Sabato 16 Febbraio 2019 - 12:10

Ruminogioia, i 25 anni dei Malatja

I Malatja festeggiano i loro 25 anni di attività, dando alle stampe il nuovo disco "Ruminogioia" (pubblicato in CD e Vinile dall'etichetta Rhino Records).

"Era il 1993 e a Seattle esplodeva il Grunge e contemporaneamente, nell’entroterra campano tra i carciofi arrostiti, nulla sembrava cambiare e invece nacquero i Malatja. Immediatamente l’asse Angri-Seattle diventa la Route66 di tre musicisti che hanno fatto della coesione, coerenza e perseveranza il loro percorso artistico e di vita ..." (dal comunicato stampa).

E così, domenica 17 febbraio, presso lo spazio Abbash del Kestè di Napoli, Paolo Sessa (voce e chitarre), Daniela De Martino (basso e cori) e Camillo Mascolo (batteria e cori) presenteranno, "in un alba senza sole"  e della durata di un attimo, "correndo inseguendo un'estate" e con "l'inferno dentro", il loro ultimo lavoro discograficoche che, come un "mantra che scaccia le nuvole", racconta in musica storie di una "vita che salta fuori dal petto", mentre intorno crolla un "modo di carta quasi perfetto". 

"Ruminogioia - spiega Paolo Sessa - è un album diverso dai 4 precedenti, se da un lato resta il nostro spirito rock&roll dall'altro si percepisce il mio infinito amore per cantautori senza tempo come Tenco, Lauzi, califano. Ne consegue un disco di stampo cantautorale ma con forti incursioni rock".

"Ruminogioia" è stato scritto, suonato, registrato e prodotto da Paolo Sessa, Camillo Mascolo, Daniela De Martino, Attilio Coppola, mixato e masterizzato da Andrea D’Amato e ha visto come ospiti: Francesco Di Bella (ex 24 Grana), DeniseNicodemo.

Le altre date live dei Malatja saranno: 
23 Febbraio - Bistrot PianoB,  Viggiano (Pz)
01 Marzo - Il Moro, Cava de Tirreni (Sa)
23 Marzo - Periferica Konnection, Fisciano (Sa)
29 Marzo - Ark pub, Angri (Sa).

 

09:18 16/02

di M.S.

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SoloPizza compie 40 anni: festa in via Medina

