Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 11:23

Peppino di Capri e i suoi Rockers

Lo scrittore Gianmarco Cilento, critico cinematografico, laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma, ha dato alle stampe il suo ultimo scritto “Peppino di Capri e i suoi Rockers” (Edizioni Graus – Collana Personaggi), un libro che racconta la vita artistica di Peppino di Capri dagli esordi fino al 1968, anno in cui i Rockers si sciolgono.

Ho iniziato ad appassionarmi a Peppino di Capri sin da ragazzino - racconta Cilento - Quando ho poi scoperto che non esisteva in commercio una vera e propria biografia artistica sulla sua carriera e su quella del suo straordinario complesso, i suoi Rockers, ho pensato che bisognava muoversi, studiare il percorso artistico del cantante caprese e dei suoi colleghi prima che fosse troppo tardi, prima che diventasse impossibile reperire informazioni di prima mano. Nella metà degli anni cinquanta il giovanissimo Di Capri (al secolo Giuseppe Faiella) forma con "Bebè" Falconieri, Sergio Pizzulin e Michele Russo un quartetto. Poco dopo i soli Peppino e Bebè si esibiscono in televisione nel primo talent-show della tv italiana "Primo applauso". Nel 1958 con altri componenti (Mario Cenci alla chitarra, Gabriele Varano al sax e Pino Amenta al contrabbasso) il quintetto esordisce sul mercato e basterà un anno per far sì che il cantante e i suoi Rockers diventino i beniamini dei giovani del momento insieme ad Adriano Celentano, Tony Renis e Mina. Classici della tradizione napoletana quali "Voce 'e notte", "Luna caprese", "Malatia", "I te vurria vasà" e tante altre vengono cantate a mo' di rock 'n roll, sulla scia della più genuina scia di innovazione debitrice di Paul Anka, dei Platters e del mambo di Perez Prado o del cha cha cha alla Marino Barreto Jr. Il pubblico si innamora di questo stile, conferendo al cantante il giusto grandissimo successo, che esplode ulteriormente quando nel dicembre 1961 Peppino e i Rockers lanciano su mercato la loro cover di "Let's twist again" di Chubby Cheker, aumentando la febbre del twist nella nostra penisola anche con altre composizioni quali "St. Tropez twist", "Speedy Gonzales" e "Don't play that song". Negli stessi anni il cantante colleziona altre soddisfazioni quali esibizioni davanti alla principessa Soraya, allo Scià di Persia nel loro palazzo di vetro, in serate alla Bussola di Viareggio spalleggiati da orchestre quali Romano Mussolini e il supporto della tromba di Chet Baker. Si esibisce all'Olympia di Parigi e al Carnegie Hall di New York con esorbitante successo. All'apice della popolarità e dei guadagni mentre scala le classifiche con altri brani quali "Roberta" dedicata alla sua prima moglie, la modella Roberta Stoppa vince il Cantagiro con "Non ti credo". Tra le cose poco raccontate vi sono le esibizioni nei night di Via Veneto come l'84 alla presenza di registi come Luchino Visconti e intellettuali quali Alberto Moravia. Dalla metà degli anni '60 la popolarità di Peppino e i Rockers inizia lentamente a calare a causa del progressivo ingresso del fenomeno Beat e dei primissimi cantautori. Si tolgono però la soddisfazione di fare da apripista all'unica tournee italiana del quartetto di Liverpool (giugno 1965). Tra il 1966 e il 1968 mentre l'idustria discografica italiana è in continuo fermento il cantante inizia a perdere il suo pubblico non fermandosi però nelle sperimentazioni e nella ricerca di nuovi generi da lanciare sul mercato, tra cui "Operazione sole" uno dei primissimi brani ska (precursore del reggaeton) italiani, scritto insieme al chitarrista Cenci. Nella primavera del 1968 i Rockers si sciolgono e Di Capri recluta un'altra band. Poco dopo richiama però due dei vecchi musicisti e da quella fusione nasce un'altra formazione "Peppino di Capri e i New Rockers" ma questa è un'altra storia.

A Peppino di Capri, contrariamente a quanto si possa pensare non sono mancati elogi da parte di intellettuali, scrittori, musicisti colti (quali Mikis Theodorakis). Dalle mie ricerche effettuate a partire del 2015 attraverso interviste ai due componenti dei Rockers ancora in vita, Falconieri e Varano è partito un certosino e dettagliato lavoro di ricostruzione degli aspetti meno conosciuti del cantante e del gruppo, in particolar modo in base alla loro attività in studio, ai loro arrangiamenti, e alle loro ospitate negli show televisivi RAI, la cui ricostruzione è stata piuttosto complicata a causa della (purtroppo) perdita di buona parte del loro repertorio.Furono anche partecipi di molti musicarelli nei quali venivano spesso inserite loro esibizioni di grandi successi. Molti di questi film erano già stati ricostruiti dal compianto Ciccio Mastroianni, uno dei maggiori collezionisti e studiosi di Peppino di Capri nei decenni scorsi e dalle quali ricerche ho avuto informazioni molto importanti che mi hanno permesso con più facilità di ultimare questo lavoro a cui ho dedicato tanta della mia attività proprio perché meritava un'impegno del genere.

Le soddisfazioni non sono mai terminate in questi mesi: ho presentato il libro con grande successo alla presenza dello stesso Peppino di Capri e del suo coautore Mimmo di Francia al Teatro Mercadante di Napoli. Lo stesso Peppino ha voluto parlarne a "Porta a porta" in occasione di una sua ospitata a gennaio. Sono previste per il momento altre presentazioni e chi lo sa per una futura ristampa una versione corretta e aggiornata del volume dal momento che mi sembra che di Peppino di Capri e i suoi Rockers c'è ancora da dire, molto da dire...”.

E a ben leggere (come riportato anche nel comunicato stampa), il libro si compone di “sei capitoli di narrazione attraverso cui viene fuori il periodo artistico di Peppino di Capri dagli inizi con il batterista Ettore “Bebè” Falconieri nel 1954 circa fino al 1968, anno dello scioglimento del complesso formatosi dieci anni prima col nome “Peppino di Capri e i suoi Rockers”, utilizzato nelle copertine dei dischi 45/33 giri e nei cartelloni per le esibizioni nei locali dal vivo, sia in Italia che all’estero.

Il libro Peppino di Capri e i suoi Rockers di Gianmarco Cilento, pubblicato da Graus Editore con la prefazione del compositore e cantautore Mimmo di Francia, 142 pagine, euro 15,00 è una biografia artistica organica del cantante nel suo periodo di militanza con i Rockers, elemento unico e irripetibile, grande motivo della sua fortuna professionale.

Il volume, molto apprezzato dall’artista caprese e dallo stesso portato recentemente alla trasmissione televisiva “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa, racconta come nasce il piccolo Di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, come muove i suoi primi passi nel mondo della musica, e l’arrivo del batterista Falconieri nel 1954. I due formano i “Capri boys” che in seguito diventano quattro. Tra il dicembre 1957 e il giugno 1958 prende il via la formazione definitiva del futuro complesso a Roma, nei night-club di Via Veneto. Arrivano, infatti, il chitarrista Mario Cenci, il contrabbassista Pino Amenta e il saxman Lello Arzilli.

Poi si fa avanti la stagione estiva ad Ischia che consacra il complesso, l’esordio discografico grazie ad un impresario in vacanza nell’isola che nota i cinque ragazzi proponendo loro un contratto discografico per l’etichetta milanese Carisch. Nell’autunno 1958 escono quindi i primi 45 giri e il primo 33 giri che riscuote subito grande successo. Pochi mesi dopo Arzilli lascia il gruppo e viene sostituito da Gabriele Varano, che diventerà una colonna portante per il complesso e per la figura di Peppino di Capri.

Si arriva quindi al biennio 1960/61, alle innovazioni portate dal cantante e dai suoi musicisti nelle innumerevoli discografie, alle apparizioni in film a carattere musicale (i cosiddetti “musicarelli”) e in svariate trasmissioni televisive (molte delle quali irreperibili), alle comparsate live alla Bussola di Viareggio con musicisti quali Chet Baker e Romano Mussolini, e al successo riscosso dalla loro musica napoletana contaminata col Rock ‘n roll, Mambo, Cha cha cha e Bossanova.

Ed ecco poi il lancio del Twist attraverso il brano “Let’s twist again”, cover del pezzo di Chubby Checker, che riscuote un grandissimo successo di vendite (oltre un milione di copie vendute). Seguono “St. Tropez Twist”, “Don’t play that song”, “Speedy Gonzales”, “Non ti credo” (con il quale vince il Cantagio 1963).

Si tracciano inoltre le sperimentazioni del cantante e dei Rockers tra il 1964 e il 1966 con nuovi generi, in un periodo musicale irripetibile dove la moda è in continuo fermento: Peppino e i musicisti si affacciano anche al Surf, al Beat e allo Ska, variante del Reaggeton. Nel 1965 celebre il loro aiuto come apripista dell’unica tournée italiana dei Beatles.

Il libro affronta infine la crisi artistica di Peppino e dei Rockers che già nel 1966 segnalano un calo di vendite, il diradamento di apparizioni televisive, il riscontro economico per i musicisti sempre più basso. In quel periodo Peppino si esibisce per la prima volta al Festival di Napoli (1966) e al Festival di Sanremo (1967). Quando però la crisi raggiunge il culmine, lo scioglimento della formazione è inevitabile. Peppino di Capri e i suoi Rockers si separano nel marzo 1968. Il cantante recluta i quattro “Novelty” di Fausto Leali, da poco staccatisi dal cantante bresciano. Non trovandosi però a suo agio con il bassista e il batterista decide quindi di richiamare i musicisti della formazione precedente creando quindi dalla miscela tra questi e l’organista e il chitarrista dei Novelty la nuova formazione “Peppino di Capri e i New Rockers” che sarà conseguenza della futura rinascita professionale del cantante campano.

Nonostante la lunga carriera artistica di Peppino di Capri, questa monografia si ferma allo scioglimento del primo complesso per una ragione specifica. Peppino non è da considerare un solista assoluto, in quanto nel decennio che ha maggiormente caratterizzato il suo personaggio musicale, appunto gli anni Sessanta, molta della sua fama di interprete e di arrangiatore si lega indissolubilmente al merito dell’eccellente collaborazione coi Rockers.

Perciò, sebbene la parte complessiva affrontata in questa sede sia solo un sesto della carriera discografica effettiva dell’artista, essa è in realtà la più importante.

Cilento affronta l’argomento da un punto di vista scientifico, ma anche critico e investigativo, basandosi sulle fonti autorevoli e collaudate presenti in bibliografia”.

09:11 20/02

di M.S.

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Diventare massaggiatori: come evitare le fake news

Se c'è un settore del mondo del lavoro che non conosce crisi, e che anzi evidenzia un mercato in crescita, questo è quello dei massaggiatori, che nell'ambito del benessere sono considerati tra le figure professionali più apprezzate e, proprio per questo motivo, più ricercate. I trattamenti estetici, la pratica del massaggio sportivo, i trattamenti di medicina alternativa e i massaggi olistici sono alcune delle attività a cui ci si può dedicare se ci si specializza in questo campo. Ovviamente per riuscire a diventare dei massaggiatori professionisti è indispensabile seguire un percorso ad hoc che prenda in considerazione, tra l'altro, le novità teoriche e pratiche: anche in questo settore un aggiornamento regolare è sempre fondamentale, per esempio per essere sempre informati sulle leggi e sulle norme che disciplinano la professione, oltre che in relazione alla formazione tecnica relativa alla manipolazione vera e propria.

I corsi per massaggiatori

Sin dai tempi più antichi l'umanità ha dimostrato di riconoscere e valorizzare i benefici offerti dai massaggi, che hanno sempre rappresentato una soluzione ideale per contrastare la fatica e per alleviare i dolori. E non si parla solo dei dolori dei muscoli e delle articolazioni, ma anche di quelli dello spirito, o - per essere più prosaici - della mente: il riferimento è allo stress e agli stati di ansia, che per i loro effetti psico-somatici si possono riflettere sullo stato di salute dei muscoli. Oggi chi è interessato ad avviare un percorso professionale di massaggiatore non può fare a meno di frequentare un corso base ad hoc, caratterizzato da lezioni di teoria e di pratica che servono a trasmettere tutte le conoscenze più importanti che riguardano le tecniche di manipolazione del corpo.

Quali competenze sono richieste?

In un corso massaggio a Roma, per esempio, possono essere fornite competenze di vario genere, che includono i trattamenti estetici come quelli che vengono applicati con l'esecuzione dei massaggi che permettono di stimolare il drenaggio linfatico o quelli che vengono eseguiti per contrastare la cellulite. Un ruolo di rilievo, poi, spetta alla fisioterapia, che chiama in causa i massaggi orientati a lenire i dolori che riguardano i muscoli e l'apparato scheletrico. Ma la rassegna completa sarebbe molto più lunga, e include anche i massaggi olistici, quelli thai, quelli ayurvedici, quelli shiatsu, e così via. La medicina alternativa è in grado di garantire un benessere completo, e i massaggi hanno una funzione importante in tal senso.

Che cosa si studia?

Le materie di studio si differenziano a seconda della specializzazione, anche se vi sono alcuni argomenti comuni da cui non si può prescindere: è il caso della fisiologia e dell'anatomia, ma anche dello studio del sistema circolatorio e di quello respiratorio. Non possono essere trascurate, inoltre, le tecniche base di massaggio, che sono propedeutiche all'apprendimento di tecniche avanzate che, di volta in volta, possono essere applicate per i massaggi decontratturanti, per quelli dimagranti e per quelli finalizzati a contrastare la pressione alta. Esistono perfino massaggi antidepressivi come quelli orientali, che si concentrano sull'equilibrio dei chakra a livello fisico e mentale.

Le tecniche

Le tecniche che contraddistinguono i massaggi variano a seconda dell'obiettivo che ci si propone di raggiungere. Delle manipolazioni decise e veloci, per esempio, consentono di usufruire di un effetto tonificante, mentre se devono essere attuati dei massaggi a scopo rilassante c'è bisogno di manovre lente, in grado di favorire la decontrazione dei muscoli e di mandare via lo stress: ciò è possibile in virtù di sfioramenti molto leggeri, attuati tenendo conto dei punti di contrazione su cui si deve intervenire. Per i massaggi orientali, invece, è essenziale lo studio dei canali di circolazione energetica, cioè di quelli che sono noti come meridiani.

07:00 20/02

di Redazione

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“Montalbano”, record di ascolti e grande successo per l'omonimo gelato

ROMA. Nuovo successo di pubblico per la stagione 2019 delle avventure de “Il Commissario Montalbano” (impersonato da Luca Zingaretti, nella foto) che lunedì ha stravinto la gara degli ascolti nel prime time con la seconda e ultima delle nuove inchieste, “Il diario del ’43”, vista su Raiuno da 10 milioni e 150mila telespettatori (share 43.3%). Il picco di ascolti è stato alle ore 21.59, nel momento della scena del funerale del dottor Pasquano, l’anatomopatologo del commissariato di Vigata, con 11 milioni e 457mila spettatori. E proprio in virtù di questo nuovo successo, il maestro Antonio Cafiero (nella foto) della pasticceria e gelateria “Primavera” di corso Italia a Sorrento ha ideato proprio il gelato “Montalbano” che, ovviamente, ha subito riscosso - così come la fiction - un grande successo tra i clienti del locale.

19:32 19/02

di Redazione

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SPAMM Philosophy alla Mapils Gallery

Per la prima volta in Italia il 24 febbraio 2019 si terrà a Napoli l’evento SPAMM Philosophy alla Mapils Gallery, dalle ore 19,00 alle 24,00, a cura di Domenico Barra e Domenico Esposito.

Il progetto SPAMM – Super Art Modern Museum è un museo virtuale online fondato nel 2011 dall’artista francese Michael Borras a.k.a. Systaime, che presenta una collezione di arte digitale col fine di archiviare e promuovere opere proposte da oltre 400 artisti selezionati da un team di curatori internazionali dei new media. Dopo Chicago, Parigi, Londra e New York, solo per citarne alcune, anche la tappa napoletana presenta artisti di rilievo internazionale e Systaime descrive così l’idea iniziale e l’evoluzione del progetto:

“SPAMM è una rivelazione. La ragione per la quale fino al 2011 le gallerie, i musei e le istituzioni non hanno esposto artisti digitali è perché non sapevano come presentarli, oppure non avevano una chiara visione su questo tipo di arte emergente. Così mi sono detto: “Se le istituzioni non ci espongono, intanto ci esponiamo online”. E così, non molto tempo dopo, le istituzioni e le gallerie ci hanno contattato per organizzare mostre fisiche. SPAMM non è contro il sistema, bensì è un progetto che si pone l’obiettivo di arricchirlo”.

Durante l’evento SPAMM Philosophy, il servizio cocktail & hempy bar è a cura del Cannabistrò di Napoli. Per la direzione artistica di Maria Pia De Chiara, l’evento anticipa la mostra The Beautiful Minds del new media artist Domenico Barra (Napoli, 1982), che si terrà a partire dal giorno 15 marzo 2019.

15:18 19/02

di Redazione

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Cinema e psicoanalisi al Clubino

NAPOLI. Un mercoledì al mese al Clubino (il circolo culturale napoletano di Via Luca Giordano) il cinema per sorridere sulle ‘patologie’ della nostra psiche: dai ‘guai’ sentimentali all’educazione dei figli, dalle manie dell’era tecnologica alle ansie da lavoro. “Le commedie sul lettino” sono l’ultima idea del giornalista Roberto Conte, direttore scientifico del Festival della Cinegustologia, con un format che nasce dall’esperienza e dal lavoro scientifico dello psicoterapeuta Ignazio Senatore, fondatore di “Cinema e Psicoanalisi” e direttore scientifico del Festival cinematografico “I corti sul lettino”.

Il Clubino come da copione delle sue serate cenacolari mette insieme ingredienti variegati (il contributo associativo è di 10 euro per ogni serata): da una cena tematica che precederà la proiezione alla ‘seduta collettiva’ che seguirà il film con psicologi, psicoterapeuti ed esperti dei temi di volta in volta in discussione ad animare il dibattito. Dai grandi titoli della commedia italiana con Carlo Verdone e Paolo Genovese alle grandi commedie internazionali, da Woody Allen al cinema francese, è quanto mai ricco il programma della seconda edizione della rassegna.

Appuntamento inaugurale mercoledì 20 Febbraio alle 21 con uno dei registi italiani che più ha attinto nella sua filmografia da ansie, manie collettive e cliché da psicoanalisi: Paolo Genovese. Si parte con “Tutta colpa di Freud” per poi discutere, con la guida della psicoterapeuta Mariaelena Fazio, di “Amori e figli: le evoluzioni del tempo e dei tempi”.

Mercoledì 20 Marzo alle 21 “Posti in piedi in Paradiso” di Carlo Verdone sarà l’occasione per discutere de “La vita dei padri dopo la separazione al tempo della crisi economica” con una cena tematica dedicata alla cucina romana.

Mercoledì 3 Aprile alle 21 un grande classico di Woody Allen “Mariti e mogli” (Stati Uniti, 1992) per lanciare la ‘seduta’ collettiva dedicata al tema:“Teorie e tecniche per la sopravvivenza in coppia”.

Mercoledì 8 Maggio sempre alle 21 in gran finale delle “Commedie sul Lettino” con Tanguy la commedia francese del 2001 che farà da spunto al dibattito su “Mammonismo e precariato: i figli incollati a casa dei genitori” e sarà preceduta da una cena tematica dedicata alla cucina francese.

14:54 19/02

di Redazione

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Arti grafiche, creatività e sviluppo

NAPOLI. Si svolgerà mercoledì 20 febbraio alle ore 10nell’Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli la prima lezione introduttiva al corso di formazione del progetto “Oggi Costruiamo il Futuro. Arti grafiche: giovani, creatività artistica e sviluppo locale”. L’intervento è cofinanziato dalla Regione Campania e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli. Sarà presente Chiara Marciani, assessore Formazione e Pari Opportunità della Regione Campania, insieme al presidente e al direttore dell’Accademia, Giulio Baffi e Giuseppe Gaeta.

13:32 19/02

di Redazione

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Incontri stellati, si parte con gli chef Salomone e Carannante ospiti di Buonincontri

NOLA. Al via gli “Incontri stellati”: appuntamenti enogastronomici eccellenti al Bertie’s Bistrot (via dei Mille, 31) di Valentino Buonincontri, patron e chef. Protagonisti della prima serata, in programma stasera alle ore 20, Luigi Salomone, tra i più quotati artisti dei fornelli della Campania, già a capo della Brigata dello stellato Piazzetta Milù e creativo dalle influenze asiatiche, e il neo stellato Angelo Carannante, dal Caracol di Bacoli, entrambi ospiti del resident Buonincontri, più che mai intenzionato a stupire la sua clientela con questo evento.
Attraente oltre che interessante, il menu della serata che vede in primo piano le eccellenze del territorio interpretate secondo i tre stili personali degli chef in campo, ciascuno influenzato in maniera differente dal proprio percorso individuale di ricerca, all’insegna delle molteplici potenzialità della Cucina campana, naturalmente votata all’internazionalità quale predisposizione intrinseca. 
La storia, e con essa la cultura regionale della nostra terra e del nostro mare, parlano di continue fusioni fino dall’antichità, che hanno forgiato usi e costumi, rendendo le menti e le capacità duttili e ricettive. Nella carta, studiata per rendere omaggio alla versatilità e alla creatività degli chef in campo, troviamo: tartare di manzo rinforzata (Valentino Buonincontri); cicerchia, gambero tosazu e lime (Angelo Carannante); tubetti di Gragnano, astice, cocco e zenzero (Luigi Salomone); riso di pasta di grano duro alla genovese (Valentino Buonincontri); asado “barbecue” cavolo.
«Questa di oggi è la prima data dei tre ‘Incontri Stellati’ a cadenza mensile incentrati su un interscambio di scelte e di saperi all’insegna dell’Alta Cucina, il linea con il progetto in continua crescita del Bertie’s che mira ad un’offerta di livello assolutamente superiore, in un costante e proficuo divenire teso al raggiungimento di obiettivi qualitativi sempre più alti, in chiave attuale e propositiva», spiega Valentino Buonincontri.
 

12:25 19/02

di Redazione

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Il quartiere Chiaia s'illumina d'arte per un progetto sui giovani e la legalità

La Consulta delle professioni "Maurizio de Tilla" punta su progetti di riqualificazione urbana, illuminazione e arte per formare e informare i giovani sulla sicurezza stradale e la legalità. Si parte martedì alle 18.30 a Piazzetta Rodinò con la presentazione dell'iniziativa e l'accensione delle luci da parte di Unicoenergia, che ha deciso di investire su Chiaia e concedere gratuitamente, grazie all'idea della Consulta de Tilla e all'assessorato ai Giovani del Comune di Napoli guidato da Alessandra Clemente, una singolare illuminazione con installazioni artistiche in tutta Chiaia allo scopo di diffondere la cultura della legalità tra i giovani.

Il progetto di luci e immagini “Illumina la vita, guida sicuro" nasce da un'idea della Consulta Unitaria Interprofessionale di Napoli e Campania “Maurizio de Tilla” in collaborazione con la Unicoenergia e il Comitato Baretti di Chiaia e prevede un percorso d’illuminazione della zona di Chiaia compresa tra piazza dei Martiri, piazza Rodinò, via Ferrigni, vico Satriano, via Belledonne, via Carlo Poerio e via Cavallerizza. Non solo, la proiezione sulle pareti della Scuola Poerio di immagini contribuirà allo scopo del progetto di sensibilizzazione nei confronti dei danni derivanti dall’abuso di alcool e droghe e da comportamenti scorretti alla guida. La Consulta “Maurizio de Tilla” è organo del Comitato delle Professioni della città di Napoli, che riunisce sinergicamente il lavoro di Comune di Napoli e tutti gli ordini professionali della città ed è, tra l’altro, impegnata in progetti sociali inerenti la salute e la sicurezza. In questo caso, affida l’informazione e la cultura della prevenzione all’utilità pubblica dell’illuminazione delle strade.

"Le installazioni - spiegano Rossella Fasulo e Riccardo Izzo, Vicepresidente e consigliere Segretario della Consulta - sono state concesse gratuitamente dall’azienda napoletana Unicoenergia, che conta molto sull’apporto giovane ed 'energico' dei propri componenti ed investe sul territorio cittadino a sostegno di arte sport e cultura". Le proiezioni prevedono, nel corso della prossima settimana, un progetto fotografico di Giancarlo Giovanni d’Angelo dal titolo “La vita non ha giga illimitati”, da un’idea dell’artista all’interno delle attività promosse dal “Tavolo sulla sicurezza stradale” nato da un’iniziativa dell’assessore con delega alla sicurezza urbana Alessandra Clemente in collaborazione con l’Assessorato alle Infrastrutture e quello all’Istruzione.

Saranno presenti all’evento l’assessore ai Giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente, il presidente della Consulta Domenico De Crescenzo, il CEO di Unicoenergia Aldo Arcangioli, il comandante della Unità Operativa di Chiaia Sabina Pagnano, il presidente Municipalità Chiaia Posillipo San Ferdinando Francesco De Giovanni, il presidente della Commissione Mobilità Municipalità Chiaia Posillipo San Ferdinando Francesco Salerno, il consigliere municipale Francesco Carignani e il rappresentante del Comitato Baretti Chiaia Aldo Maccaroni. Hanno promosso il progetto, per la Consulta delle Professioni Rossella Fasulo e Riccardo Izzo, rispettivamente Vicepresidente e consigliere Segretario.

11:22 19/02

di Redazione

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In 5mila al Palapartenope per Rosario Miraggio

Grande successo per Rosario Miraggio, che con il suo Feeling San Valentino ha portato circa 5.000 persone nella platea del Teatro Palapartenope. Uno tsunami di energia sul palco e un unico coro che ha intonato tutte le canzoni, dall’inizio alla fine dello show, compresi i tre brani, eseguiti per la prima volta dal vivo, ma già virali sul web, “4 sere fa”“Ammore ca nun ‘e vuluto salvà” e “Famme sta cu tte”, curati negli arrangiamenti da Checco D’Alessio, come tutto il canzoniere di Miraggio.

L’evento, organizzato e prodotto da Studio Uno Marketing di Raffaele Veneruso, avrebbe potuto avere come sottotitolo “Rosario Miraggio & Friends”, visti i coinvolgenti duetti messi in scaletta. Ad aprire la carrellata degli ospiti, Gianluca Capozzi, a cui, dopo un medley, si unisce Mr Hyde.   

Particolarmente emozionante l’esibizione di Valentina Stella che, con Miraggio, ha intonato “Passione eterna”, "Addò stai" e “Mentecuore”. E, commossa, ha ricevuto l'ovazione della sala. È a questo punto dello spettacolo che, con la presenza in scena di Elisa Russo, presidente dell’associazione La Forza delle Donne, di cui Miraggio è testimonial, palcoscenico e platea dedicano Feeling San Valentino a tutte le vittime di violenza, con la canzone “Fortemente per rinascere” (il videoclip conta oltre800mila visualizzazioni su YouTube).

L’atmosfera diventa latina, con i Sud58 e il mash up “Siento siento”“Despacito”“El perdono” e “Felices Los 4”.

“Quando un amore se ne va” apre la lunga presenza di Ivan Granatino al fianco di Rosario Miraggio. I due uniscono la voce in “Spuoglieme”, brano che anticipa l’entrata in scena di Franco Ricciardi. Ed è esplosione! Le voci diventano, quindi, tre nel medley “Bella signora”“Treno” e “Prumesse”. E poi Miraggio-Ricciardi in“Famme sta cu tte”.

Con “Male” e “Ti amo e ti penso”, Rosario dà l’arrivederci al suo pubblico e cala il sipario su una bella serata di musica verace.  

11:19 19/02

di Redazione

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"Porta Capuana" di Marcello Sannino ad "AstraDoc"

Giovedì 15 febbraio alle 20,30 Cinema Astra ad “AstraDoc - Viaggio nel cinema del reale sarà protagonista il regista Marcello Sannino che presenterà al pubblico, per la prima volta a Napoli, il suo PORTA CAPUANA (Italia, 2018, 62 minuti (https://vimeo.com/312902956), prodotto da Antonella Di Nocera per Parallelo 41,accolto con entusiasmo al Torino film Festival; sarà Davide Oberto, curatore di “TffDoc” al Torino Film Festival e Direttore Artistico di DocLisboa, a raccontare con il regista il mondo sfaccettato ed unico che esiste intorno alla Porta Capuana di Napoli. La Porta con le sue antiche pietre che traspirano storie del passato, la Porta testimone di un presente dove ancora quasi tutto appare possibile, mutabile, fluido. Porta Capuana è l’emblema della cosmopoli, il luogo di arrivo e di partenza. Torri che sovrastano il giorno e la notte, l’incedere del quotidiano durante il quale, da secoli, prende forma il meticciato inevitabile. Il riproporsi di ritualità e trascendenza che continuano – senza sosta – a manifestarsi e rimodularsi. Un film sullo spaesamento. Lo spaesamento fisico, sociale, storico. Un villaggio globale, statico e contemporaneamente in movimento, come un unico organismo vivente le cui molecole vivono di vita propria, autonoma, distinte ma indissolubilmente legate a quel tutto da cui succhiano linfa vitale. Il racconto della frontiera fluida di una città porosa.

«A Porta Capuana - dice il regista nelle sue note -  luogo di frontiera tra passato e presente, si vive in una condizione di continuo spaesamento.  Ho deciso di raccontare la sensazione di spaesamento che riguarda le persone e i luoghi in questa parte di città che diviene mondo. Stare sotto l’arco della Porta Capuana è come mettersi al centro del continuo flusso tra passato e presente e farsi attraversare dalla carica emotiva che porta con sé. Le molecole di questo organismo sono eterogenee, vi si intrecciano la memoria e la malinconia, la speranza e i progetti, la fretta di andare altrove, la voglia o la necessità di rimanere, il desiderio di affermare un’esistenza e quello di cambiarla radicalmente. Bisogna cercare le giuste inquadrature per racchiudere la tensione del perdersi dell’attesa, della disperazione, della speranza, del movimento e della staticità, trovare la giusta distanza dalle cose e dalle persone. Per fare questo c’è bisogno di entrare in sintonia con ciò che si filma, cercando di far sparire la macchina da presa, rimanendo presente, cosciente di quel che accade. Così ho strutturato il film, facendo attenzione all’intreccio di problematiche politiche e affettive che segnano indelebilmente i luoghi e il nostro tempo. Entreremo ed usciremo dalle dimensioni scelte con fluidità, seguiremo le persone e con loro scopriremo il modo di stare a Porta Capuana, di stare al mondo. In una contrapposizione dialettica nei confronti della realtà, il film alterna campi lunghi descrittivi a primi piani di volti che diventano paesaggi che raccontano storie. Un riferimento visivo possono essere quei quadri di Bosch che si presentano nella loro composizione d’insieme come un enorme spazio caotico e indefinito, ma se ci si avvicina al quadro si scorgono infinite molecole di vita, e i ritratti di Antonello da Messina con tutta la bellezza e la profondità che li pervade».

 

La rassegna continua con appuntamenti importanti come quello dell'8 marzo data che segna il ritorno, dopo 6 anni, di Toni Servillo con il regista Massimiliano Pacifico e il produttore Angelo Curti per presentare il documentario “IL TEATRO AL LAVORO”, selezionato all'ultima  Mostra del Cinema di Venezia ed incentrato sulla genesi artistica di “Elvira”, spettacolo sull’essenza stessa del fare teatro;  ancora la prima napoletana ad aprile di “GENESIS 2.0” di Christian Frei e Maxim Arbugaev, uno dei documentari più sconvolgenti degli ultimi tempi, premiato nei maggiori festival di cinema del mondo, che esplora le frontiere della genetica partendo dalla caccia alle zanne di mammut in Siberia; inoltre, la storia potente di “MATANGI / MAYA / MIA” sulla cantante, writer, rapper e attivista tamil cingalese M.I.A. diventata ormai una pop star internazionale dopo essere stata costretta alla fuga dall’interminabile guerra civile in Sri Lanka.

Continua ancora per tutto febbraio la proiezione, prima dei film di AstraDoc, dei cortometraggi realizzati dagli allievi del Centro FILMAP Atelier di Cinema del Reale promosso da Arci Movie a Ponticelli dal 2014 e realizzato con la collaborazione di Parallelo 41 e il sostegno di “Siae”, “Ucca” e “Seda”. Si tratta di lavori che sono stati presentati a due importanti festival nazionali tra ottobre e dicembre quali il Festival dei Popoli di Firenze e il Filmmaker Festival di Milano, e che sono stati tutti realizzati a Ponticelli intercettando storie e personaggi legati al quartiere dell'area orientale di Napoli.

10:39 19/02

di Redazione

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di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno