Giovedì 18 Ottobre 2018 - 4:33

Arriva Mame Ostrichina, il primo spazio biodinamico di Napoli

Biodinamico, ecosostenibile e geolocalizzato, è questo il concept dello spazio ideato da Monica Neri, che inaugura mercoledì 10 ottobre a Napoli il suo nuovo ristorante Mame Ostrichina. 

Mame è il seme (fagiolo), Ostrichina è un omaggio a Re Ferdinando IV di Borbone, che diffuse le tecniche di coltivazione delle ostriche in tutta Europa. Vero amante dei frutti di mare, fu tra i primi sovrani a portare a corte le ostriche. Di qui la creazione della famosa Sala dell’Ostrichina che sorge sul Lago del Fusaro, difronte la Casina Vanvitelliana e dell’ambito titolo di “ostricaro fisico”.

Ristoro per il corpo e per l’anima, così le proposte gastronomiche d’ispirazione mediterranea spaziano anche nella cucina vegetariana e seguono il ciclo della terra. In tavola vini biodinamici e birre artigianali. Tra le novità il “sushi&susci”, che spazia dal sushi tradizionale a roll innovativi, fino a una linea tutta vegana da asporto.

Un ristorante di respiro biodinamico, secondo il quale la fertilità del suolo e l’agricoltura devono essere inserite in una visione di forze cosmiche, energie astrali e spirituali. Il principio base della cucina biodinamica è fondato sull’effetto che il ciclo della luna ha sull’attività biologica delle piante e di conseguenza del suo apporto all’uomo. Un progetto di vita piacevole, accoglienza e formazione che si chiama “Magna Mater”, rivolto ai napoletani e ai turisti: acquisti consapevoli, piatti preparati con procedimenti a basso dispendio energetico, valorizzazione dei prodotti campani in una dimensione di offerta a clientela internazionale, in una parola: glocal. Ma anche un luogo per partecipare alle “meditazioni della luna”, a corsi introspettivi, percorsi di scrittura autobiografica e tanto altro.  «Spazio al benessere del corpo, dell’anima e della mente – spiega Monica Neri -  le mie scelte si inseriscono in un progetto di alimentazione sostenibile a bassissimo impatto ambientale e di cura dell’individuo e del collettivo. La scelta di ispirazione crudista nasce dal desiderio di limitare l'utilizzo quotidiano di prodotti industriali, il cui impiego di imballaggi, il trasporto dei prodotti, il sistema di produzione hanno un forte impatto sull'ambiente. L'eliminazione di carni e prodotti ittici allevati consente un’alternativa valida agli allevamenti intensivi».

Monica Neri, imprenditrice, ristoratrice, studiosa di civiltà orientali, ha studiato e vissuto in Francia e in Giappone. Con il Mame Ostrichina si è posta l’obiettivo di creare una Community orientata allo sviluppo sostenibile e all’innovazione social.

15:19 5/10

di Redazione

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“A ciascuno il Duo” alla Galleria Toledo

Sabato 6 ottobre, alle ore 21 nel teatro Galleria Toledo, in via Concezione a Montecalvario 34, il cantante lirico e attore brillante Luca De Lorenzo, protagonista in estate della trasmissione “Be quiet talent show” in onda su Rai 2, e il pianista e compositore Ivan Dalia, reduce da un ciclo di concerti New York, per la prima volta insieme si esibiranno nello spettacolo “A ciascuno il Duo”. Si tratta del primo atto di una storia lunga: è la data d'esordio di una tournèe che porterà i due in alcune città italiane. Nato da scelte precise, quelle di una serissima presa in giro delle formazioni di stampo accademico e della volontà di diffondere la conoscenza della musica classica e della lirica anche al pubblico non specializzato, il Duo è formato da due giovani artisti napoletani, già affermati nelle rispettive carriere.

Lo spettacolo. Il percorso narrativo dello spettacolo mette al centro il tema del maschio burlato dalla donna: eterno spunto per arte, confronti, ironia e autoironia. Nello show vengono dunque eseguite alcune arie, tratte dal repertorio d’opera buffa, in cui sono protagoniste donne che prendono in giro, truffano o umiliano l’uomo. Autori dello spettacolo sono Ivan Dalia, Luca De Lorenzo e dello scrittore e giornalista Giovanni Chianelli e i dialoghi sono del poeta Salvatore Castaldo. Il programma è: “Le femmine d’Italia” di Rossini, da “Italiana in Algeri” di Rossini; “Miei rampolli femminini”, dalla “Cenerentola” di Rossini; “Sempre in contrasti”, dalla “Serva padrona” di Pergolesi; “Donne mie la fate a tanti” dal “Così fan tutte” di Mozart; “L’aria del pediluvio” dal “Cappello di paglia di Firenze” di Nino Rota; Arrangiamenti del pianista Ivan Dalia su: “Intermezzo di cavalleria rusticana”, “La danza delle ore” di Amilcare Ponchielli e brani della “Carmen” di Bizet.

Il format. Canto e piano, insieme, inscenano un dialogo tra la lectio leggera e vivace e lo show comico e colto. Lo scopo è ludico e formativo al contempo: la storia della musica e dei grandi compositori del passato viene raccontata ad ogni platea attraverso il linguaggio ironico dei due artisti, il cui scambio è teatrale e a volte surreale. Il Duo eseguirà brani del grande repertorio operistico arrangiate secondo il gusto del groove, arie d’opera prese in prestito dai grandi compositori, italiani e non, tratte dalle maggiori opere buffe. L’interazione emotiva con il pubblico è alla base della performance: perciò gli spettatori saranno direttamente coinvolti nello show. Sarà un modo per entrare in contatto con la narrazione e garantirsi un ascolto realmente privilegiato.

Gli artisti. “Cercheremo di mostrare che la musica classica è, e sarà sempre, alla base di ogni invenzione musicale moderna” dice Dalia, artista non vedente, o meglio “cieco”, come ama sottolineare, conosciuto al pubblico anche per partecipazioni televisive in programmi popolari. De Lorenzo: “Vogliamo abbattere ogni tipo di barriera tra artisti e pubblico, sdoganare l’idea della musica classica come fruibile a tutti e non come macigno polveroso ed incomprensibile, donando suggestioni sensoriali, emozioni e tanto divertimento”. Luca De Lorenzo, Bass/Baritone, nato a Napoli nel 1987, diplomato in canto lirico presso il Conservatorio San Pietro a Majella e laureato con lode in Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha collaborato con registi come Roberto De Simone, George Malveus, Cesare Scarton, Gigi Dall’Aglio, Mariano Bauduin. Ha debuttato in diversi ruoli in teatri italiani ed esteri e come attore televisivo su Rai Due il 23 agosto 2018 con lo spettacolo “Be quiet talent show”. Ivan Dalia, pianista e compositore, nato a Teverola (CE) nel 1985, è cieco dalla nascita. Si diploma in pianoforte nel 2011 e poi in composizione nel 2016 al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Nel 2007 è vincitore del premio internazionale del concorso per musicisti ciechi della città di Kursk in Russia. Nel 2017 conduce, di nuovo, la 22esima edizione del Premio Braille trasmesso su Rai Uno e riceve il Premio Cimitile per la Musica; si esibisce come pianista solista allo Zinc Bar, jazz club di Manhattan New York.

Il concorso. Debutta anche il concorso di “A ciascuno il Duo”, che offre la possibilità di insultare gli artisti! Ad ogni spettatore verrà data una cartolina su cui poter appuntare un insulto rivolto al duo, il più creativo vincerà tre bottiglie di vino Farro e una cassetta dei prodotti della tenuta Melofioccolo a chilometro zero.

12:46 5/10

di Redazione

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Riparte la rassegna teatrale "Pucciartista"

L’Associazione Culturale I Guitti di San Nicola La Strada (CE), riparte con la Rassegna teatrale Pucciartista, nella sua seconda edizione, arricchita e impreziosita di nuovi spettacoli, performance musicali, la danza di Nicolò Noto e momenti di grande drammaturgia. Il prestigioso palinsesto, vedrà iniziarsi il 21 ottobre 2018, presso il Teatro Città di Pace, in via SS Nome di Maria, 1 di Puccianiello, piccola frazione di Caserta da cui la rassegna prende il nome, con la rappresentazione de L’ultimo pezzo di cotone di zucchero, con Ida Anastasio e Giovanni Allocca, scritto e diretto  da Pippo Cangiano, per poi terminare il 7 aprile 2019 con Elena Starace e Valeria de Biasio nell’opera diretta da Giovanni Compagnone, Scadenza 4, pagabile 5.

Una manifestazione che vanta i più grandi artisti del teatro contemporaneo di Caserta, e non solo, ripartita in dieci spettacoli esclusivi e di grande qualità.

Tra la data di apertura della kermesse e l’ultimo appuntamento, andranno in scena l’11 novembre 2018 Trama di Natale – una storia di complicità, con Ida Anastasio, Antonio di Nota e Giovanni Allocca,  adattamento e regia di Giovanni Compagnone; il 25 novembre 2018 con Michele Tarallo e Valeria Impagliazzo, Come uno straniero, l’autismo per comunicare, di Angelo Callipo, Regia di Giovanni Allocca; il 16 dicembre 2018 con Paolo Caiazzo, Non mi chiamo Tonino, scritto e diretto da Paolo Caiazzo; il 13 gennaio 2019 con Antonio Di Nota, Claudia Russi, Peppe Merola, Quaranta ma non li dimostra, di Peppino De Filippo, regia di Antonio Di Nota; il 3 febbraio 2019 con Nicolò, Alice nel paese delle meraviglie, diretto da Rossella Rocciola; il 24 febbraio 2019 con Fulvia Castellano, Pina Bernardo, Teresa Perretta, Claudia Buono, RUMORSpettegolezzi, di Neil Simon, adattamento e regia Vittoria Sinagoga; il 10 marzo 2019 con Ernesto Lama e Aniello Palomba, Assolo per Duo, scritto e diretto da Ernesto Lama; il 24 marzo con Ciro Ceruti e Francesco Procopio, I Nuovi Poveri, scritto e diretto da Ciro Ceruti.

Un incontro tra compagnie e associazioni con la stessa visione d’insieme: Ideachiara Onlus, la Compagnia Teatrale Sara Maietta, Compagnia Caserta Giovani Danzatori e Actory Art, unite da eguali intenti e collaboranti in perfetta sinergia.

  Pucciartista è una manifestazione ideata e organizzata da Giovanni Compagnone insieme a Giovanni Allocca e Giuseppe Gentile, che nasce, nel marzo del 2018, da una forte esigenza di riscatto delle eccellenze campane. Una nutriente spinta alla valorizzazione dei talenti e delle risorse di un territorio spesso poco consapevole delle proprie ricchezze artistiche e culturali e ingiustamente inerme di fronte alle sue potenzialità.

A premio e riconoscimento di tali meriti, lo scultore  casertano Pietro Santamaria ha realizzato un’opera in marmo raffigurante una mano chiusa con solo l’indice puntato al cielo, a significare l’espressione, più che mai foriera di autenticità e speranza, Qualsiasi Arte in pugno è indice di gloria. La scultura in questione, non a caso, verrà attribuita in premio durante la manifestazione, ad artisti o a persone che si sono contraddistinte per il loro impegno politico e sociale e che afferiscono al territorio campano.

Tutti gli spettacoli in cartellone andranno in scena nei giorni di domenica alle ore 18:00.

Il Direttore artistico di Pucciartista, Giovanni Compagnone, insieme al Direttore organizzativo Giovanni Allocca e al Direttore tecnico Giuseppe Oscar Gentile, incontrerà la stampa presso la sala Multimediale del Centro Città di Pace, in via S.S Nome di Maria, Puccianiello (CE), sabato 6 ottobre, ore 11:00.

12:38 5/10

di Redazione

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Nino Di Costanzo ospite di “Positano Gourmet” al ristorante La Serra

Venerdì 5 ottobre alle ore 20,30 per la rassegna “Positano Gourmet a cena con le stelle” presso il ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 - www.leagavi.it - 089 81 19 80) si terrà l'ultimo incontro della stagione tra le eccellenze della cucina italiana che vedrà come protagonisti il resident chef Luigi Tramontano, e chef Nino Di Costanzo del ristorante “Danì Maison” di Ischia.

Si tratta del quarto appuntamento con la kermesse che ha già ospitato Michelino Gioia de “Il Pellicano” di Porto Ercole, Giuseppe Stanzione, del ristorante “Le Trabe” di Capaccio – Paestum e chef Michele Deleo, una programmazione che si concluderà con un due stelle Michelin. Dato il successo di questa seconda edizione, l’organizzazione sta già lavorando per confermarla nel 2019.


Gli chef

Luigi Tramontano, chef originario della Campania formatosi all’Etoile Academy, ha collaborato con alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri, ma anche il “Don Alfonso 1890”, 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, che lo ha consacrato come uno dei massimi interpreti della cucina mediterranea. Grazie al suo tocco di Re Mida “Il Flauto di Pan” a Villa Cimbrone (Ravello) ha ottenuto la stella Michelin, e la “Terrazza Bosquet” del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento – dove ha lavorato come Executive Chef – è stata inserita nella Guida Michelin. Dal 2017 è alla guida delle cucine dell’albergo Le Agavi, che domina l’intera baia di Positano.

 

Lo stile, Chef Nino Di Costanzo, ce l’ha nel sangue: un’eleganza innata, raffinata e di carattere, capace di lasciare il segno. È al “Danì Maison” di Ischia, ristorante tutto suo, che libero da vincoli e costrizioni, ha trovato la possibilità di esprimere pienamente se stesso. Un artista silenzioso che in poco tempo ha assorbito già due stelle Michelin, mentre il baccano di sapori continuava ad avvolgere piatti scatenati nella danza del gusto.

 

La cena del 5 ottobre

Aperitivo

Parmigiana di melanzane morbida (chef Di Costanzo)

Biscotto salato di arachidi con burro e alici (chef Di Costanzo)

Ricciola affumicata con yogurt di bufala e spugna pan brioche salato alla cannella (chef Tramontano)

Fungo, fungo, fungo (chef Tramontano)

 

Antipasto

Toast di spigola di amo con tagliatelle di seppie, limone salato e salsa di timo e alici (chef Tramontano)

 

Primo piatto

Risotto di bufala, lime, scampi e capperi (chef Di Costanzo)

 

Secondo piatto

Agnello in parmigiana di melanzane, pizza di scarole e lasagnetta di patate (chef Di Costanzo)

 

Dessert

Sinfonia d’autunno (chef Tramontano)

 

Il ristorante

Aperto dal 1982 il ristorante “La Serra” gode di un terrazzo da cui è possibile ammirare tutta la splendida baia. La sala è dominata da cupole decorate con foglie dorate e pavimento in maiolica azzurra. I tavoli per l’esterno, particolarissimi, sono stati realizzati a mano su disegno, che si è ispirato a differenti tipologie di marmo, le tappezzerie ed il tovagliato sono realizzati ad hoc, sempre su disegno. Propone piatti tipici e specialità nazionali ed internazionali a pranzo, gourmet solo la sera. La cantina, curata da Nicoletta Gargiulo, con annessa champagneria guarda il mare e gode di una vista eccezionale. Nel novembre del 2017 ha ottenuto il prezioso riconoscimento della Stella nella Guida Michelin 2018.

Prenotazione obbligatoria: telefono: 089811890 | email: laserra@agavi.itremmese@agavi.it  | WhatsApp: +3933172 32960

23:39 4/10

di Redazione

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Marco Bocci torna con la seconda serie della fiction “Solo”

MILANO. A seguito del successo della prima stagione, torna venerdì 5 ottobre in prima serata su Canale 5, “Solo-Seconda Stagione”, la fiction in quattro puntate che vede protagonista Marco Bocci. La seconda serie di Solo, prodotta da Taodue Film per Mediaset, inizia in continuità con il finale della prima: Marco, dopo aver simulato di giustiziare il collega Emanuele, è in fuga con il vecchio boss nelle montagne dell’Aspromonte. Quando finalmente riescono a contattarlo, i colleghi di Marco lo mettono di fronte a una scelta: rientrare nei ranghi o diventare a tutti gli effetti un ricercato. Marco non esita: il suo obiettivo è salvare Agata dai suoi rapitori e per farlo l’unico modo è continuare a fingere di essere un uomo d’onore, anche sfidando i vertici della Polizia. Riuscirà Marco a liberare Agata e a evitare la minaccia mortale rappresentata da Bruno, l’unico del clan Corona a conoscere la sua vera identità?

18:50 4/10

di Redazione

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“Tifosi” e “Le permanenti”, il grande successo delle web series

NAPOLI. Successo per le nuove web series targata “Vulcano Film Produzioni”: “Tifosi” in onda ogni lunedì e “Le permanenti” ogni martedì alle ore 22.30, diretta dal regista Vincenzo Coccoli, con le acute e divertenti osservazioni dei personaggi, coinvolgenti e imprevedibili fin dall’inizio presi nella loro quotidianità. La “Vulcano Film" presenterà le sue prime web series in dodici puntate e due crossover divertenti che vi terranno compagnia fino a metà novembre in onda su Stereo 5 tv canale 897 del digitale terrestre, in streaming sul sito www.stereo5.it,  il giorno seguente YouTube e Facebook e sui canali ufficiali della “Vulcano Film Produzioni". “Tifosi” racconta le vicende di tre uomini Carmelo, Roberto e Franco interpretati dagli attori Rosario Terranova, Giovanni Caso e Alfonso Balzano, che pur di seguire le partite della loro squadra del cuore, sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa. Il personaggio di Roberto interpretato da Giovanni Caso è un banchiere sempre gentile e disponibile, ma proprio questa sua disponibilità fa sì che suo cugino Carmelo (Rosario Terranova), siciliano, ma con la passione del neomelodico, approfitti spudoratamente di questa sua disponibilità. Franco (Alfonso Balzano), mobiliere di Febal Casa non è da meno. “Le permanenti” racconta, invece, la vita di tre donne Noemy, Simona e Giovanna interpretate dalle attrici Regina Mazzacano, Daniela Scognamillo e Carmela Vangone, molto diverse fra loro, ma accomunate da un unico interesse ‘’la poltrona del salone di Marco Chiocchetti”. Il personaggio di Noemy  è caratterizzato dal modo trash che ha di vestirsi ed è lei che porta la bandiera del chiacchiericcio, colei che non riesce a vivere senza, colei che dice sempre di risolvere tutti problemi ma è solo capace di fare guai, Simona e Giovanna si troveranno sempre in balia del suo carattere pazzo.

16:32 4/10

di Redazione

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“Back to work: donne, lavoro e la voglia di cambiare in meglio", a Napoli l'ultima tappa del progetto

Cambiare, dare valore al proprio talento e scoprire attitudini e lati della propria personalità nascosti. Sono questi i pilastri su cui poggia Back to Work: Donne, lavoro e la voglia di cambiare in meglio, iniziativa dedicata all’empowerment femminile e di supporto al reinserimento nel mondo del lavoro.

L’IQOS Embassy di Napoli ha ospitato l’ultima tappa del progetto, promosso da Piano C, realtà no profit di riferimento nel settore, Elle Active! e Philip Morris Italia. Si è discusso soprattutto di Diversity & Inclusion, con le testimonianze di Stefania Brancaccio, Vice Presidente Coelmo e Roberta Fracavilla, Direttrice Risorse Umane Unilever, Napoli, professioniste che si sono affermate, ignorando preconcetti su genere in contesti lavorativi ancora prettamente maschili.

«La diversità, l’inclusione e il cambiamento sono temi sui quali ci impegniamo con attenzione e responsabilità – ha detto Natasa Milosevic, Direttrice Marketing Philip Morris Italia –. Vogliamo trasformare completamente il nostro business, per dare vita a un futuro senza fumo, grazie a prodotti come IQOS che sostituiscano il prima possibile le sigarette. Per questo è fondamentale intraprendere un percorso di radicale trasformazione culturale anche all’interno della nostra azienda, puntando su una maggiore inclusione delle donne come leva del cambiamento».

«Cambiare si può è il tema della prossima edizione di Elle Active! che si terrà il 10 e 11 novembre 2018 presso l’Università Bicocca di Milano. Il forum, dedicato al lavoro delle donne e ai temi dell’empowerment femminile è giunto alla sua terza edizione in Italia. – ha spiegato Elena Mantaut, direttice di ELLE – lo scorso anno ha coinvolto oltre 5000 donne che hanno preso parte a circa 1000 appuntamenti, tra workshop formativi, interventi di relatori e istituzioni,  attività di consulenza, mentoring e formazione».

Ma in cosa consiste il programma Back to Work?  «Molte donne tendono a cercare lavoro ripercorrendo strade già note, senza osare cambiare rotta – afferma Sofia Borri, Direttrice Generale di Piano C – Con questo progetto vogliamo aiutare le donne a pensare a loro stesse come a un patrimonio di talento, esperienza e personalità da valorizzare e di mettere al centro delle loro scelte professionali la voglia di essere felici, gratificate e parte attiva del tessuto produttivo».

Fino all’8 ottobre sarà possibile iscriversi sul sito di Piano C.

Attraverso un sistema di valutazione verrà poi redatta una lista di 30 candidate che parteciperanno a una giornata di formazione e a un ulteriore livello di selezione da cui uscirà la rosa delle 5 finaliste. Queste ultime saranno presentate al Forum Elle Active! del 10 e 11 novembre presso l’Università Bicocca di Milano e inizieranno un percorso di riprogettazione professionale a Piano C della durata di 4 mesi, tra novembre 2018 e febbraio 2019.

Ha affermato Stefania Brancaccio: «Il futuro di ognuno di noi è legato al nostro coraggio: il coraggio di assumersi la diretta responsabilità di realizzare una vita piena; il coraggio di superare la paura dei propri limiti; il coraggio di mantenere e difendere, anche con forza, la propria identità di donna».

Secondo Roberta Francavilla, HR Business Partner della fabbrica di Caivano di Unilever Italia: «L’empowerment femminile è da considerarsi un asset fondamentale per la crescita di ogni business, da perseguire lato aziende grazie a tutti gli strumenti utili ad ottimizzare il tempo delle donne e andare incontro alle loro esigenze».

19:15 3/10

di Redazione

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"Ti racconto una bufala", contest letterario dedicato alla mozzarella

La mozzarella di bufala campana Dop sarà al centro del contest letterario nazionale promosso dal Consorzio di Tutela e dal mensile “Leggere:tutti” in occasione della nuova edizione di “Food&Book”, il festival del libro e della cultura gastronomica, in programma a Montecatini Terme dal 12 al 14 ottobre e presentato oggi in conferenza stampa a Roma.

Il Consorzio parteciperà alla rassegna con un evento speciale, in programma sabato 13 ottobre alle ore 18 nella sala Portoghesi delle Terme di Montecatini. Insieme agli organizzatori del festival, sarà presentato il bando di concorso per racconti che abbiano come tema la filiera della mozzarella di bufala campana Dop, vista da ogni angolazione: gusto, territorio, ambiente, biodiversità, tradizione, ricerca, lavoro, etica, legalità.

Il presidente della giuria sarà lo scrittore Diego De Silva, papà del celebre avvocato Malinconico, che parteciperà all’iniziativa del 13 ottobre con il direttore del Consorzio di Tutela Pier Maria Saccani e il direttore del festival Carlo Ottaviano, dando ufficialmente il via al contest. Il bando è già scaricabile dal sito ufficiale del Consorzio www.mozzarelladop.it e dal sito della manifestazione www.foodandbook.it.

I racconti scelti saranno pubblicati in un libro che uscirà nella primavera del 2019. Il bando sarà diffuso attraverso il mensile “Leggere Tutti”, il sito, i canali social del Consorzio e folder che saranno diffusi in tutte le principali manifestazioni. I migliori tre racconti, oltre ad essere inseriti nel libro, saranno anche premiati durante l’edizione 2019 del festival Food&Book.

«La mozzarella di bufala ha da sempre colpito l’immaginario di scrittori e artisti. Con questa iniziativa intendiamo scovare nuovi talenti letterari, legando sempre più il nostro prodotto al mondo della cultura», commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. E il direttore Saccani aggiunge: «Siamo convinti che il cibo è cultura e dunque mettiamo in campo iniziative importanti per rinsaldare questo legame, che può essere motore di sviluppo per il Paese. Siamo felici che De Silva abbia accettato il nostro invito. L’esempio della sua brillante scrittura sarà senza dubbio un ottimo viatico per tutti i partecipanti al concorso».

Nel corso della kermesse sarà inoltre possibile degustare la mozzarella di bufala campana Dop sia nella cena d’autore per lo chef Alfonso Iaccarino (due stelle Michelin) sia nella serata dedicata ai 20 anni della trasmissione “Eat Parade” di Rai2, condotta dal giornalista Bruno Gambacorta.

17:20 3/10

di Redazione

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Garrone e Martone premiati al Galà Cinema e Fiction in Campania

Grande successo per la presentazione romana della X edizione del Galà del Cinema e della Fiction in Campania, svoltasi questa mattina a Roma presso la prestigiosa sede UNIPEGASO nei pressi di Piazza Navona. Relatori: l’ideatrice produttrice della kermesse, Valeria Della Rocca, Managing Director di “Solaria Service Event Organizer” e Marco Spagnoli, Direttore artistico. “Il Galà del Cinema e della Fiction”, ha detto Valeria Della Rocca, “nasce dieci anni fa grazie all’esigenza verificatasi sul territorio napoletano, di visitare i luoghi di maggior impatto dove sono stati girati film importanti; basti pensare a “Il postino” di Massimo Troisi, che da sempre ha suscitato ammirazione e curiosità tra gli spettatori napoletani e non. Il Galà inteso come polo di attenzione sul territorio campano, è stato inizialmente una grande sfida, divenuta poi realtà grazie all’impegno e alla fiducia di attori, registi, giornalisti. Un evento nato a carattere territoriale che si è poi fatto conoscere anche a livello nazionale, riscontrando sempre un maggior seguito”. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato anche il giornalista Tonino Pinto, tra i membri della Giuria 2018 e l’imprenditrice Ester Gatta, ideatrice del Premio Eles Couture che quest’anno è stato assegnato all’attrice Luisa Ranieri, sono stati insigniti due “grandi” del cinema italiano: i registi Matteo Garrone e Mario Martone: “Ho un rapporto speciale con Napoli, non solo per i tanti film girati qui, ma anche perché mi sento napoletano d’adozione grazie a mia nonna e alla mamma di mio figlio, entrambe partenopee”, ha detto Garrone, vincitore del Premio “Miglior Film Drammatico” in concorso con “Dogman” A Napoli mi sento a casa, per merito innanzitutto della generosità degli attori e del fascino dei luoghi che mi hanno consentito di trarre l’ispirazione per i miei film. Mi sento bene qui anche per la dimensione teatrale di questa città, per il suo mare ed il suo cibo. “Dogman” infatti, credo sia nato sotto una stella positiva proprio perché mi sentivo a mio agio in questo splendido luogo, e ciò mi ha consentito di lavorare bene. Nonostante il mio amore per la città partenopea, spesso sono stato accusato di portare un’immagine cattiva di Napoli nel mondo, ma io credo sia giusto raccontare luci ed ombre di una città, farne un’analisi che spazi dallo studio dei suoi volti e personaggi, fino alle loro storie. Sicuramente è difficile girare a Napoli, mettere ordine nel suo caos fatto di volti, luoghi e colori. Ricordiamo che anche il grande Fellini prendeva dei volti napoletani che portava con sé a Cinecittà, proprio per la loro forte espressività. Sul mio rapporto con Mario Martone posso dire che mi sento molto vicino a lui, siamo simili nel dare uno sguardo al reale non in modo didascalico, ma attuando una sorta di trasfigurazione. Sono onorato di ritirare questo premio, legato a una città che amo molto”.

Ed ancora Mario Martone, vincitore del “Premio Speciale alla regia”, si è così espresso: “Sono felicissimo di ritirare un premio legato alla mia terra, non solo per i miei natali partenopei, ma anche perché Napoli è un magnifico palcoscenico in cui lavorare, ricco di tante umanità diverse. Basti pensare al mio lavoro “Il giovane favoloso”; se Leopardi non avesse passato i suoi ultimi anni a Napoli, il film non avrebbe forse avuto lo stesso impatto. Napoli è come un prisma, non c’è un lato che può prevalere sull’altro, e quindi il difficile è proprio far convivere le mille sfaccettature e le tante realtà diverse. Sul mio rapporto con Garrone posso dire che siamo diversi, uno viene dal teatro, l’altro dal cinema, ma abbiamo in comune la non curanza per gli schemi, la libertà di espressione”. Una giuria di autorevoli esperti presieduta da Titta Fiore – giornalista e Presidente della Film Commission Regione Campania e composta da Alessandro Barbano – Presidente Fondazione Campania dei Festival, Marco Bonini - attore e regista, Valerio Caprara – giornalista e critico cinematografico, Riccardo Grandi – regista e sceneggiatore, Enrico Magrelli – giornalista e critico cinematografico , Corrado Matera - Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Paola Minaccioni – attrice, Tonino Pinto – giornalista e critico cinematografico, Enzo Sisti – produttore esecutivo, ha il compito di visionare e selezionare le diverse opere in concorso, al fine di attribuire i relativi riconoscimenti  

Il Gala conclusivo che si svolgerà nel suggestivo Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, la sera del 13 ottobre, sarà condotto dal regista Maurizio Casagrande, mentre il padrino di questa nuova stagione è l’attore Iago Garcia, protagonista della serie TV “Il Segreto”. In quella sede saranno attribuiti anche alcuni Premi Speciali. In particolare verranno insigniti: Geppy Gleijeses (Premio Speciale Cinema e Teatro), Vince Tempera (Premio Speciale Cinema e Musica), Franca Leosini (Premio Speciale giornalista dell’anno)  I’M (Premio Speciale Editoria), Ester Gatta  (Premio Speciale Professionista dell’Audiovisivo  impegnata nel sociale), Gaia Bermani Amaral (Premio Speciale Cinema e Moda), Cristiano Caccamo (Premio Speciale Rising Star)  mentre verrà attribuito un Premio Speciale alla memoria di Carlo Vanzina, che verrà consegnato al fratello Enrico dall’attore Vincenzo Salemme  nel corso della serata in suo onore che si terrà il 9 ottobre al Cinema Metropolitan di Napoli con la proiezione del suo ultimo film “Caccia al tesoro”. Stefano Maria Ortolani riceverà il Premio Speciale T&D Trasporti Cinematografici per l’ Eccellenza Artistica alla Scenografia , mentre il Premio Speciale BCC NAPOLI andrà a Wildeside

15:40 3/10

di Redazione

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Bioconcime e biocarburante, tesori da valorizzare per supportare l’economia della Campania

Bioconcime e biocarburante continuano a restare solo un’ipotesi di ricchezza per la regione Campania e per i suoi abitanti. La grave assenza di impianti di compostaggio rappresenta un chiaro esempio di cattiva gestione delle risorse. Infatti le frazioni organiche dei rifiuti solidi urbani (Forsu) possono diventare una vera e propria “miniera d’oro” sia per i posti di lavoro che possono creare, che per i prodotti che se ne ottengono: il compost, utile per l’agricoltura ed i biocarburanti.

Il biometano in particolare diventerà un importante alleato nella transizione energetica del Paese, capace di guidarci nei prossimi anni verso la decarbonizzazione dell’economia e a rispettare in questo modo gli impegni presi con l’Accordo di Parigi. La percentuale di materiale inviato al compostaggio in Italia si aggira ad una cifra superiore al 20%, nella media europea, ma sussiste un forte squilibrio fra nord (al di sopra della media europea) e sud (molto al di sotto).

Il nuovo piano della Regione Campania varato con l’elezione regionale del 2015 del presidente Vincenzo De Luca, che ha visto coinvolto i Verdi della Campania in prima linea per il No a nuovi inceneritori e discariche ed il SI ad aumento raccolta differenziata ed impianti di biocompostaggio, poteva finalmente affrontare alla radice il problema “rifiuti organici”.

“Nel piano, come Verdi –spiega il portavoce regionale Vincenzo Peretti- chiedevamo, la realizzazione di almeno 15 impianti di compostaggio di una capacità di circa 60.000 tonnellate/anno. Costo stimato intorno ai 220 milioni di euro. Occorreva, però, lavorare molto sulla comunicazione e soprattutto dimostrare livelli di capacità manageriali”.

“In Campania –prosegue- ad esempio nel 2015 sono state trattate solo 24.840 tonnellate contro 4.129.000 dell’intera Italia: un misero 0,6%. E nel frattempo si continuano ad inviare ogni anno oltre 800.000 tonnellate di Forsu fuori regione. I tentativi fatti fino ad oggi, ad eccezione di qualche piccola isola felice, come quella di Salerno (fermo purtroppo per carenze tecniche ed amministrative e che speriamo possa presto ripartire), sono stati tutti ostacolati dalle popolazioni locali, mal informate e soprattutto sfiduciate a causa delle esperienze negative passate vissute in alcune aree. Su questo ad oggi più di un problema si è verificato e corriamo il rischio che si blocchi di nuovo tutto e che non venga costruito nessun nuovo impianto”.

Non entrando nel merito degli aspetti tecnici spesso trascurati nella progettazione e nella realizzazione e non comprensibili a tutti, nella pianificazione di questi impianti, accanto ai controlli periodici da parte degli enti pubblici previsti dalle norme vigenti, un ruolo centrale dovrebbe essere la verifica popolare. Nei siti infatti potrebbero essere presenti display lungo il perimetro degli impianti per monitorare odori e rumori ed il “diritto di accesso” da parte del pubblico e scolaresche (open day).

“In conclusione –sottolinea il portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti- , per non continuare a veder sorgere nuovi Comitati del NO, molte volte non proprio in modo spontaneo, il dovere delle forze politiche e delle istituzioni deve essere quello di coinvolgere il maggior numero di cittadini attraverso una corretta informazione, rendendoli partecipi in maniera attiva in quelli che sono i processi di trasformazione del territorio”.

15:37 3/10

di Redazione

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