1979-2019: Solopizza, storico brand e ambasciatore della pizza napoletana, festeggia i suoi primi 40 anni con un nuovo look sempre condito di tradizione. Nuovo locale, nuove pizze firmate dal maestro pizzaiolo Ciro Buonomo, nuovo menù trattoria. Un pezzo di storia di Napoli fatto di ingredienti genuini, passione, tradizione e accoglienza. E la pizzeria di via Medina 55 per celebrare il traguardo dei 40 anni di successi si è fatta più bella: restyling del logo, nuovi colori blu e giallo e soprattutto nuove pizze accanto a quella "a ruota di carro" e a quelle della tradizione, dove spicca la “Solopizza 40” con mozzarella di bufala, pomodorini gialli e rossi, provolone del Monaco, basilico fresco e un servizio di trattoria e friggitoria. Alla fine degli anni ’70 c’erano undici locali Solopizza sparsi in tutta Italia: quattro a Napoli (in corso Vittorio Emanuele, via Manzoni, via Luca Giodano e via Medina), tre a Milano, uno a Ischia, uno a Cagliari, uno a Roma e uno a Sorrento. Il primo maestro pizzaiolo del marchio Solopizza è stato Mario Abate, a cui sono seguiti: Francesco Uccello (‘0 re), Massimo Esposito (Puffetto), Andrea Castiglione, Alfredo Capoccelli, Claudio Santella, Carmine Magistri (Cammello), Salvatore De Angelis (Zombino) e Gaetano Genovesi. Nomi che hanno fatto la storia della pizza napoletana e che hanno contribuito a creare l’arte del pizzaiolo diventata patrimonio Unesco. Oggi, l’erede di questi grandi pizzaioli, che lavora nella sede storica di via Medina, è Ciro Buonomo. “Scelgo con cura gli ingredienti uno a uno - spiega Buonomo, 52 anni, che ha iniziato a 13 anni accanto al padre a impastare e infornare – e gioco tutto sul bilanciamento di sapori semplici: mozzarella di bufala, pomodoro fresco, olio e basilico. Una delle mie pizze preferite è infatti la Marinara, con la passata di pomodoro fatta in casa e l’origano fresco. Più è semplice una pizza e più ci vuole maestria per renderla unica. La nostra pizza è quella tradizionale a ‘ruota di carro’, come la chiamava mio padre, una pizza sottile e friabile, con una lievitazione di 48 ore”. Tradizione e innovazione. Sfogliando il menù ecco che fanno capolino anche pizze complesse e corpose, come la 12 gusti, che il cliente può scegliere uno a uno o “La profumata”, una margherita con rucola cotta, specialità della casa o ancora la “Merenna napoletana” ripiena di provolone del Monaco, mozzarella e speck. Tra le pizze più gettonate la “Don Alfonso” con pomodoro, provola, chiodini e salsiccia, dedicata ad Alfonso Brancaccio, anima del locale da 40 anni. “Una delle pizze intramontabili è anche la pizza a farfalla – spiega il direttore di sala Rocco Petrone – una pizza ripiena, che nei quattro angoli nasconde un cuore dolce amaro di friarielli e uno piccante di salsiccia e ricotta, al centro pomodorini e mozzarella, con una fetta di prosciutto per dare sapore ad ogni morso”. Ad affiancare Buonomo nella nuova Solopizza, ai fornelli c’è il cuoco Francesco Sarnelli, 50 anni, che propone una cucina napoletana come quella fatta in casa: gnocchi alla sorrentina, paccheri con il ragù, rigatoni alla siciliana. Imperdibile il “cuoppo” di frittura all’italiana bollente, croccante e profumatissimo. La storia si rinnova nella pizzeria di Via Medina: Solopizza è un nome e un punto di riferimento per tutti i napoletani, per i turisti che arrivano al porto, per i giovani della movida, per chi lavora nella City e in particolare per quella generazione che è stata adolescente negli anni '80-'90, che usciva per la prima volta a mangiare la pizza da sola con i compagni di classe. 

20:50 15/02

di Redazione

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“In punta di piedi”, il calcio anni 80 in scena al Nuovo Teatro Sanità

Sabato 16 febbraio (ore 21) va in scena, in data unica, al Nuovo Teatro Sanità “In punta di piedi”, drammaturgia e regia di Francesca Macrì e Andrea Trapani, quest'ultimo anche interprete dello spettacolo. Il monologo narra la storia di un ragazzo e della sua ossessione, che è poi l'ossessione di un'intera generazione. Il lavoro teatrale si costruisce su tre elementi: Firenze, l’adolescenza e il calcio. Il tutto è ambientato negli anni Ottanta: anni della marcatura a uomo, dei duelli corpo a corpo e dei numeri sulle maglie a fissare ruoli ben precisi, anni in cui lo sport più seguito al mondo non si era ancora consegnato ai riflettori accecanti della spettacolarizzazione. “In punta di piedi”, primo lavoro teatrale della compagnia Biancofango, vuole raccontare attraverso il teatro, il calcio, come simbolo, rito e metafora dell’esistenza umana.

Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all'indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Costo del biglietto intero 12 euro, 10 euro il ridotto (per under 25 e over 65).

 

20:48 15/02

di Redazione

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Riscaldamento globale, ecco il progetto “Clima.Obiettivo 30/50”

Al cinema Delle Palme si è tenuto un incontro con proiezione del film “Una scomoda verità 2”, sequel del documentario che ha contribuito ad assegnare ad Al Gore, ex Vicepresidente degli Stati Uniti d’America, il Premio Nobel per la Pace del 2007. L’evento rappresenta il secondo momento del progetto “Clima.Obiettivo 30/50”, un “comitato per l’adattamento e il contrasto al cambiamento climatico” composto dadue giornalisti, Marco Merola Marcello Milone, e un architetto-scrittore, Francesco Escalona.

Visti gli studi allarmanti prodotti da novanta scienziati, interrogati  dall'ONU sul riscaldamento climatico, e i risultati modesti raggiunti dai Governi nella  COP24, in attesa delle  indispensabili decisioni a livello nazionale, europeo e mondiale, le grandi città come Napoli possono, e forse devono, agire in autonomia per ridurre la Co2 e produrre ossigeno– afferma Francesco Escalona -. Come? Abbassando le temperature sui propri territori, promuovendo massicci interventi di forestazione urbana e la mobilità sostenibile, riducendo sensibilmente l'uso dei combustibili fossili e sviluppando la ciclopedonalità. Ancora, mobilitando le risorse pubbliche e private già esistenti. In questa direzione esistono tutte le condizioni perché la città di Napoli promuova un grande e innovativo piano per il verde urbano gestito da una Società municipalizzata per il monitoraggio della qualità e per la produzione dell'aria”.

L'emozione suscitata appena pochi mesi fa dalle immagini di un'Italia devastata da eventi estremi, ricorderete l'esondazione dei fiumi, il mare che entra letteralmente nelle città, le Dolomiti pettinate da venti a 250 kmh e le colate di fango che hanno sepolto interi paesi, ha perso tutta la sua 'spinta' – continua Marco Merola -. I media trattano l’argomento, ma in maniera incompleta, fuorviante. Si confonde il clima con il meteo, si pensa che l'ondata di gelo che ha colpito gli USA possa 'allontanare' gli effetti del global warming, si fanno passare, insomma, messaggi che ingenerano smarrimento nell'opinione pubblica e servono solo a tratteggiare scenari apocalittici senza spiegare cosa si sta già facendo, in alcune parti del mondo, per contrastare e adattarsi al drammatico trend climatico”. 

Conclude Marcello Milone: “Clima. Obiettivo 30/50” è un Comitato apolitico e apartitico che intende  dare un’informazione corretta e rigorosa sui temi ambientali, accendere i riflettori su quanto sta accadendo a livello mondiale, in termini di ricerca e programmazione,  stimolare il dialogo e il confronto  tra esperti, istituzioni e cittadini. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli attori politici sull’urgenza degli effetti del cambiamento” .

20:43 15/02

di Redazione

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Insieme per Napoli a piazza Plebiscito: tre proposte per salvare i lavori del metrò

NAPOLI. Sabato 16 febbraio alle ore 10 "Insieme per Napoli" scenderа in piazza per illustrare ai napoletani le sue proposte per la salvaguardia di piazza Plebiscito e per scongiurare l’ennesimo scontro tra Comune e Governo. In particolare le associazioni – prevista anche la presenza del presidente di Eav Umberto de Gregorio – con l’aiuto di un gruppo di writers, mostreranno plasticamente le dimensioni, la forma e l’esatta ubicazione delle griglie di piazza Plebiscito secondo i progetti del Comune, paragonando il progetto attuale alle tre proposte fatte dalle associazioni civiche.

La prima proposta è quella dei “10 passi per piazza Plebiscito” . La proposta originaria che prevede l’installazione di griglie di aerazione fuori dall’emiciclo della piazza. Insieme per Napoli ha immaginato il posizionamento di griglie larghe circa 1,5 metri e lunghe 18 metri che correranno lungo il bordo esterno della piazza. Una soluzione che, allo stesso tempo, salvaguarda la piazza, coincide con le esigenze di aerazione della metropolitana e non invade la sede stradale.

La seconda proposta concerne le cosiddette “Grate artistiche”. Insieme al presidente di Eav de Gregorio e all’architetto Mazzoleni sarà illustrata la proposta che prevede l’installazione di grate di forma e colore particolare, delle vere e proprie installazioni artistiche che, in ogni caso, andranno installate all’esterno dell’emiciclo della Basilica di San Francesco di Paola, in posizione leggermente decentrata.

Terza e ultima opzione è quella dei “Vani sotterrane”. Sotto la Basilica di San Francesco di Paola ci sono alcuni locali di proprietа del Demanio le cui canne di aerazione passano proprio sotto l’edificio religioso e sfociano su piazza Plebiscito e su via Gennaro Serra. Sarа proposto al Comune di interessarsi per l’acquisto e il riadattamento di uno di questi locali da destinare a condotta di aerazione. Una soluzione che non pregiudicherebbe in alcun modo la tenuta e la salvaguardia della Basilica e che, contemporaneamente, avrebbe un impatto minimo su piazza Plebiscito.

«Noi non siamo per lo scontro istituzionale – ha spiegato l’avvocato Gaetano Brancaccio, portavoce di Insieme per Napoli – ma, anzi, vogliamo metterci a disposizione della cittа fornendo proposte adeguate che tengano conto sia delle esigenze di piazza Plebiscito, una delle piazze più importanti d’Italia, vincolata dalla Sovrintendenza, sia della necessitа di portare a termine i lavori per le griglie di aerazione della Linea 6. Saremo in piazza non per una sterile forma di protesta, ma per mostrare ai cittadini che soluzioni alternative ci sono e meritano di essere prese in considerazione. Noi – prosegue Brancaccio – siamo dell’opinione che la nostra città non possa assolutamente permettersi di perdere i fondi europei destinati alla metropolitana, direzione nella quale rischia di andare il Comune di Napoli alle prese con l’ennesimo scontro con il Mibac. Per questo chiederemo ancora una volta di essere ascoltati senza pregiudizi di natura politica».

16:38 15/02

di Redazione

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Tutti pazzi per il Carnevale, ecco le interessanti novità di Michele Belvedere

NAPOLI. Il Carnevale si avvicina e, come ogni anno, “Belvedere Fotografi” in via Enrico Fermi, 21 a Cardito si prepara alla grande festa per raccontare attraverso le immagini questo evento. Scenografie, musica e tanto divertimento accompagneranno in questi giorni i bambini che si recheranno con mamma e papà al noto studio fotografico fondato dal patron Michele Belvedere (nella foto), famoso per aver creato uno stile fotografico unico nell'ambito dei servizi fotografici per matrimoni. «Quest'anno ci sarà inoltre una novità - dichiara Michele Belvedere - ma per adesso non posso svelare nulla, posso solo dire che promuoverò una bella iniziativa per far passare una giornata indimenticabile ai bambini dell'Aias di Afragola.

13:31 15/02

di Redazione

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I “Think Of Three” con Alfonso Deidda live alle Terme di Agnano

NAPOLI. Appuntamento del Live Tones nella suggestiva location dell'Hotel Terme di Agnano, che ormai accoglie con successo gli incontri con il jazz. Venerdì 15, ore 20.30, concerto del “Think Of Three” con Alfonso Deidda (nella foto) nei panni di “special guest”. Alessandro Castiglione alla chitarra, Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria, costituiscono il “Think Of Three”, un trio dalla chiara identità jazzistica con un mondo musicale variegato e un senso cristallino dello swing. Un trio che si fa apprezzare soprattutto per freschezza di idee e sensibilità melodica. Tre personalità con tre strumenti diversi, ciascuna ben definita nel suo stile, ma bene integrati in quella complicità necessaria a creare freschezza esecutiva e nuova natura degli standard. Nelle improvvisazioni, si fanno strada un continuo fluire di idee, il gusto per l’imprevisto e un assoluto controllo delle dinamiche musicali. Il trio incontrerà sul palco Alfonso Deidda, figlio e fratello d'arte, straordinario sassofonista e polistrumentista della ormai rinomata scuola salernitana di jazz, considerato tra i più raffinati e poliedrici del panorama jazzistico italiano ed internazionale. Inizio del concerto alle 21,30. Stuzzichini e degustazione dalle 20,30. Consigliata la prenotazione (3389941559-335487053). Parcheggio interno al parco delle Terme.

13:20 15/02

di Lucis

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Teho Teardo in concerto a Napoli

Venerdì 15 febbraio 2019 alle 21.00, Teho Teardo in concerto nella Chiesa di Santa Caterina da Siena di Napoli. Quello di Teardo è l’ultimo appuntamento della rassegna Retronuevo, percorsi di musiche sghembe VI edizione.

Less is more: dopo una lunga serie di concerti in trio, quartetto e altri organici più ampi, Teho Teardo torna a esibirsi in duo con il violoncello e la chitarra baritona. L’affinità tra i due strumenti riporta il suono alla sua dimensione minimalista ed essenziale in cui l’elettronica li collega.“C’è qualcosa di indicibile, ineffabile, nel suono, nella sua capacità di ridisegnare ciò che ci circonda, in certi casi fino ad alterare il nostro senso di percezione”, spiega il compositore. In questa dimensione si muovono i brani proposti dal vivo con la violoncellista Laura Bisceglia, brani tratti da alcune colonne sonore e album recenti come “Wilder Mann” e lavori per il teatro di Enda Walsh come “Ballyturk” ed “Arlington”.

Concerto organizzato da Wakeupandream in collaborazione con Pietà de' Turchini Fondazione - Napoli e KU Studio.

Compositore, musicista e sound designer, Teho Teardo si è affermato in questi ultimi anni come uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Esploratore sonoro curioso e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche, si dedica all’attività concertistica e discografica pubblicando diversi album che indagano ilrapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali. Ha realizzato colonne sonore per importanti registi come Salvatores, Sorrentino, Molaioli, Chiesa, Vicari, Incerti, Cupellini, Faenza divenendo nel giro di pochi anni un riferimento per la musica al cinema. Ha vinto il Ciak d’Oro per la migliore colonna sonora ed ha ottenuto diverse nomination al Nastro d’Argento e David di Donatello.

Nel 2009 vince il premio Ennio Morricone all’Italia Film Fest ed il David di Donatello per il film “Il Divo” di Paolo Sorrentino. Con la compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio realizza lo spettacolo “Ingiuria” in cui partecipano anche il violinista Alexander Balanescu e Blixa Bargeld, leader degli Einsturzende Neubauten.

Con Bargeld ha pubblicato due album di canzoni intitolati “Still Smiling” e “Nerissimo”, e due Ep “Spring” e “Fall”, quest’ultimo pubblicato a marzo 2017 e accolto, come gli altri lavori, nel migliore dei modi dalla stampa italiana ed internazionale.

Con l’attore Elio Germano porta in scena lo spettacolo “Viaggio al termine della notte”, - tratto dal capolavoro di Céline - che riscuote un grosso successo di pubblico e critica.

Crea le musiche per due pièce teatrali di Enda Walsh, “Ballyturk” pubblicato in cd e vinile e “Arlington” pubblicato in digitale di recente. Per la musica di “Ballyturk”, riceve il premio Irish Times Theatre Award. Compone le musiche per le mostre di Man Ray e Joan Mirò a Villa Manin, entrambe pubblicate su CD e LP.

Ad aprile 2017 Teardo è stato scelto per "Carte Blanche" il format organizzato da Palazzo Grassi che ogni anno celebra a Venezia un grande artista contemporaneo: in questa occasione ha riproposto una nuova versione dello spettacolo“Phantasmagorica” (con l’artista MP5 e la straordinaria partecipazione del regista Abel Ferrara) e ha ideato l'installazione sonora site-specific "Sea Change" in omaggio alla mostra di Damien Hirst ospitata dal museo.

17:19 14/02

di Redazione

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È PatchesMania alla Reggia Outlet

La moda è un continuo gioco di corsi e ricorsi storici. A La Reggia Designer Outlet esplode la PatchesMania, ovvero l’arte di personalizzare shirt, giacche in denim, pantaloni e borse in tela con toppe che rendono divertenti e accattivanti capi e accessori.

San Valentino diventa un’occasione per stare al passo con il trend, e così, fino al 17 febbraio (dalle 10 alle 20), in Piazza delle Palme, gli ospiti del Centro McArthurGlen di Marcianise (CE) possono scegliere i patches preferiti e chiederne un’applicazione gratuita sui loro capi.

Protagonisti indiscussi degli anni ’70, ’80 e ’90, poi dimenticati per un po’, i patches sono diventati must have nelle importanti passerelle primavera-estate 2017 e 2018. Le applicazioni più belle e strabilianti sono comparse tra le proposte della New York Fashion Week 2017 ma anche la moda italiana ha preso in prestito l’arte delle applicazioni per rendere uniche e iconiche le sue creazioni.      

17:13 14/02

di Redazione

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Sit-in alla Rai: rischio chiusura "Il Paradiso delle Signore"

Lavoratori e fan della serie "Il Paradiso delle Signore" lanciano l'appello "Non chiudete Il Paradiso delle Signore" contro lo stop della rete con un sit-in in Rai. "Chiediamo alla dirigenza Rai - così si legge in una nota" di produrre almeno la seconda stagione della soap "IL PARADISO DELLE SIGNORE daily" con l'attuale cast. Girano in questi giorni voci che la programmazione futura Rai non ne preveda la produzione, e francamente il numeroso pubblico dei fan e di tutti i membri dei gruppi Facebook dedicati (stimati in circa 20.000 persone), si trova ancora una volta, come già successo con l'omonima fiction delle due precedenti serie, ad essere privato di un ottimo e seguito prodotto, senza una precisa ragione, e dopo una sola stagione. Francamente non si capisce come un prodotto, con una media share del 15% circa in fascia daily, può venire epurato dopo una sola stagione. Ambientato sì nel secolo scorso, ma ancora presente e nostalgicamente ricordato da un gran numero di persone che in quegli anni sono nate. Uno spaccato di quell'Italia della rinascita e del riscatto, che ancora oggi fa sognare; una trama intrigante e seduttiva, ottimi e ricercati dialoghi, ambienti raffinati, abiti eleganti, dettagli curati e originali, sono le principali peculiarità di questa bellissima soap. Ci sono soap e fiction che, pur non brillando particolarmente o non essendo più seguite dal grande pubblico, sono state finanziate per decenni senza problemi. Perchè il PARADISO DELLE SIGNORE, sia fiction che soap, a parità di share con molte delle riconferme suddette, è sempre a rischio ?? Perchè penalizzare sempre gli stessi telespettatori ?? Perchè mettere impunemente un rischio 500 lavoratori impegnati con la soap ?? Perchè vanificare e non sfruttare l'ottimizzazione dei costi che Rai e Aurora hanno sostenuto ?? Perchè non prendere questo modello per la vendita internazionale dal momento che la soap, così come lo fu la fiction, è molto seguita all'estero ?? Strategie e politiche aziendali certo, ma in palese contrasto, ancora una volta, con quella che dovrebbe essere la missione principale della Rai, azienda che si regge col canone di tutti noi, e cioè essere al "servizio degli abbonati". Confidiamo che chi di dovere, chi occupa le giuste poltrone e  percepisce il giusto compenso, sappia anche prendere la giusta decisione. Grazie! >>> Al Direttore di Rai Uno TERESA DE SANTIS -Al Presidente Rai MARCELLO FOA - Al Direttore Rai Fiction ELEONORA ANDREATTA".

19:11 13/02

di Redazione

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