Domenica 25 Giugno 2017 - 8:49

Tante risate per la Festa di Sant'Antonio

Grande performance per la Festa di S.Antonio della compagnia Triccaballacche, capitanata magistralmente dalla regia, nella persona di Silvana Petti, e dalla direzione artistica di Pasquale Esposito… Scenette di Totò, poesie e l’intervento di due sosia, Renato Zero ed Eduardo Bennato, hanno rallegrato il numeroso pubblico accorso… Poi il gran finale con i fuochi d’artificio.

17:04 23/06

di Redazione

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Cavalcavia sequestrato a Sperone, la satira di “Euronut" contro i disagi

SPERONE. L’arma dell’ironia contro i disagi. Video satirici, vignette e “meme” per reagire ad una situazione difficile e paradossale. I dirigenti ed i lavoratori della EuroNut, società per azioni della zona industriale di Sperone, hanno creato una pagina Facebook (@noccioleapassoduomo) e deciso di rispondere anche con la creatività ai disagi che l’azienda subisce da più di due settimane. Lo scorso 5 giugno la Procura della Repubblica di Avellino ha sequestrato due cavalcavia dell’autostrada A16 per rischio crolli. Uno dei due ponti, il numero 22, collega direttamente allo stabilimento di EuroNut che da allora è completamente isolato: nessun camion aziendale o esterno può attraversare il cavalcavia, consegne e trasferimenti avvengono a piedi o con carrelli. Il rischio, se la situazione resterà la stessa, è la chiusura con cassa integrazione per i 25 operai. A questa condizione di estremo disagio l’azienda ha deciso, accanto alla via giudiziaria,  di dare una risposta corale ed ironica creando la pagina Facebook “Nocciole a passo d’uomo” che sta ricevendo già un concreto riscontro di like e commenti. Sulla pagina sono gli stessi dirigenti e dipendenti ad interagire con vignette, video e pensieri sulla paradossale situazione della loro azienda. Dopo avere concluso il turno di lavoro e smessi i rispettivi ruoli aziendali, tutti danno il loro contributo di idee per dare forma a questa protesta 2.0 che alla piazza ed ai tetti preferisce l’immediatezza e la creatività dei social network e della Rete. Dalla parodia di “Non ci resta che piangere” al logo della “nocciola arrabbiata” fino alla creazione di “meme” sulle vicende del cavalcavia sotto sequestro, la pagina è diventata in questo modo cassa di risonanza delle richieste di chi lavora per EuroNut Spa. 1Volevamo far sentire la nostra voce e dare eco alla situazione che stiamo vivendo utilizzando la nostra forza più grande, l’unione del gruppo- spiega l’amministratore delegato Domenico Manganelli-. Ciascuno di noi fa la propria parte per far conoscere ai cittadini, spesso distratti da tante drammatiche notizie, il paradosso di un’azienda isolata non per sue colpe. Quella dell’ironia è stata una scelta condivisa e forte: crediamo sia l’arma più efficace per arrivare all’opinione pubblica». A gestire lo spazio virtuale sono lo stesso Manganelli ed alcuni dipendenti come Elena e William che insieme agli altri, dopo il turno lavorativo, si dedicano a diffondere le notizie sul sequestro: «Speriamo che attraverso questa iniziativa riusciremo ad arrivare a quante più persone possibile. La nostra- spiegano- è una famiglia prima che un’azienda, e vorremmo far comprendere il disagio umano oltre che lavorativo che stiamo vivendo». 

15:14 23/06

di Redazione

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"Cenando sotto un cielo diverso” nello storico castello

