Giovedì 19 Ottobre 2017 - 3:59

Markett: format innovativo della night life partenopea

La night life partenopea si impreziosisce grazie a Markett, un nuovo format concepito per il sabato sera. La nuova apertura avvenuta sabato 14 ottobre ha appassionato i clubbersdi tutta Napoli. Grande attenzione per Markett c’era già stata grazie al video spot, apparso sulla pagina Fb del formatche ha ottenuto un numero elevato di visualizzazioni. “L’idea nasce dall’esigenza di creare uno nuovo format- spiega il direttore artistico Giovanni Setola - capace di attirare e divertire in modo innovativo e puntando sempre sulle emozioni.”

 

Il format

Naming concepito dalla fusion con la parola "market": luogo che esprime un concetto molto più ampio del superficiale "acquistare prodotti". Il market è un posto dove è possibile fare conoscenza, oltre ad essere un luogo di ritrovo per chi ha voglia di organizzare una cena tra amici, o con il proprio partner. 

Luogo per gli acquisti notturni grazie ai nuovi market h24.

La fusion incorpora in maniera foneticamente subliminale anche la parola"marchetta": termine chiave degli ultimi fatti di cronaca riguardanti lo spettacolo e la politica italiana. In definitiva "MARKETT" è un market di sensazioni, persone ma soprattutto personaggi, che ironicamente si "vendono" in modo creativo, visivo e sempre sopra le righe durante tutto il party. Persone e personaggi che interagiscono e si integrano perfettamente con la clientela, quasi creando un unico spettacolo con la platea, abbattendo la barriera: performer / clienti.

 

Il Claim

“Benvenuti nel markett delle sensazioni, delle persone, ma, soprattutto, dei personaggi più eccentrici della notte. Attenzione: Non è aperto tutti i giorni, ma solo il sabato.”- si legge nella nota apparsa sui social network.

19:08 18/10

di Redazione

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Neurologi a confronto, terapie e nuove frontiere

Nella splendida location al Centro Congressi Mostra d’Oltremare oltre 2.000 neurologi provenienti da tutta Italia. Numerosi e interessanti gli argomenti al centro della quattro giorni di lavoro del capoluogo campano: dagli ultimi progressi scientifici nelle patologie neurologiche, come l’emicrania e la demenza senile, alla riforma della responsabilità medica secondo la nuova normativa; dalle nuove terapie per la sclerosi multipla all’importanza di una rete capillare delle Stroke Unit in Italia per l’ictus fino alle terapie innovative per le malattie rare. Il Congresso costituisce, quindi, l’appuntamento annuale più importante per il confronto scientifico e l’aggiornamento professionale degli specialisti italiani.
La Clinica Neurologica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” commenta il Professor Gioacchino Tedeschi, Presidente del 48° Congresso Nazionale SIN e Direttore I Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia A.O.U Università della Campania “Luigi Vanvitelli”  è stata designata ad organizzare l’evento a Napoli per la terza volta negli ultimi 15 anni. “Si tratta di una preziosa occasione di confronto tra le diverse anime, accademica, ospedaliera e territoriale della Neurologia italiana. Il modello che la Neurologia dovrà studiare – spiega il Professor Tedeschi – richiederà una profonda sinergia tra rete ospedaliera e rete territoriale, e per farlo è indispensabile che tutti i protagonisti di queste due realtà collaborino alla realizzazione dell’obiettivo primario: la cura del paziente”.
Gli specialisti intervenuti hanno fornito numeri decisamente preoccupanti per il nostro Paese: sono infatti oltre 100.000 i pazienti, con una prevalenza di 150-200 casi ogni 100.000 persone, interessati da Sclerosi Multipla; circa 170.000 i nuovi casi ogni anno di persone colpite da ictus e quasi 1 milione quelle che vivono con gli esiti invalidanti della malattia. E ancora: 5 milioni i soggetti che soffrono di emicrania, di cui il 18 per cento della popolazione femminile e il 9 per cento degli uomini, con l’emicrania cronica che riguarda invece 800.000 italiani, circa l’1-2% della popolazione. Più di 700.000, infine, le persone a rischio elevato di sviluppare una qualche forma di demenza.

