Giovedì 21 Febbraio 2019 - 2:30

I Thelegati all'esordio discografico con "Zitto chi sape 'o juoco"

I Thelegati sono una band blues nata nella periferia vesuviana di Napoli nel 2013 che arrivano il 27 marzo in tutti i negozi di dischi e digital store, con un esordio discografico interessante e brioso. Zitto chi sape 'o juoco  è il titolo di un lavoro composto da otto canzoni con testi in dialetto napoletano, e caratterizzato dall'ispirazione più che manifesta che i quattro hanno tratto dal blues e dal rock'n'roll, il tutto tradotto da una sensibilità più moderna e attuale dimostrata nelle scelte sonore, timbriche e d'arrangiamento dove affiorano addirittura elementi desert e stoner per certi versi. La band è formata da Danilo "Cefrone" (chitarra e voce), Stefano "Pelo" (basso e voce), Rosario "Ciuppo" (tastiere) e Ciro "La Bionda" (batteria), quattro amici uniti dalla passione per la buona musica trattata con attenzione ed ironia tutta napoletana. "Quattro cialtroni del blues" amano definirsi i Thelegati, mettendo subito le cose in chiaro riguardo ad un progetto che vuole sorprendere, divertire e coinvolgere, regalando una proposta musicale varia e ben prodotta.  Zitto chi sape 'o juoco esce per l'indipendente Full Heads, una garanzia di qualità, e si rivolge a tutti gli amanti della buona musica. Un disco sincero che nasce nella periferia napoletana, un hinterland che i Thelegati colorano di tinte blues con la loro musica e la loro simpatia. 

13:25 13/03

di Redazione

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La casa dello stalliere di Villa Pignatelli diventa una galleria d’arte

Quella che fu la casa dello stalliere di Villa Pignatelli, in cui videro la luce ben dieci dei suoi eredi, si è trasformata in un nuovo spazio espositivo che porterà la firma di Fabrizio Scala con la galleria d’arte “Il colore al centro” che ospita la mostra omonima.

Uno spazio tutto nuovo, intimo e accogliente, nato dalla necessità dell’artista partenopeo Fabrizio Scala, di avere un luogo in cui tutti potessero vedere i suoi lavori, ma soprattutto una bottega dell’arte in cui progettare e raccogliere idee in continua evoluzione, che, pur conservando i segni di una personalità ben definita e riconoscibile, siano disposte a confrontarsi con la curiosità di un pubblico nuovo. La struttura, che affaccia sul rigoglioso giardino di Villa Pignatelli, ha una storia suggestiva alle spalle perché ospitava le stalle della tenuta e dunque conserva un valore storico per la città come testimoniano i numeri civici dell’intera strada.

Noto soprattutto per i disegni dedicati alla sua città, positiva, allegra, dai mille colori, un’esplosione di vitalità cromatica caratterizzata dall’estrosità di un bambino impazzito di luce - in questi anni esposte nell’area atterraggi dell’aeroporto internazionale di Capodichino per accogliere i passeggeri e su 500 parchimetri della società Napolipark – Fabrizio Scala continua a giocare con i colori, sperimentandone gli effetti, come un musicista che compone un pezzo o accorda il suo strumento.

LE OPERE. Le opere – stampe su forex eseguite con l'utilizzo di pennarelli a smalto e non solo - hanno una tecnica semplice e diretta che strizza l’occhio alla pop art, capace di catturare l’attenzione grazie ai toni accesi. Ognuna ha una storia da raccontare fatta di passione: per il proprio territorio, per il corpo femminile, per la vita. Elementi in continuo dialogo, carico di un forte trasporto interiore, impossibile da non condividere con gli altri e che all’interno della nuova galleria “Il colore al centro”, potranno essere più facilmente liberati.

