero.it

 

La vicenda di “’A Rota” è ambientata a Napoli nel giugno del 1946. La città e la popolazione portano le ferite della guerra e, tra le macerie, si attende l'esito del “referndùm”, la consultazione istituzionale con la quale gli italiani furono chiamati a scegliere tra la monarchia e la Repubblica. Nel frattempo, la vita continua a fiorire persino dove non è desiderata, dove non è attesa. Nel rione Forcella, presso la basilica dell’Annunziata, continua a girare la Ruota degli Esposti, il marchingegno mediante il quale venivano raccolti, in forma anonima, i neonati abbandonati per miseria o illegittimità. La ruota è più che mai in funzione, benché ufficialmente chiusa dal 1875. Perché, come dice Telluccia (Marianita Carfora), «Con la guerra e con la miseria che ci stanno, i figli sono per chi se li può permettere.» Telluccia, che ha votato per la prima volta, sogna che l'Italia scriva la Costituzione. Mentre la Madonna dalle scarpette rotte (interpretata dalla giovanissima Ianua Coeli Linhart) la quale, secondo il mito popolare, consuma le scarpe perché esce di notte per trovare gli “esposti” che sono stati adottati, per dar loro il bacio della buona notte e continuare a vegliare su di loro ed essere certa che la loro nuova famiglia se ne prenda buona cura. Alle prime luci dell’alba la Madonna dalle scarpe rotte calpesta frettolosa il basolato di una Forcella addormentata per far ritorno al suo altare prima che Telluccia e tutti gli ex-esposti si sveglino. E nel rione già si vocifera di una storia a metà tra il miracolo e la leggenda.

 

“Chi veniva abbandonato nella ruota degli Esposti nasceva due volte: la prima biologicamente, la seconda quando veniva preso dalla ruota. Ho sentito l’esigenza di raccontare una Napoli popolare che porta ancora le ferite della guerra e quelle provocate dalle promesse illusorie di una ricostruzione, ma anche una delle pagine più belle e sacre per me, la nascita della Repubblica e soprattutto la nascita della costituzione.” Lo dice Ramona Tripodi che nel 2009, insieme con Andrea Canova, fonda Inbilico Teatro e Film, realtà teatrale e cinematografica attiva sul territorio da quasi dieci anni, che vanta produzioni di grande riscontro come lo  spettacolo dedicato alla tragedia del Titanic dal titolo “Il Sole di Notte”, scritto, diretto e interpretato da Ramona Tripodi e con il disegno luci del maestro Cesare Accetta,  finalista al Premio Landieri nel 2013 come Miglior Spettacolo, Miglior Spettacolo Premio Giuria Popolare, Miglior giovane attore (Raffaele Ausiello), e che premia Ramona Tripodi come Miglior Giovane Attrice, definendo la qualità di un percorso di interprete che comprende personaggi intensi e misteriosi come il Tettè de “Il Giorno dei Morti”, dal romanzo di Maurizio De Giovanni e per la regia di Annamaria Russo; Assuntina per la Tentazione di Sara Sole Notarbartolo ed il vagabondo Rimbò, il cui nome dà il titolo all’omonimo cortometraggio per la regia di Andrea Canova, con cui Tripodi riceve il premio come miglior attrice al Wirror Film Festival di Liverpool nell’edizione del 2012.Nel settembre del 2017 Inbilico Teatro e Film ha presentato il docufilm “Je so’ pazzo”, per la regia di Andrea Canova, che ricostruisce la vicenda dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario nel rione Materdei a Napoli, che ora è uno spazio occupato di cittadinanza e partecipazione dal basso, raccontato attraverso lo sguardo dell’ex detenuto e poeta Michele Fragna e del collettivo “Je so’ Pazzo”,

14:09 16/10

di Redazione

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Artecinema, al via la 22esima edizione: il programma completo

La 22ª edizione del Festival Artecinema, a cura di Laura Trisorio, si svolgerà dal 19 al 22 ottobre 2017. L’inaugurazione avrà luogo giovedì 19 ottobre alle ore 20.00 al Teatro San Carlo e dal 20 al 22 ottobre le proiezioni proseguiranno al Teatro Augusteo, dalle ore 16 alle ore 24.

Sarà presentata una selezione di documentari sui maggiori artisti, architetti e fotografi degli ultimi cinquant’anni, suddivisi nelle sezioni Arte e Dintorni, Architettura, Fotografia.

I filmati raccontano la storia degli artisti attraverso biografie, interviste, narrazioni montate con materiali d’archivio, permettendo agli spettatori di addentrarsi nel mondo dell’arte accompagnati direttamente dai protagonisti, di vedere gli artisti al lavoro nei propri atelier o dietro le quinte di importanti esposizioni internazionali.

Il programma dettagliato:

GIOVEDì 19 OTTOBRE - TEATRO SAN CARLO

ore 20.00

NOVANTATREMILIARDI DI ALBE - FRANCESCO ARENA arte e dintorni*

Domenico Palma, Italia, 2017, 24'

Il 29 ottobre del 2016 in Gallura, dalle colline che guardano il mare, un masso di granito rosa ha visto sorgere per l’ultima volta il sole. Il 18 dicembre dello stesso anno, a Capri, nel mezzo di un uliveto affacciato sul mare verso Ischia, lo stesso masso ha visto il suo primo tramonto dopo novantatre miliardi di albe. Il documentario segue passo dopo passo la realizzazione dell’ultima opera di Francesco Arena.

 

THE SECRET LIFE OF PORTLLIGAT. SALVADOR DALÍ’S HOUSE arte e dintorni*

David Pujol, Spagna, 2017, 59', inglese

La casa che Salvador Dalí fece costruire a Portlligat fa da filo conduttore della storia della sua vita e del suo lavoro, una biografia e un'opera creativa che coprono gran parte del ventesimo secolo.

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VENERDì 20 OTTOBRE - TEATRO AUGUSTEO

 

ore 16.00

FREI OTTO: SPANNING THE FUTURE architettura

Joshua V. Hassel, Stati Uniti, 2016, 60’, inglese

Le teorie di Frei Otto sulla relazione dell'architettura con le forze naturali sono alla base dell'architettura contemporanea. Mentre avanza la tecnologia, i suoi metodi sono sempre più diffusamente adottati. Ripercorriamo la sua carriera ascoltandolo una delle sue ultime interviste prima della scomparsa.

 

ore 17.15

PICASSO ET LES PHOTOGRAPHES fotografia

Mathilde Deschamps-Lotthe, Francia, 2013, 27’, francese

Durante la sua lunga vita, Picasso ha usato la fotografia come mezzo di espressione ed ha conosciuto molti fotografi con i quali ha stabilito legami forti concedendogli innumerevoli immagini di sé stesso. Fra questi Lucien Clergue, amico e ritrattista di Picasso, offre in questo film la sua preziosa testimonianza.

 

ore 18.00

LIVE ART: TAKE ME (I’M YOURS) arte e dintorni*

Heinz Peter Schwerfel, Francia, 2015, 26’, francese

In questa tappa parigina della leggendaria mostra Take me (I’m Yours), creata nel 1994 dall’artista Christian Boltanski e dal curatore Hans Ulrich Obrist, i visitatori sono espressamente invitati a toccare, mangiare o anche portarsi via le opere.

 

ore 18.40

LIVE ART: 14 ROOMS arte e dintorni*

Heinz Peter Schwerfel, Francia, 2014, 26’, francese

Dalle prime esperienze di body art delle pioniere Joan Jonas o Marina Abramovic alle recenti creazioni dello spagnolo Santiago Sierra, dell’inglese Damien Hirst o del cinese Xu Zhen, questo film propone un viaggio nella storia della Performance come espressione artistica.

 

ore 19.15

FIVE SEASONS: THE GARDENS OF PIET OUDOLF architettura*

Thomas Piper, Stati Uniti, 2017, 76', inglese

L’architetto di giardini Piet Oudolf è ormai un riferimento culturale imprescindibile. Nel corso del documentario ci guida in un viaggio alla scoperta di alcune delle sue opere più rappresentative tra cui il suo giardino privato in Olanda, la High Line a New York, le grandi opere pubbliche a Chicago e nel Regno Unito, ma anche delle sue fonti d'ispirazione. 

 

ore 20.50

OBJECTIF FEMMES fotografia*

Julie Martinovic, Manuelle Blanc, Francia, 2015, 52’, inglese, francese

Dalle pioniere alle figure contemporanee, il film parla della storia della fotografia al femminile,  mostsrandoci il lavoro di Berenice Abbott, Margaret Bourke White, Helena Almeida, Julia Margaret Cameron, Imogen Cunningham, Nan Goldin, Dorothea Lange, Dora Maar, Vivian Maier, Sarah Moon, Cindy Sherman, Grete Stern, Francesca Woodman.

 

 

ore 22.00

HOCKNEY arte e dintorni

Randall Wright, Regno Unito, 2014, 112', inglese

Per la prima volta David Hockey ha aperto il suo archivio personale di fotografie e film. Il risultato è uno straordinario ritratto, spesso intimo, della vita di questo artista carismatico e incorreggibilmente non convenzionale.

 

 

SABATO 21 OTTOBRE

 

ore 16.00

BILL VIOLA: THE ROAD TO ST PAUL’S arte e dintorni*

Gerald Fox, Regno Unito, 2017, 82', inglese

Questo documentario segue il videoartista americano Bill Viola e la moglie Kira Perov, sua collaboratrice, nei dodici anni in cui si dedicano alla realizzazione di due opere video, Mary e Martyrs, nella Cattedrale di St. Paul a Londra.

 

 

ore 17.50

MU arte e dintorni*

Janice Zolf, Canada, 2017, 13’, inglese

MU accende i riflettori su un esperimento di arte murale a Montréal, il più grande progetto di arte pubblica del Canada. Oltre cento murales creati da artisti di culture diverse hanno cambiato la percezione dei singoli quartieri e dell'intera città.

 

ore 18.15

THE BAMBOO SCHOOL OF BALI architettura*

Richard Copans, Francia, 2016, 26’, inglese

Il campus realizzato a Bali su progetto dell’architetto americano John Hardy comprende 40 edifici interamente realizzati in bambù, senza calcestruzzo, metallo o vetro. Completamente immerso nella natura, il complesso architettonico è un modello esemplare di sostenibilità ambientale.

 

ore 18.50

PAOLO CANEVARI – SOUVENIR arte e dintorni*

Domenico Palma, Stati Uniti, 2016, 13', italiano, inglese

Attraverso le voci dei protagonisti, il film documenta l'ideazione e la creazione di Souvenir, un lavoro di Paolo Canevari commissionato nel 2015 da Nancy Olnick e Giorgio Spanu per la loro residenza di Garrison (NY).

 

ore 19.15

SGUARDO NOMADE - MARISA ALBANESE arte e dintorni*

Fiamma Marchione, Italia, 2017, 18’, italiano

Marisa Albanese descrive il suo processo creativo. Affrontando i motivi del viaggio, delle migrazioni degli uomini, del mutamento e dell’interazione tra visione e gesto, l’artista ci accompagna nel suo studio attraversando con noi le sue ultime mostre dove convivono installazioni ambientali, sculture e disegni.

 

ore 19.45

LOUISE BOURGEOIS arte e dintorni*

Nina e Klaus Sohl, 2007, 40', tedesco, inglese

Girare una lunga intervista con Louise Bourgeois nella sua casa di Chelsea si prospettava come un’impresa molto ardua ma alla fine l’artista - nota per la sua disciplina rigorosa, per la sua forte personalità, per la sua impazienza - ha permesso alla macchina da presa di addentrarsi nei dettagli più intimi della sua vita regalandoci questa testimonianza unica.

 

ore 20.45

EVA HESSE arte e dintorni*

Marcie Begleiter, Germania, Stati Uniti, 2016, 109’, inglese

Seguiamo la storia dell'artista tedesca Eva Hesse attraverso un gioco di rimandi fra la sua vita e le sue opere innovative. La storia è ambientata nella fervente atmosfera della New York degli anni ‘60 dove la scena artistica e il movimento femminista degli esordi svolgono un ruolo fondamentale.

 

ore 23.00

PAVLENSKY – MAN AND MIGHT arte e dintorni*

Irene Langemann, Germania, 2016, 58’, russo

Nelle sue performance, l’artista russo Pyotr Pavlensky si è cucito la bocca, si è inchiodato lo scroto al selciato della Piazza Rossa, ha dato fuoco alla porta della sede dei servizi segreti russi per protestare contro il “terrore di stato”.

 

 

 

DOMENICA 22 OTTOBRE

 

ore 16.00

TADAO ANDO SAMURAI ARCHITECT architettura*

Shigenori Mizuno, Giappone, 2015, 73’, giapponese, sottotitoli in inglese

Questo documentario segue Tadao Ando per un intero anno e svela il processo creativo del noto ‘Architetto Samurai’. Ex pugile e architetto autodidatta, Ando rivela una personalità forte, una lingua tagliente e un innato senso dell’umorismo.

 

ore 17.40

WOMEN ARTISTS: JENNY HOLZER arte e dintorni*

Claudia Müller, Germania, 2016, 26’, inglese

Il medium espressivo privilegiato da Jenny Holzer è il linguaggio. Le sue scritte a led sfruttano la tecnica pubblicitaria per sollecitare il pensiero critico degli spettatori. In questo documentario seguiamo la realizzazione di una mostra in 3D da lei curata e dedicata a 24 donne artiste.

 

ore 18.30

ANTONY GORMLEY arte e dintorni*

Matteo Frittelli, Italia, 2015, 24', inglese

Il film segue l’allestimento dell’installazione Human realizzata da Antony Gormley al Forte Belvedere di Firenze. Oltre cento sculture antropomorfe in ferro invadono la struttura, dalle terrazze ai bastioni, dal deposito della polvere da sparo, alle scalinate della fortezza cinquecentesca.

 

ore 19.05

MARIO BOTTA - ARCHITETTURA E MEMORIA architettura*

Francesca Molteni, Fulvio Irace, Italia, 2014, 12’, italiano

Il film è un dialogo sui temi che caratterizzano la visione e la pratica dell’architetto Mario Botta: il rapporto con la storia e con il territorio, il progetto degli spazi collettivi, gli incontri con i grandi protagonisti del ‘900.

 

 

ore 19.30

CUCCHI A PASSO UNO arte e dintorni*

Maurizio Finotto, Italia, 2012, 15’, animazione

Un viaggio visionario in stop motion intorno all’opera di Enzo Cucchi. Con la supervisione e la collaborazione dell’artista, Maurizio Finotto anima le sue opere utilizzando la tecnica della ‘claymation’.

 

ore 20.00

KOUDELKA SHOOTING HOLY LAND fotografia*

Gilad Baram, Germania, Repubblica Ceca, 2015, 72’, inglese, ebraico

Per cinque anni, nel corso di diverse visite protrattesi dal 2008 al 2012, il giovane fotografo e regista israeliano Gilad Baram ha accompagnato Josef Koudelka nel suo lungo viaggio in Terra Santa. Lo seguiamo a Gerusalemme, Hebron, Ramallah, Betlemme e in vari insediamenti israeliani lungo il percorso della barriera tra Israele e Palestina.

 

 

ore 21.30

JAN FABRE AT THE STATE HERMITAGE MUSEUM arte e dintorni

Wannes Peremans, Francia, 2017, 58’, inglese

Dopo quasi dieci anni dalla mostra al Louvre, Jan Fabre fa interagire le sue opere con la collezione permanente del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Il documentario lo segue durante l'allestimento nei giorni precedenti l’apertura ufficiale della mostra.

 

ore 22.45

THE CHINESE LIVES OF ULI SIGG arte e dintorni

Michael Schindhelm, Svizzera, 2016, 93’, svizzero tedesco, tedesco, inglese, mandarino

Nel delicato contesto socio-politico in trasformazione della Cina degli ultimi quarant’anni, il diplomatico e imprenditore Uli Sigg, è riuscito a creare la più importante collezione di arte contemporanea cinese del mondo. La maggior parte della sua collezione sarà trasferita nel museo M+ di Hong Kong che aprirà nel 2019.

13:09 16/10

di Redazione

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Il piano di Angelo Villari per i Concerti di Autunno 2017

Proseguono gli appuntamenti con i Concerti di Autunno 2017, la rassegna della Comunità Evangelica Luterana di Napoli, presieduta da Riccardo Bachrach per la direzione artistica di Luciana Renzetti:mercoledì 18 ottobre, alle ore 20.30, presso la Chiesa Luterana di Napoli (via Carlo Poerio, 5 - ingresso gratuito) il pluripremiato pianista Angelo Villari, giovane talento salernitano, eseguirà un repertorio classico che comprenderà brani di Hummel, Mozart, Debussy, Chopin, Rachmaninov e Schubert. 

Concerti di Autunno giunge quest’anno alla ventiduesima edizione, e proseguirà fino al 6 dicembre con altri sette appuntamenti, tutti a ingresso libero: dal chitarrista peruviano Francesco Scelzo (25 ottobre), ai fratelli Sebastianutto (1 novembre), dal trio “La belle époque” (8 novembre) a quello formato da Luca Signorini, Michelangelo Massa e Antonio Grande per una “paganiniana” (22 novembre). Il duo Two for New si esibirà in un recital dedicato al repertorio contemporaneo italiano (15 novembre). Tornerà l’appuntamento con la premiazione del concorso letterario “Una piazza, un racconto”, giunto alla 20esima edizione (29 novembre). A chiudere la programmazione sarà il Trio Cardoso, che assieme al percussionista Toni Vitagliani, musicherà dal vivo il capolavoro di Charlie Chaplin “Night in the Show” (6 dicembre).

La rassegna Concerti di Autunno è realizzata con il contributo dell’8 per mille donato alla Chiesa Luterana. 

12:41 16/10

di Redazione

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Lalla Esposito omaggia Nino Rota

Apre con un appuntamento straordinario la rassegna “Cinema e Teatro: musica e parole”, a cura di Stella Orazio, che venerdì 20 ottobre, alle 20.30, negli spazi dell’associazione Mapils a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, 14,ospita Lalla Esposito con il suo piccolo gioiello “Nino”. Accompagnata al pianoforte da Antonio Ottaviano, Lalla Esposito rende omaggio a Nino Rota, uno dei più grandi compositori del Novecento, che ha firmato belle e indimenticabili melodie del cinema italiano e si è aggiudicato il Premio Oscar per le musiche del film di Francis Ford Coppola “Il Padrino Parte II”. Federico Fellini lo definiva “l’amico magico”.

In scena con una valigia antica, custode di cappelli, veli e altri piccoli oggetti, Lalla Esposito dà vita a un viaggio all’interno del mondo musicale di Nino Rota, recitando e cantando, trasformandosi di volta in volta, solo attraverso il semplice cambio del copricapo, nei vari personaggi che hanno popolato l’immaginario di registi come Fellini, Coppola, Wertmüller, in movimento sulle magnifiche composizioni di Rota. Da Gradisca di “Amarcord”, alle visionarie femme fatale di “8 e mezzo”, passando attraverso la sfortunata Cabiria o la malinconica Gelsomina di “La strada”, grandi personaggi femminili dei film di Federico Fellini, fino ad arrivare allo scatenato Gianburrasca, le cui musiche furono composte da Rota per il fortunato sceneggiato televisivo “Il giornalino di Gianburrasca” di Vamba, con la regia di Lina Wertmüller o, ancora, al disperato Tunin anarchico che decide di uccidere il Duce in “Film d’amore e d’anarchia”, sempre della Wertmüller, fino ad arrivare alle struggenti melodie che Rota compose per la trilogia di Francis Ford Coppola, “Il Padrino”.

 

11:11 16/10

di Redazione

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