LETTERE. Torna domenica 25, ore 19,30, nello storico Castello di Lettere "Cenando sotto un cielo diverso", iniziativa gastronomica solidale firmata da Alfonsina Longobardi, presidente dell’Associazione "Tra cielo e mare" che sostiene i giovani con disagio psichico Per la sesta edizione più di 60 chef, 5 banchi degustazione vino, un’area selfie e la partecipazione di bartender professionisti, varie aziende sostenitrici, ospiti ed il patrocinio del Comune di Lettere.  Motore della kermesse, come sempre, la solidarietà nei confronti dei giovani "diversi". Saranno loro a fare la differenza in questo evento impegnato nel sociale, affiancando  in show-cooking gli chef che aderiscono al programma insieme alle associazioni di volontariato "I Disabili di Gragnano",  "L’Aliante", "Abili alla Vita", "Amaranta", che sostengono soggetti con disagio psichico, non udenti, non vedenti. Ad esse andrà il ricavato della cena benefica. Secondo scopo è quello di contribuire a creare una vetrina/confronto per i ristoratori con un filo diretto con i consumatori.  "Cenando sotto un cielo diverso" si propone anche quale tramite tra le principali istituzioni e associazioni del settore culinario per promuovere le ricchezze culturali enogastronomiche del territorio.  Partecipano gli chef solidali: Marco Del Sorbo, Vincenzo Maresca, Stefano Parrella, Alfonso Crisci, Gian Marco Carli, Vincenzo Bacioterracino, Rosario Izzo,  Roberto Verducci, Gennaro Rotella, Camillo Sorrentino, Carlo Verde, Mario Pollio, Domenico D'Aniello, Gabriele Martinelli, Luigi Sorrentino, Giacomo De Simone, Alberto Fortunato, Gioacchino Nocera, Vincenzo Piacente, Vincenzo Vaccaro, Giulio Coppola, Giuseppe Fasulo, Maurizio De Riggi, Corrado Parisi, Fabiana Scarica, Enrico Ruggiero, Antony Di Lieto, Giuseppe Auricchio, Marco Cavaliere, Giuseppe Zaccaria, Riccardo Faggiano, Davide Mea, Michele Mazzola, Angelo Carannante, Camillo Grosso, Gerardo La Figliolia, Paolo Amato, Francesco Franzese, Michele De Martino, Pietro Cuomo, Antonio Petrone, Salvatore Avallone, Umberto Ventriglia. Chef pizzaioli: Massimo Gargiulo, Pasquale Bisogno, Antonio Langone, Aniello Falanga, Angelo Squillante. Maestri Pasticcieri: Salvatore Gabbiano, Francesco Lastra, Alberto Parascandalo, Teresa Ruocco, Gennaro Peluso, Carlo Cuofano. Maestri Fornai: Filippo Cascone, Massimiliano Malafronte. Bartender: Francesco Varnelli, Gioacchino Prisco. Note di evasione, con la musica di Magic Moments Trio.    Main sponsor: Agrolegumi, Goeldlin, La Torrente, La Selezione. Partner tecnici: Cioccolato Todisco, Latterie Sorrentino, Ferrarelle; Pastifici: dei Campi, La Selezione, Liguori, D’Aniello, Arte e Pasta, Cav. Vicinanza, De Luca; Caseificio Parlato, Sapori in corso, Caffè Campana, Sigaro Toscano, Meeting del Vino, DivinCastagne. 

terluc

 

13:38 23/06

di Redazione

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L'occhio dei bambini, diagnosi e prevenzione della retinopatia

Napoli, 22 giugno 2016 -  Il 23 e 24 giugno, all’Hotel NH Ambassador di Via Medina a Napoli, si svolgerà il convegno dal titolo ‘L’occhio del Bambino - 6° Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana del Gruppo di Studio per la ROP’.  Il convegno è  organizzato e presieduto  dal Dott. Salvatore Capobianco, già Direttore Struttura Dipartimentale: Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento della Retinopatia del Prematuro (ROP) presso l'Azienda Ospedaliera per bambini Santobono - Pausilipon di Napoli. 

 

Scopo del Congresso vuole essere quello di rinforzare il rapporto tra l’oculista e le altre figure professionali che lo supportano nella gestione delle patologie oculari del neonato prematuro, con la partecipazione di alcuni illustri Clinici e Studiosi provenienti da tutta Italia e da gran parte del mondo. Sono previsti interventi riguardanti la ricerca, la clinica, la terapia e la gestione dei servizi sanitari che coinvolgono il neonato prematuro ad alto rischio di cecità. Il tutto allo scopo di rinsaldare le esigenze di ricerca e la partecipazione alla rete nazionale, anche in telemedicina, dei centri di eccellenza che si occupano di oftalmologia neonatale e che fanno capo al Gruppo di Studio presieduto dallo stesso Dr. Capobianco..