L'AUTORE. Napoletano, classe 1975, Fabrizio Scala inizia a disegnare per caso durante gli studi di giurisprudenza. Tolti i panni dell'avvocato – dopo una lotta interiore tra quello che desiderava essere e quello che gli altri si aspettavano fosse - continua la sua produzione disegnando principalmente oli su tela, passando dai bianco e nero ai rossi, fino agli acquerelli, pastelli e diversi tipi di materiali. Seguito un master in comunicazione e marketing, inizia a  creare segnalibri e gadget da particolari di suoi lavori e una serie di stampe raffiguranti Napoli,  su lino, juta, forex vetro, plastica. Determinante un viaggio a New York che permette all'artista di rivisitare alcuni disegni iniziali, rielaborandoli in una chiave più asciutta per riscoprire tutta la sensibilità di tratti iniziali, imprigionati nei testi di diritto. Nasce la produzione intitolata a Coco Chanel, che ha partecipato nel 2009 alla rassegna “Artisti in vetrina” organizzata dai fratelli Ramaglia mentre l’anno successivo Scala è protagonista della mostra intitolata ”Napoli è...mille colori”, allestita alla Feltrinelli di Napoli. Il successo della personale lo porta, nel 2012, a esporre 12 dei suoi lavori in grande formato nell’area dei nuovi arrivi dell’aeroporto internazionale di Capodichino e un disegno in particolare, ”Caracciolo in sosta autorizzata”, ad essere scelto dalla società Napolipark per abbellire 500 parchimetri cittadini. Dal 2013 le opere ”Maschio napoletano con nudo di donna” e ”Santa Chiara con cielo verde” sono state commissionate per la comunicazione dei congressi medici mondiali organizzati dall’ospedale Pascale di Napoli e dall’ottobre 2013 il disegno ”Caracciolo libero con panorama amato”, dono dell’artista, fa bella mostra di se nella sala stampa del comune di Napoli.

La galleria è aperta dal lunedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 20. Ingresso libero.

Per informazioni: www.fabrizioscala.com info@fabrizioscala.com 

01:13 13/03

di Redazione

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"Ma che bella sorpresa": novantuno minuti di piacevole evasione

NAPOLI. Prendete Bisio. Impiantatelo “al Sud”. Affiancategli un campano (Matano). Et voilà, la commedia è servita. “Ma che bella sorpresa” di certo si vuole infilare dietro la scia dei “Benvenuti” e magari anche dietro “Si accettano miracoli” e, facendo leva sulla dicotomia Milano-Napoli, punta a vincere al botteghino. 

UNA STORIA GRADEVOLE. Alessandro Genovesi si trova dinnanzi al “pacchetto” creato dalla “Colorado Film” e si districa con maestria raccontando una storia gradevole, ispirata ad una commedia brasiliana del 2009 “A Mulher Invisivel”. La pellicola narra il trauma da abbandono che vive Guido (Claudio Bisio), romantico sognatore e professore di letteratura al liceo, quando la sua fidanzata lo molla per uno skipper belga. Paolo (Frank Matano, una bellissima sorpresa, finalmente in un ruolo che può esaltarne le capacità) è il suo migliore amico e farà di tutto per aiutarlo ad uscire dalla crisi. Guido sembra superare il momento difficile quando incontra Silvia (Chiara Baschetti, troppo rigida ma perdonabile perché alla prima esperienza), sua nuova vicina di casa. Silvia non è solo bellissima, ma si intende di sport, tifa per la sua stessa squadra, ama girare per casa in lingerie e apprezza tutti i piccoli romantici gesti che Guido ama fare, tanto da spingerlo a chiederla in sposa. 

LA DONNA PERFETTA. Ma con un pizzico di cinismo “Che bella sorpresa” ci farà comprendere che forse la donna perfetta esiste solo nell’immaginazione. Ed appunto Silvia è il frutto della fantasia del protagonista. Per questo Paolo inviterà in città i “milanesissimi” genitori di Guido: Renato Pozzetto ed Ornella Vanoni. Eccezionali. Una vera chicca. Lei riuscitissima sopra le righe, è una mamma chioccia e sui generis. Lui pacato, con mimica minimale riesce a suscitare ilarità. Nella vicenda irromperà la bella Giada (Valentina Lodovini, in parte, convincente), vicina di casa (per davvero) romantica e innamorata segretamente di Guido. 

BISIO MERITA UN CAPITOLO A PARTE. Con una prova matura, quasi esaltante, riesce a cogliere tutte le sfumature del suo personaggio. Ci fa ridere, sognare, disperare, tutto con moderazione (d'altronde è una commedia) ma facendo leva sulle sue doti attorali (già note quindi inutile dilungarsi), canore (si è dovuto cimentare con Carosone) e da mimo (apprezzabili nelle scene con la donna invisibile). Fa da sfondo una bella Napoli, un po’ da cartolina, un po’ senza tempo. Con la cinepresa Genovesi si incunea nelle viscere della città toccando i Quartieri Spagnoli, via Tribunali, fino a regalare un magnifico primo piano al Pulcinella di Lello Esposito situato in vico Fico al Purgatorio. Le donne sono per lo più popolane, parlano in dialetto, vestono demodé. I mercati sono vivi, colorati e coloriti, invogliano ad addentrarvisi. 

CANZONI ETERNE. Nell’aria si ascoltano pezzi di storia musicale partenopea. Si parte con “O Sarracino”, si passa a “Chella llà” e “Malafemmena” per poi finire con “Je so pazzo” in un’ultima inquadratura che domina Napoli mostrandone il suo splendore. Novantuno minuti di piacevole evasione.

14:14 12/03

di Alessandro Savoia

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Una nuova isola emerge nel Pacifico, prime fotografie di un italiano

TONGA. Scoperta una nuova isola vulcanica nell'oceano Pacifico nello stato-arcipelago di Tonga, che potrebbe diventare una nuova attrazione turistica, secondo operatori del settore. Fra i primi a mettervi piede, lo scorso weekend, un italiano proprietario di un hotel a Tonga, che ha scattato le prime immagini dell' isola a forma di cono, circa 1.300 metri per 800 di estensione. 63 anni, torinese emigrato a Tonga 20 anni fa dopo una carriera di fotografo, è sbarcato con un amico e suo figlio su una spiaggia di sabbia nera della neoisola. La superficie era ancora calda e il lago verde nel cratere aveva ancora forte odore di zolfo, ha detto

13:25 12/03

di Redazione

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Fratture del polso, arrivano le placche ad hoc

NAPOLI. L’Ospedale Vecchio Pellegrini è da sempre un centro di eccellenza per la chirurgia della mano. I tagli alla Sanità degli ultimi anni, però hanno reso il lavoro dei chirurghi molto difficile, soprattutto se si considera che il bacino  di utenza di questo ospedale è vasto. Il Pellegrini, infatti, risponde alle esigenze mediche non solo di Napoli, ma dell’intera Campania e di parte del Sud Italia, mentre, in altre città come Firenze e Milano, ci sono più centri di riferimento per la chirurgia della mano e abbracciano una platea meno ampia. Il fabbisogno della popolazione campana, così,  non viene soddisfatto anche perché la chirurgia della mano è quasi sempre di competenza del pronto soccorso, dove ci sono criteri di urgenza e gli interventi non vitali, vengono rimandati. «Un flessore si salva nell’arco massimo di tre giorni», spiega Leopoldo Caruso (nella foto), dirigente medico del Vecchio Pellegrini, specializzato in ortopedia e chirurgia della mano.  «Le patologie che non sono di pronto soccorso – spiega Caruso -  come tunnel carpale o rizoartrosi o dito a scatto non le stiamo quasi più seguendo,  perché il pronto soccorso occupa tutto lo spazio sia in reparto che in sala operatoria, per cui non c’è tempo per gli interventi programmati e le liste d’attesa arrivano a  due anni». Nell’ultimo anno c’è stato un aumento di richieste sanitarie per fratture del polso, che prima trattavano anche gli ortopedici generali, adesso invece sono maggiormente a carico degli specialisti. Al Pellegrini, hanno messo a punto un nuovo modo di trattare le fratture del polso. «Per determinati tipi di frattura di ulna e radio -  dà notizia il dottor Caruso - si usano placche dedicate che hanno un ingombro a basso profilo e non creano problemi ai tendini sovrastanti. Con un sistema di viti angolari permettono di prendere frammenti ossei anche più spostati che, rispetto a sistemi tradizionali permettono un recupero funzionale precoce del polso, permettendo il movimento delle dita da subito. Non usiamo più il gesso che è limitante ma utilizziamo solo una doccia gessata per 15 o 20 giorni, che permette di cominciare la fisioterapia da subito evitando rigidità di polso, gomito e dita». Il problema dei tagli generali però, influisce anche sull’acquisto delle placche, dei fili di sutura e delle viti da applicare alle placche. Le lunghe attese in pronto soccorso impediscono di trattare i pazienti in tempi corretti.
    Claudia Sparavigna

