Lunedì 22 Ottobre 2018 - 8:02

Juraj Valčuha, una direzione di gran classe

NAPOLI. Il maestro Juraj Valčuha (nella foto) conferma il suo impegno con il teatro San Carlo fino a dicembre 2021 e dirige con gran classe il primo appuntamento del 2018 con la Stagione Sinfonica del teatro San Carlo. Appuntamento che punta su un gran capolavoro - brano tra i più noti della produzione verdiana non operistica - il Requiem infatti colpisce sempre per il forte pathos e il marcato carattere drammatico. Ogni prima di un teatro porta con sé, alla vigilia e dopo lo spettacolo, una serie di valutazioni, commenti più o meno informati, polemiche musicali e di costume. Quando poi la prima è del Teatro più importante della città l’interesse si innalza in maniera esponenziale. In verità questo concerto è stato un gran concerto - che ha condotto il San Carlo a misurarsi con un repertorio in cui la gaiezza e il gaudio si mescolano con una componente di profonda malinconia e che richiedono all’orchestra e al coro brillantezza, elasticità, sensibilità ritmica e autentico virtuosismo - nonostante questo sembra esser capitato in un momento un po' sfortunato dal punto di vista del clamore. Al San Carlo, infatti, così come in città e fra i melomani si è già proiettati verso l'inaugurazione della stagione lirica in programma per il 25 novembre con la mozartiana 'Cosi' fan tuttè, diretta nientemeno che da Riccardo Muti e che vede la regia di sua figlia Chiara. Chiara Muti infatti - che si prepara a curare la regia dell' opera buffa ambientata proprio a Napoli - era l'unico personaggio “illustre”, seduta nel Palco Reale del Massimo, ospite d'onore di questa bella inaugurazione della stagione sinfonica sancarliana. A fine spettacolo il successo è stato comunque molto caloroso per tutti.

18:25 20/10

di Teresa Mori

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Premio “Escoffier” per 30 maestri pizzaioli

Si svolgerà lunedì 22 ottobre, con inizio cerimonia alle ore 16, nell’Auditorium del Museo e Real Bosco di Capodimonte (piano terra), a Napoli, la consegna delle fasce azzurre dell’Ordre International des Disciples d’Auguste Escoffier, rinomato cuoco francese, definito “Cuoco dei re, re dei Cuochi”.

Dallo scorso anno anche la categoria dei pizzaioli è stata ammessa alla cerimonia. Una innovazione voluta dall’executive chef Nicola Di Filippo, Presidente campano dell’Ordine Internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier, che li ha voluti inserire nel sodalizio da lui diretto, in virtù della loro grande arte professionale che rende attraente, unica e gustosa la Pizza, piatto completo inserito nei menù di tutto il mondo. Per questa seconda edizione saranno premiati 30 maestri pizzaioli:

Silvio Zigarelli, Antonio Tammaro, Attilio Albachiara, Adriana Avallone, Ciro Tutino, Michele Tutino, Ciro Spinelli, Giuseppe Starita, Antonio Starita, Carmine Di Tocco, Enzo Coccia, Marcello Daffinito, Giovanni Gallifuoco, Ciro Rubino, Antonio Aniello, Mirco Fusco, Danilo Fusco, Umberto Mauriello, Guglielmo Vuolo, Gennaro Luciano, Cristiano De Rinaldi, Michele Leo, Giovanni Pernice, Antonio Della Volpe, Francesco Paolo Infantino, Carmine Mazzarino, Salvatore Di Maio, Vincenzo Oliva, Giulio Abussi, Salvatore D’Alterio.

Parteciperanno alla manifestazione, per la delegazione campana, anche Felice Franzese, segretario generale per la Campania e Romina Sodano, socia onoraria del sodalizio, apprezzata sommelier e d esperta di comunicazione enogastronomica, Bernard Louis Januet e Francesco Ammirati, rispettivamente segretario generale Internazionale e Presidente Nazionale dei discepoli Escoffier e Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

La cerimonia prevede un giuramento da parte dei nuovi adepti - “Giuro di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione” - che li impegna a rispettare lo spirito dell’Ordine di Escoffier.

 

18:18 20/10

di Redazione

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In viaggio con Teco sui tetti di Roma: l’ottimo esordio di Fulvio Risuleo

Alla scoperta dei tetti di Roma e delle sue regole. Un mondo nuovo, un viaggio verso qualcosa che a tratti sembrerà magico. Fulvio Risuleo stupisce al suo esordio nel campo dei lungometraggi con “Guarda in alto”, da stasera nei cinema. Forte della sua esperienza vincente con i corti “Lievito Madre” e “Varicella” premiati al Festival di Cannes, il regista porta sul grande schermo una favola metropolitana che vede protagonista il giovane panettire Teco, interpretato da un bravissimo Giacomo Ferrara (già Spadino in “Suburra”), imbattersi in un un mondo e in un popolo “sopraterraneo”. Filo conduttore della sua avventura sarà la meraviglia, lo stupore dinnanzi a incontri con individui semplici e talvolta bizzarri.

Un “roof movie” che lo porterà a giocare con una banda di bambini mascherati che sfugge dalla realtà degli adulti, un apicoltore eremita (Lou Castel) tra le rovine romane, e innamorarsi di una ragazza (AuréliaPoirier) cascata da una mongolfiera proveniente dalla Francia. Tra le scene più belle c’è proprio una corsa al rallentatore con la francese, sottolineata da una interessante fotografia di Juri Fantigrossi.

Novanta minuti in cui lo spettatore è catapultato in un altro universo, scritto dallo stesso Risuleo con Andrea Sorini, grazie anche alle musiche ipnotiche di Sun Araw. Prodotto da Revok Film con Rai Cinema, è nelle sale campane del Magic Vision di Casalnuovo e il Duel di Caserta. 

18:57 18/10

di Giuseppe Trapanese

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“Cuori di Sfogliatella” lancia anche un dolce dedicato ad Halloween

NAPOLI. L’autunno napoletano non è mai stato così goloso: dai laboratori di “Cuori di Sfogliatella” arrivano due nuove ricette di stagione originali e gustose. La storica pasticceria con due punti vendita nei pressi della stazione ferroviaria di Napoli è da sempre all’avanguardia nel creare nuove versioni, sia dolci che salate, della classica sfogliatella riccia napoletana. Le ricette dell’autunno 2018 sono due: una rustica e golosa, ripiena di zucca e Provolone del Monaco dop; l’altra divertente e gustosa per celebrare Halloween. La Sfogliatella alla zucca e Provolone del Monaco dop ha un cuore morbido racchiuso nella sfoglia croccante tipica della sfogliatella riccia napoletana: una ricetta che va ben oltre la rosticceria con il suo ripieno cotto a bassa temperatura in cui l’aggiunta di patate e del celebre formaggio campano aggiungono una nota di gusto deciso alla dolcezza della zucca. È una limited edition, disponibile per tutto l’autunno e su ordinazione per eventi speciali. La Vesuviella di Halloween è la sfogliatella a forma di Vesuvio brevettata da “Cuori di Sfogliatella” e arricchita da cioccolato nel ripieno e da una decorazione da brividi in zucchero. Un dolcetto per i più piccoli, ma anche per i palati più golosi. Dal 1987 Cuori di Sfogliatella produce e distribuisce il meglio della tradizione pasticcera napoletana sia dolce che salata. Il brand è da 30 anni all’avanguardia nel brevettare nuovi prodotti che consentono un’evoluzione della classica sfogliatella napoletana con oltre 30 gusti differenti, sia dolci che salati.

18:41 18/10

di Redazione

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“Masaniello” inaugura la stagione del teatro Sannazaro

NAPOLI. Sarà lo spettacolo “Masaniello” ad inaugurare la stagione del teatro Sannazaro venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 21  (in scena fino al 4 novembre). Uno sforzo produttivo di notevole entità che conferma la volontà di Lara Sansone (nella foto con Leopoldo Mastelloni e Carmine Recano) di proseguire il percorso artistico degli ultimi anni nel solco della tradizione, con attenzione anche all’innovazione e al contemporaneo. «La scelta di questo spettacolo - dichiara Lara Sansone - nel primo anno in cui abbiamo ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali la qualifica come Centro di Produzione Teatrale, entrando così a far parte di un novero di realtà artistiche molto ristretto a livello nazionale, non è casuale. Questo progetto è perfettamente in linea con quanto proposto nelle passate stagioni, basti pensare a “Festa di Montevergine” e “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani, opere corali, prodotte con coraggio dal teatro Sannazaro, con un allestimento totale, pensato per la sala di via Chiaia, annullando i canoni teatrali e per questo riconsiderando gli spazi scenici». Ancora una volta la Sansone conferma di fare tesoro del passato per dare una sua visione, personalissima e nuova, degli spettacoli; non era facile confrontarsi con questo lavoro che ha come precedente illustre la messinscena del 1974 firmata da Porta e Pugliese che fu rivoluzionaria perché abolì ogni separazione fra protagonisti recitanti e interlocutori spettatori. Il confronto stesso con la figura di Masaniello è complesso, perché è una figura chiave della storia di Napoli come suggerisce lo storico Guido D’Agostino: «Masaniello e la rivolta popolare che da lui prende nome, sono entrati e restano presenti nella storia della città e del suo popolo come probabilmente non è accaduto per nessun altro episodio e nessuna altra figura, insediandosi stabilmente nella tradizione e nell’immaginario collettivo della ˈnazioneˈ napoletana». I fatti raccontati sono quelli del 7 luglio 1647, quando il popolo napoletano, già esasperato per l’eccessivo carico di tasse applicate dal viceré, insorse in piazza del Mercato contro l’aumento del prezzo della frutta. In scena una nutrita compagnia di artisti con Carmine Recano che interpreta Masaniello, Lara Sansone la moglie Berardina, Leopoldo Mastelloni nei panni del Vicerè, e Corrado Ardone, Salvatore Striano, Mario Aterrano, Mario Andrisani, Pietro Juliano, Gino De Luca, Pino Lamberti, Gino Curcione, Ivano Schiavi, Antonello Cossia, Rosario Giglio, Giosiano Felago, Nunzia Schiavone, Tina Scatola, Ingrid Sansone, Franco Castiglia, Massimo Peluso, Annamaria Colasanto, Christopher Vanorio, Claudia Liucci, Greta Gallo e Gabriel Vanorio.

14:09 18/10

di Redazione

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"Andrè", Sannino torna in concerto all'Augusteo

Andrea Sannino, dopo gli strepitosi sold out della scorsa stagione, torna al teatro Augusteo di Napoli dove sarà in scena con il concerto evento “Andrè” venerdì 19 ottobre alle ore 21.

Andrè è la mia identità, è parte del mio DNA, è un suono che mi accompagna da sempre. Sono cresciuto ad Ercolano, in provincia di Napoli, in una terra meravigliosa in cui suoni, lingua e il linguaggio sono musica quotidiana: ‘Andrè’ è come da sempre mi chiamano i miei genitori, i familiari e gli amici del quartiere. Amo talmente tanto le mie origini che ho scelto di tradurmi anche il nome! Il mio essere napoletano diventa tutt’uno con l’essere me stesso e cosi ho scelto di chiamare il mio nuovo album cosi”. Parola di Andrea Sannino.

A tre anni di distanza dal fortunatissimo album d’esordio “Uànema” e dal fenomenale successo di ‘Abbracciame’, brano da 20 milioni di visualizzazioni, il cantante e attore campano torna al Teatro Augusteo con “Andrè”, un lavoro ancor più personale, a partire dal titolo!

L’idea di inserire per la prima volta in repertorio tutte le tracce del nuovo disco, eseguite da una band di 7 elementi e diretta da Mauro Spenillo e Pippo Seno. Lo spettacolo scritto dallo stesso Sannino e da Vincenzo Pirozzi (come fu per lo spettacolo Abbracciame, due volte sold.out, sempre al teatro Augusteo)è un viaggioappassionate ed entusiasmante–che disegnano la rotta nell’universo sonoro di Sannino: non un unico colore sonoro ma un mosaico di suggestioni che ben fotografano la ricchezza espressiva di AndreaSannino. che resta però fortemente legato ad “Andrè”, alle radici, alle cose semplici della vita quotidiana.

Ospiti della serata i Foja , rappresentati da Dario Sansone, con cui Andrea ha duettato in “Senza Fuji”, e sarà anche l’occasione per presentare al pubblico il video del nuovo singolo di Sannino scritto da Pippo Seno e da un big della musica italiana come Gigi D’Alessio.

L’allestimento tecnico e scenico sarà di Mimmo Eventi, mentre il disegno luci di Francesco Adinolfi.

Quattordici tracce, tante, anche questo ho fortemente voluto. La necessità e la voglia di racchiudere nei testi e negli argomenti trattati, stracci di vita vera. L’universo che sembra cosi lontano– spiega il performer napoletano –è sempre li, a due passi da terra. Il mio nuovo album ha un sapore mediterraneo e ha come obiettivo quello di esplorare un buon numero di generi del bagaglio culturale e musicale della terra in cui sono nato”.

Da martedì 16 ottobre è inoltre on air il nuovo singolo, “ NA VITA SANA” composto da Pippo Seno  e con testo di Gigi D’Alessio. Videoclip girato da Francesco e Sergio Morra, scritto e diretto da Vincenzo Pirozzi , con protagonisti Ludovica Bizzaglia e Cristiano Piccirillo.

Volto e voce del fortunatissimo musical “C’era una volta Scugnizzi” scritto da Claudio Mattone ed Enrico Vaime e del primo musical scritto e diretto da Alessandro Siani, “Stelle a metà”(con Sal Da Vinci) per Tunnel Produzioni, Andrea Sannino è ormai protagonista della scena musicale italiana: “Andrè” è l’ultimo tassello di un triennio straordinario per Andrea Sannino.

 

11:38 18/10

di Redazione

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Nel cuore dello shopping spuntano le vetrine di CarlaG

CarlaG apre un nuovo negozio aziendale a Napoli. E per farlo ha scelto di trasferirsi in una posizione prestigiosa, al numero civico 25 di via Nisco, nel cuore dello shopping partenopeo. Per festeggiare questo evento inviterà i suoi clienti più affezionati ad un aperitivo che si terrà domenica 21 ottobre alle ore 19.

L’atmosfera del negozio è quella di una tipica casa in stile neoclassico, un luogo perfetto per accogliere la collezione moda donna, inclusi gli accessori. L’interior design è ricco ma senza orpelli superflui, con importanti rivestimenti in effetto marmo che poggiano su legni pregiati.

Il tutto in linea con i look ricercati che compongono la nuova collezione fall 2018, dove trionfano l’oro l’argento, i cristalli e le paillettes. Non mancheranno inoltre capi iconici come tailleur tinta unita e i classici tubini da cocktail.

Un touch digitale all’insegna della CarlaG Experience sarà garantito dalla possibilità per le consumatrici di visionare le collezioni e i look su iPad, potendo anche ordinare online con la consegna a casa o presso il negozio.

Negli ultimi anni CarlaG ha ampliato il ventaglio dell’offerta diventando un vero e proprio brand total look che comprende, oltre al tradizionale core business dell’azienda rappresentato dalla confezione, anche una serie di prodotti complementari, tra cui le linee di maglieria, scarpe, borse, cinture e bijoux.

Particolare cura viene posta nella ricerca e nella selezione dei materiali, che vengono studiati in collaborazione con i fornitori, con uno sforzo costante di ricerca di qualità e prestazioni tecniche. Fedele alla filosofia per cui La qualità di un prodotto inizia dalla materia prima, CarlaG utilizza solo tessuti prodotti in Italia al 100%, come anche per i filati della maglieria e i pellami degli accessori. Una qualità di fondo che si sposa con uno stile sobrio pensato per una donna dinamica, che lavora ed apprezza la praticità e la qualità del capo che indossa.

10:57 18/10

di Redazione

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Un riconoscimento al cortometraggio “Tu mi uccidi, o crudel”

NAPOLI. La rievocazione grottesca di un omicidio famoso: quello del duca d’Andria, Fabrizio Carafa, sorpreso assieme all’amante, la bellissima Maria D’Avalos, da suo marito Gesualdo da Venosa. Il celebre madrigalista, una delle personalità più importanti nella storia della musica di tutti i tempi, finse di partire per una battuta di caccia, appostandosi invece nei pressi dell’alcova, a Palazzo San Severo in piazza San Domenico Maggiore, forse colpendo di persona con furia gli amanti, forse mandando i suoi sicari a perpetrare il duplice delitto. “Tu mi uccidi, o crudel”, questo il titolo del corto di Giovanni Calvino, che rievoca i fatti con un piglio del tutto personale e originale, si è aggiudicato il premio come “Miglior corto” al Galà del Cinema e della Fiction. «Fabrizio – racconta l’autore – è sul letto di morte; ma a un tratto si alza e lo spettatore capisce quella che sembrava una storia del XVI secolo si svolge ai nostri giorni ed è ambientata su un set. Ma il fato ci mette lo zampino: l’attore che impersonava Fabrizio resta vittima di un infarto; quello che doveva interpretare Gesualdo arriva in ritardo perché bloccato dal traffico; e il produttore che dovrebbe finanziare il loro progetto, si ritrova sul set proprio quando tutti gli attori piangono davvero il morto. La scena è talmente realistica che, alla fine, egli applaude alla scena». Gli interpreti sono Franco Iavarone (nella foto), Gianni Ferreri, Patrizia Di Martino, Marianna Mercurio, Dalal Suleiman e Roberto Pappalardo. Calvino, che è architetto, ma si dedica sempre di più alla passione per la scrittura e la regia, ha prodotto il corto come socio della Tile Entertainment assieme a Nicola Barile e Giovanni Parisi. La Tile è una società napoletana che si sta facendo rapidamente strada nel mondo dell’audiovisivo con progetti nazionali e internazionali.

23:42 17/10

di Redazione

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A Napoli Est torna il viaggio di Moviemmece

Tre amici che scelgono di produrre bottarga nel posto più freddo della Terra. Un critico gastronomico di mezz’età che gira il mondo alla scoperta dei piatti di ogni continente. Tre istantanee sulla vita in comunità nel centro Italia, un anno dopo il sisma che nel 2016 colpì il cuore del Belpaese. Racconti di vita, volti di integrazione e di tradizioni antiche, con il cibo che sa essere, insieme, amore e sofferenza.

Sono venti le storie raccontate nei cortometraggi finalisti di Moviemmece, il primo Cinefestival italiano dedicato alla biodiversità del cibo e delle culture, a Napoli Est dal 19 al 27 ottobre.

La seconda edizione di Moviemmece, la rassegna ospitata nei locali del cultural hub di San Giovanni a Teduccio Art33, è ideata da Associazione Gioco Immagine e ParoleAssociazione Fuori dal Seminato e Cooperativa Sociale Mandacarù, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con il sostegno del ministero per i Beni e le Attività Culturali e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, ed è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sala giunta del Comune di Napoli.

Tra i venti corti selezionati per la finale, realizzati da registi italiani under35 che presenteranno le proprie opereal teatro NEST – Napoli Est Teatro durante la rassegna,  sarà selezionato il corto vincitore, a cui verrà attribuito un premio in denaro di mille euro. A giudicare i giovanissimi registi una giuria scuole con gli studenti ma anche critici, giornalisti ed esperti del mondo cinematografico: il regista di “Vieni a vivere a Napoli” Francesco Prisco, l’attore Francesco Vitiello che interpreta Diego Giordano in Un Posto al Sole, la giornalista dei tweet irriverenti sul Napoli Anna Trieste, lo sceneggiatore di “Io Speriamo che me la cavo” Andrej Longo e l’attore Adriano Pantaleo, che ha iniziato la sua carriera nel cinema interpretando il personaggio di Spillo in Amico Mio.

I giurati incoroneranno il regista under 35 vincitore di Moviemmece 2018 sabato 27 ottobre, durante la serata finale del Festival, al termine di una settimana di eventi tutti gratuiti collaterali al concorso, tra show cooking e laboratori di cucina multietnica, quest’anno dedicati all’incontro tra la gastronomia partenopea e la tradizione sri lankese, la cucina palestinese, e la rilettura vegana della cucina classica, e mostre fotografiche dedicate alla biodiversità, con il cibo che diventa veicolo di conoscenza e scambio interculturale, strumento di salvaguardia e valorizzazione di territori e culture.

È gratuita anche la masterclass di cinema breve, un incontro esclusivo sul mondo dei cortometraggi che per tre giorni permetterà a studenti di cinema e appassionati dai 18 ai 35 anni di scoprire i segreti della cinematografia con il pluripremiato regista italiano Giuseppe Marco Albano.

“Portare il grande cinema connesso a tematiche quali sovranità alimentare, ambiente e accoglienza nel quartiere di San Giovanni a Teduccio – ha dichiarato Marina Ferrara, direttrice del Festival - per noi è una sfida che si rinnova. Crediamo fortemente che la riconnessione fra centro e periferia, sia nelle nostre città, che più in generale nell’intero pianeta con tutti i suoi squilibri, sia la strada maestra per la comprensione reciproca e per la pacifica convivenza. E cosa più del cibo, da sempre “luogo” di incontro e meticciamento, per compiere questa riconnessione?”

“Il nostro obiettivo – ha detto Martina Romanello, dell’Associazione Gioco Immagine e Parole, è quello di creare un festival partecipato e condiviso il più possibile, soprattutto dai giovani. È per questo che la seconda edizione, oltre alle attività rivolte alle scuole e alla giuria giovani, prevede anche una prestigiosa masterclass e un concorso fotografico, per moltiplicare le occasioni di incontro e scambio fra quelli che sognano il cinema e un mondo più sostenibile per tutti”.

“Siamo contenti – ha dichiarato Roberto Todisco, dell’associazione Fuori dal Seminato, che l’edizione di quest’anno, soprattutto nella sezione fuori concorso, sia fortemente segnata da figure femminili, ritratti che ribaltano le tradizionali dinamiche di subalternità e riassegnano alla donna un ruolo che le è proprio: tessitrice di relazione e centro delle comunità. Ruolo, per altro, interpretato in maniere diversissime, dall’eroismo di una ragazzina afgana, all’accoglienza di tre sorelle giapponesi, passando per una donna nigeriana che restituisce umanità in quel limbo che può diventare per gli immigrati Castel Volturno”.

L'intera manifestazione è a impatto zero: durante i giorni delle proiezioni, che vedranno alternarsi i cortometraggi finalisti e lungometraggi internazionali fuori concorso, piccoli produttori locali e una selezione di prodotti provenienti dalla filiera del commercio equo e solidale coinvolti dalla cooperativa Le Tribù, stuzzicheranno il palato del pubblico e dei registi che parteciperanno alla manifestazione. Sarà promossa una strategia a rifiuti zero e verrà distribuito solo cibo proveniente da filiere etiche. 

Il programma completo di Moviemmece è disponibile sul sito http://www.moviemmece.it

21:46 17/10

di Redazione

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Fabio Cristiano e l'abito realizzato con la pasta di pizza

NAPOLI. Fabio Cristiano (nella foto di Michele De Luca con Laura Tresa e Davide Cecora) dell'“Antica Pizzeria da Gennaro” a Bagnoli ha realizzato in esclusiva un abito realizzato con l'impasto della pizza per l'evento gastronomico organizzato da “Mysocialrecipe” dedicato alla pizza napoletana. L'impasto è stato realizzato con semplicissimi ingredienti come acqua minerale, farina, pomodoro e sale. 

21:17 17/10

di Redazione

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