 

“Nel corso del Congresso – spiega Salvatore Capobianco - verranno presi in esame gli aspetti riguardanti l’epidemiologia e l’eziopatogenesi della malattia; ci soffermeremo in particolare sugli aspetti relativi all’assistenza neonatologica ed oculistica del neonato a rischio di ROP. Inoltre verranno chiarite e discusse le classificazioni della malattia, i tempi e le metodiche del follow-up, le metodiche diagnostiche con particolare riferimento agli esami strumentali. Ma parleremo anche delle strategie di prevenzione, delle metodiche di trattamento medico, parachirurgico e chirurgico, e delle sequele neruoftalmologiche della prematurità ascoltando in merito a tutto ciò il parere del neonatologo, dell’oculista,  dell’ortottista, dell’ottico, dello psicologo e del medico-legale.  Concluderà il Congresso una breve panoramica dedicata alle voci di alcuni operatori del settore direttamente coinvolti in varie zone d’Italia nella cura del neonato pretermine affetto da problematiche oculistiche.”

 

19:35 22/06

di Redazione

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Giffoni Innovation Hub nella coalizione internazionale dalla Commissione Europea

Giovani e alfabetizzazione digitale, Giffoni Innovation Hub entra nella coalizione internazionale promossa dalla Commissione Europeaper estendere a un numero maggiore di cittadini Ue le abilità necessarie per vivere in società ed economie sempre più digitalizzate. La creative agency ispirata e promossa da Giffoni Experience è ufficialmente tra i 200 membri della Digital Skills and Jobs Coalition, inclusa tra le 10 iniziative concrete della New Skills Agenda for Europe. Giffoni Innovation Hub entra, inoltre, nella rete dei “pledgers” che unisce organizzazioni, enti governativi e imprese che adotteranno un programma effettivo di azioni per ridurre il digital skills gap in Europa nei prossimi tre anni. “Entro il 2020 – spiega Luca Tesauro, ceo di Giffoni Innovation Hub – coinvolgeremo in attività di training al mondo digitale 600 studenti universitari di età compresa tra i 18 e i 28 anni per incrementare le opportunità lavorative in un settore, quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), che nei prossimi tre anni in Europa genererà 756 mila posti di lavoro. Possibilità che, secondo i calcoli dell’Unione, potremmo non essere in grado di cogliere per la carenza di competenze adeguate. Nel continente – continua Tesauro - la disoccupazione giovanile è oggi quasi al 20 per cento. Non solo: più di un terzo della forza lavoro e circa il 45 per cento dei cittadini risultano analfabeti digitali, cifre che delineano uno scenario in cui è necessario agire subito per non perdere le tantissime occasioni prodotte dalle nuove professioni digitali”. Con uno sguardo alle pari opportunità: “Ci aspettiamo di moltiplicare la partecipazione femminile alle attività di Giffoni, presenza che già nel 2016 ha toccato quota 47 per cento”. Come “pledgers” Giffoni Innovation Hub entro il 2020 si impegna a realizzare ulteriori iniziative con partner nel settore della tecnologia, università, associazioni, startup ed enti governativi. “Organizzeremo – aggiunge Tesauro - dodici workshop formativi per un coinvolgimento totale di 120 insegnanti e 1800 studenti delle scuole primarie e secondarie in Italia per aumentare le competenze su numerosi topic, tra cui: coding for kids, l’educazione alla programmazione sin da bambini, i videogame lab, altro settore in costante espansione, business startup, come da una semplice idea sia possibile far nascere una impresa di successo, intelligenza artificiale, ambito che su scala globale ha tutte le carte per rivoluzionare il futuro del mondo”.

Il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, soddisfatto del successo si è congratulato con il team di Giffoni Innovation Hub: "L’intuizione di intraprendere con determinazione la strada dell'innovazione in Giffoni Experience si sta rivelando sempre di più strategica e aperta a tutte le direttive europee a favore dei giovani. In soli tre anni sono stati raggiunti obiettivi impensabili e una reputazione che mi inorgoglisce". 

15:25 22/06

di Redazione

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Live in Garden: ecco Piotta e Lelio Morra Full Band

Il groove inconfondibile di Piotta e il raffinato pop-folk di Lelio Morra con la sua Full Band in scena al Beer Garden in via Discesa Coroglio 34, per il palinsesto di “Live in Garden” da un’idea di New Reel Records.

Venerdì 23 giugno, alle 22.30, il mix di rap e rock di Piotta da Montesacro, Roma, che presenta al Beer Garden, sul palco con Marco La Fratta (chitarra), Davide “Pad” Palmisano (basso), Claudio Cicchetti (batteria) e MarvelMex (cori), il suo ultimo lavoro, l'EP “8 e ½”, uscito lo scorso 21 aprile, preceduto dal singolo “Applausi al comandante” e nato durante il tour 2016 dell’ultimo studio album “Nemici” (La Grande Onda, 2015). Miglior MC d’Italia sin dagli esordi, secondo la rivista AL Magazine, e protagonista del sound degli anni novanta a partire dal primo LP, “Comunque vada sarà un successo” (Antibermusic, 1998), Piotta diventa noto al pubblico grazie a hit come “Supercafone” e “Dimmi qual è il tuo nome”. Dalle collaborazioni con i principali nomi della scena rap e funkadelica romana, come Colle der Fomento e Cor Veleno, al successo nazionale, il passo per Piotta, al secolo Tommaso Zanello, è stato poi breve: “Il mambo del Giubileo” da “Democrazia del microfono” (Antibermusic, 2000) è la sigla del programma Rai “Stracult”, del quale il rapper è stato anche conduttore; dallo stesso album pure il singolo “La mossa del giaguaro”, poi la firma della colonna sonora e la partecipazione come sceneggiatore e attore a “Il segreto del giaguaro”, per la regia di Antonello Fassari e con, tra gli altri, Lando Buzzanca. Nel 2004 la creazione dell'etichetta discografica indipendente La Grande Onda, ecosistema delle realtà hip-hop emergenti che arriva a contare, nel 2015, più di settanta pubblicazioni tra cui Amir, Brokenspeakers, Brusco, Cor Veleno, Inna Cantina, Jesto, Rancore & Dj Myke, Truceboys, singoli, raccolte e colonne sonore tra cui il progetto europeo Diversidad, Hitmania, Sanremo 2011, Scialla!, Tangenziale Est. Nel 2007 esce “Multi culti”, (Universal/La grande onda), realizzato con Caparezza; dello stesso anno la collaborazione con Simone Cristicchi alla realizzazione del documentario “Dall'altra parte del cancello”. Nel 2008 è il primo italiano invitato a prendere parte al cast del Vans Warped Tour, la tournée USA coast to coast con le band indipendenti di tutto il mondo. Dall’esperienza del Warped Tour nasce il sesto studio album “S(u)ono diverso” (La grande onda/Universal Music Group) con le collaborazioni, tra gli altri, di Ska-P, Roy Paci, Assalti Frontali, Rezophonic. Con “Odio gli indifferenti”, del 2012, si apre per Piotta la stagione dell’impegno civile: l’uscita dell’album è anticipata dalla traccia “Mai mai mai” e il video, finalista al premio PIVI, è anche manifesto della campagna di Greenpeace e dei comitati referendari contro il nucleare e la privatizzazione dell'acqua in Italia. Sempre nel 2012, Piotta produce il brano “Ancora in piedi”, per il progetto I.P.E.R. (Indipendenti Per Emilia Romagna e Lombardia), con più di 20 storici artisti della scena indipendente, tra cui 99 Posse, Roberto Angelini, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli orrori), Enrico Capuano, Cisco, Combass (Apres La Classe), Dellera (Afterhours), Dj Aladyn, Andrea Ferro & Marco “Maki” Coti Zelati (Lacuna Coil), Erica Mou, Federico Poggipollini, Quintorigo, Sud Sound System, Velvet. Nel 2014 la produzione e la tournée dello spettacolo teatrale Freedom - Educare alla libertà, con l’ex giudice di Mani Pulite Gherardo Colombo, e la collaborazione con Lo Stato Sociale al loro secondo album di inediti “L’Italia peggiore”. Nel 2015 l’uscita dell’ottavo album di studio “Nemici”, mentre il 2016 ritrova un Piotta artisticamente maturo, in scena nella parte di Pinocchio adulto nell’opera lirica scritta da Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti “Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe”. Infine, la quarta presenza al Concerto del Primo Maggio di Roma insieme ai Rezophonic, e un lungo tour estivo che prende il nome dall'omonimo brano realizzato in compagnia dell'artista spagnolo Tonino Carotone, “Vino, tabacco & Venere”. Aprono il set di Piotta i Vintinove e Trenta, ovvero Carlo de Rosa alla voce, Pasquale Di Marino alla batteria, Roberto Veneri alla chitarra, Francesco Verrone al basso e Alessandro Zinno al sassofono, che propongono un repertorio contaminato di blues, swing, funk, integralmente cantato in napoletano, per una cifra insieme corposa e scanzonata.