13:10 12/03

di Redazione

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"1992": Antonio Gerardi è Di Pietro nella nuova fiction di Sky

Un uomo di radio con il vizio del cinema. Potrebbe essere questa la sintesi professionale di Antonio Gerardi, dal 1997 in voce a Radio Kiss Kiss e dal 24 marzo sui piccoli schermi di mezzo mondo nelle vesti del giovane magistrato Antonio Di Pietro nell’attesissimo film tv “1992”. La fiction, una produzione di Sky Cinema sui fatti e gli uomini passati alla storia come Tangentopoli, è stata presentata con enorme successo all’ultimo Festival di Berlino ed è pronta a viaggiare su numerose tv straniere, a riprova della sua grande qualità.

Potentino doc, italiano d’adozione, Gerardi si è fatto le ossa nelle radio locali della sua regione. In tv l’abbiamo visto a Le Iene su Italia 1. Ma soprattutto l’abbiamo apprezzato in ruoli sempre molto significativi al cinema, immancabile in “Basilicata Coast to Coast”, inconfondibile in “Qualunquemente”, “Diaz” e “Tutti contro tutti”, e in tante fiction tv, da “Romanzo Criminale” su SkyUno a “Paolo Borsellino i 57 giorni" su Rai Uno. Oltre che in “1992”, vedremo prossimamente Antonio Gerardi in due nuove fiction su Rai Uno, “Il sistema” e “Sotto copertura”, e al cinema, con Marco Giallini e Maya Sansa, nel film “Storie sospese” di Stefano Chiantini.

Con irruenza e con dolcezza, con poesia e con irriverenza, Antonio Gerardi resta però l’inguaribile guaglione on air ogni mattina a Radio Kiss Kiss, dalle 9.00 alle 12.00 , con il programma Good Morning Kiss Kiss, nel quale interagisce con gli ascoltatori anche a proposito di cinema e di grandi classici della canzone.

11:54 12/03

di Redazione

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Primo matrimonio a tre tra uomini gay

Tre uomini thailandesi hanno pubblicizzato il proprio “matrimonio” su Internet e sono apparsi sui media della Thailandia reclamando il merito di essere probabilmente i primi uomini gay ad avere un matrimonio a tre. Sono
Joke, 29 anni, Bell, 21, e Art, 26, che si sono sposati il giorno di San Valentino nella provincia di Uthai Thani. “I tre non hanno avuto una cerimonia statale, visto che il diritto thailandese non riconosce i matrimoni omosessuali o la poligamia, ma affermano che la loro unione è autorizzata dalla legge buddista. Il buddismo ha notoriamente poche regole e non proibisce la poligamia, anche se ai buddisti è consigliato di limitarsi a una sola moglie. Il buddismo non ha un insegnamento ufficiale sulla pratica omosessuale salvo il fatto di proibirla per i monaci celibi”.

17:46 11/03

di Redazione

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Bulli, il minibus Vw più famoso al mondo compie 65 anni

ROMA. Sessantacinque anni e non sentirli. Spegne in questi giorni ben 65 candeline uno dei veicoli più celebri nella storia della motorizzazione moderna, il minibus Volkswagen Transporter, più noto come Bulli. La storia di questa variante "mpv" del Maggiolino nasce in effetti nel 1947, quando l'importatore della Volkswagen in Olanda Ben Pon, osservando nella fabbrica di Wollfsburg il telaio perfettamente piatto del Beetle, schizzò a matita sul suo taccuino la prima idea del Bulli, parlandone poi con l'azienda. Due anni più tardi, nel 1949, il plant manager della fabbrica Heinrich Nordhoff presentò quattro prototipi di questo strano veicolo: due furgoni lamierati, un combi e un minibus. La grande differenza rispetto alla prima idea di Ben Pon stava nella piattaforma: invece di usare quella a trave centrale del Maggiolino, nel Transporter era la scocca portante a sostenere un telaietto posteriore a cui era collegato il gruppo propulsore. Del Maggiolino venivano conservati anche le sospensioni e quasi tutti gli altri organi meccanici. Nella prima versione il motore di 1,1 litri erogava 24,5 Cv a 3.300 giri e permetteva - nonostante la potenza limitata - di trasportare fino a 8 persone o 750 kg di carico. La produzione in serie del Transporter iniziò nella Hall 1 di Wolfsburg l'8 marzo del 1950, al ritmo di 10 veicoli al giorno.
 

13:06 11/03

di Redazione

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"Hair" su Real Time: tra i concorrenti una ragazza di Scafati

Una sfida tra aspiranti giovani e competitivi hair stylist, tutti accomunati da un talento creativo straordinario, fondamentale per aggiudicarsi il titolo di Miglior parrucchiere amatoriale d’Italia.

Metti alla conduzione un personaggio sopra le righe come Costantino della Gherardesca e il gioco è fatto.

Real Time porta in esclusiva in Italia dal 29 marzo ogni domenica alle 21:10 il format targato BBC record d’ascolti in Inghilterra: “HAIR - SFIDA ALL’ULTIMO TAGLIO”, il primo talent show dedicato interamente al mondo dell’hair styling.

Tra i concorrenti c'è una ragazza di Scafati (SA), si chiama Serena Fuorvito (nella foto). 

Fin da quando è piccola, Serena ha sempre truccato e pettinato le persone o i bambolotti che le stavano intorno. A 13 anni si è iscritta ad una scuola d’estetica e a 17 anni ha iniziato a lavorare prima in un negozio e poi a domicilio.

Da allora non si è più fermata ed attualmente frequenta corsi di acconciatura ed estetica.

Appassionata di lirica, ha seguito anche dei corsi per eseguire trucchi teatrali. Ambiziosa ed estrosa, non è spaventata dalla competizione e sogna di aprire un giorno un salone tutto suo, magari in Polinesia.

IL FORMAT. Taglio dopo taglio, a colpi di acconciature spettacolari e scenografiche, con apparecchiature sofisticate e prodotti professionali, i 9 concorrenti provenienti da tutta Italia verrano giudicati da due super esperti esigenti e di fama internazionale, due autorità assolute nel campo dell’hair styling: Charity Cheah, co-fondatrice in Italia della catena Toni&Guy e determinata business woman che crea e impone le nuove tendenze, e Adalberto Vanoni, direttore artistico di Aldo Coppola, il “Michelangelo” dei capelli, la creatività di Adalberto spazia dalla moda all’arte, ha curato la direzione artistica di mostre fotografiche e ha pettinato tutte le grandi star della moda e dello spettacolo.

Solo il concorrente che riuscirà a combinare abilmente tecnica e creatività potrà arrivare in finale e vincere, oltre al titolo di Miglior parrucchiere amatoriale d’Italia, un contratto di lavoro alla Toni&Guy, leader mondiale dell’hair styling.

In ognuno dei 6 episodi da un’ora (prodotti da Magnolia per Discovery Italia) 3 prove:

  • la prova creativa vedrà i concorrenti cimentarsi in un’acconciatura specifica che richiede sia abilità manuali che creative; ogni concorrente sarà libero di dare una propria interpretazione del tema rispettando i criteri del brief dei giudici;
  • nella prova tecnica i concorrenti lavoreranno con delle “poupettes”; la prova consisterà nel replicare un determinato taglio, precedentemente presentato dai giudici, mettendo in luce la propria destrezza sui rudimenti del mestiere;
  • la prova show sarà ispirata da un tema scelto dalla giuria, che i concorrenti dovranno sviluppare in modo libero, sbizzarrendosi con extention e colorazioni e mettendo in mostra talento, stile e creatività.

Al termine di ogni puntata i due giudici valuteranno tutte e tre le prove dando un giudizio complessivo. In questa fase, un concorrente sarà eliminato ed un altro verrà nominato  “il migliore”.

In alcune prove, tra le modelle, sfileranno  sia professioniste del mondo della moda sia persone comuni: casalinghe, impiegate, manager e non solo...

Ultimo ingrediente di questo format è la scenografia: un salone dei sogni completamente attrezzato, allestito a Bollate (in provincia di Milano) nello spazio polifunazionale della Fabbrica Borroni, un luogo  dove arte e design si incontrano e creano un contesto assolutamente unico nel suo genere. All’interno della vecchia fabbrica di collanti, infatti, è conservata una raccolta di opere tra le più interessanti e complete della scena artistica contemporanea italiana.

Uno show ricco di acconciature all’ultimo grido, colori mozzafiato e tagli di tendenza.

E con un cast che riserva molte storie da raccontare, perché dietro ogni pettinatura, si sa, si nasconde un mondo.

02:04 11/03

di Redazione

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Le opportunità del rating di legalità per le imprese

NAPOLI. Venerdì 13 marzo 2015 presso la sede ODCEC di Napoli, Piazza dei Martiri - 30, si terrà il convegno “Le opportunità del rating di legalità per le imprese. Analisi degli ultimi provvedimenti: il valore premiante del modello 231”. Nel corso del convegno il Colonnello dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera presenterà il suo libro “Il Cancro della Corruzione”.

 
TEMI DEL DIBATTITO.  Il rating di legalità delle imprese, un “bollino blu” di riconoscimento per gli imprenditori virtuosi sul piano economico e della legge. Un riconoscimento dello Stato alla capacità imprenditoriale, al merito aziendale rispettoso della legge, al principio di premiare e sostenere i più bravi sotto ogni punto di vista. Cause di esclusione da questa lista sono anche il mancato rispetto delle norme sulla tutela e la salute sul lavoro; la revoca di finanziamenti pubblici; l’interdittiva antimafia o un provvedimento di commissariamento. “E’ uno strumento competitivo per le aziende nelle gare degli appalti pubblici, rendendoli terreno di conquista più difficile per coloro che operano nell'lllegalita”, come spiega Stefano Cola, Presidente Commissione 231/01 Responsabilità sociale, etica ed amministrativa degli Enti dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli .  "E’ una sorta di bollino blu che può rappresentare un'opportunità per le Pmi e non solo", ribadisce Stefano Meer il Segretario della Commissione 231/01, presieduta da Cola.
 
LA LEGGE 231/01. Con il d.lgs. 231/2001 viene introdotta per la prima volta in Italia la responsabilità per enti ed imprese per i reati commessi a suo vantaggio o interesse da parte di persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua organizzazione dotata di autonomia finanziaria o funzionale e da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza dell’ente o dell’organizzazione stessa. E’ una responsabilità che si aggiunge a quella personale di chi realizza il reato.
 
PROGRAMMA DELL’EVENTO.
Saluti: Vincenzo Moretta, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Michele Saggese, Consigliere Delegato Commissione 231/01 Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Antonio Bonajuto, Presidente Corte d’appello Napoli.Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali di Napoli.
Introduce: Stefano Cola, Presidente Commissione 231/01 Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.
Modera: Carmen Padula, Consigliere Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.
Interventi: Gerarda Maria Pantalone, Prefetto di Napoli. Giovanni Pitruzzella, Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.Franco Gallia, Direttore Generale Banco di Napoli. Antonio Blandini, Professore Ordinario Diritto Commerciale Università Federico II.Giandomenico Lepore, Presidente Comitato Scientifico Associazione Italiana Organismi di Vigilanza Legge 231. Stefania Brancaccio, Vicepresidente Coelmo Spa. Maurizio Marinella, Amministratore unico E. Marinella Srl.
Saluti: Achille Coppola, Segretario Nazionale Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
 

01:59 11/03

di Redazione

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