Oggi la rassegna “Sacro Sud - Anime Salve”, affidata alla direzione artistica di Enzo Avitabile, torna con il concerto del percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, meglio conosciuto come il Re del Tombak in programma presso la chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia a partire dalle ore 20. Il concerto è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.  Dopo il successo ottenuto dal concerto della grande Alice, la rassegna “Sacro Sud - Anime Salve”, affidata alla direzione artistica di Enzo Avitabile, continua i suoi appuntamenti nei luoghi di culto proponendo una serata con il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, meglio conosciuto come il Re del Tombak. Nato ad Isfahan in Iran, ha preso le sue prime lezioni di questo particolare tamburo all'età di 6 anni, ed a 10 ha vinto nel suo Paese il proprio primo premio come percussionista di tombak e a 20 anni era già il miglior percussionista di questo strumento al mondo. Nel corso della sua carriera ha sviluppato oltre 30 nuove tecniche di percussione e ha rivoluzionato il modo di suonare tradizionale - non sempre per la gioia dei vecchi maestri. Il pubblico di Teheran era incantato dai suoi concerti, regolarmente sold out, nei quali questo artista straordinario usa gli strumenti percussivi tradizionali iraniani (tombak e daf) non solo per l’accompagnamento ritmico; la sua particolarità è quella di riuscire a creare delle melodie e dei suoni fantastici, quasi surreali. Egli usa ogni piccola parte delle mani e delle dita grazie a una tecnica molto innovativa che passa da movimenti rapidissimi a movimenti dolcissimi e infine esplosivi. I suoi spettacoli sono davvero ipnotici e i suoi brani originali vanno ben oltre la musica tradizionale iraniana. Il daf è un tamburo a cornice muto, usato generalmente per le cerimonie devozionali della pratica Sufi, mentre il daf con una catena di anelli all’interno (chiamato in occidente Ocean drums), ha un suono diverso e molto caratteristico. Il tombak è uno strumento a percussione a forma di calice o coppa con un tono melodico particolare. Con il magico sound di questi strumenti, Mortazavi iniziò già da molto giovane ad inventare e sviluppare nuove tecniche delle dita e di ritmica creando variazioni di tonalità ed effetti speciali.

La rassegna rientra nel più ampio progetto “Musica del Sud: identità e rivoluzione”, ideato e curato dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e finanziato dalla Regione Campania a valere sul Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 – piano strategico regionale per la cultura e i beni culturali- programmazione 2018.
Realizzata grazie anche al prezioso lavoro di “Black Tarantella”, ed affidata alla collaudata efficienza della “xeventi&Communications” per la comunicazione, la rassegna tornerà Venerdì 28 dicembre 2018, sempre alla chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia con il concerto di Alireza Ghorbani in Lost in Love…Persian love songs alle 20:00.