 

Sabato 24 giugno alle 22.30 presenterà in anteprima il nuovo singolo, che verrà pubblicato da Universal Music il prossimo 30 giugno 2017, Lelio Morra, sul palco del Beer Garden in compagnia della Full Band, composta da Gian Marco Libeccio (chitarra), Jessica Testa (violino), Stefano Bruno (basso/dubmaster) e Alberto Gravina (batteria). Fondatore e frontman della band “JFK & La Sua Bella Bionda” che è arrivata a totalizzare, in poco più di tre anni di attività, 400 concerti in tutta la penisola, anche in apertura ai live di Perturbazione, Tiromancino, Jamiroquai, Morra è un figlio d’arte e debutta, a 19 anni, con gli Eutimìa, con i quali vince, nel 2005, il “Premio De André” come miglior interprete. Partecipa poi a Musicultura (già Premio Recanati), festival della musica popolare e d’autore e, nel 2012, studia al CET di Mogol, grazie ad una borsa di studio assegnata dal leggendario autore in persona al Festival “Nuova Musica Italiana". Nel 2013 esce “Le Conseguenze dell’Umore” (PoloSud Records), il primo studio album, vincitore del premio come miglior disco d’esordio assegnato dal mensile di musica italiana “L’Isola che non c’era”. Finalista al premio De Andrè negli anni 2010, 2011 e 2014, e invitato come ospite alla stessa kermesse nel 2016, Morra partecipa pure al talent per autori “Genova per Voi”, dove conosce Federica Abbate con cui scrive “Danzeremo A Luci Spente”, brano che porterà Deborah Iurato alla vittoria ad “Amici” di Maria De Filippi e al doppio disco d’oro. Nel gennaio del 2017 firma, insieme con Ornella Vanoni, il testo di “Vivi ogni momento”, cantata poi da “Marika Tisei”, mentre ad aprile e maggio di quest’anno escono i singoli “Domani” e “Dedicato a chi” su etichetta Universal Music.

Il cartellone di giugno della rassegna “Live in Garden” si concluderà con Fede’n’Marlen (30 giugno).

15:22 22/06

di Redazione

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A Villa Buonanno di Cercola arriva il ciclone D’Angiò per una cena spettacolo in corte

Dallo scrittore De Giovanni al presidente De Luca, da De Laurentiis a Mister Sarri, tutti riuniti per un appuntamento imperdibile all’insegna della comicità al relais Villa Buonanno di Cercola. “Lino D’Angiò e i suoi mille personaggi” è il titolo della serata allestita nella splendida corte dell’antica residenza, giovedì 29 giugno a partire dalle ore 20,30.

Tra gli imitatori partenopei più apprezzati, Lino D’Angiò ha da poco esaurito il primo ciclo di puntate del format televisivo “Made in China” su Piuenne in coppia con l’amico e collega di sempre, Alan De Luca. Alle indimenticate imitazioni di Bassolino e della sindaca Jervolino, Lino D’Angiò, da acuto osservatore della realtà partenopea, ha aggiunto altri personaggi al suo ricco carnet. Ed ecco arrivare il presidente De Laurentiis sempre in spiaggia a godersi la vita ma anche il toscano Mister Sarri e Giovanni de Maurizio, alias Maurizio de Giovanni lo scrittore giallista partenopeo, grande tifoso del Napoli calcio. E poi parodie, monologhi e canzoni. L’evento, organizzato da Laura Gambacorta ed Enrica Buongiorno, prevede anche una ricca cena preparata dal resident chef di Villa Buonanno Francesco Sorrentino.

I piatti verranno accompaganati dai vini Quartum delle Cantine Di Criscio e dai liquori dell’Antica Distilleria Petrone che proporrà in degustazione l’esclusivo AmaRè, il liquore prodotto con le erbe aromatiche del Giardino inglese della Reggia di Caserta.

La serata si concluderà con una degustazione di sigari, cioccolato e rum a cura del Club Ambasciatori dell’Italico.

 

La struttura

Il Relais Villa Buonanno, di proprietà di Laura Greco e Giuseppe De Falco, è il risultato di un attento lavoro di recupero, durato quattro anni, di una villa settecentesca che agli inizi del ‘900 era di proprietà dell’aristocratica famiglia Buonanno. Al suo interno dispone del ristorante Torre Platta situato nell’antica torre “piatta” (smerlata come la definivano i contadini) della residenza che in passato costituiva un punto di riferimento per gli abitanti di Cercola in quanto visibile a distanza di chilometri.

Le notizie che riguardano Villa Buonanno, la sua famiglia ed in particolare Mary Buonanno, sono raccontate nel libro dal titolo “Storia di Mary Buonanno Schellembrid: la biblioteca Braidense negli anni della guerra dal salvataggio alla ricostruzione” scritto da Luigi Zanzi ed edito da Hoepli.

 

Menu

Aperitivo in giardino         

I Sapori del mare

Ragù di astice

Baccalà alla pizzaiola

La sfera

Degustazione di sigari, cioccolato e rum

 

In abbinamento:

Falanghina Campi Flegrei Doc 2016 Quartum

Falanghina Barrique acacia Campania Igt 2014 Quartum

Liquori dell’Antica Distilleria Petrone

 

Ticket di partecipazione: euro 45,00 (vini inclusi)

 

Ingresso solo su prenotazione

 

Info e prenotazioni:

Relais Villa Buonanno

Viale Buonanno, 10

Cercola (Na)

Tel. 081 7332202

www.villabuonanno.it

15:20 22/06

di Redazione

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Alle Stufe di Nerone “La Fortuna dell’Imperatore”: pizze, fritti e tante altre eccellenze

Mercoledì 28 giugno alle ore 20,30 appuntamento col gusto presso le Stufe di Nerone, il parco termale tanto amato sin dai tempi degli antichi Romani. Sarà l’ampio giardino delle Stufe a ospitare le tante postazioni di artigiani del food and wine che Ciro Coccia, patron della pizzeria La Deabendata di Pozzuoli, in collaborazione con Laura Gambacorta, ha radunato per questa festa di benvenuto all’estate intitolata “La Fortuna dell’Imperatore”.

Il ricco menu della serata, che ogni ospite potrà costruire come preferisce, prevede le pizze e i fritti del team de La Dea bendata, i finger che lo chef Vincenzo Ciuffo delle Stufe di Nerone preparerà con i prodotti del Giardino dell’Orco, gli oli Schinosa e i formaggi di Sogni di Latte da accompagnare con i  pani e i grissini del panificio Malafronte, le carni della Fattoria Veneruso, il baccalà e il pesce azzurro interpretati rispettivamente dal ristorante Cheffò e dal Tuna restaurant e, per concludere in dolcezza, i dessert e i gelati dei fratelli Vincenzo e Roberto Mennella.

Ad accompagnare il tutto ci saranno l’acqua Ferrarelle, le birre Menabrea, i vini Quartum delle Cantine Di Criscio, i liquori dell’Antica Distilleria Petrone e il caffè in cialde Spirito.

Musica jazz dal vivo a cura degli Indiziati e spettacolo di animazione e intrattenimento con la Compagnia Elefanti.

Dress code: abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica

 

La struttura

Le Terme Stufe di Nerone, che sorgono a ridosso del lago Lucrino e vicino al mare, da oltre cinquant'anni seguono con tecnologie moderne lo stile degli antichi romani incentrato sulla filosofia del "curarsi per piacere" per la quale Baia e le sue acque hanno primeggiato per diversi secoli. La zona calda interna delle Terme Stufe di Nerone rispetta la divisione degli ambienti delle antiche terme romane: un calidarium, un frigidarium, un sudatorium che comprendono rispettivamente una piscina termale con idromassaggi ed idrogetti, delle aree per un sano riposo e le saune naturali umide, le cosiddette grotte.

Le Terme Stufe di Nerone considerano da sempre fondamentale l'aspetto culinario del centro. Da anni effettuano un’accurata selezione delle materie prime da utilizzare anche avvalendosi della collaborazione del Giardino dell’Orco che fornisce verdure e agrumi di stagione da offrire ai propri ospiti.

 

Menu

Le pizze e i fritti de La Dea bendata

I finger delle Stufe di Nerone

Gli oli Schinosa

I pani e i grissini di Malafronte

I formaggi di Sogni di Latte

Le carni della Fattoria Veneruso

Il baccalà di Cheffò

Il pesce azzurro di Tuna restaurant

I gelati e i dessert dei fratelli Mennella

 

In abbinamento:

L’acqua Ferrarelle

Le birre Menabrea

I vini delle Cantine Di Criscio

I liquori dell’Antica Distilleria Petrone

Il caffè in cialde Spirito

 

Live jazz music by Indiziati

Spettacolo di animazione e intrattenimento by Compagnia Elefanti

 

Dress code: abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica

 

Ticket di partecipazione:

adulti euro 30,00 (bevande e parcheggio inclusi)

bambini euro 20,00

 

Ingresso solo su prenotazione - Si consiglia di acquistare i biglietti in prevendita per evitare possibili attese all’ingresso il giorno dell’evento

 

Info, prenotazioni:

Pizzeria La Dea bendata

Corso Umberto I, 93

Pozzuoli

Tel. 081 19189636

 

Stufe di Nerone
Via Stufe di Nerone 37
Bacoli (Na)
Tel: 081 868 8006

15:17 22/06

di Redazione

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XVI Trofeo Caputo, il nuovo Campione del mondo è Michele Leo

E’ del Sud, un lucano di Venosa, il nuovo Campione del Mondo dei Pizzaiuoli. A lui è andato  il riconoscimento più ambito, quello del Trofeo Caputo, quest’anno alla XVI edizione, che premia la migliore pizza S.T.G., Specialità Tradizionale Garantita.

Michele Leo,  52  anni,  un vita spesa in questo mestiere cercando sempre di migliorarsi. Ha iniziato come pizzaiolo in Germania, quando aveva solo 18 anni e lavorava in una pizzeria di  Stoccarda, per poi tornare nella sua terra dove, circa dieci anni fa, ha aperto una pizzeria, “Il Brigante”,  in provincia di Potenza. 

Si è sempre messo in gioco,  partecipando a gare e competizioni, in Italia e all’estero, e portando a casa sempre ottimi risultati. “Oggi è il più bel giorno della mia vita” ha dichiarato “corono un sogno e dico grazie. Il mio impegno sarà quello di continuare nella ricerca dei prodotti puntando ai migliori del mio territorio, la Basilicata.”  Al secondo posto si è qualificato Franco Delia, mentre sul terzo gradino del podio della categoria più prestigiosa, troviamo Gennaro Piccolo

Per Antimo Caputo, Ad del Mulino Caputo, il vero successo  di questo campionato è la diffusione che ormai sta avvenendo in molte parti del mondo  dell’arte napoletana della pizza. La maestria dei pizzaiuoli, la loro capacità di selezionare materie prime d’eccellenza e di utilizzare tecniche e saperi antichi sta diventando patrimonio di tantissimi Paesi. “E’ stato un lungo  lavoro, direi anche molto impegnativo, condotto in tutti questi anni in sinergia con l’APN: Associazione Pizzaiuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù, ma la nostra soddisfazione è  che siamo riusciti a raggiungere un livello eccellente in molte pizzerie in tutto il globo. Uno degli obiettivi del Campionato e del Pizza Village è di suggerire ai consumatori e agli appassionati i criteri per saper riconoscere gli ingredienti di qualità, attraverso le ricette e i segreti dei grandi pizzaioli”

Come lo scorso anno, nel corso del Campionato, è stata utilizzata la farina proveniente dal “Campo Caputo” targato Campania.

Le gare si sono svolte in simultanea su 6 forni ai quali si sono alternati, nel corso di oltre 1200 competizione, i 600  partecipanti, accompagnati instancabile dalla “voce narrante” di Enzo Calabrese.

Per la prima volta, da quest’anno, tra le categorie di gara c’era anche la Pizza fritta; regina della specialità è stata incoronata la napoletana Teresa Iorio, già campionessa del mondo nel 2015.

15:12 22/06

di Redazione

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Il re della pizza napoletana a New York

La ristorazione è nel suo sangue, anche se inizialmente Michele Iuliano (nella foto a destra) prova ad evitare la carriera intrapresa da sua mamma e sua nonna perché è consapevole dei sacrifici che caratterizzano la vita di un ristoratore. «È una fatica enorme. Avevo iniziato a fare un lavoro completamente diverso, ma quando sono arrivato negli Usa ho scoperto che la passione per food, pizza e pane era insita nel mio Dna», spiega l’imprenditore, trasferitosi a New York dall’Italia nel 2001. Il napoletano inizia a lavorare in vari ristoranti e panetterie, imparando i segreti del mestiere in America. «Quando si viene negli Stati Uniti ci si deve adeguare alla vita e al lavoro, perché è tutto un altro mondo rispetto al nostro paese», spiega Michele. Dopo soli 3 anni, Michele apre la prima pizzeria napoletana a New York City: “Luzzo” a First Avenue nell’East Village, che diviene in poco tempo un punto di incontro di italiani, amanti del Belpaese e del buon cibo, ma anche il posto perfetto per guardare le partite del Napoli e della nazionale italiana per i tifosi azzurri di ogni provenienza. «Non è solo un ristorante, ma anche un posto dove socializzare ed incontrare altri italiani», commenta l’imprenditore partenopeo. Il consiglio per tutti gli emigranti di nuova generazione? «Non pensate che sia facile riuscire. È un duro lavoro, un insieme di grandi sacrifici, ma è ancora possibile sfondare ed io sono la prova vivente che l’“American Dream” esista ancora. Non uscivo la sera per racimolare qualche dollaro. Ho fatto di tutto, da lavapiatti a busboy. Mi interessava soltanto entrare nel mondo della ristorazione americana, completamente diverso da quello italiano». Una giornata tipo di Michele Iuliano oggi? «Lavoro più di prima. Mi alzo alle 6 di mattina e mi occupo della gestione di tutti i locali, delle relazioni con i clienti, del cibo. È un lavoro infinito. Per fortuna, mia figlia Giovanna è cresciuta qui con me e mi aiuta nella gestione di tutta la parte amministrativa ». Ogni ristorante del gruppo “Luzzo” ha una diversa identità... «La gente ama il primo ristorante “Luzzo” perché è molto rustico ed accogliente, dedicato a tutti i tipi di persone. Un cliente fisso è Ivanka Trump, che adora la nostra pizza. Il secondo ristorante è “Ovest Pizzoteca by Luzzo”, nel cuore di Chelsea: buon cibo italiano in un’atmosfera molto ispirata agli artisti, con bar in primo piano. “Da Mikele” a Tribeca è un locale un po’ più chic, con design di alto stile, dedicato ad un pubblico più trendy. Il quarto ristorante si trova nel Gansevoort Market nel Meatpacking, quartiere noto per la vita notturna, e vende pizza al taglio. “Gnoccheria” è nato dall’idea che gli gnocchi sono un prodotto molto simile alla pizza: dalla mia esperienza, il piatto più richiesto dopo la pizza sono proprio gli gnocchi. Quindi ho voluto creare un locale dedicato a questa pietanza, offerta in tante varianti: gnocchi di patate, di spinaci, di zucca, senza glutine, gourmet. Il sesto ristorante è dedicato alla pizza da asporto. E poi il nuovo progetto downtown Manhattan, “Ampia” nei pressi di Wall Street, con una buona pizza ed un bel rooftop per eventi e beergarden. Penso che a New York oggi sia il numero uno per la pizza napoletana». Il nuovo sogno di Michele Iuliano? «I sogni non finiscono mai, altrimenti la vita sarebbe un disastro. Sicuramente non mi fermerò ad “Ampia”, anche se mia figlia preferirebbe che mi fermassi perché il lavoro è tantissimo. Negli Stati Uniti il successo ti prende. L’importante è restare fedele alle proprie origini e rimanere con i piedi per terra. I veri soldi non sono i dollari che guadagni, ma i clienti: il segreto è farli tornare». Cosa si deve imparare dagli americani? «Il rispetto per il lavoro. E che i sogni si conquistano: ancora oggi, io sono il primo ad arrivare e l’ultimo ad andar via», conclude il re della pizza napoletana a New York.

11:19 22/06

di Redazione

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