Domenica 17 Dicembre 2017 - 5:09

“Una letterina per Babbo Natale”, il tradizionale evento di “Siola”

NAPOLI. Palloncini colorati, Elfi in attesa all’ingresso, pacchi e pacchetti, pelouche giganti, neve, fiocchi, stelle, un grande albero addobbato. E al centro della scena, Lui: Babbo Natale, quello vero. Seduto sulla classica poltrona, ha accolto a braccia aperte la folla festante di piccoli (e grandi, perché la magia del Natale non conosce età), che hanno allegramente invaso, nel pomeriggio dello scorso 8 dicembre “Siola”, storica boutique per bambini di Napoli. Una tradizione ormai consolidata quella del negozio che dal 1937 veste i momenti più belli dei piccoli, che si ripete nel pomeriggio dell’Immacolata, tanto da essere diventato un appuntamento atteso e desiderato per tutti i piccoli clienti e non solo, che si danno appuntamento nell’elegante boutique nel cuore della passeggiata di Chiaia per consegnare la letterina a Santa Claus e farsi fotografare insieme a lui. Una vera e propria festa, gratuita e tutta dedicata al periodo più magico dell’anno: per l’intero pomeriggio, insieme a Babbo Natale e ai suoi Elfi, i piccoli visitatori hanno avuto a disposizione, oltre a Babbo Natale tutto per loro, una ricca merenda con cookies in tema natalizio firmati “Frutilla”, una delle bakery – cafè più conosciute (e gustose) del territorio, bibite e prosecco per mamma e papà, un angolo appositamente allestito per scrivere le loro letterine, anche queste elegantemente logate e fornite dalla boutique, che negli ultimi sei anni ha conosciuto una vera e propria renaissance, grazie alla guida esperta ed accorta di Marco e Teresa Scherillo (nella foto con Babbo Natale e alcuni dipendenti), i due giovanissimi fratelli-imprenditori che da poco hanno arricchito l’offerta sartoriale e da cerimonia che ha costruito il nome della boutique, con il reparto Street, ricca selezione di designer contemporanei tra i più ricercati. Fatta la foto, stampata e portata a casa, non resta che, ancora emozionati e con le guance rosse per l’eccitazione, correre a casa e riservarle il posto d’onore. In attesa della notte della Vigilia – e, anche, della Letterina del prossimo anno. 

20:36 16/12

di Redazione

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Jap food, a Cappella Vecchia arriva “Yaki Tender”

NAPOLI. Il jap food cotto è già diventato un must! E questa rivoluzione in cucina è stata sperimentata ieri per la prima volta in via Cappella Vecchia n. 5 all’indirizzo di Yaki Tender. Qui, esattamente mercoledì 13 dicembre centinaia di persone sono arrivate per festeggiare il grand opening del nuovo japanese restaurant, fratello minore di altri templi sacri quali Jap One, Kiss Kiss Bang Bang e Tender, il cui curriculum in fatto di japanese food non ha eguali. Piatti fumanti e molto invitanti nella presentazione sono così approdati sui tavoli di design di Yaki Tender e serviti outdoor ad una folla di ospiti curiosi di conoscere le “specialità della casa”. Ad accogliere la gente c’era tutto lo staff di Yaki Tender, Roberto Goretti, Massimiliano Riccardi e alcuni volti della famiglia jap come Roberta d’Amore di Tender e Alessio D’Agostino di Kiss Kiss Bang Bang. A fare gli onori di casa d’ora in avanti ci sarà Marco Scotti. In outfit rock firmati Blunauta, Mila Gambardella e Cristiana Giordano responsabili della comunicazione e le hostess che hanno consegnato omaggi targati Paviè Bijoux, portachiavi customizzati con logo Yaki Tender. Altro ricordo carino della serata sono state le polaroid scattate e consegnate live con impresso i tanti sorrisi e scenette divertenti che hanno contraddistinto l’evento. E a proposito di cooked food come manifesto di Yaki, ieri tutti gli ospiti si sono fatti fotografare da Romolo Pizi con dei cartelli con su scritto il claim “Jap food… A qualcuno piace caldo” destinato a diventare un tormentone per chi cerca un menu ricercato senza rinunciare ai diktat della cucina giapponese. Fiumi di bollicine e un’attenta selezione di piatti hot hanno così caratterizzato la serata affollando Cappella Vecchia che ancora una volta si conferma la strada del giapponese più cool (e stavolta anche un po’ hot) di Napoli. Ospiti speciali, gli attori Giorgia Gianetiempo, Luca Turco e Anna Capasso. Tra gli intervenuti, in prima linea Roberto Scotti, Maurizio Giovine, Roberto Loiacono, Francesco Monti e Giordana de Cesare, Valeria Gonzales, Viviana Racconto, Enrica Spagna Musso, Gianluigi Passarelli, Giuseppe Capasso, Valeria De Rosa, Veronica Pinto, Giuliana Gargano, Lina Carcuro, Fabrizio Chianese, Luciano Monti, Valerio Catalano, Federica Riccio, Lula Carratelli, Carlo d’Orta, Roberta Pacifico, Francesca e Davide Torchia, Piero Rivellini, Stefania Malvano.

 

20:32 16/12

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Le eleganti linee e i tessuti leggeri di Nino Lettieri

NAPOLI. Tessuti leggeri, tagli morbidi e linee eleganti. Gli abiti di Nino Lettieri (nella foto), protagonista della mostra con cui il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini” ha inteso quest’anno accompagnare le festività natalizie degli appassionati di moda e costume della Campania, è una rappresentazione fedele dell’evoluzione del gusto della donna italiana che ama la sartoria d’autore e l’alta moda, interprete raffinata di uno stile innovativo ma mai chiassoso. Una scelta non casuale quella del museo della moda campano, che nella logica di promuovere le eccellenze del territorio ha puntato quest’anno su uno dei più apprezzati designer del momento, da diversi anni protagonista delle due passerelle di AltaModa Roma ed amato dalle signore dei salotti alla moda nostrani. Inaugurata ieri alla presenza di oltre duecento invitati accolti dal Commissario della Fondazione Mondragone Maria D’Elia coadiuvata dal personale della fondazione, che ha ritrovato in questo lancio del museo il senso di appartenenza che ha sempre caratterizzato il loro lavoro, l’esposizione dedicata a Nino Lettieri ha riscosso fin dalle sue primissime battute un grande successo di pubblico, grazie anche all’ideazione di un percorso espositivo che consente al visitatore di addentrarsi nella storia dello stilista attraverso una serie di gruppi di abiti, che raccontano le evoluzioni dello stile di Lettieri, e di immagini fotografiche realizzate nel corso degli anni da artisti della fotocamera come Antonio Aragona, Pino Leone e Michele Stabile. La mostra, che gode del patrocinio della Regione Campania e di Alta Roma, sarà visitabile fino al 31 gennaio ed è stata quindi inserita del resto anche nel circuito Artecard e sarà quindi promossa in tutti gli Info Point regionali ai turisti internazionali in visita alla città di Napoli, rimarrà aperta al pubblico fino a marzo e rappresenta il primo evento dopo la riapertura del museo avvenuta a luglio. «Non a caso abbiamo scelto come primo incontro Nino Lettieri”, ha commentato nel corso dell’opening il Commissario Maria D’Elia, “per me è il poeta della moda, un artista nel vero senso della parola. Da Pompei ha girato il mondo, ma alla fine è tornato a Pompei perché Pompei è il centro del mondo. E’ un figlio di Alta Moda Roma, è diventato lo stilista delle principesse quale Made in Campania senza contaminazioni di alcun genere, il suo lavoro enfatizza quella che è la nostra tradizione sartoriale attraverso degli abiti che sono delle opere d’arte ed il cui stile fa sì che il mondo della moda faccia capolino a Pompei per poterne fruire. E questo è meraviglioso». Foltissima la pattuglia degli habitué della moda e dell’arte presenti alla serata. Tra questi Vincenzo Galgano, Raimondo Pasquino, Grazia Falciatore, Antonella Morra, Fabio Pignatelli, Fernanda e Fabrizia Speranza, Imma e Melania D'Elia, Carlo Iride, Bianca e Rodolfo Cimmino, Fabrizia e Cristina Sgobbo, Alfredo Guarino, Edoardo Imperiali, Raffaella Monetti, Paola Abbamonte, Carla Della Corte, Roberta Buccino Grimaldi, Roberta Bacarelli, Marinella Siniscalchi, Almerina Bove, Dina Cavalli, Raffaella Veniero, Carlo Palmieri, Maurizio Gemma, Cristina Santoro, Maurizio Vitiello, Francesco Schettino, Pamela Carnieli, Michele e Mari De Simone, Mariano Bruno, Antonio Coviello, Annamaria Ackermann, Giuliana Gargiulo, Marinella De Nigris, Caterina Prisco, Gustavo Sergio, Laura Caico.

20:24 16/12

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“Senza maschere sull’anima-Gianluca Di Gennaro si racconta”

AVERSA. Domenica 17 dicembre 2017, alle ore 11, presso la libreria Quarto Stato di Aversa, si presenta il libro-intervista del giornalista Ignazio Riccio “Senza maschere sull’anima-Gianluca Di Gennaro si racconta”. Partecipano all’evento, moderato dalla giornalista Anna Sgueglia, l’autore, l’attore Gianluca Di Gennaro e il magistrato Nicola Graziano. Il giornalista de “Il Mattino” Ignazio Riccio e il giovane attore napoletano Gianluca Di Gennaro si incontrano ai piedi del Vesuvio, per parlare di cinema e impegno sociale. Gianluca Di Gennaro ha bruciato le tappe, con una carriera artistica suggellata da successi cinematografici e televisivi. Il tema sociale è una costante nelle storie che interpreta, e qui l’attore si racconta, mettendo in luce lo spaccato umano e sociale delle periferie della città partenopea. Partendo da Scampia, dove Gianluca è idolatrato da tanti giovani borderline, che vivono sul filo tra legalità e illegalità, l’attore racconta la propria esperienza a contatto con queste realtà difficili, e riflette sull’influenza che il cinema ha nelle scelte di vita di questi suoi coetanei. Il sud e Napoli sono al centro dei suoi interessi, artistici e personali e Gianluca si mostra come un ragazzo che, pur non avendo vissuto la Napoli di Diego Maradona, Massimo Troisi e Pino Daniele, sogna di ripercorrere la stessa strada dei suoi idoli. Il libro offre spunti di riflessione anche sul cinema italiano, che sta ritrovando nuova verve proprio grazie alla crescita di una generazione di giovani registi e attori di talento. Ignazio Riccio è un giornalista che, da anni, ha collaborato e collabora con quotidiani e riviste nazionali, come “Il Mattino”, “Left” e “Pagina 99”. Ha diretto il mensile di inchieste e approfondimenti “Fresco di Stampa” ed è responsabile della comunicazione per le case cinematografiche indipendenti “Klanmovie Production” e “Resilienza Production”. Gianluca Di Gennaro è un attore italiano, che ha preso parte, nonostante la giovane età, a numerose produzioni cinematografiche e televisive nazionali e internazionali. Ha lavorato con registi del calibro di Mario Martone, Antonio e Andrea Frazzi, Stefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi, Cosimo Alemà e Valeria Golino e con attori di successo come Sergio Castellitto, Raul Bova, Beppe Fiorello, Stefano Accorsi e Alessandro Preziosi.

20:12 16/12

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Torna il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano

NAPOLI. Dopo il sold out di “Mozart alla Corte di Pulcinella”, il programma della XVIII edizione del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano, organizzato dalle associazioni Domenico Scarlatti e Il canto di Virgilio,  prosegue con lo Scherzo  Comico in un'atto, “Un maestro ed una cantante” composta da Lauro Rossi. Domenica 17 dicembre alle ore 19,30 la Domus Ars ospiterà il celebre scherzo comico per la regia di Filippo Zigante. Con l’orchestra “La Real Cappella di Napoli” diretta da Ivano Caiazza, il baritono di fama internazionale Filippo Morace nei panni del Maestro e la soprano, Ilaria Iaquinta, nel ruolo della cantante. Scene e costumi a cura di Giuseppe Zarbo. Questo spettacolo rappresenta la prima esecuzione in tempi moderni dell’opera di Lauro Rossi grazie alla revisione ed orchestrazione di Ivano Caiazza (nella foto) il quale ha ricostruito da uno spartito per canto e pianoforte la partitura completa. Un maestro ed una cantante. Nel 1867 debuttò a Torino “Un maestro ed una cantante” e ottenne molto successo sia per la sua gradevolezza che per la divertente ironia comicità. L’opera inizia con il maestro di musica che rincasa e siede al pianoforte per comporre. Le dita scorrono sulla tastiera e ne escono temi intriganti ma egli stesso scopre che non sono suoi: sono di Verdi, Donizetti, e così via. Che fare? Abbandonarli? Ma no! Li scrive. Chi se ne accorgerà? L’ironia è evidente. Improvvisamente bussano alla porta. E’ una bella signora, una cantante. Gorgheggia e proclama di sapere più lingue, ma poi dichiara perché è lì: vuole che il maestro le insegni una canzone napoletana di successo: “Fenesta vascia”. Il maestro, che non è napoletano, non capisce, pronuncia male e in maniera ridicola il titolo, ma poi alla fine si siede al pianoforte e l’accompagna. Il risultato è eccellente e i due potranno avere successo presentandosi insieme in concerto. 

19:27 16/12

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Luci su “L’amore che uccide-Premio Maddalena 2017”

NAPOLI. Ci si appresta a vivere l’ultima giornata de “L’amore che uccide-Premio Maddalena 2017”, rassegna cinematografica di film italiani e internazionali sulla violenza di genere”, realizzata dall’Ascultur Campania in collaborazione con la Regione Campania nella prestigiosa cornice del cinema Hart di Via Crispi 33. Una rassegna-manifestazione-evento per gridare: “Nessuna donna nasce per essere offesa”. Attraverso importanti film, nazionali ed internazionali, la rassegna mira alla crescita delle coscienze sulla cultura dell’uguaglianza di genere e del rispetto per le donne. Un messaggio che non può limitarsi alla giornata mondiale del 25 novembre ma va prolungato nel tempo ed amplificato con tutti i mezzi possibili. Nella giornata di lunedì 18 dicembre sarà proposto, alle ore 9:00, il lungometraggio “Terra promessa” del regista israeliano Amos Gitai. L’evento, realizzato da Massimo Russo e presentato da Federica Flocco sarà arricchito dall’incontro con il critico Bruno Roberti, che risponderà alle domande degli studenti delle scuole medie superiori e del pubblico. A seguire, a partire dalle ore 11.00, sarà proposto il film “Per amor vostro” di Beppe Gaudino, opera che si riallaccia alla proiezione già avvenuta di “Storia d'amore” di Citto Maselli, completando la dedica della manifestazione a Valeria Golino, proponendo entrambe le opere che le hanno valso la vittoria della Coppa Volpi. Al termine della proiezione il regista Beppe Gaudino ritirerà il “Premio Maddalena”, rielaborazione della celeberrima Maddalena di Donatello, per conto dell’attrice. La manifestazione, voluta da Guglielmo Helbig per l’Ascultur Campania, è iniziata l’11 dicembre e terminerà lunedì 18 dicembre ed è caratterizzata da proiezioni gratuite, incontri, discussioni con personalità del mondo della cultura, della società e dello spettacolo e che vede la presenza di un bookshop a tema realizzato dalla libreria "iocisto". In rassegna sono previsti 18 lungometraggi ed altrettanti corti e, oltre alla stessa Valeria Golino, sono state già insignite del primo “Premio Maddalena” la regista e attrice Ilaria Borrelli, la psicologa Elvira Reale, responsabile del centro Dafne dell’ospedale Cardarelli, l’avvocata Elena Coccia e l’attrice e sceneggiatrice Maria Guerriero ed ha visto la partecipazione della consigliera regionale Enza Amato. La partecipazione del pubblico sarà assolutamente gratuita, con prenotazioni effettuabili scrivendo ad asculturcampania@virgilio.it.

18:57 16/12

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30 abiti per 30 anni di moda: al Museo del Tessile c'è Nino Lettieri

Tessuti leggeri, tagli morbidi e linee eleganti. Gli abiti di Nino Lettieri, protagonista della mostra con cui il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini” ha inteso quest’anno accompagnare le festività natalizie degli appassionati di moda e costume della Campania, è una rappresentazione fedele dell’evoluzione del gusto della donna italiana che ama la sartoria d’autore e l’alta moda, interprete raffinata di uno stile innovativo ma mai chiassoso. 
 
Una scelta non casuale quella del museo della moda campano, che nella logica di promuovere le eccellenze del territorio ha puntato quest’anno su uno dei più apprezzati designer del momento, da diversi anni protagonista delle due passerelle di AltaModa Roma ed amato dalle signore dei salotti alla moda nostrani.
 
Inaugurata ieri alla presenza di oltre duecento invitati accolti dal Commissario della Fondazione Mondragone Maria D’Elia coadiuvata dal personale della fondazione, che ha ritrovato in questo lancio del museo il senso di appartenenza che ha sempre caratterizzato il loro lavoro, l’esposizione dedicata a Nino Lettieri ha riscosso fin dalle sue primissime battute un grande successo di pubblico, grazie anche all’ideazione di un percorso espositivo che consente al visitatore di addentrarsi nella storia dello stilista attraverso una serie di gruppi di abiti, che raccontano le evoluzioni dello stile di Lettieri, e di immagini fotografiche realizzate nel corso degli anni da artisti della fotocamera come Antonio Aragona, Pino Leone e Michele Stabile. 
 
La mostra, che gode del patrocinio della Regione Campania e di Alta Roma, sarà visitabile fino al 31 gennaio ed è stata quindi inserita del resto anche nel circuito Artecard e sarà quindi promossa in tutti gli Info Point regionali ai turisti internazionali in visita alla città di Napoli, rimarrà aperta al pubblico fino a marzo e rappresenta il primo evento dopo la riapertura del museo avvenuta a luglio. 

 

“Non a caso abbiamo scelto come primo incontro Nino Lettieri”, ha commentato nel corso dell’opening il Commissario Maria D’Elia, “per me è il poeta della moda, un artista nel vero senso della parola. Da Pompei ha girato il mondo, ma alla fine è tornato a Pompei perché Pompei è il centro del mondo. E’ un figlio di Alta Moda Roma, è diventato lo stilista delle principesse quale Made in Campania senza contaminazioni di alcun genere, il suo lavoro enfatizza quella che è la nostra tradizione sartoriale attraverso degli abiti che sono delle opere d’arte ed il cui stile fa sì che il mondo della moda faccia capolino a Pompei per poterne fruire. E questo è meraviglioso”.  
 
Foltissima la pattuglia degli habitué della moda e dell’arte presenti alla serata.
Tra questi: Vincenzo Galgano, Raimondo Pasquino, Grazia Falciatore, Antonella Morra, Fabio Pignatelli, Fernanda e Fabrizia Speranza, Imma e Melania D'Elia, Carlo Iride, Bianca e Rodolfo Cimmino, Fabrizia e Cristina Sgobbo, Alfredo Guarino, Edoardo Imperiali, Raffaella Monetti, Paola Abbamonte, Carla Della Corte, Roberta Buccino Grimaldi, Roberta Bacarelli, Marinella Siniscalchi, Almerina Bove, Dina Cavalli, Raffaella Veniero, Carlo Palmieri, Maurizio Gemma, Cristina Santoro, Maurizio Vitiello, Francesco Schettino, Pamela Carnieli, Michele e Mari De Simone, Mariano Bruno, Antonio Coviello, Annamaria Ackermann, Giuliana Gargiulo, Marinella De Nigris, Caterina Prisco, Gustavo Sergio, Laura Caico.
 

13:59 16/12

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"Festa della professione" dei farmacisti partenopei alla Mostra d'Oltremare

L’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli, presieduto da Vincenzo Santagada, celebrerà domenica 17 dicembre 2017 alle 18 al Teatro e Auditorium Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli la VI edizione della Cerimonia del Caduceo d’Oro. Verranno premiati i  decani della professione con la consegna delle medaglie d’oro al merito professionale agli iscritti con 70, 60 e 25 anni di laurea e delle medaglie d’argento agli iscritti con 40 e 25 anni. L'evento saluterà anche i neo-laureati appena iscritti all’Albo, 250 giovani che presteranno il giuramento di Galeno impegnandosi a rispettare i principi deontologici della professione.  Parteciperanno: il sindaco Luigi de Magistris, il cardinale Crescenzio Sepe, la deputata di Forza Italia Mara Carfagna, che nell’occasione verrà insignita dall’Ordine napoletano del Premio Solidarietà 2017, i senatori Andrea Mandelli e Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente e vicepresidente Fofi. Nel corso della cerimonia verranno assegnati anche il premio Caduceo d’oro 2017, conferito a Carlo Boscia, e i premi Sanità 2017 ad Annamaria Minicucci, direttore generale del Santobono Pausilipon, e Antonio D’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord. In programma il Concerto di Natale con il coro di voci bianche del Teatro San Carlo e il Peter’s Gospel Choir e gli interventi di alcuni esponenti della professione farmaceutica: la presidente Sifo Simona Creazzola, il presidente di Federfarma Napoli Michele Di Iorio, il presidente del Comitato etico Campania Centro Giovandomenico Lepore, il presidente di Promofarma Nicola Stabile e il presidente di Federfarma Servizi Antonello Mirone. L'evento sarà un viaggio tra esperienze e speranze professionali e quest'anno sarà anche l'occasione per presentare il nuovo progetto “Una Visita per Tutti”, che implementa e completa quello di  “Un farmaco per Tutti” per costituire una sorta di “Servizio Sanitario Solidale”. Istituito per la prima volta il Premio Solidarietà che sarà assegnato alla deputata Mara Carfagna per la sensibilità mostrata nel presentare la mozione sulla povertà sanitaria prendendo come  modello il progetto “Un farmaco per Tutti”.

12:33 16/12

di Redazione

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Napoli Christmas Concert nella Basilica di San Gennaro

Per il quarto anno consecutivo domenica 17 dicembre la Basilica di San Gennaro extra moenia ospita il Napoli Christmas Concert (già sold out), un appuntamento con la musica Gospel imperdibile diventato punto di riferimento a Napoli per l'offerta, l'eleganza ed il divertimento.Ogni anno centinaia di persone accorrono da tutta la Campania pronte a farsi affascinare dal potente messaggio di amore e gioia di questo genere musicale, in pieno spirito natalizio.

Anche quest’anno si conferma la sinergia tra Catacombe di Napoli, Euphoria Gospel Choir e Living Word Gospel Project promotori dell’evento. “La nostra è un’operazione che abbraccia il Gospel a tutto tondo. – spiegano gli organizzatori – Sono tre gli ingredienti che fanno del Napoli Christmas Concert un successo di pubblico da ormai 4 anni: un prezzo contenuto che è possibile garantire grazie alla collaborazione delle tre realtà coinvolte che ne proteggono la sostenibilità; l’idea di realizzare non un evento spot ma un ciclo pluriennale di eventi che vanno aldilà del singolo concerto: il progetto prevede, infatti, anche un workshop aperto a cantanti e musicisti – professionisti e non – che ci raggiungono dalla Campania e dal centro-sud per prendere parte al concerto dell’artista ospitato di anno in anno. Infine il terzo ingrediente fondamentale per la proposta è rappresentato dal fatto che ogni ricavo dell’intera operazione viene reinvestito l’anno successivo per migliorare la proposta artistica e formativa dell’intera manifestazione. Affianco a tutto ciò si aggiunge la straordinaria bellezza della location che ospita l’evento – le Catacombe di San  Gennaro e la Basilica di San Gennaro fuori le mura – dove ogni anno artisti Gospel di caratura internazionale hanno l’opportunità di esibirsi e di essere a contatto col pubblico napoletano in una due giorni di musica, spiritualità e condivisione”.

Protagonista quest'anno il coro “The Voice of Victory”, 8 straordinarie voci dirette dalla fantasticaNicole Ingram, fondatrice dell’ensemble insieme a suo marito Christian Taylor al piano. Il gruppo ed in particolare Nikkie ha diviso il palco come vocalist con celebrità del gospel e della musica pop internazionale come Robin Gibb (The Bee Gees),The Simple Minds, Sinead O’Connor, Rini-tee 5:7, Ron Kenoly, Martha Munizzi. L’apparizione al celebre programma televisivo CELEBRATION of GOSPEL ha dato loro l’occasione di pubblicare il primo disco “The Next Level”, lavoro che è valso il premio al South Florida Gospel Music Awards come “Best New Gospel Group of the Year”.

Il biglietto del concerto darà la straordinaria opportunità di visitare, accompagnati da una guida esperta, le Catacombe di San Gennaro, tra le più antiche aree cimiteriali del mondo risalenti al II secolo che rappresentano il più importante monumento del Cristianesimo a Napoli.

12:27 16/12

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Tombola scostumata, un tour nel 2018 per le città d'Italia

Napoli. Paniere, numeri e cartelle. Si avvicina il Natale ed i napoletani sono pronti a cimentarsi nel gioco domestico più tradizionale al mondo, la tombola.

A presentare, però, una versione irriverente e originale del gioco, è stato il poliedrico attore Vincenzo De Lucia, che ha portato ieri sera al Teatro Tam la “Tombolata Scostumata” (nelle foto di Federica Cilento). 

Uno spettacolo innovativo nel solco della tradizione che ha registrato il tutto esaurito in via Martucci con oltre 200 partecipanti. 

Il noto imitatore televisivo di Mara Venier, Maria De Filippi, Mara Maionchi, ha proposto uno spettacolo coinvolgente, accompagnato da quattro musicisti e due danzatori, indossando i panni di un personaggio settecentesco. 

Attraverso questo “gioco-spettacolo”, che ha debuttato in una nuova veste lo scorso agosto a Roma, l’attore Vincenzo De Lucia ha inteso dare dignità ad una delle più antiche ed amate tradizioni partenopee, dapprima sviscerando attraverso la cultura musicale e teatrale popolare il vicolo, il popolo nella sua accezione più autentica e positiva, per poi coinvolgere il pubblico tutto, nella tombolata, istituendo una vera e propria partita, durante la quale assegnare premi e intrattenere in maniera goliardica, festosa e scanzonata il pubblico.

Da Viviani a De Simone un viaggio tra vicoli e cultura partenopea, fino a realizzare una partita goliardica e scanzonata. Sfottò, penitenze, cunti e canzoni in un’atmosfera originale e allegra, grazie alle scenografie curate da Roberto Saura. 

Uno spettacolo che di sicuro entusiasmerà e sorprenderà nei prossimi mesi. Visto il successo delle tappe di Roma e Napoli, si sta già pensando di portarlo in altre città d'Italia nel 2018, per dar vita ad un "Tombola Tour" itinerante.

Al piano è stato accompagnato da Luca Mennella, al sax da Gerardo Acquisto, alle percussioni da Massimiliano Monachello ed il trucco sarà curato da Vincenzo Cucchiara. 

LA STORIA - La versione moderna della tombola risale al 1734, quando Carlo III di Borbone, re di Napoli, legalizzò il gioco del lotto, vietandone tuttavia, la pratica nella settimana di Natale dedicata, per espressa volontà ecclessiastica, alla cura dello spirito. Fu così che l’arguzia popolare perfezionò la versione domestica del gioco, col paniere dei numeri e le cartelle. Per Napoli e per la sua gente esiste il vero e proprio culto del numero, della numerologia, del sogno.

L’ATTORE – Napoletano, classe ’87, attore e femaleimpersonator. Ha vinto il Premio Alighiero Noschese 2009, come migliore imitatore e trasformista campano specializzato nelle parodie femminili del piccolo schermo da Mara Venier, Maria de Filippi, Mara Maionchi. Nel 2013 è nel cast della compagnia stabile di cabaret del teatro Diana di Napoli, “Komikamente”, diretta da Michele Caputo, volto storico di “Zelig”. Ha lavorato nella compagnia stabile del Teatro Sannazaro di Napoli, prendendo parte alle fortunate edizioni dello spettacolo “La Festa di Montevergine” di Raffaele Viviani, e successivamente, “Annella di Portacapuana” entrambi con la regia di Lara Sansone.

12:20 16/12

di Redazione

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