Sono cinque milioni di italiani che soffrono di emicrania, patologia inserita dall’OMS, nella sua forma cronica, al 6° posto tra le cause di disabilità. Da oggi tutti coloro che sono impegnati nella cura delle cefalee possono infatti contare su un innovativo approccio terapeutico, che prevede l’utilizzo di anticorpi sviluppati artificialmente e diretti contro una particolare molecola, nota come CGRP, oppure verso il suo recettore. Questa molecola, quando “prodotta in eccesso” nei neuroni del sistema trigemino-vascolare (responsabile dell’attacco emicranico) può provocare un’infiammazione che svolge un ruolo fondamentale nella genesi del mal di testa. Si tratta comunque di nuovi farmaci ancora in via di sviluppo e non è ancora possibile conoscere il loro effettivo utilizzo nella pratica clinica e se rappresenteranno una terapia di prima linea o una terapia di fase avanzata per quelle forme di cefalea refrattarie ai più comuni trattamenti quali l’emicrania cronica, l’emicrania episodica farmaco resistente e la cefalea a grappolo.
L’emicrania si presenta come un dolore acuto e pulsante, della durata di ore o giorni, talvolta accompagnato da nausea, vomito, fastidio per la luce e i suoni. Il mal di testa non è però uguale per tutti, sia in termini di durata che di intensità, frequenza, sede del dolore, associazione ad altri sintomi, modalità di insorgenza e disabilità. Il primo approccio terapeutico all’emicrania è il trattamento sintomatico dell’attacco acuto, ma in presenza di attacchi frequenti e invalidanti si deve ricorrere ad una terapia di prevenzione. Parlando di prevenzione, l’armamentario terapeutico si è di recente arricchito con la possibilità di utilizzare la tossina botulinica, nonchè modalità innovative di neurostimolazione.

Di Terapie Innovative nelle malattie neurologiche rare di è discusso durante un corso di aggiornamento sulla diagnostica e terapia delle malattie muscolari, in particolare le distrofinopatie e le miopatie metaboliche ed in una sessione plenaria dedicata specificamente a tale argomento, dove sono stati riportati i risultati di terapie innovative in alcune malattie neurodegenerative come l’atrofia muscolare spinale, le distrofie muscolari, la corea di Huntington e la Sclerosi laterale amiotrofica.

18:10 18/10

di Redazione

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Corri per l'Ambiente, terza edizione

Comincia a prendere forma l’edizione 2018 della gara podistica corri per l’ambiente, che da due anni a questa parte mette insieme sport e solidarietà. Quest’anno parte dell’incasso delle iscrizioni alla gara sarà devuluto a Salvatore Castelluccio vittima del racket, che da due anni vive sotto scorta per aver denunciato i suoi estorsori.
«Questa è la terza edizione della gara podistica, nel primo anno abbiamo raccolto fondi per il reparto oncologico dell’ospedale Santobono di Napoli, mentre l’anno scorso per gli amici di Amatrice colpiti dal sisma. Quest’anno devolveremo parte dell’incasso all parrucchiere di Largo Ecce Homo nel cuore di Napoli» spiega Alfonso Iavarone, presidente associazione organizzazione europea volontari di prevenzione e protezione Civile promotore della manifestazione podistica.
«Ringrazio le associazioni per la loro vicinanza, sono 2 anni che ho denunciato il racket e vivo sotto scorta: dopo la denuncia purtroppo mi sono ritrovato con il locale vuoto, visto che le persone hanno paura a venire nel mio negozio e sono costretto a chiudere. L’unica speranza per riavviare la mia vita e riprendere la dignità di un padre di famiglia sono queste persone che con il loro aiuto possono far si che questo sogno si realizzi». Per il consigliere della città Metropolitana di Napoli Isabella Buonfiglio: «Le istituzioni devono essere vicino alle persone che come lui decidono di denunciare, ma spesso proprio le istituzioni vengono meno: spero di riuscire a fare qualcosa di concreto non solo sostenerlo attraverso questa gara ma anche in azioni future che metteremo in campo». Katia Iorio delegato alle Pari Opportunità, Sport e Giovani della Città Metropolitana di Napoli aggiunge: «la mia presenza qui è per sottolineare che se si vuole le istituzioni ci sono e saranno presenti concretamente non solo a parole ma con la partecipazione attiva». Presenti in largo Ecce Homo anche Domenico Vettone in rappresentanza della ASD Podistica Normanna che come tante altre società podistiche prenderanno parte alla gara: «Noi come associazione cerchiamo di dare il nostro contributo là dove possibile, organizzando e partecipando ad eventi sportivi i cui fini sono benefici».
Non solo sport e legalità per la gara podistica corri per l’ambiente, ma anche in difesa delle Donne vittime di violenza, e in generale contro tutte le forme di violenza, come dichiara Anna Vigorito, referente dell’associazione Donne in Corsa Caracciolo: «Mi ha molto colpito la storia di Salvatore perchè noi combattiamo la violenza sulle donne e tutte le violenze in genere , quindi sosteniamo Salvatore» . Appuntamento quindi fissato per il 18 marzo 2018.

15:47 18/10

di Redazione

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Enrico Rubinacci presenta la sua Lovely Collection

Cocktail party, fashion show a Chiaia, capi alla moda nei colori pastello e soft, rosa quarzo, azzurro carta da zucchero e il greenery. Senza dimenticare le versioni in color block che generano originali accostamenti cromatici. E poi una pioggia di accessori. Venerdì 20 ottobre a Napoli alle 18, nell’atelier di Via Crispi, la sfilata “Lovely Collection” di Enrico Rubinacci pelliccerie.

I must have di questo autunno inverno sono le pellicce “sportie” con la giacca o di jeans, le mantelle, le nuovissime “bagsy” di visone e lo zainetto in vernice con inserti in zibellino. Non mancano guanti di nappa, cappelli e baschi di cashmere, eleganti borsalini.

Le pellicce hanno sfilato in tutte le più importanti fashion week. Lo testimoniano le passerelle: da New York a Milano, passando per Londra e Parigi, i capi sono tornati in tutto il mondo e sono inseriti a pieno titolo tra le tendenze più calde del momento. Si declinano in mille varianti, un istinto delicato e morbido, caloroso come un abbraccio. I modelli sono originali e anche sbarazzini, un po’ fuori dagli schemi, come il cornocuore di Barbara Casola, il ciondolo metà cuore, metà corno portafortuna by Colicchio gioielli, che completerà il look delle indossatrici.

Le pellicce in versione più corta si abbinano perfettamente ai jeans o ai pantaloni sportivi, per un look casual, mentre quelle lunghe sono perfette con un abito o una gonna al ginocchio dal sapore retrò. I gilet di volpe per un aperitivo chic. Durante il “Lovely party” tutte le ospiti saranno modelle per un giorno, potranno infatti indossare capi e accessori e saranno fotografate da un professionista. Durante il defilè: musica live con il violino elettrico di Stella Manfredi, finger food a cura di Partenopeat di Maria Laura Pignata, acqua Ferrarelle, flower design Fly High, Jewel Candles e brindisi con i vini delle Cantine Matrone. 

15:10 18/10

di Redazione

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Beni confiscati, l’esperimento del Lab NIB-Agrorinasce

Intervenire sui beni di mafia e camorra restituiti alla comunità significa ripensare spazi speciali, su cui occorre evitare l’effetto tabula rasa, stimolare il senso di appartenenza della comunità e favorire processi di sostenibilità ambientale ed economica. Luigi Centola, fondatore dello studio Centola & Associati e direttore del Master NIB Architettura-Ambiente e da anni attivo nella progettazione nelle terre del clan camorristico dei Casalesi, parlerà di rigenerazione territoriale e “architettura anticamorra” agli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Edile e Architettura della Federico II il prossimo venerdì 20 ottobre alle 12.30 nell’ambito del corso del Corso di Architettura e Composizione Architettonica dei docenti Francesco Viola e Chiara Barbieri.

 

Beni confiscati, l’esperimento del Lab NIB-Agrorinasce

Nato nel 2015 nell’ambito del Master Architettura-Ambiente, il Laboratorio “Agrorinasce-NIB” è la sintesi della cooperazione tecnico-scientifica tra la Scuola di Architettura Strategica NIB e l’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio “Agrorinasce”, da venti anni promotore della legalità e della valorizzazione dei beni confiscati alla camorra nei comuni di San Cipriano d’Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, S. Marcellino, S. Maria La Fossa e Villa Literno. Con un centinaio di progetti banditi e realizzati, Agrorinasce rappresenta un unicum in Italia e in Europa per il riuso di beni confiscati. La collaborazione con NIB arricchisce questa esperienza con l'incentivo alla partecipazione e il potere iconico dell’architettura.

Grazie al lavoro di oltre cento giovani architetti, paesaggisti e ingegneri del Master NIB sono stati progettati per Agrorinasce il riuso di una decina di beni confiscati ai clan camorristici, mettendoli a disposizione delle comunità.

 

Sulla base di questa esperienza – continua Luigi Centola – si può senz’altro dire che la progettazione per il riuso dei beni confiscati ha delle sue specificità. Tre sembrano le strategie basilari che non possono mancare in ogni tipo di progetto per i beni confiscati, da progettare ex novo o da recuperare. Primo: programmi funzionali autosostenibili in grado di creare poli stabili di incontro, aggregazione, cultura, lavoro e reddito per le associazioni che gestiranno i beni. Sono inoltre fondamentali progetti-manifesto emozionali, con materiali utili per innescare un profondo senso di comunità, appartenenza, interattività e partecipazione al riscatto del territorio e alla vita delle opere. Va infine evitata un’architettura della tabula rasa provando a sovrascrivere l’immagine e gli spazi esistenti, esterni e interni, senza tuttavia cancellare, la storia, la testimonianza e la memoria di persone e luoghi”.  

 

La sfida dell'architettura alle mafie

I progetti realizzati dal Master NIB con la preziosa esperienza e collaborazione dell'AD di Agrorinasce Giovanni Allucci nelle diverse edizioni del Master e messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche sono dotati di specifici studi di fattibilità.

Tra le proposte più innovative: un incubatore per start-up e piccole imprese artigianali che recupera tre ville e ridisegna oltre 10.000mq di spazi aperti con nuovi volumi, giardini e luoghi di comunità per i lavoratori e i visitatori (San Cipriano d’Aversa); un polo per la promozione di materiali ecologici e sensibilizzazione alla costruzione sostenibile, con un edificio dimostrativo in legno, affiancato da un impianto per la frantumazione e il riciclo dei materiali edili (Casapesenna); un intervento di housing sociale, con piazza e bar, che reinterpreta le architetture in “stile casalese” utilizzando le armature in ferro dei pilastri come simulacro, ricoperto da rampicanti, delle colonne tanto care ai boss (Casal di Principe).


I beni confiscati in Campania

I beni sottratti alle mafie rappresentano una straordinaria occasione di sviluppo, coesione territoriale e sociale oltre che di riscatto per intere comunità. In Campania sono stati confiscati complessivamente 3.404 immobili: di questi, il 55% (1868) risulta ancora in gestione all’ANBSC; il restante 45% (1536) è stato invece già destinato agli Enti Locali (dati aggiornati al 7 giugno 2017 forniti dall'ANBSC).

 

Giovani professionisti al servizio del territorio.

NewItalianBlood è un’organizzazione no profit attiva in Italia e all’estero finalizzata a realizzare progetti sostenibili, in senso ambientale, sociale ed economico, finalizzati a creare un ponte tra mondo universitario e mondo del lavoro, attivando il Master Architettura|Ambiente, il quarto dei quali inizierà il prossimo 25 ottobre a Salerno per concludersi alla metà di marzo. I partecipanti possono utilizzare borse di studio e hanno,  inoltre, l’opportunità di seguire uno Stage finale di 3 mesi in prestigiosi atelier nazionali e internazionali.

13:06 18/10

di Redazione

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“Tra le mie righe" sbarca a Roma

La Rassegna “Tra Le Mie Righe” (Teatro, Letteratura, Musica, Rime) da Nord a Sud, sbarca nella capitale. Venerdì 20 ottobre, alle ore 18, presso la Libreria “Mondadori Via Piave”, in via Piave n° 18, Roma, si terrà il terzo appuntamento della kermesse dedicato alla letteratura con la scrittrice partenopea Elisabetta De Sio (cugina delle note sorelle De Sio: Giuliana e Teresa), che presenterà la sua ultima opera “Ho imparato a gestire la pioggia d’estate” (Europa Edizioni). La rassegna, sotto la direzione artistica di Rosa Leone, giornalista e presidente dell’Associazione ilGRE cultura&comunicazione di Benevento che la promuove sul territorio nazionale, con il coordinamento generale del vice presidente Gabriele Collarile, è patrocinata dalla prestigiosa Accademia d’Arte, Cultura & Società “Alfonso Grassi” di Salerno, dal Comune di Benevento, e dal Comune di Roma. Inaugurata a giugno a San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento, sta toccando le principali città d’Italia: Napoli (6 ottobre), Roma (20 ottobre), prossima Milano. Ogni incontro vede protagonista un autore di genere con la sua opera, sulla quale intervengono giornalisti, ospiti illustri e significativi, personaggi noti del mondo cinematografico, televisivo, teatrale, e musicale, e le Performance Art, intese come messa in opera di idee al fine di stimolare la cultura. Di primaria importanza sono i momenti di interazione con il pubblico e di condivisione di esperienze.

La novità che accompagnerà questo appuntamento di Roma sarà la partecipazione straordinaria del prof. Antonio Popolizio (nella foto), psicologo e psicoterapeuta di Roma, “Leone d’oro alla Carriera” al Gran Premio Internazionale di Venezia, presidente onorario Gruppo Cenpis (Ente Nazionale di valorizzazione del Talento e promozione della Qualità di vita), presidente e direttore Cenpis Orion (Centro di Psicologia e Psicosomatica). Interessante Lo spazio delle interviste a cura della giornalista Rosa Leone, che modererà l’incontro. Mentre il reading letterario sarà affidato all'attore di cinema, teatro e tv, Claudio Lardo, ospite d’eccezione della serata.

17:54 17/10

di Redazione

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"Sinfonia d'Autunno" con Miriam Candurro

Miriam Candurro, premiata al Gala Del Cinema e della Fiction IX edizione in Campania quale migliore attrice del film commedia dell’anno per la sua brillante interpretazione in “Vieni a vivere a Napoli”, sarà la testimonial di “Sinfonia d’Autunno… sulle note della solidarietà”, il tradizionale charity Gala promosso da Maridì Communication quest’anno dedicato alla Fondazione ALEDOTOLI ONLUS, diretta a sostenere i piccoli pazienti dell’Ospedale Pausilipon di Napoli e le loro famiglie. Ad aprire la scena, una performance canora ispirata alla tradizione napoletana  di alcuni piccoli allievi dell’Adolphe Ferriere , la nota scuola che opera egregiamente da 28 anni nel mondo dell’infanzia che interpreteranno una versione di “Cicerenella” e della “Tammurriata” tratte dallo spettacolo già realizzato in occasione della festa della musica dal titolo “Cri cra cra e gli animali cantano”, seguita da un mini defilè degli esclusivi outfit by Bonbon, la rinomata boutique del cuore di Chiaia di Daniela Marano ed Imma Laino. Grande spazio dedicato al mondo della moda con Giada Curti rinomata griffe di Alta Roma Moda per l’Haute Couture, che proporrà una capsule di “Frida” la Collection Spring Summer 2018 “Giada Curti Resort” e Tersige Cerrone, reduce da un’importante esperienza al Louvre di Parigi, dove ha sfilato dodici capi sartoriali molto apprezzati dal parterre francese. Ed ancora, sempre per la moda, in passerella, gli outfit della Collezione Autunno/Inverno 2017 /18 de “IL Bello delle donne”, l’esclusiva boutique nel cuore del Vomero di Loredana Gaeta, destinati ad una donna che ama essere à la page in ogni ora del giorno, e la preziosa collezione di Umberto Antonelli, maestro pellicciaio, che proporrà capi avvolgenti, dai tagli originali ed i colori brillanti, interpretando un nuovo modo di “fare pellicceria”. Non solo fashion ma anche “Food & Beverage” di alto profilo con Caffè Kamo, un brand giovane ma di antica tradizione, sempre attento ad iniziative legate alla solidarietà che durante la serata inebrierà gli ospiti con un’aromatica tazzina di caffè oltre ad omaggiare coloro che effettueranno una donazione alla Fondazione Ale Dotoli con una delle  lattine della linea caffè macinato: Kamo Tolima, composta al 100% da caffè Arabica o Kamo Deca. Ed infine, in omaggio alla “regina” della tradizione culinaria partenopea, “La pizza”, gli “sfizi culinari” di “Da Pasqualino”, la storica pizzeria  al Borgo Loreto, unica sede, brillantemente rappresentata dal maestro Giovanni Gallifuoco con la moglie Annamaria Mazzotta, la signora Giovanna Mazzotta, le figlie Rosa, Angela, Linda , Lella, istruttrice UPT&ER  per la terza volta consecutiva campionessa mondiale di pizza fritta. Gran finale con dinner buffet ed intrattenimento musicale. Attesi centinaia di ospiti, esponenti del mondo dello spettacolo, dell’impresa e del professionismo campano.

12:14 17/10

di Redazione

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Teatro di San Carlo: Flavio Caroli incontra pubblico e studenti con "Storia di artisti e di bastardi"

Mercoledì 18 ottobre alle ore 18.30, la sala del Niccolini del Teatro di San Carlo ospiterà Flavio Caroli per un incontro aperto al pubblico e in particolare agli studenti, dedicato al recente libro del celebre critico d’arte nonché volto noto della televisione, Storia di artisti e di bastardi (Utet, 2017). Numerose sono le adesioni all’appuntamento da parte degli Istituti coinvolti nel progetto Alternanza Scuola / Lavoro del Lirico napoletano (ingresso: 5 euro - ridotto docenti e studenti: 3 euro).

Già protagonista al San Carlo di diversi focus di approfondimento, Caroli indagherà stavolta la dimensione sociale e il fermento culturale dagli anni ‘60 ad oggi attraverso la lente della critica d’arte. Storia di artisti e di bastardi narra sotto forma di lettere rivolte alla nipote, le maggiori tappe storico-artistiche che hanno influenzato e condizionato la quarantennale carriera dell’autore. Che parli del suo primo incontro con Michelangelo Antonioni, bello e lontano, sul set di Deserto rosso, o della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh, che racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o i suoi incontri notturni con Lucio Dalla, le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o la furia di Marina Abramovic, la sua voce arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore. Storia di artisti e di bastardi si rivela così forse il suo libro più personale, un album di ricordi ma anche un testamento spirituale che contiene, in nuce, l’eredità artistica di un’epoca intera da tramandare intatta e ardente alle nuove generazioni.

Ordinario di Storia dell’Arte Moderna alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, Flavio Caroli collabora con diverse testate giornalistiche e con numerose riviste di storia dell’arte italiane e straniere; è conosciuto al grande pubblico per le sue partecipazioni alla trasmissione Rai Che tempo che fa.

11:38 17/10

di Redazione

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#Naplesthreeofthree, il progetto cross mediale di Matilde De Feo al Madre

Naples three of three, trilogia cross mediale di Matilde De Feo, commissionata dal Museo Madre per far parte di Per_Formare una Collezione Per Un Archivio Dell'arte In Campania sarà in mostra nel Museo di via Settembrini 79 fino ad aprile 2018.

La video artista casertana a Napoli dal 2001 espone insieme a 50 fuoriclasse nell’ambito del nuovo articolato capitolo del progetto Per_Formare una Collezione The Show Must Go_On & Per Un Archivio Dell'arte In Campania avviato nel 2013 e sviluppatosi in differenti capitoli intermedi – dedicato dal MADRE alla formazione progressiva della collezione permanente.  L’opera che sceglie uno sguardo originale e complesso sulla città è ospitata in una sala del mezzanino (scala sinistra) del MADRE dove l’artista allestisce, in un’unica stanza, il primo capitolo della trilogia dal titolo DesertFlower e una traccia progettuale del secondo capitolo, Ramondino’s Apologue (il terzo capitolo è ancora da realizzare).

“Matilde De Feo- ha commentato Andrea Viliani, direttore del Museo Madre e curatore della mostra-, ci racconta un’ipotetica storia sull’ingiallimento di Napoli. È uno storytelling urbano che va dal centro alle periferie e si arrampica leopardianamente sulle ginestre del Vesuvio per raccontare nuove forme di co abitazione tra comunità differenti in questa grande città porto, accogliente, problematica, ma anche risolutoria qual è Napoli”.

#Naplesthreeofthree è una trilogia cross mediale sulla città di Napoli che sceglie uno sguardo intimo e articolato per raccontare la città. È una ricognizione poetica e visiva sul concetto di comunità ed ecosistema, di ambientazione, trasformazione e resistenza. Il lavoro si compone di tre racconti, pensati come tre finestre sulla città realizzati in seguito ad una approfondita ricerca e grazie all’incontro e alla relazione con alcuni napoletani, protagonisti delle storie. Ogni racconto ha un suo linguaggio autonomo benché entri in relazione con l’altro grazie ad un filo narrativo comune: si va dal video all’audio intervista passando per il disegno. Gli strumenti utilizzati per riprendere la realtà sono semplici e non intrusivi: De Feo utilizza per le riprese due Canon 5D e un iphone SE. Il primo racconto e parte del secondo sono stati realizzati grazie alla collaborazione con Marina Dammacco, Renato Esposito, Resli Tale, Raffaele Mariniello, Simona Infante, Giuseppe Beneduce.Per il museo Madre l’artista allestisce, in un’unica stanza, il primo capitolo della trilogia dal titolo DesertFlower e una traccia progettuale del secondo capitolo, Ramondino’sApologue. Il terzo capitolo è ancora da scrivere.

DesertFlower è una video installazione che racconta di un’improvvisa trasformazione del paesaggio pendendo spunto dalla storia della ginestra etnea, una specie arborea importata dall’Etna dopo l‘ultima eruzione del 1906 per arginare la lava, particolarmente invasiva e che, nell’estate del 2016 è stata protagonista sui media con l’allarmante notizia:“La ginestra etnea sta cancellando il Vesuvio”. La pianta infatti stava soppiantando la ginestra autoctona minacciando di modificare il colore e la forma del vulcano. Cosa nell’ultimo secolo, con lo stesso valore ambivalente della ginestra etnea ha modificato il nostro paesaggio? La casa. Dunque la “giallificazione” del Vesuvio è utilizzata come metafora del processo di urbanizzazione e cementificazione che negli ultimi 50 anni ha parzialmente modificato il profilo della città anche attraverso opere note come quelle di Aldo Loris Rossi, Davide Pacanowski, Franz di Salvo, Luigi Cosenza, Stefania Filo Speziale, Franco Purini. A raccontare questo mutamento antropologico oltre che architettonico, poiché ha modificato il rapporto degli abitanti con il modo di rapportarsi all’interno e all’esterno degli edifici, sono cinque napoletani ritratti alle prime ore del mattino nello svelamento dell’intimità della propria casa: una studentessa, il fotografo Luciano Ferrara e un bambino raccontano le dinamiche abitative del centro storico; un uomo che ha trasformato la sua casa di via Tasso in un b&brappresenta “la città di mezzo” e infine Mirella Pignataro, moglie di Felice Pignataro, racconta la periferia, la Scampia prima e dopo la cementificazione. 
Le musiche sono di Giovanni Sollima.

La Ginestra entra nella sala del Museo sotto forma di installazione, spaccando la terra, determinata a trasformare la città, partendo idealmente dal Vesuvio e dalla periferia verso il centro, passando attraverso la Muraglia cinese. Le preziose immagini della “giallificazione” protagoniste della video installazione sono state girate sul Vesuvio reso giallo dall’esplosione floreale della ginestra pochi giorni prima dell’incendio che ha bruciato il vulcano e con esso piante e animali modificandone di fatto, nuovamente l’aspetto. Si tratta quindi anche di un documento con un valore sociale notevole.

Le quattro interviste degli abitanti che saranno pubblicate on line completano la comprensione della videoinstallazione sul web, rafforzando il valore crossmediale del progetto.

Ramondino’s Apologueè la traccia progettuale delsecondo capitolo della trilogia: un futuro film animato dedicato alla scrittrice Fabrizia Ramondino co-sceneggiato con Marina Dammacco. Lostory board con disegni di Resli Tale costruito a partire, dalla lettura delle opere di Ramondino- in particolare de “Il libro dei sogni”- che affrontano i temi della casa, della città, del divenire segnando un continuum concettuale con DesertFlower, è accompagnato dall’audio fruibile in sala di un’intervista inedita di Matilde de Feo al regista Mario Martone sul suo incontro con la Ramondino e il lavoro introspettivo della scrittrice. L’intervista fornisce un’anteprima del lavoro che sarà sviluppato in forma completa nel 2018.

Matilde De Feo è interprete, regista, operatrice culturale. Si è laureata in regia, con una tesi in teatro e tecnologie, al Dams di Romatre. Si è diplomata all'Accademia d'Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, formandosi con Alvaro Piccardi, Paolo Giuranna e inoltre con Giulia Varley, Roberto Lun, Elena Bucci. Ha lavorato in teatro con: Gerard Watkins, Marion Aubert, GuyDelamotte, Renato Carpentieri, Pierpaolo Sepe, Pierre Yves Chapelain e i videoartisti MilicaTomic, Lutz Gregor, Vanessa Beecroft, Paolo Rosa (Studio Azzurro), Silvano Agosti. E’ titolare dal 2003 del progetto mald’è che mette in relazione le arti visive a quelle sceniche, e con cui ha realizzato una serie di lavori a cavallo tra cinema, videoteatro, installazione interattive e spettacoli multimediali, presente in festival e musei nazionali e internazionali: Performare una collezione, Museo Madre Napoli, Mar Museo Museo de Arte Contemporanea Bueno Aires, Wro Media Art Biennale Poland, 14 Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Regelnfür die Revolution, VolksbühneBerlin, Filmmaker Festival Milano, Festival del film di Roma, Short film Corner Festival di Cannes, Milano in digitale, Caffè Fandango, Festival di Volterra, Riccione TTV. Lavora come docente di teatro e video e inoltre come doppiatrice di documentari provenienti da tutto il mondo per la Rai, Radio Televisione Italiana.

Per un archivio dell'arte in Campania, a partire dal 2016, integra il percorso della piattaforma dedicata dal MADRE alla formazione progressiva della propria collezione, riservando particolare attenzione alle pratiche dell'archivio, alla produzione video - filmica, al rapporto fra l’opera e lo spazio - tempo della sua esposizione e esplorando la relazione fra il museo e il territorio in cui opera attraverso le molteplici connessioni fra arte, design, architettura, urbanistica e cambiamenti socio - economici e di matrice antropologica in corso sul territorio campano.  Le opere selezionate in questo capitolo articolano e approfondiscono la natura performativa, agita e mutevole, condivisa e comunitaria, relazionale e dialogica della collezione del museo campano d’arte contemporanea, volta a sondare, esplorare, documentare e mettere in azione energie anche non ortodosse, sconfinamenti linguistici, disciplinari e metodologici. Artisti: Afterall, Paolo Bini, Matilde De Feo, Raffaele Luongo, Moio e Sivelli, Annamaria Pugliese.

11:21 17/10

di Redazione

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La modella napoletana Ines Trocchia conquista Playboy Portogallo

Ines Trocchia di successo in successo. La supermodella campana come non l'avete mai vista prima: in copertina completamente nuda per Playboy Portogallo; la rivista, oltre la prima pagina, le ha dedicato un servizio di ben 16 pagine sul numero di Ottobre. Ormai è ufficiale che sia tra le donne italiane più belle e sexy del mondo, apparsa sulle maggiori riviste italiane e non (Maxim, Ehm, Esquire, Sports Illustrated, Gq), che la definiscono un'icona della bellezza italiana. Un servizio fotografico bollente dove non nasconde le sue forme naturali. Il servizio è stato realizzato in Portogallo dalla fotografa internazionale di Playboy, Ana Dias.

Seguitissima sui social, l'avevamo già vista questa estate sugli schermi di Sportitalia per un programma sul calciomercato. Mediterranea, occhi scuri, sorriso magnetico, Ines è una delle italiane maggiormente in ascesa che ha conquistato il pubblico internazionale.

16:36 16/10

di Redazione

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