Mercoledì 16 Gennaio 2019 - 17:50

Liu Jo Uomo realizza le divise per il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli

Non è soltanto la consegna di una fornitura speciale di uniformi, ma la storia esclusivamente italiana di un accordo importante che parla di arte del dettaglio, tradizione e talento. Sono questi tre importanti valori che hanno spinto Liu Jo Uomo, licenza maschile del marchio di abbigliamento Liu Jo, e il Teatro di San Carlo di Napoli, il Lirico più antico d’Europa, a investire in un progetto unico e prestigioso: la realizzazione delle divise per il Corpo di ballo del Teatro San Carlo.

Localizzate nella regione Campania, ma dalla risonanza nazionale e non solo, Liu Jo Uomo e la Fondazione del Teatro San Carlo hanno definito un accordo di Sponsorship per la creazione delle tute di allenamento dei ballerini guidati dall’étoile Giuseppe Picone, orgoglio della danza italiana.

Un vero e proprio regalo di Natale che i 45 elementi del Corpo di Ballo hanno trovato sotto l’albero. Giusto in tempo per iniziare le prove di uno dei capolavori del balletto classico: "Lo schiaccianoci" di Čajkovskij, in programma nel Teatro di Napoli dal 29 dicembre al 5 gennaio 2019.

L’arte nel dettaglio, la tradizione nella lavorazione tessile e il talento nell’ideazione di capi di tendenza hanno accompagnato il lavoro dell’ufficio stile Liu Jo Uomo nella manifattura di questa capsula dal sapore contemporaneo. La tuta presenta un nuovo concetto di felpa con rivestitura interna diagonale per dare maggiore struttura e morbidezza al capo, adattandolo di fatto alle esigenze dei ballerini. Felpa e Pantalone presentano un piping in raso di cotone, studiato appositamente per richiamare il mondo dello sport e allo stesso tempo rendere il capo accattivante.

Sulla felpa e sul pantalone compare il logo Liu Jo Uomo nella sua nuova veste grafica, applicato su patch in jacquard. Su retro felpa e coscia pantalone ritroviamo la stampa in floc dal touch vellutato del logo Teatro San Carlo, in colore rosso bordeaux, ispirato alle sedute e al sipario del Teatro.

La tuta presenta inoltre un hangtag speciale con la dicitura Italian Identity a certificare la lavorazione, il pregio e la qualità italiana del capo, ma anche dell’intero progetto e dei suoi protagonisti.

Giuseppe Nardelli, proprietario e fondatore di Co.Ca.Ma. Srl – azienda licenziataria del brand Liu Jo Uomo, dichiara: «Sono onorato di essere stato scelto dalla Fondazione Teatro di San Carlo come Sponsor Ufficiale per la realizzazione delle divise del corpo di ballo di un Teatro così importante, orgoglio per la città di Napoli oltre che patrimonio culturale a livello internazionale. Sono tante le similitudini che ci hanno portato a credere e a investire in questa collaborazione. Tra queste, oltre all’arte, alla tradizione e al talento, vorrei citare lo studio instancabile e appassionato per il raggiungimento di un livello di performance sempre più alto».

«Sin da quando sono stato nominato direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo  - afferma Giuseppe Picone - ho desiderato che questa Compagnia straordinaria avesse una visibilità internazionale. In questi due anni il Corpo di Ballo è cresciuto molto sotto l’aspetto artistico, anche attraverso una serie di tournée di successo all’estero, e credo che questa partenrship, che unisce due eccellenze del made in italy del mondo, arrivi per noi in un particolare momento di grazia. Sento di dover ringraziare Carla Travierso, Francesca Frendo e Veronica Maya per il loro supporto determinante nel realizzare questa prestigiosa collaborazione».

«L’accordo stipulato con Liu Jo Uomo – gli fa eco la Sovrintendente Rosanna Purchia -  mi riempie d’orgoglio in quanto rappresenta un ulteriore riconoscimento al valore del nostro Corpo di Ballo, divenuto negli anni motivo di vanto dell’Italia nel mondo. Esportare le eccellenze del nostro paese fuori dai confini nazionali è l’obiettivo che condividiamo con Liu Jo Uomo e da oggi questa collaborazione sarà per noi motivo di vanto ma anche di maggiore impegno e responsabilità».

15:21 4/01

di Redazione

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Premio Massimo Troisi: chiusa la 18a edizione tra applausi, risate e tante emozioni

Applausi, risate e tante emozioni: è calato il sipario sulla 18esima edizione del Premio Massimo Troisi, osservatorio sulla comicità promosso dal Comune di San Giorgio a Cremano e finanziato dalla Regione Campania, il cui direttore artistico per il secondo anno consecutivo è stato l’attore e autore Paolo Caiazzo. Palcoscenico del Gran Galà conclusivo della kermesse è stato il cinema Flaminio, che ha visto protagonisti in platea, insieme alla cittadinanza che ha potuto prendere parte a tutti gli spettacoli in maniera gratuita, numerosi personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo. Nel suo saluto di indirizzo il Sindaco Giorgio Zinno ha ribadito la “strategicità” del Premio Massimo Troisi, che grazie al finanziamento triennale da parte della Regione potrà essere programmato su lungo termine il che favorirà il ripristino dei laboratori di arte e teatro (gratuiti) da rivolgere a quanti intendano intraprendere un percorso di formazione nel campo dello spettacolo.

Vero motore della manifestazione sono stati, anche quest’anno, i concorsi: attore comico; scrittura comica; corto comico. Vincitori della edizione 2018 del Premio Massimo Troisi sono: Francesco Menichella (attore comico); Casa Surace per la sezione scrittura comica edita con l’opera “Quest’anno non scendo” e Armando Grassitelli con “Una famiglia con la emme maiuscola” per il racconto inedito. Menzioni speciali sono andate a Karl Mirabelli per “Rosario Alcollo, che gran figura di nerd” e a Gianluca Papadia per “Il capello di Diego”. A consegnare i premi per la sezione scrittura comica, insieme al presidente di giuria Pino Imperatore, è stato lo scrittore Maurizio De Giovanni. Miglior cortometraggio è infine “Casting die-rector” di Gilles Rocca.

Nel corso della serata sono stati consegnati importanti riconoscimenti nel nome e nel ricordo di Massimo Troisi. All’attore Nino Frassica è stata attribuita “La bicicletta del sorriso” mentre a Lino Banfi, accompagnato sul palco dalla figlia Rosanna Banfi, il procuratore di Napoli Luigi Riello ha consegnato il “Minollo d’Oro”, il trofeo realizzato dall’artista Lello Esposito.

Gran finale di serata sul palco con tutti gli amici di Massimo Troisi come Enzo Decaro, Anna Pavignano e Stefano Veneruso, che insieme al Sindaco Zinno e al direttore artistico Caiazzo hanno salutato e ringraziato il folto pubblico intervenuto dando un arrivederci al 2019, quando la kermesse tornerà - come preannunciato da Zinno - in periodo estivo e in una location all'aperto così da consentire a tutti di partecipare .

12:29 4/01

di Redazione

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Augusteo, Gianfranco e Massimiliano Gallo in scena con “Comicissimi fratelli"

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 11 fino a domenica 20 gennaio 2019, Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo saranno in scena con lo spettacolo “Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto da Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee.

Il repertorio napoletano comico, la tradizione, le famiglie d’arte, in una scenografia immaginata come una piccola piazzetta urbana e moderna: al centro della scena una pedana sulla quale si reciterà la tradizione rinnovata, facendo Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato. La pedana come una zattera nel non spazio, nel quale entrano ed escono gli attori. Il motto “Castigat Ridendo Mores”, derivante dalla Commedia dell’Arte, in un’insegna luminosa, come quella di un’attività commerciale che cerca ostinatamente clientela. E poi le opere dipinte, applicate sui muri della scenografia, della geniale artista Roxy in the Box.

La trama racconta di due fratelli, attori in un piccolo teatro partenopeo, che all’inizio del ‘900 si separano. Uno dei due decide di andare a lavorare nella compagnia di Scarpetta, tradendo dunque, dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di crisi. Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese. “In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento”, spiega Gianfranco Gallo.

In scena con Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo, anche Gianluca Di Gennaro, Bianca Gallo, Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Nota dell’autore e regista Gianfranco Gallo: “Quest'anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: "Ti ho sposato per ignoranza" e "Una Comicissima Tragedia". Durante il percorso però abbandonai l'idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto "Una comicissima Tragedia". Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo.

Tutto però parte da lontano, dagli anni ‘80. All’epoca “Francesca da Rimini” di Petito era stato uno dei più grandi successi dei fratelli Giuffrè. Una nostra edizione del 1990 era stata poi firmata, per la regia, da uno di loro, il magnifico Aldo, e aveva segnato, nelle sue intenzioni, il passaggio di testimone da loro a noi. Con la recente morte di Carlo, "Comicissimi Fratelli" assume per noi un ancor più grande significato, e così il cerchio si chiude: Comicissimi fratelli… Una comicissima Tragedia… Stasera Francesca di Rimini… Francesca da Rimini.”.

Prezzi: platea euro 35,00; galleria euro 25,00.

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

Orario degli spettacoli: venerdì 11 gennaio 2019 ore 21:00, sabato 12 gennaio ore 21:00, domenica 13 gennaio ore 18:00, martedì 15 gennaio ore 21:00, mercoledì 16 gennaio ore 18:00, giovedì 17 gennaio ore 21:00, venerdì 18 gennaio ore 21:00, sabato 19 gennaio ore 21:00, domenica 20 gennaio ore 18:00.

12:14 4/01

di Redazione

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Dal Mann al MArTA, quando la tecnologia diventa arte

Il grande successo di Father and Son, il primo gioco al mondo realizzato da un museo e commissionato dal MANN di Napoli, ha fatto capire quanto sia imprescindibile il rapporto tra tecnologia e arte per promuovere la cultura e raggiungere nuovi visitatori in tutto il mondo.

Nel 2017, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha fortemente creduto nel progetto Father ad Son, un gioco che in pochi mesi ha raggiunto 3 milioni di persone dall’Europa alla Cina, passando per gli Stati Uniti e l’Australia. Una marea di potenziali visitatori che hanno scoperto le bellezze di Napoli e del MANN, spinti a far visita al museo per sbloccare alcune funzioni nascoste del gioco.

E’ stato tale il successo di Father ad Son che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto hanno seguito l’esempio di Napoli e hanno commissionato allo stesso team di TuoMuseo un nuovo videogiocho per smartphone.

Past for future è un gioco 2D narrativo a scorrimento orizzontale che esplora i sentimenti umani connessi con il nostro presente, ingabbiato tra ciò che sarebbe potuto accadere a fronte di scelte diverse nel passato e quello che potrà essere nel nostro futuro. Attraverso il viaggio, fisico e metaforico di William, ci muoveremo da Londra a Taranto alla ricerca di una misteriosa donna scomparsa, alla scoperta delle scelte che hanno per sempre cambiato la sua vita.

William dovrà intraprendere un viaggio che lo condurrà a svelare misteri e a scoprire i tesori del Museo Archeologico di Taranto - MArTA. Il vero protagonista di Past for Future è proprio il giocatore. Ogni sua mossa e ogni sua scelta influenzeranno la storia e porteranno a finali alternativi. William interagirà con tanti personaggi con dialoghi a scelta multipla che cambieranno il corso della storia. Il giocatore si muoverà in diversi luoghi anche attraverso i salti temporali che lo porteranno nella Taranto colonia spartana, oltre che nelle zone di provincia, nella Taranto sotterranea e alla Tomba degli Atleti.

Fabio Viola, Game director del progetto:Past for Future si candida ad essere un’espressione artistica e culturale della contemporaneità ed eleva il videogioco a forma d'arte dei nostri giorni. Il Museo Archeologico di Taranto di Taranto diventa così tra i primi musei al mondo a esplorare questo nuovo linguaggio per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale. Dopo aver fatto commuovere oltre tre milioni di giocatori con Father and Son, dopo aver trasformato Firenze in un'immensa area dove collazionare  carte storiche con Firenze Game, Past for Future rappresenta un progetto pioneristico per stimolare il turismo videoludico nell’area di Taranto”.

Cultura e videogame sono due parole che ormai possono e devono viaggiare insieme: per la prima volta, la collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e il MArTA ha messo al centro un videogioco per valorizzare turisticamente tutta l’area di Taranto e dintorni.

Se fino ad ora videogame e musei sembravano due mondi completamente separati” conclude Fabio Viola, “oggi sviluppare l’intersezione tra istituzioni cultuali ed imprese creative è un passo fondamentale per rinnovare i linguaggi del nostro patrimoniocosì da raggiungere e coinvolgere milioni di persone in tutto il mondo”.

Il MArTA, il più importante museo della Magna Grecia, è l’anello di congiunzione di una storia familiare che si sviluppa a Taranto, con scenari splendidamente ricreati da Tida Kietsungden: il giocatore sarà catapultato nel porto di Taranto, passeggerà tra le vie del centro storico, visiterà lo splendido Museo Archeologico e si tufferà nelle strade della città.

Past for Future” dichiara Eva Degl’Innocenti, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, “è la sintesi di valori-chiave dell’essenza del MArTA come ‘testa di ponte’ di un museo diffuso nel territorio: legame identitario; Taranto città delle culture; interrelazione tra archeologia, paesaggi culturali e contemporaneità; educazione, ricerca e innovazione. Past for Future è il simbolo della rinascita di Taranto attraverso il MArTA e la cultura”.

"L'idea di manipolare il tempo racchiude in sé una suggestione struggente” dichiara Loredana Capone, Assessore Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia, “Se questa idea la si proietta sulla storia di Taranto e del suo territorio, la suggestione si trasforma in nostalgia del passato e del futuro insieme. Quello che ci aspettiamo di Past for Future è di dare forma al desiderio di bellezza che Taranto ispira, al di là delle contraddizioni del presente. È già questo sarà una potente leva turistica."

A fare da sfondo a Past for Future c’è la colonna sonora originale creata appositamente dal musicista polacco Arkadiusz Reikowski. Le grafiche sono dipinte a mano dall’illustratrice canadese Tida Kietsungden che vanta importanti esperienze passate con Square Enix, Capcom e Warner Bros. La direzione artistica resta affidata a Sean Wenham, già Ubisoft e Sony UK. Infine il coordinamento del progetto è a cura di Massimiliano Elia, con una decennale esperienza nell’industria entertainment.

I primi riscontri sugli store mobile fanno ben sperare e la speranza è che Past for Future possa bissare il successo di Father and Son, un gioco che ha fatto riscoprire alcuni segreti nascosti della città di Napoli.

19:30 3/01

di Redazione

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Capodanno doc da “Antonio & Antonio"

Un altro anno è passato. E, come ormai d’abitudine, i napoletani amano trascorrere il primo giorno del nuovo anno passeggiando sul lungomare per ammirare lo skyline del Vesuvio che si staglia nitido e inconfondibile contro il cielo: benedetta da una splendida giornata di sole e da una temperatura mite, la terra di Partenope offre ai suoi figli e ai tantissimi stranieri riversatisi in città un panorama spettacolare, un mare liscio come l’olio e azzurro come il più prezioso degli zaffiri. In questa magnifica cornice è incastonato un gioiello ancora più ambito, il cibo made in Naples, la verace gastronomia partenopea servita notte e giorno da Antonio & Antonio Group che spalanca sul mare i suoi ristoranti Gusto & Gusto, Acquolina e Antonio & Antonio: gustare i sapori e i saperi della tradizione napoletana è un tutt’uno con la vista panoramica della penisola Sorrentina, di Capri, del Castel dell’Ovo, del Borgo Marinaro. 
Cibo per il corpo e per l’anima, dunque, condito dalla fantastica ospitalità dei Della Notte e aromatizzato dal sale di una cordialità spontanea che fa sentire benvoluti e a proprio agio: un connubio che rende irrinunciabile passare l’inizio anno pranzando affacciati sul Golfo di Napoli.
Sul lungomare più bello d’Italia va in scena lo spettacolo della gioia di vivere e di godere dell’amicizia, della convivialità, delle mille cose buone che Napoli racchiude nel suo scrigno: il 2019 inizia, pertanto, con il pranzo di Capodanno con vista mare che da Antonio & Antonio Group è un rito dotato di una propria liturgia, grazie alla professionalità dei titolari Antonino e Antonio Della Notte con i cugini Silvio e Sara, a cui si aggiunge la quarta generazione con Antonio Della Notte jr. 
Ma ad accogliere gli ospiti c’è anche la quinta generazione costituita dal cucciolo di casa Antonino jr in braccio alla mamma Anna, vezzeggiato dai giovanissimi nonni Antonino e Cristina: un saldo legame familiare che illustra meglio di ogni parola l’importanza dei valori umani condivisi in una casa in cui lavoro e serietà sono profusi senza risparmio ed intimamente connessi ad affetti consolidati. 
Profumi irresistibili attirano anche i passanti che, pur senza prenotazione, si mettono allegramente in fila godendosi il tepore dei raggi solari e sperando di poter pranzare ai tavoli su cui già tanti avventori stanno festeggiando con tutti i crismi il primo giorno dell’anno: mentre i camerieri portano ai clienti in attesa i calici di prosecco per il tradizionale brindisi di benvenuto al nuovo anno, trionfano sui piatti “in primis” i mitici spaghetti alle vongole (arrivate freschissime con il pescato del giorno) e le varie specialità di mare tra cui paccheri con mazzancolle, linguine all’astice, impepate di cozze, risotti ai frutti di mare, fritture di gamberi e calamari. 
Anche la pizza marcia in pole position (gettonatissima quella con maialino nero casertano, pesto di pistacchio e mozzarella) tra le preferenze della numerosa e variegata clientela che comprende imprenditori, professionisti, famiglie con nonni e nipotini, giovani coppie di fidanzati, giornalisti famosi come Emilio Fede: ma non mancano gli estimatori dei classici culinari partenopei come il gattò di patate, la parmigiana di melanzane, la pizza rustica di scarole, i ravioli con ricotta e pomodorini, le soffici mozzarelle in carrozza, le fragranti montanare.
Immancabile, la dolce conclusione dei dessert “targati” Il Cigno 2 come lo zeppolone con crema chantilly e fragoline, il tiramisu profumato di caffè, la torta Pan di stelle, il nutellotto con panna montata, il babà irrorato di rhum giamaicano: al termine del pranzo, un giro di spumante per tutti i tavoli per festeggiare con tante bollicine il 2019 con l’augurio di salute e serenità di Antonio & Antonio Group.

17:25 3/01

di Laura Caico

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“Momix forever", successo al Bellini

NAPOLI. Un’esaltazione del corpo umano, la suggestione dell’illusione ottica, l’estraniazione dalla realtà attraverso giochi di luce e ambientazioni surreali. Tutto questo è “Viva Momix Forever”, lo spettacolo della famosa compagnia statunitense di ballerini e acrobati diretti dal pluripremiato Moses Pendleton, in scena al teatro Bellini fino al prossimo 6 gennaio. Tra musiche psichedeliche, colori fluorescenti, luci dagli effetti geometrici e costumi spettacolari, i Momix lasciano il pubblico napoletano a bocca aperta con uno spettacolo nato dal 2015, in occasione dei 35 anni di attività della compagnia, che porta in scena alcune delle migliori esibizioni di questo gruppo di artisti. Nati nel 1980, il loro nome è conosciuto in più di 55 paesi, le loro esibizioni hanno conseguito successi mondiali, come quello ottenuto per “Opus Cactus” del 2001, spettacolo osannato dalla critica e record assoluto di pubblico in diversi paesi. I costumi hanno un ruolo fondamentale come matrice ispiratrice dell’esibizione stessa: vestiti che ricordano fiori che si trasformano durante la coreografia o risme di carta che avvolgono corpi umani in un freddo abbraccio. Non lasciatevi spaventare dai novantacinque minuti di esibizione. Scorrevole e piacevole, è un tempo in cui perdersi e immergersi in un tour di emozioni che, come afferma lo stesso Pendleton, «i più grandi ricorderanno […] i più piccoli scopriranno».

17:00 2/01

di Giorgia Verna

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“Sacro Sud - Anime Salve”, gran finale con Avitabile

Domenica 6 gennaio 2019 un doppio appuntamento musicale chiuderà le rassegne “Classico Napoletano”, svoltasi sotto la direzione artistica di Iolanda Schioppi, e “Sacro Sud – Anime Salve” per la direzione artistica di Enzo Avitabile.

Si parte alle 18:00 dalla Sacrestia della chiesa di San Severo al Pendino (via Duomo, n° 286) che, appunto per “Classico Napoletano”, ospiterà il concerto dedicato a San Francesco ed intitolato: “Il Cantico delle Creature”.

Diretto dal M. Andrea Ceccomori (anche al flauto), il concerto proporrà un programma musicale tra francescano e natalizio con il quale, attraverso le note vibranti dell’arpa suonata da Maria Chiara Fiorucci, del violoncello di Ermanno Vallini, ad accompagnare la voce del soprano Elisa Bovi, verrà omaggiata la musica sacra incontrando quella napoletana.

Il concerto è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
La rassegna “Classico Napoletano” è stata realizzata grazie anche al prezioso lavoro di “OP Eventi”, mentre per la comunicazione ha beneficiato della dinamica esperienza della “xeventi&Communications”.

Alle 21:00, invece, alla chiesa di S. Maria di Costantinopoli (Cappella Cangiani) l’ultimo appuntamento per “Sacro Sud – Anime Salve” proporrà l’attesissimo concerto di Enzo Avitabile intitolato per l’appunto “Sacro Sud” e che vuol essere un viaggio interiore alla ricerca delle radici della spiritualità, un percorso immaginario da Nazareth a Napoli.
Sacro Sud è una preghiera spontanea, una ricerca di devozioni tradizionali, cantate e pregate. Il tema della “nascita”, importantissimo e al tempo stesso molto profondo e coinvolgente, è il punto centrale di questo concerto intimo che conduce l’ascoltatore attraverso i suoni di ieri e di oggi. Con i ritmi, le danze, i simboli di appartenenza alle proprie radici, le melodie, le parole, i racconti di vita e le favole ispirate alla lotta per l'esistenza. La fede, le religioni, la magia, le aspirazioni universali.

Sacro è esperienza spirituale e musicale personale. Sud non è inteso come posizione geografica ma come una fede che vive nella strada, nel popolo, nella realtà di tutti i giorni in sintonia con il grande messaggio Alfonsiano, che nel suo famoso scritto “Il grande mezzo della preghiera” invitava i fedeli ad una preghiera confidenziale e familiare con il Signore.

La preghiera spontanea viene onorata in Sacro Sud dalla ricerca di devozioni tradizionali e nuove devozioni cantate e pregate, scritte oggi da Avitabile nel cemento: il recupero dei gioielli del passato nella civiltà urbana.

Un messaggio natalizio che pone le sue radici in una fede fatta di speranza e coscienza.

Sul palco con Enzo Avitabile (voce, arpina e saxello) ci saranno Gianluigi Di Fenza alla chitarra, Marco Pescosolido al violoncello ed Emidio Ausiello alle percussioni.
Il concerto è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
Realizzata grazie anche al prezioso lavoro di “Black Tarantella”, anche la rassegna “Sacro Sud” è stata affidata alla collaudata efficienza della “xeventi&Communications” per la comunicazione.

Entrambe le rassegne sono comprese nel più ampio progetto “Musica del Sud: identità e rivoluzione”, ideato e curato dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e finanziato dalla Regione Campania a valere sul Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 – piano strategico regionale per la cultura e i beni culturali- programmazione 2018.

16:22 2/01

di Redazione

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Soffia forte il "Vento del Sud" di Shara all'Hart

Quella dello scorso 27 dicembre all’Hart di Napoli si è rivelata un'entusiasmante serata per Shara ed il suo affezionato pubblico che numeroso è intervenuto a questo nuovo appuntamento della cantautrice. L’artista, oltre al suo interessante e seguito repertorio, ha presentato, in chiusura di questo suo concerto, il brano "Vento del Sud" rivisitato in chiave elettro-pop con uno stile sonoro che strizza l'occhio ai mitici anni '80. Un lavoro di restyling nato quasi per caso durante una sessione di prove col gruppo in un momento di pausa e convivialità.

Un affiatamento completo con la sua band ha portato al successo della serata durante la quale Shara, per l’occasione e per la prima volta assoluta, ha meravigliosamente interpretato anche alcuni brani del repertorio classico napoletano. Oltre alle sue canzoni inedite Shara ha voluto anche proporre dei brani già noti al grande pubblico con l’intento di omaggiare artisti e cantautori originari non solo del meridione italiano, ma del Sud del mondo in generale. Partendo dalle sonorità tipiche della capitale del nostro Mezzogiorno, la bella città di Partenope, Shara, con la sua band, ha trasportato gli spettatori fino alle sponde dell’India, passando per l’Africa ed il Brasile, attraverso un immaginario viaggio onirico musicale. Il messaggio di questo suo appuntamento all’Hart intitolato anch’esso “Vento del Sud” è stato chiaro: non esistono barriere tra razze e nazioni e non potrà mai esserci spazio per divisioni ed incomprensioni tra i popoli fin quando si utilizzerà un unico linguaggio universale chiamato Musica. Questo caldo Vento del Sud porta con sé la voce dei portatori di pace, nella sua simbologia più profonda vuole essere un vento di cambiamento che non distrugge, ma unisce ed avvicina. Insomma, quello di Shara è proprio “Un sogno che ha la voce del Sud!

Il pubblico ha seguito con vera passione e attenzione i vari brani fino alla fine, due ore di puro coinvolgimento dove l’artista con il suo talento, la sua voce e la sua battaglia per le eccellenze del territorio, ha trasmesso ai presenti tutta la sua carica adrenalinica.
Il concerto ha inoltre visto la collaborazione del noto coro gospel campano “The Blue Gospel Singers” col quale la cantautrice ha proposto alcuni tradizionali gospel natalizi e  si è concluso con la proiezione  in esclusiva del videoclip ufficiale del brano “Vento del Sud (version 2019)”.

16:05 30/12

di Redazione

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In 5000 per “Stelle in Strada”, Ischia celebra la festa del gusto

Una grande festa attorno al porto di Ischia, straordinario biglietto da visita dell’intera isola, che per una lunga sera s’è trasformato in un gigantesco bistrot a cielo aperto, apprezzato da oltre cinquemila persone. Il grande successo della terza edizione di “Stelle in Strada per Assaggi d’Autore” è nei numeri e nella qualità di ricette straordinarie, declinate da oltre 20 chef, 8 pizzaioli e 10 maestri pasticcieri secondo il format di un evento ideato da Nino Di Costanzo, due stelle Michelin con il suo “Danì Maison”, reduce da una stagione straordinaria, e dal vivaista Ettore Guarracino, con la preziosa collaborazione di Pasquale Palamaro, stella Michelin con “Indaco” del Regina Isabella, che ha proposto il suo “Mare di zucca”, originalissima interpretazione dell’alice ischitana. Da via Iasolino a via Alfredo De Luca un lungo torpedone di stand ha offerto a turisti e isolani il meglio dell’enogastronomia campana, accompagnata dai vini ischitani serviti dall’Associazione Italiana Sommelier. Ma l’evento, organizzato da Acm Comunicazione con il patrocinio di Comune di Ischia e Agenzia regionale per la promozione del turismo della Campania e l’alto patrocino del Parlamento europeo, ha veicolato soprattutto un messaggio volto al rispetto dell’ambiente e alla riduzione dei rifiuti: durante la serata la plastica è stata bandita, si sono utilizzati piatti e posate in materiale riciclato e compostabile grazie alla collaborazione con l’azienda Horeca. E ancora: i proventi dell’iniziativa saranno impiegati per lasciare una traccia visibile e solidale sul territorio dell’isola d’Ischia, come avvenuto per le precedenti edizioni. L’ultima, in particolare, aveva consentito l’inaugurazione della nuova area giochi “Giglio di Mare”, a Lacco Ameno.
“Mi è dispiaciuto molto non esserci quest'anno perché Stelle in Strada è un evento al quale sono particolarmente legato – spiega Nino Di Costanzo, che ha dovuto rinunciare alla serata per concomitanti impegni sulla terraferma – ma ho insistito affinché si svolgesse anche perché con l'isola piena di turisti era giusto andare avanti. Tra l'altro in campo sono scese le migliori espressioni dell'enogastronomia isolana e visto che l'obiettivo è  quello di dare un contributo alla terra che amiamo pensiamo di esserci riusciti, ancora una volta”.”.
“Abbiamo visto un pubblico entusiasta e numeroso, che segue con sempre maggiore interessa la crescita del settore food sull’isola d’Ischia, oggi uno dei grandi valori aggiunti per la promozione turistica del nostro territorio”, sottolinea lo chef stellato Pasquale Palamaro.
“Nella gestione di manifestazioni così complesse, finalizzate alla valorizzazione del prodotto Ischia e con chiaro spirito solidale, è fondamentale la sinergia tra pubblico e privato: Stelle in strada, che esalta il binomio turismo-gastronomia, è un esempio virtuoso”, sottolinea Carmen Criscuolo, consigliera del Comune di Ischia e in prima linea nella gestione dell’evento.
 “Siamo orgogliosi – spiega il tenente di vascello Andrea Meloni, comandante del Circomare Ischia – che un evento di così grande successo abbia scelto come location il porto d’Ischia, che è senz’altro uno tra i più straordinari approdi del Mediterraneo”.
“Vedere il cuore pulsante di Ischia così vivo ci indica la rotta giusta per far crescere il turismo dell’isola con eventi di alto spessore anche in bassa stagione, esaltando la professionalità e la qualità della nostra enogastronomia”, dichiara Marco Bottiglieri, responsabile dell’Aicast (Associazione Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo) per l’isola d’Ischia.

16:02 30/12

di Redazione

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“A’ Bona Crianza”, cocktail per il 2019 all'Archivio Storico

L’Archivio Storico, famoso premium bar e ristorante napoletano classificatosi secondo ai Barawards 2018, il premio che valorizza le eccellenze dell’ospitalità made in Italy, propone un brindisi alternativo per le feste.
A’ Crianza è il cocktail di benvenuto che viene offerto agli ospiti dell’Archivio. Per il brindisi di fine anno o per il primo aperitivo del 2019 il bar manager Salvatore D’Anna ne propone una versione rivisitata, il cui colore “oro intenso” auspica fortuna e benessere. E’ un drink “anytime” leggero e profumato che può essere consumato in qualsiasi momento della giornata. Inoltre, per i tradizionalisti - il cui motto è “no bollicine, no party” - Salvatore  D’Anna ha creato il Just Cheers, uno champagne cocktail al gusto di mela per augurare fortuna e prosperità per l’anno venturo.

Essere sul podio dei Barawards 2018 è per noi una grande soddisfazione – commenta Luca Iannuzzi, patron del locale -, è un traguardo che abbiamo raggiunto anche grazie ai numerosi voti dei clienti che affollano ogni sera l’Archivio. Ed è proprio con loro che vogliamo brindare a questo successo e a un 2019 altrettanto ricco di soddisfazioni!”.

 

Ingredienti cocktail A’ Crianza:

-        45 ml rosolio al bergamotto;

-        45 ml americano;

-        2 dash bitters al pompelmo.

Decorazione: zest di pompelmo rosa.

 

 Ingredienti cocktail “Just Cheers”:

-3 dash bitters aromatico

-15 ml di curacao

-30 ml calvados

-Billecart Salmon Brut reserve

Decorazione: 3 chicchi di melograno sul fondo del bicchiere

14:54 30/12

di Redazione

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RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica