Martedì 19 Giugno 2018 - 17:49

Arcoiris in scena al carcere di Secondigliano

NAPOLI. Nasce per la passione che li accomuna per il teatro la Compagnia Arcoiris e tra emozioni, pathòs, sentimenti, ilarità e mille rappresentazioni in grandi e piccoli teatri, seguono il loro indirizzo, che non è solo quello di divertimento puro a se stesso, ma soprattutto di conforto a chi vive in condizione di disagio sociale. È stato per questo, che quando hanno avuto la possibilità di recitare per i detenuti del carcere di Secondigliano, senza stare troppo a rifletterci hanno accettato. Si sono esibiti rappresentando il loro ultimo lavoro teatrale: “Tutta colpa del Dna". I detenuti del padiglione Mediterraneo del carcere di Secondigliano, hanno così potuto vivere qualche ora di libertà mentale, tanto che alla fine un detenuto, ha esclamato: «Ci avete fatto evadere di testa. Grazie». L’emozione è stata forte e toccante, non solo fra tutti gli attori presenti, ma anche tra le altre figure che accompagnavano gli attori, come Giovanni Palladoro, direttore artistico del teatro auditorium Città Di Saviano, la direttrice del carcere Giulia Leone e l’educatore Gaetano Giannini. Un testo inedito, scritto dal regista nonché attore Pietro Coppola,  con il quale la compagnia Arcoiris, hanno inaugurato anche la rassegna teatrale “Premio Carmine Mensorio” città di Saviano, che si svolge annualmente all’Auditorium Teatro. Una commedia che affronta con divertenti ed intrigati dialoghi il tema dell’omosessualità e dell’omofobia, raccontando lo stupore e la meraviglia, di una famiglia alle prese con il figlio gay. L’ilarità e l’ironia, riusciranno a smorzare i toni seri di questa tematica, rendendo il tutto allegro e brioso. Gli attori che fanno parte di questa compagnia teatrale sono: Mariagrazia Ciccone, Pietro Coppola, Felice De Falco, Antonio De Luca Bossa, Luigi De  Risi, Mario Di Giorgio, Giuseppe Fuschillo, Maria Meo, Francesco Romano, Rosaria Romano,  Michela Trocchia, Giuseppe Tufano. Il regista è Pellegrino Pacchiano e sostenitore morale e fisico di tutta la Compagnia Giovanni Palladoro.

17:43 7/06

di Redazione

Commenta

Doppio appuntamento per La Giostra con live allo “Shanti” e al “Sipes”

NAPOLI. La Giostra torna in concerto dal vivo con una doppia data per presentare al pubblico il proprio repertorio di brani inediti. Il 7 giugno allo Shanti Art Musik Bar, locale posto nel cuore del centro antico di Napoli, e il 9 giugno al S.I.P.E.S., centro artistico-culturale di Giugliano presieduto da Antonella Fabbricatore. Il giovane quartetto formato da Rosanna Mennella (voce), Simone Pedalino (chitarra), Luca Cappuccio (violoncello) e Riccardo Antonielli costruisce la propria identità muovendosi tra le liriche della musica d’autore, le armonie della tradizione jazz e i ritmi di genere sud-americano, creando un contenitore che strizza l’occhio alla canzone elegante che va da Chet Baker a Paolo Conte. «La sfida che ci siamo posti – raccontano i componenti de La Giostra – è di pensare alla musica per sottrazione”. E continuano: “L’intento è di sperimentare composizioni originali arrangiandole tramite la rivisitazione di vari universi musicali - il jazz, la bosa nova, il folk, il pop». Durante gli eventi dal vivo, il gruppo promuoverà la campagna crowdfunding (https://www.musicraiser.com/it/projects/10410-la-giostra-il-primo-giro) partita il 3 giugno sul portale Music Raiser volta al finanziamento collettivo per la realizzazione del loro primo lavoro discografico.

20:30 6/06

di Redazione

Commenta

"I colori dell'anima", le opere di natura viva della chef e artista Paola Fiorentino

NAPOLI. Quando l’arte culinaria incontra quella pittorica. Domani, giovedì 7 giugno alle ore 18, nelle sede napoletana della Fondazione Giambattista Vico (Complesso Monumentale di San Gennaro all’Olmo, via San Biagio dei Librai), vernissage dell’attesa mostra “I colori dell’anima” con le opere di “natura viva” della poliedrica Paola Fiorentino (nella foto), chef di eccellenza  d’impronta mediterranea salutista e feconda artista positanese , sommelier a Bordeaux e AIS, maestra di formaggi ONAF, avvocato e nota imprenditrice a Positano nell’ospitalità di lusso mondiale, titolata sciabolatrice a Reims.

Intervengono con l’artista: il presidente della Fondazione Vico, Luigi Maria Pepe; i rappresentanti istituzionali; il presidente del Movimento ecologista europeo FareAmbiente, Vincenzo Pepe; esponenti della Cultura, dell’Arte, dell’Informazione; padre Massimo Ghezzi, a guida della Parrocchia napoletana di San Gennaro al Vomero, alla quale andranno i proventi delle vendite, per il Progetto AbitiAMO, dedicato ai senza dimora.

In esposizione, fino al 21 giugno, 25 quadri; borse, foulard e altri accessori orlati e dipinti a mano, ceramiche; le litografie costiere del fratello Domenico Fiorentino; alcuni lavori di mamma Giuseppina: la nota Helene Passerotti, fondatrice nel ‘60 della moda Positano.  

Seguirà una visita al Complesso Monumentale, poi il ricevimento a invito, nello storico Palazzo Marigliano con delizie per il palato preparate all’insegna della migliore gastronomia partenopea e non solo.

La pittura di Paola Fiorentino si ispira ai prodotti della fertile terra della Campania e alle ricchezze del suo mare, protagonisti della Cucina Mediterranea. Ha finalità di tipo terapeutico: le sue opere vogliono trasmettere energie positive, tendono ad essere energizzanti, grazie al potere dei colori adoperati, e ad agire su chi ha bisogno di ricaricarsi, recuperare positività, guardare con ottimismo e ritrovato interesse alla vita; risultano rasserenanti perché le vernici usate sono visibili al buio, ideali per i bambini, principali destinatari dei suoi lavori, che temono l’oscurità e pure per gli anziani ed i soggetti sensibili e ansiosi.

“I miei quadri nascono da momenti di relax mentale, dove  il colore scorre col pennello su tela per creare natura viva:

le alici ‘respirano’, quindi le bolle... le albicocche sono arancione intenso, mature e pronte per esser raccolte e gustate; i gelsomini sono fioriti nel loro candore m, il Vesuvio ruba il colore al mare - afferma l’artista - Il mio motto è: ‘La Creatività uccide le negatività in Cucina e in ogni forma di Arte e aiuta a vivere meglio’”.

Tra i quadri in mostra: Gelsomino, Girasoli, Notte stellata con Luna crescente, Magia dello Spazio infinito; Alici di Cetara, Prato fiorito, Albicocche vesuviane, Vaso con Limoni, Rose al tramonto, Prato in fluorescenza, Vesuvio e Monte Somma in blu, e in fiamme, Fuochi d’ artificio oro, Limoni sotto un cielo stellato.

terluc

11:34 6/06

di Redazione

Commenta

Sense 8 chiude a Napoli. Sorbillo star che annuncia: presto a Miami e Barcellona

Sense8 Night Netflix & Gino Sorbillo: venerdì 8 giugno dalle 18 alle 22 al Bagno Elena a Posillipo Sense8 torna a Napoli con un evento solo per veri Sensate. Porta il tuo cluster : potrai immergerti nel mondo della seria ed esibirti nella tua migliore versione di “What’s Up” al Karaoke. Il tutto sarà accompagnato da una bella fetta di Pizza “Sense8” ideata da Gino Sorbillo con ingredienti ispirati ai vostri 8 personaggi preferiti. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento cluster. Ehm, posti.

"Ho vissuto intensamente la lavorazione e la preparazione della mia Pizza Napoletana sul set di Sense8 di Netflix, è’ stata un’esperienza straordinaria - ha detto in anteprima al Roma Gino Sorbillo - Non riuscivo a contare le persone che facevano parte dell’organizzazione, un numero impressionante davvero. Gli attori erano felicissimi e credo che questo lavoro consolidi ancor di più il prestigio della nostra pizza nel centro storico di Napoli in Via dei Tribunali 32 così da attrarre ancor di più tantissime persone provenienti da tutto il mondo. Noi con la nostra siamo presenti anche a Milano e a New York". E poi annuncia: "Fra poco anche a Miami, Roma e Barcellona. Questa è l’ennesima dimostrazione che la pizza napoletana è’ mondiale".

11:02 6/06

di Redazione

Commenta

Il napoletano Ugo Acampora finalista al Premio Strega Mixology

Sono stati presentati nomi, ricette e libri a cui si sono ispirati dei cinque cocktail del Premio Strega Mixology. Novità assoluta del format, la possibilità, per i cinque barman di servire i propri cocktail originali agli oltre mille partecipanti della settantaduesima edizione del Premio Strega letterario, che si terrà giovedì 5 luglio 2018, a Roma,nella consueta, splendida, cornice del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Tra i cinque finalisti, il barman napoletano Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee cocktail bar di Napoli, che si è ispirato al libro Il desiderio di essere come tutti, di Francesco Piccolo, Einaudi, vincitore Premio Strega 2014 per creare il cocktail Testa Dura, composto da 4,5 cl di Liquore Strega, 1,5 cl di Amaro Braulio, 1,5 cl di Sherbet limoni e camomilla home made, 1,5 cl di succo di limone e 3 cl di ginger beer. La preparazione del cocktail prevede di versare tutti gli ingredienti, eccetto la ginger beer, in un boston shaker. Shakerare per 10 secondi poi versare il tutto in una mug e colmare con ghiaccio a cubi, per terminare il drink con fill di ginger beer e con la guarnizione di un ciuffo di menta fresca e una rondella di lime disidratato. 

Tradurre un libro in cocktail – sottolinea Ugo Acampora - è stata secondo me la ricerca più curiosa è stimolante che abbia mai fatto! Io per il cocktail Testa Dura ho tratto ispirazione dal libro "Il desiderio di essere come tutti", di Francesco Piccolo per parla del passato e del presente, dell'eterna lotta che vede l'uomo alla ricerca di assomigliare a qualcuno o a qualcosa. Una testardaggine che ho tradotto in dialetto beneventano, in "cap e mul" ovvero "testa d'asino" o "testa dura". Da qui sono passato per associazione mentale al classico drink "Moscow Mule" è stato un lampo: cambiando gli ingredienti della ricetta base, sostituendo la vodka con il liquore Strega e l'amaro Braulio e il succo di lime con succo di limone, con l'aggiunta di uno sciroppo di limoni e camomilla, ingrediente caratteristico del Liquore Strega e una spruzzata di ginger beer. Un drink semplice, facilmente replicabile , fresco e servito in una mug accattivante!”. 

 

Classe 1988, Ugo Acampora gestisce con i fratelli a Piazza Sannazzaro a Napoli il Twins cocktail-wine-coffee cocktail bar. Ha iniziato la sua carriera lavorativa nel mondo della ristorazione dopo aver conseguito il diploma di scuola alberghiera nell'istituto I.P.S.S.A.R di Vico Equense. Per oltre dieci anni lavora in giro per l'Italia e da un'esperienza estiva in un Grand Hotel a 5 stelle di Capri come bar back, inizia a coltivare la sua passione per il bartending. Nel 2013 inizia la sua prima esperienza formativa, all'interno dell'FBS di Napoli, dove inizia a muovere i miei primi passi tra tin, mixing glass e tantissime ricette. Poco dopo si trasferirà a Roma per approfondire conoscenze ed esperienze, con successive iscrizioni a corsi di formazioni come quella di Bar Manager dell'FBS di Roma, merceologico della Whisky school di Whisky & Co. Ha frequentato gli Educational Program del Jerry Thomas speakeasy di Roma. Nella capitale diventa vice barmanager del Ristorante & cocktail bar Baccano, nei pressi della Fontana di Trevi. La sua parola d’ordine è sperimentazione, in una costante ricerca di ispirazioni alla vita quotidiana, ai viaggi e i libri.
 

 

Più di 200 le ricette giunte da tutta Italia, oltre il 10 percento delle quali provenienti da barlady, con un sostanziale incremento della partecipazione femminile: la storica azienda Strega Alberti Benevento richiedeva ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega e ispirate a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega. Gli altri quattro drink – tra questi la creazione di una barlady - sono: Ancora una volta (Liquore Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta) di Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli, ispirato a La strada per Roma, di Paolo Volponi, Einaudi, vincitore Premio Strega 1991; Ottovolante (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia) di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo, ispirato a Vita, di Melania Gaia Mazzucco, Rizzoli, vincitore Premio Strega 2003; Cosmo Stregato (Liquore Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu) di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma, ispirato a Microcosmi, di Claudio Magris, Garzanti, vincitore Premio Strega 1997  e Il compositore stregato (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata) di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova, ispirato a I bei momenti, di Enzo Siciliano, Mondadori, vincitore Premio Strega 1998. 

 

10:45 6/06

di Redazione

Commenta

In spiaggia c'è “La Notte delle Candele nella Villa delle Fate”

Nabilah, in via Spiaggia Romana 15, sorge ai piedi di un promontorio che custodisce i resti della Villa dell’Imperatore Servilio Vatia. Ed è proprio quel promontorio, insieme alla spiaggia, a diventare proscenio dello spettacolo “La Notte delle Candele nella Villa delle Fate”, primo appuntamento inserito nella rassegna #LibereEmozioni, organizzata da Nabilah, in mediapartnership con Napoli da Vivere, il primo blog nato a Napoli per raccontare le cose più belle della città. La rassegna inizia il suo percorso giovedì 7 giugno (apertura Nabilah: ore 18.30; inizio spettacolo: ore 21.30), con una trilogia di eventi, curati nell’ideazione e nella direzione artistica da Itinerari Storici Enigmi Alchemici nelle vie di Napoli. A completare la trilogia, “Solstizio d’estate. La Notte di San Giovanni” (21 giugno) e “Inno a Iside. La Madre” (12 luglio).

Con “La Notte delle Candele nella Villa delle Fate”, format e idea originale di Laura Miriello, curato nella regia da Rolando Attanasio, il pubblico vivrà una magica favola.

In scena, Angela Rosa d’Auria, Marilia Marciello, Claudia Simonetti e Peppe Villa.

Con loro, le fate del bosco di Shakespeare “salteranno fuori” dalla commedia “Sogno di una notte di mezza estate” e arriveranno sulla spiaggia per far vivere agli umani “la notte delle candele”. La leggenda celtica narra che le fate nacquero da una goccia di rugiada sciolta ai primi raggi del sole. La goccia di rugiada cadde nei fiori facendo nascere una piccola fata. Alcune notti, le fate accendono le candele vicino al mare per far rinascere la luce nell’oscurità. Titania Falena Fatina e Oberon metteranno in scena una nuova storia ispirata al sogno di una notte di mezz’estate. I resti romani della Villa dell’Imperatore Servilio Vatia sul mare diventeranno il teatro della magica favola. Le fate, accompagnate dalla musica e avvolte in luci soffuse, condurranno gli spettatoti nel sogno sulla spiaggia illuminata dalla luce di piccole fiammelle, dove saranno tracciati sulla sabbia i magici cerchi delle fate e dove verrà messo in scena l’ultimo atto della “Notte delle Candele”.

Le fate, guidate da Oberon, regista dell’inedito spettacolo, sceglieranno un gruppo di umani che saranno condotti nei  cerchi luminosi. Solo ai prescelti le fate regaleranno la magia della veggenza, il potere di conoscere il loro futuro, l’unico vero potere che può risvegliare dall’indifferenza l’animo umano. Al culmine dello spettacolo la musica compirà l’ultima magia, emozionare gli umani con il potere delle favole delle fate e delle candele.

A tutti i partecipanti resterà un ricordo della magia. Ognuno tornerà a casa con la sua candela fatata.

La rassegna #LibereEmozioni segna anche l’inizio di una collaborazione importante e prestigiosa tra Nabilah e Napoli da Vivere. “Napoli da Vivere è il primo blog nato a Napoli per raccontare il meglio della nostra città – raccontano Brunella, Francesco e Rino Mastropaolo, che portano avanti questa realtà insieme a Filippo Sarnelli –.  Fin dal 2009, il nostro obiettivo è sempre stato quello di informare e segnalare i migliori eventi, locali e le migliori cose da fare a Napoli e all’ombra del Vesuvio. Da sempre abbiamo deciso di portare in alto quanto di bello Napoli ha da offrire. Beni paesaggistici, patrimonio artistico e culturale, tradizione enogastronomica; quelle che riteniamo siano le più grandi risorse per Napoli. Ogni giorno ci impegniamo a trasmettere i colori, la storia, la vita e il fermento di Napoli a cittadini e turisti. Napoli da Vivere è una scelta, quella di credere in Napoli e di investire nel suo futuro”. 

20:36 5/06

di Redazione

Commenta

“Progetto spesa”, vetrina virtuale per produttori campani

Dopo quattro anni si realizza il sogno di Giacinto Martone, il giovane ingegnere civile con la passione per la terra e i suoi prodotti.“Progetto spesa” apre un sito web: www.progettospesa.com Si tratta di una vetrina virtuale con 250 prodotti tra freschi e secchi che coinvolge al momento una ventina di produttori locali campani: dal beneventano all’avellinese, dal casertano al salernitano. Tra i prodotti più ricercati ci sono i formaggi di pezzata rossa e la famosa caciotta stracchinata. A ruba anche le carni marchigiane IGP del Sannio che provengono dalla nota azienda Cillo. Inoltre Progetto Spesa segue alcune produzioni direttamente “sul campo” come quella dei pomodori, trasformandoli in conserve con procedimenti classici. 

L’idea nasce dalla mia passione per la gastronomia che è scoppiata quado ero all’università. Il progetto esiste da 4 anni e ha funzionato solo sul passaparola. Ora abbiamo deciso di fare il grande salto sul webProgetto spesa vuole instaurare con il cliente un rapporto vero, esattamente uguale a quello che la massaia ha con il negoziante sotto casa. Un rapporto umano, fatto di consigli, critiche. Ecco perché il nostro sito è solo una vetrina dove poter ordinare i prodotti. Al momento della consegna, poi, c’è il pagamento. Per noi il cliente non è un numero ma parte interante del progetto”, spiega Giacinto Martone.

Come funziona il sito web. C’è sempre più fame di prodotti genuini, certificati e stagionali e spesso le famiglie non riescono a procurarseli. I supermercati, sempre più iper, tentano di supplire a questo bisogno in continua crescita con sezioni dedicate. E se invece fare una spesa consapevole fosse facile e alla portata di tutti semplicemente rispondendo ad una email? Ecco, Progetto Spesa dove il cliente attraverso il sito www.progettospesa.com ordina tutto ciò che gli occorre: dai latticini alle passate, succhi, legumi olio, vino, biscotti, marmellate, mieli, pasta, frutta e verdura rigorosamente di stagione e carni spedendo la nota della spesa via email. Settimana successiva i prodotti arrivano a casa insieme al conto. Facile, veloce, sicuro e certificato.

Inoltre un’attenzione particolare viene anche dal packaging. La spesa arriva in una scatola di cartone riciclata, di volta in volta, alla consegna successiva esattamente come avveniva con il famoso “vuoto a perdere”. Tutto viene consegnato in sacchetti di carta per alimenti. Le scatole viaggiano su furgoni frigo alimentati ad una temperatura tra 0 e +4°, come prescrivono le norme di legge.

Progetto Spesa, organizzerà  a breve un evento per dare la possibilità di assaggiare i prodotti delle aziende del territorio che veicola.

20:26 5/06

di Redazione

Commenta

Premio Di Chiara all'Istituto Siani

La tredicesima edizione del Premio Riccardo Di Chiara si svolgerà venerdì 8 giugno alle ore 16.30, presso l’Auditorium di via Toscanella 297 a Napoli. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Il Meglio di te ONLUS e dal Lions Club Napoli Svevo, è l’atto finale di un percorso annuale volto ad individuare i giovani più meritevoli dell’Istituto scolastico Giancarlo Siani.

Dal 2006 Il Meglio di te e Lions premiano - con viaggi d’istruzione a Malta per il perfezionamento dell’inglese attraverso corsi qualificati di lingua e con stage formativi - i ragazzi che hanno dimostrato, nel corso dell’anno scolastico, maggiore impegno e dedizione, coinvolgendoli nella redazione di un saggio su argomenti di attualità. Il tema di quest’anno, incentrato sulla piaga del bullismo, ha avuto per titolo “I valori come baluardo contro la violenza: la famiglia, la scuola, la solidarietà”.

La speciale commissione, riunitasi presso la scuola intitolata al giornalista ucciso dalla camorra, dopo aver ascoltato i candidati, ha inteso premiare due alunni del quarto anno e due del quinto i cui nomi saranno resi noti sul palco dell’evento. La manifestazione si trasformerà - come ogni anno - in una festa della cultura, della solidarietà e della condivisione di valori positivi, con gli allievi del laboratorio teatrale dell’Istituto Superiore “G. Siani” che si esibiranno nello spettacolo “Peppino e…gli altri, storie di chi soffre, lotta….vive”. Seguirà un rinfresco per festeggiare le ragazze e i ragazzi premiati.

Interverranno Fulvia Russo, presidente della Fondazione “Il Meglio di te”, Anna Inserra, presidente del Lions Club Napoli Svevo, Patrizia Esposito, presidente del Tribunale dei Minori di Napoli, Paola Del Giudice, consigliera del Comune di Napoli, Ermanno Bocchini, Past Direttore Internazionale dei Lions Club, Gino Turino, fondatore Fondazione “Il meglio di te”.

L’ingresso è gratuito. E’ gradito un cenno di adesione all’indirizzo mail info@ilmegliodite.it o tramite la pagina Facebook @ilmeglioditeonlus

17:55 5/06

di Redazione

Commenta

Al Parlamento Europeo la proiezione speciale di “Lettere a mia figlia”, film breve sull’Alzheimer con Leo Gullotta

Mercoledì 6 giugno alle ore 11 a Bruxelles presso il Parlamento Europeo verrà proiettato “Lettere a mia figlia” film breve premiato ai Nastri d’Argento e al Giffoni Film Festival diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo e impreziosito dalla interpretazione di Leo Gullotta nei panni di un anziano malato diAlzheimer.

Durante l’evento, voluto da Isabella Adinolfi, Eurodeputato EFDD - M5S, Membro Commissione per la Cultura e l'Istruzione, interverranno Fabio Massimo Castaldo,vice presidente del Parlamento europeo, Laura Agea, capodelegazione M5S al Parlamento europeo, il regista Nuzzo e anche parte del cast tra cui l’attrice Diane Patierno, il direttore della fotografia Antonio De Rosa, il montatore Gaetano Affinito, il fonico di presa diretta Giorgio Durantino, la segretaria di edizione Ludovica Limongelli e il compositore delle musiche originali Adriano Aponte.

I PROTAGONISTI. «Raccontare di una malattia così delicata non è facile – dichiara il regista partenopeo, già direttore generale del Social World Film Festival – Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primi script il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercando collaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati ed esperti in materia. “Lettere a mia figlia” è stato per me, e lo è ancora, un percorso di vita». «La storia che si racconta è quella di un uomo che ha vissuto la sua vita gioiosa in famiglia con la moglie e la bambina che diventerà presto donna – racconta Gullotta, protagonista del corto e autore della prefazione del libro – In questo percorso lo aggredisce la malattia che porterà lui e la sua famiglia ad attraversare un dolore quasi “cosciente”».


IL FILM. Girato tra Napoli e provincia, “Lettere a mia figlia”, ha ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento, miglior corto al Giffoni Film Festival, in selezione ai David di Donatello, 100 proiezioni in tutto il mondo e più di 30 riconoscimenti. Protagonista è Leo Gullotta nei panni di un anziano padre che scrive delle lettere alla figlia nel tentativo di spiegare la sua malattia: «Un corto che serve a far entrare chi guarda in questa piccola storia di una malattia terribile, l'Alzheimer». L’opera prodotta da Paradise Pictures con Pulcinella Film è stata trasmessa in prima tv da Studio Universal (Mediaset Premium DT).

IL REGISTA. Giuseppe Alessio Nuzzo (classe 1989) è fondatore e direttore generale del "Social World Film Festival", per il quale ha curato 33 eventi internazionali in 27 città dei 5 continenti. Nel 2011 è tra le dieci eccellenze del cinema giovane italiano a Los Angeles e giurato ufficiale al Festival, ora Festa, del Film di Roma. Nel 2013 ha ideato e fatto realizzare il primo ed unico monumento al cinema in Italia, "The Wall of Fame" a Vico Equense; nello stesso anno è sua l’idea di istituire un Museo/Mostra permanente del cinema del territorio e della Penisola Sorrentina. Ha diretto e prodotto numerosi documentari, cortometraggi e spot per i quali ha ricevuto importanti premi tra cui Ia menzione speciale ai "Nastri d’Argento" e il primo premio al "Giffoni Film Festival". Nel 2017 esce al cinema il suo primo lungometraggio "Le verità", vincitore del Gran Premio della Critica al Siena Film Festival.

16:18 5/06

di Redazione

Commenta

Duecentomila euro per progetti di rigenerazione

 

napoli- Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, e Ethical Consumer Research Association, cooperativa di ricerca e consulenza, annunciano i vincitori della seconda edizione del Lush Spring Prize, un premio nato nel 2017 volto a devolvere un fondo di 200.000 euro a favore di progetti di rigenerazione sociale e ambientale in tutto il mondo.

La rigenerazione è un concetto chiave che si propone di portare oltre il sostenibile i mezzi di sussistenza e le economie, per far rivivere gli ambienti danneggiati e le comunità.

Lush Spring Prize nasce proprio al fine di supportare i progetti di rigenerazione, ovvero i sistemi e le pratiche olistiche volti a risolvere problemi ambientali, sociali ed economici; l’obiettivo è quello di ripristinare e ringiovanire, non semplicemente sostenere.

Il Lush Spring Prize è un fondo annuale creato per supportare coloro che operano nel campo della rigenerazione. Grazie al successo della prima edizione, nel 2018 si contano 300 applicazioni e 53 progetti finalisti da sei continenti e 29 paesi - tra cui Haiti, Palestina, Regno Unito, Grecia, Malesia, Brasile e Zimbabwe. I progetti si concentrano nella ricerca di un approccio rigenerativo per il superamento di problematiche quali i diritti delle terre indigene, la degradazione del suolo, i disastri naturali, l’accesso all’acqua, la perdita di biodiversità, i servizi igienici, i conflitti e i rifugiati, l’emarginazione e così via. Un progetto in particolare ha identificato la crisi dei servizi igenici come un’opportunità per creare lavoro a livello locale attraverso la vendita e il mantenimento di “eco-toilets”, nelle quali i rifiuti vengono convertiti in compost che i contadini possono utilizzare per rivitalizzare le terre degradate.

Il Lush Spring Prize 2018 ha proclamato 11 vincitori in quattro categorie principali, ciascuna con un numero di premi e un fondo dedicato.

1. Intentional Projects - 4 premi del valore di 10.000 euro ciascuno: un sostegno volto a premiare progetti avviati da un massimo di un anno, per fornire un contributo concreto al loro avvio e per porre solide basi attraverso una condivisione di conoscenze.

Lush Spring Prize 2018

I progetti premiati sono: Jewels in the desert (Algeria/Belgio), Agentes Agroflorestais Quilombolas-AAQ (Brasile), Guaracy (Brasile), Terrena (Bolivia).

2. Young Projects - 3 premi del valore di 20.000 euro ciascuno: un sostegno volto a premiare progetti da 1 a 5 anni in fase di crescita per aiutarli a espandere e sviluppare il lavoro per il miglioramento dei sistemi sociali ed ecologici. I progetti premiati sono: Agroecopolis (Grecia), Malawi Schools Permaculture Clubs (Malawi/UK), International Permaculture Education Network-IPEN (UK).

3. Established Projects - 2 premi da 25.000 euro ciascuno: progetti o organizzazioni che hanno lavorato con successo per più di 5 anni per ispirare le persone e aprire il dialogo.

I progetti premiati sono: Center for Justice and Human Rights in the Atlantic Coast of Nicaragua -CEJUDHCAN (Nicaragua), Sustainable Organic Integrated Livelihoods -SOIL (Haiti).

4. Influence Award - 2 premi da 25.000 euro ciascuno: attività di lobbying o organizzazione di campagne a supporto di progetti di rigenerazione volte a influenzare la politica e l’opinione pubblica. I progetti premiati sono: African Biodiversity Network (Kenya), e a Amrita Bhoomi Peasant Agroecology Centre (India).

Uno dei due vincitori della categoria Influence Award è African Biodiversity Network, premiato per l’impegno nel promuovere una nuova leadership in Africa, volta al miglioramento della diversità biologica e culturale, e della giustizia sociale ed ecologica. African Biodiversity Network opera attraverso lo scambio di programmi, la formazione e la condivisione delle conoscenze per rafforzare i diritti, la politica e la legislazione. Dedica particolare attenzione alla responsabilizzazione delle comunità indigene e locali in tutta l’Africa per rivitalizzare la loro diversità bio-culturale e proteggere i loro siti sacri e territori naturali.

Simon Mitambo di African Biodiversity Network ha dichiarato: Per noi vincere il Lush Spring Prize significa che il lavoro che portiamo avanti con le comunità per proteggere i siti naturali sacri, per rigenerare la nostra biodiversità e gli ecosistemi è davvero importante a livello globale”.

Julia Wright, Membro dei Giudici dello Lush Spring Prize, commenta: “Essere un giudice per il Lush Spring Prize è davvero onore; è un’esperienza travolgente che permette di dare una giusta prospettiva alle cose grazie al lavoro fantastico, altruista e fatto col cuore che le persone svolgono in tutto il mondo fronteggiando le peggiori avversità. Loro – e molti altri - dovrebbero ricevere un premio, e non solo un premio ma un supporto partecipe, così come Lush sta tentando di fare in modo pionieristico. Tutti noi auspichiamo un mondo perfetto e, fino ad allora, questo premio rappesenta un esempio di speranza”.

02

Lush Spring Prize 2018

LUSH SPRING PRIZE

I progetti di rigenerazione a livello globale tendono ad abbracciare i valori della permacultura (che si basa su tre principi fondamentali: attenzione verso la terra, cura delle persone ed equa distribuzione), agroecologia e biomimetica; sono sistemi a ciclo chiuso volti a ripristinare le proprie risorse.

I progetti più conosciuti sono quelli di “agricoltura rigenerativa” e di permacutlrua, quel sistema di funzionamento naturale virtuoso che nasce con l’obiettivo di arrichire gli ecosistemi locali e offrire alternative sostenibili all’agricoltura convenzionale. La rigenerazione può tuttavia essere applicata anche a progetti di solidarietà, di resilienza comunitaria, di generazione di risorse rinnovabili o di risanamento delle funzioni dell’ecosistema.

Il Lush Spring Prize si propone di supportare iniziative in cui l’energia, le risorse naturali e i materiali vengono conservati e utilizzati al fine di contribuire a uno sviluppo equo: l’obiettivo è quello di sostenere le comunità che lavorano e sviluppano iniziative in cllaborazione, e non contro, la natura. Sono tanti gli esempi di come le persone possano vivere in armonia tra loro e con la natura, ma queste storie spesso non sono raccontate; il Lush Sprin Prize si propone di dar voce a queste realtà e contribuire ad ampliare la conoscenza sensibilizzando l’opinione pubblica relativamnete a progetti di rigenerazone sociale e ambientale.

Il Lush Spring Prize nasce da una collaborazione tra Lush Fresh Handmade Cosmetics e Ethical Consumer; si propone di accrescere la conoscenza relativa al concetto di rigenerazione, sottolineandone il grande potenziale nel portare oltre il sostenibile i mezzi di sussistenza e le economie.

ETHICAL CONSUMER

Ethical Consumer Research Association è una cooperativa inglese no profit che si occupa di ricerca e consulenza, specializzata in tematiche ambientali, animali e sociali.

www.ethicalconsumer.org

LUSH

Lush produce e commercializza cosmetici freschi e fatti a mano a base di ingredienti di prima qualità come frutta e verdure fresche, spesso biologiche o provenienti dal commercio equosolidale presente in 49 paesi. Dalla sua fondazione, nel 1995, Lush si è distinta per innovazione e etica: tutti i prodotti sono cruelty free e rigorosamente non testati su animali, realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente (spesso solidi, privi di confezione o dotati di un imballaggio riciclato e riciclabile al 100%), hanno una data di produzione e una di scadenza. lush acquista i propri ingredienti in maniera etica attraverso un team dedicato di Ethical Buying.

it.lush.com

03

20:40 4/06

di Redazione

Commenta

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno