Lunedì 18 Giugno 2018 - 9:51

Al Parlamento Europeo la proiezione speciale di “Lettere a mia figlia”, film breve sull’Alzheimer con Leo Gullotta

Mercoledì 6 giugno alle ore 11 a Bruxelles presso il Parlamento Europeo verrà proiettato “Lettere a mia figlia” film breve premiato ai Nastri d’Argento e al Giffoni Film Festival diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo e impreziosito dalla interpretazione di Leo Gullotta nei panni di un anziano malato diAlzheimer.

Durante l’evento, voluto da Isabella Adinolfi, Eurodeputato EFDD - M5S, Membro Commissione per la Cultura e l'Istruzione, interverranno Fabio Massimo Castaldo,vice presidente del Parlamento europeo, Laura Agea, capodelegazione M5S al Parlamento europeo, il regista Nuzzo e anche parte del cast tra cui l’attrice Diane Patierno, il direttore della fotografia Antonio De Rosa, il montatore Gaetano Affinito, il fonico di presa diretta Giorgio Durantino, la segretaria di edizione Ludovica Limongelli e il compositore delle musiche originali Adriano Aponte.

I PROTAGONISTI. «Raccontare di una malattia così delicata non è facile – dichiara il regista partenopeo, già direttore generale del Social World Film Festival – Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primi script il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercando collaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati ed esperti in materia. “Lettere a mia figlia” è stato per me, e lo è ancora, un percorso di vita». «La storia che si racconta è quella di un uomo che ha vissuto la sua vita gioiosa in famiglia con la moglie e la bambina che diventerà presto donna – racconta Gullotta, protagonista del corto e autore della prefazione del libro – In questo percorso lo aggredisce la malattia che porterà lui e la sua famiglia ad attraversare un dolore quasi “cosciente”».


IL FILM. Girato tra Napoli e provincia, “Lettere a mia figlia”, ha ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento, miglior corto al Giffoni Film Festival, in selezione ai David di Donatello, 100 proiezioni in tutto il mondo e più di 30 riconoscimenti. Protagonista è Leo Gullotta nei panni di un anziano padre che scrive delle lettere alla figlia nel tentativo di spiegare la sua malattia: «Un corto che serve a far entrare chi guarda in questa piccola storia di una malattia terribile, l'Alzheimer». L’opera prodotta da Paradise Pictures con Pulcinella Film è stata trasmessa in prima tv da Studio Universal (Mediaset Premium DT).

IL REGISTA. Giuseppe Alessio Nuzzo (classe 1989) è fondatore e direttore generale del "Social World Film Festival", per il quale ha curato 33 eventi internazionali in 27 città dei 5 continenti. Nel 2011 è tra le dieci eccellenze del cinema giovane italiano a Los Angeles e giurato ufficiale al Festival, ora Festa, del Film di Roma. Nel 2013 ha ideato e fatto realizzare il primo ed unico monumento al cinema in Italia, "The Wall of Fame" a Vico Equense; nello stesso anno è sua l’idea di istituire un Museo/Mostra permanente del cinema del territorio e della Penisola Sorrentina. Ha diretto e prodotto numerosi documentari, cortometraggi e spot per i quali ha ricevuto importanti premi tra cui Ia menzione speciale ai "Nastri d’Argento" e il primo premio al "Giffoni Film Festival". Nel 2017 esce al cinema il suo primo lungometraggio "Le verità", vincitore del Gran Premio della Critica al Siena Film Festival.

16:18 5/06

di Redazione

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Duecentomila euro per progetti di rigenerazione

 

napoli- Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, e Ethical Consumer Research Association, cooperativa di ricerca e consulenza, annunciano i vincitori della seconda edizione del Lush Spring Prize, un premio nato nel 2017 volto a devolvere un fondo di 200.000 euro a favore di progetti di rigenerazione sociale e ambientale in tutto il mondo.

La rigenerazione è un concetto chiave che si propone di portare oltre il sostenibile i mezzi di sussistenza e le economie, per far rivivere gli ambienti danneggiati e le comunità.

Lush Spring Prize nasce proprio al fine di supportare i progetti di rigenerazione, ovvero i sistemi e le pratiche olistiche volti a risolvere problemi ambientali, sociali ed economici; l’obiettivo è quello di ripristinare e ringiovanire, non semplicemente sostenere.

Il Lush Spring Prize è un fondo annuale creato per supportare coloro che operano nel campo della rigenerazione. Grazie al successo della prima edizione, nel 2018 si contano 300 applicazioni e 53 progetti finalisti da sei continenti e 29 paesi - tra cui Haiti, Palestina, Regno Unito, Grecia, Malesia, Brasile e Zimbabwe. I progetti si concentrano nella ricerca di un approccio rigenerativo per il superamento di problematiche quali i diritti delle terre indigene, la degradazione del suolo, i disastri naturali, l’accesso all’acqua, la perdita di biodiversità, i servizi igienici, i conflitti e i rifugiati, l’emarginazione e così via. Un progetto in particolare ha identificato la crisi dei servizi igenici come un’opportunità per creare lavoro a livello locale attraverso la vendita e il mantenimento di “eco-toilets”, nelle quali i rifiuti vengono convertiti in compost che i contadini possono utilizzare per rivitalizzare le terre degradate.

Il Lush Spring Prize 2018 ha proclamato 11 vincitori in quattro categorie principali, ciascuna con un numero di premi e un fondo dedicato.

1. Intentional Projects - 4 premi del valore di 10.000 euro ciascuno: un sostegno volto a premiare progetti avviati da un massimo di un anno, per fornire un contributo concreto al loro avvio e per porre solide basi attraverso una condivisione di conoscenze.

Lush Spring Prize 2018

I progetti premiati sono: Jewels in the desert (Algeria/Belgio), Agentes Agroflorestais Quilombolas-AAQ (Brasile), Guaracy (Brasile), Terrena (Bolivia).

2. Young Projects - 3 premi del valore di 20.000 euro ciascuno: un sostegno volto a premiare progetti da 1 a 5 anni in fase di crescita per aiutarli a espandere e sviluppare il lavoro per il miglioramento dei sistemi sociali ed ecologici. I progetti premiati sono: Agroecopolis (Grecia), Malawi Schools Permaculture Clubs (Malawi/UK), International Permaculture Education Network-IPEN (UK).

3. Established Projects - 2 premi da 25.000 euro ciascuno: progetti o organizzazioni che hanno lavorato con successo per più di 5 anni per ispirare le persone e aprire il dialogo.

I progetti premiati sono: Center for Justice and Human Rights in the Atlantic Coast of Nicaragua -CEJUDHCAN (Nicaragua), Sustainable Organic Integrated Livelihoods -SOIL (Haiti).

4. Influence Award - 2 premi da 25.000 euro ciascuno: attività di lobbying o organizzazione di campagne a supporto di progetti di rigenerazione volte a influenzare la politica e l’opinione pubblica. I progetti premiati sono: African Biodiversity Network (Kenya), e a Amrita Bhoomi Peasant Agroecology Centre (India).

Uno dei due vincitori della categoria Influence Award è African Biodiversity Network, premiato per l’impegno nel promuovere una nuova leadership in Africa, volta al miglioramento della diversità biologica e culturale, e della giustizia sociale ed ecologica. African Biodiversity Network opera attraverso lo scambio di programmi, la formazione e la condivisione delle conoscenze per rafforzare i diritti, la politica e la legislazione. Dedica particolare attenzione alla responsabilizzazione delle comunità indigene e locali in tutta l’Africa per rivitalizzare la loro diversità bio-culturale e proteggere i loro siti sacri e territori naturali.

Simon Mitambo di African Biodiversity Network ha dichiarato: Per noi vincere il Lush Spring Prize significa che il lavoro che portiamo avanti con le comunità per proteggere i siti naturali sacri, per rigenerare la nostra biodiversità e gli ecosistemi è davvero importante a livello globale”.

Julia Wright, Membro dei Giudici dello Lush Spring Prize, commenta: “Essere un giudice per il Lush Spring Prize è davvero onore; è un’esperienza travolgente che permette di dare una giusta prospettiva alle cose grazie al lavoro fantastico, altruista e fatto col cuore che le persone svolgono in tutto il mondo fronteggiando le peggiori avversità. Loro – e molti altri - dovrebbero ricevere un premio, e non solo un premio ma un supporto partecipe, così come Lush sta tentando di fare in modo pionieristico. Tutti noi auspichiamo un mondo perfetto e, fino ad allora, questo premio rappesenta un esempio di speranza”.

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Lush Spring Prize 2018

LUSH SPRING PRIZE

I progetti di rigenerazione a livello globale tendono ad abbracciare i valori della permacultura (che si basa su tre principi fondamentali: attenzione verso la terra, cura delle persone ed equa distribuzione), agroecologia e biomimetica; sono sistemi a ciclo chiuso volti a ripristinare le proprie risorse.

I progetti più conosciuti sono quelli di “agricoltura rigenerativa” e di permacutlrua, quel sistema di funzionamento naturale virtuoso che nasce con l’obiettivo di arrichire gli ecosistemi locali e offrire alternative sostenibili all’agricoltura convenzionale. La rigenerazione può tuttavia essere applicata anche a progetti di solidarietà, di resilienza comunitaria, di generazione di risorse rinnovabili o di risanamento delle funzioni dell’ecosistema.

Il Lush Spring Prize si propone di supportare iniziative in cui l’energia, le risorse naturali e i materiali vengono conservati e utilizzati al fine di contribuire a uno sviluppo equo: l’obiettivo è quello di sostenere le comunità che lavorano e sviluppano iniziative in cllaborazione, e non contro, la natura. Sono tanti gli esempi di come le persone possano vivere in armonia tra loro e con la natura, ma queste storie spesso non sono raccontate; il Lush Sprin Prize si propone di dar voce a queste realtà e contribuire ad ampliare la conoscenza sensibilizzando l’opinione pubblica relativamnete a progetti di rigenerazone sociale e ambientale.

Il Lush Spring Prize nasce da una collaborazione tra Lush Fresh Handmade Cosmetics e Ethical Consumer; si propone di accrescere la conoscenza relativa al concetto di rigenerazione, sottolineandone il grande potenziale nel portare oltre il sostenibile i mezzi di sussistenza e le economie.

ETHICAL CONSUMER

Ethical Consumer Research Association è una cooperativa inglese no profit che si occupa di ricerca e consulenza, specializzata in tematiche ambientali, animali e sociali.

www.ethicalconsumer.org

LUSH

Lush produce e commercializza cosmetici freschi e fatti a mano a base di ingredienti di prima qualità come frutta e verdure fresche, spesso biologiche o provenienti dal commercio equosolidale presente in 49 paesi. Dalla sua fondazione, nel 1995, Lush si è distinta per innovazione e etica: tutti i prodotti sono cruelty free e rigorosamente non testati su animali, realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente (spesso solidi, privi di confezione o dotati di un imballaggio riciclato e riciclabile al 100%), hanno una data di produzione e una di scadenza. lush acquista i propri ingredienti in maniera etica attraverso un team dedicato di Ethical Buying.

it.lush.com

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20:40 4/06

di Redazione

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Diplomi ai detenuti per assemblare elettrodomestici

Lunedì 4 giugno si è svolta presso la Casa di Reclusione "F. Saporito” di Aversa, alla presenza dell’Assessore al Lavoro della Regione Campania Sonia Palmeri, del Garante dei Detenuti professor Samuele Ciambriello, del Sindaco di Aversa  Domenico de Cristofaro, della dottoressa Tari responsabile del CPI di Teano e del Direttore della Casa di Reclusione  Dottoressa Carlotta Giaquinto, la consegna degli attestati di certificazione di competenza del corso “Operatore dell’assemblaggio di apparecchiature elettromeccaniche ed elettriche”. Il corso organizzato dal Consorzio Tekform, ente accreditato alla Regione Campania operante da oltre un decennio nel settore penitenziario, della durata di 200 ore nell’ambito del programma Garanzia Giovani Campania, è stato rivolto a nove detenuti della casa di reclusione ed ha avuto come oggetto il montaggio e cablaggio delle componenti elettriche od elettroniche di macchine e impianti e per meccanismi di automazione. Il corso ha avuto tra i propri docenti personale specializzato di aziende del settore quali la Fastek Italia srl e la Tecnesistemi srl cercando in questo modo di dare un taglio prettamente operativo e pratico alla formazione.
Per il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, “il tema del lavoro e della formazione in carcere, come quello dell’attività educative è strettamente legato al concetto costituzionale del carcere come luogo di rieducazione e reinserimento sociale”.

19:06 4/06

di Redazione

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Salvatore Vesi festeggia i 120 anni di "‘O sole mio" lanciando una nuova pizza

“‘O sole mio”, una delle canzoni più famose di tutti i tempi, compie centoventi anni. Fu musicata infatti nel 1898 da Eduardo Di Capua per i versi di Giovanni Capurro, giornalista e redattore delle pagine culturali del Roma. In occasione di questa ricorrenza, Salvatore Vesi lancia la pizza “‘O sole mio”.  Gli ingredienti sono i pomodorini gialli del Vesuvio, la mozzarella di bufala aversana, il provolone del monaco, fiocchi di ricotta di bufala e un tocco di internazionalità: paprika semipiccante. A completare il tutto olio evo delle Puglia e basilico. Un vero e proprio inno al gusto come la canzone a cui è dedicata.

Se dal 1898 il brano è stato cantato, tradotto, reinterpretato in quasi ogni lingua del mondo (tra gli altri da Domenico Modugno, Enrico Caruso, Fernando De Lucia, Josephine Baker, Elvis Presley, Frank Sinatra, Claudio Villa, Mina, Brian Adams, Massimo Ranieri, Il volo, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Boy George, Andrea Bocelli, Tony Bannett, mentre ad Ischia fu intonata brevemente anche da Papa Woytila, in visita sull’isola verde e Gagarin, che la intonò nel suo viaggio nello spazio) non tutti sanno che fu composta in Ucraina, ad Odessa, dove Di Capua era con il padre violinista in tour con un’orchestra.   

L’omaggio del maestro pizzaiolo Salvatore Vesi non poteva che essere dunque, in una ricorrenza di tale rilevanza, rivolto ad uno dei primati campani, divenuta patrimonio Unesco. Naturalmente anche con uno dei suoi più straordinari interpreti: Enrico Caruso, che la preferiva con alici condita solo con olio ed ha contribuito in grande maniera a farne un successo internazionale.

17:57 4/06

di Eduardo Cagnazzi

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"NazItalia", presentazione a Palazzo Venezia

Lo scrittore Paolo Berizzi presenta "NazItalia - Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista" lunedì 4 giugno ore 18,30 Palazzo Venezia (Via Benedetto Croce 19 - NAPOLI). Insieme all'autore interverranno all'incontro Luigi de Magistris (Sindaco di Napoli), Alessandra Clemente (Assessore del Comune di Napoli), Viola Carofalo (Potere al Popolo), Francesco Piccinini (Direttore di Fanpage), Luigi Felaco (Consigliere Comunale), Francesco Chirico (Presidente Municipalità 2), Giovanni Pagano (Napoli direzione opposta), Antonio Amoretti (Presidente ANPI).

A proposito del libro. Aprile 2018. L’Italia si appresta a festeggiare il 73° anniversario della Liberazione, mentre alle elezioni del 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti. Nel 2017 Paolo Berizzi, con i suoi scoop su «la Repubblica», ci ha raccontato la nuova marcia su Roma di Forza Nuova, il lido «mussoliniano» di Chioggia, il blitz del Veneto Fronte Skinheads nella sede di un’associazione pro-migranti di Como. Fino alla tentata strage di Macerata nel febbraio 2018. Episodi sintomo di un’escalation fascioleghista e xenofoba allarmante, di fronte alla quale l’Italia si divide fra chi minimizza o dà la colpa all’«immigrazione fuori controllo», come il leghista Salvini, e chi assicura che «il fascismo in Italia è morto per sempre». Non è così. In questo libro, che corona quindici anni di inchieste, Berizzi fotografa in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo. Un Paese in cui i media e i partiti, sia di destra che di sinistra, sono sempre timidi a parlare di fascismo e a stigmatizzare certe derive. È uno sdoganamento in corso da anni, colpa anche dell’inedia di istituzioni e organi dello Stato. E che continuerà sotto le nuove forme del populismo sovranista, mentre partiti come CasaPound e Forza Nuova puntano a sostituirsi allo Stato e a radicarsi sul territorio offrendo assistenzialismo di strada e sicurezza fai da te. Oggi più che mai, quindi, mentre i fascisti del terzo millennio agiscono nelle piazze e nel web, con la violenza e la beneficenza, bisogna far nostro il monito che Umberto Eco lanciava sul «fascismo eterno», capace di riproporsi sempre sotto forme liquide e larvate: «il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue forme, ogni giorno, in ogni parte del mondo». È questo lo spirito appassionato del viaggio di Berizzi.

Paolo Berizzi è nato a Bergamo nel 1972. Laureato in filosofia, è inviato de «la Repubblica», dove lavora dal 2000. Ha pubblicato: Bande Nere (2009) e per Baldini+Castoldi Il mio piede destro (2005, con Dario Cresto-Dina), Morte a 3 euro (2008) e La bamba (2012, con Antonello Zappadu). Dal marzo 2017 è sotto tutela in seguito a una serie di minacce e atti intimidatori, ultimo dei quali una svastica, il simbolo delle SS e un crocifisso incisi sulla sua auto.

17:55 4/06

di Redazione

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"Il migliore di tutti”, vince Marianna Spiezia di Somma Vesuviana. La finale a settembre

La cantante Marianna Spiezia si è aggiudicata la quarta puntata de "Il migliore di tutti", il programma ideato, condotto e prodotto da Monica Pignataro e Francesco Manno (entrambi nella foto). L'artista ha interpretato il brano "Insieme", di Mina, successo da oltre un milione di copie vendute. 

Al termine delle esibizioni ben tre artiste erano in testa alla classifica con 20 punti complessivi. Si tratta di Marianna Spiezia, Carmen Nappi e Nunzia Fontanella. I giudici (Raffaele Zanfardino, Maurizio Longhi, Vincenzo Tolli e Carmen Ventrone) hanno poi premiato la cantante di Somma Vesuviana portandola in finale.

Marianna Spiezia si va ad aggiungere quindi agli altri tre vincitori delle precedenti puntate: Body Line, Francesca Fontanarosa e Francesca Flavio. La serata finale de "Il migliore di tutti" si svolgerà a settembre.

Ospiti dello show: Maurizio Longhi ed  Antonio Madonna. Assistente di produzione: Giuseppe Rullo. I due conduttori, al termine dello show, visibilmente emozionati, hanno commentato: «Siamo felici, non credevamo di ricevere un simile riscontro di pubblico. Ringraziamo la stampa che ci ha sostenuto e vi diamo appuntamento a settembre per la finalissima».

12:05 4/06

di Redazione

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“Pizza Village”, Anna Capasso stasera sul palco di “Rtl 102.5” per il terzo anno consecutivo

NAPOLI. Stasera, sul lungomare di via Caracciolo, a partire dalle ore 22, la cantante ed attrice Anna Capasso (nella foto) sarà per il terzo anno consecutivo sul palco di “Rtl 102.5” nell'ambito del “Pizza Village”. Dopo l'esibizione di Ultimo, vincitore della sezione “Giovani” del Festival di Sanremo, sarà protagonista l'artista partenopea. Nel corso della sua esibizione, la Capasso proporrà standard internazionali e pop italiani ed annuncerà l'imminente lancio del suo singolo che precederà, in autunno, l'uscita di un nuovo lavoro discografico. Recentemente Anna Capasso è stata finalista come attrice del film “Gramigna” ai David di Donatello e sta girando un cortometraggio, “Don Vesuvio”, di prossima proiezione.

14:41 2/06

di Redazione

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Provolone del monaco, casaro di Vico Equense a Baku per insegnare l'arte

Da Pacognano, frazione di Vico Equense a Baku per insegnare l'arte casara ai giovani azeri. Comincia la bella avventura di Tommaso De Gennaro, che per tre settimane sarà lontano dal suo caseificio iscritto al Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop per prendere parte ad un progetto che intende esportare l'artigianalità e la tradizione dei prodotti che hanno reso celebri i Monti Lattari e la Penisola Sorrentina nel mondo.

Quello di De Gennaro è uno dei cognomi importanti nella storia ultracentenaria della produzione di Provolone del Monaco. La struttura moderna è a pochi metri dalle antiche grotte di stagionatura e dall'altrettanto vecchio caseificio di famiglia oggi trasformato in un vero e proprio museo dell'arte casearia.

«Per me - spiega emozionato con la valigia pronta Tommaso De Gennaro - è un momento veramente importante. Essere selezionato per andare in Azerbaigian ad insegnare ai giovani azèri la nostra arte mi entusiasma. Partiremo analizzando il tipo di latte che hanno a disposizione e cercando di comprendere quali dei nostri prodotti possono essere realizzati con quella materia prima. Da un sondaggio effettuato prima che partisse il progetto è venuto fuori che il mestiere del casaro da quelle parti conserva immutato il suo fascino. Speriamo di riuscire a creare una buona leva di artigiani in grado di conferire ai prodotti realizzati lo stesso gusto e la stessa riconoscibilità con la quale da sempre operiamo nella Penisola Sorrentina».

Una notizia accolta favorevolmente anche dal presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop Giosué De Simone: «Sono secoli –spiega- che i nostri casari realizzano prodotti che vanno in giro per il mondo. Adesso è arrivato il momento di cambiare registro e mandare all’estero direttamente le mani d’oro di chi li realizza per trasferire questo dono importante ai giovani di zone che non hanno grandi tradizioni in questo settore. In bocca al lupo a Tommaso De Gennaro e ai giovani che avranno l’opportunità di apprendere la sua arte».

19:47 1/06

di Redazione

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Ischia, a Sant’Angelo un concerto “mediterraneo” con Raiz e i Radicanto

​Ischia torna capitale del Mediterraneo, rivivendo i fasti di epoche remote. Di quando, cioè, era crocevia di scambi culturali, eletta a punto di riferimento delle rotte commerciali dai coloni eubei, prima colonia della Magna Grecia. Lo fa in una serata di suggestioni e musica, nell'esclusiva piazzetta del borgo di Sant’Angelo, a Serrara Fontana, dove sabato 2 giugno, alle 21.30, va in scena “Musica Immaginaria Mediterranea”, un concerto che nasce dall’incontro di Raiz, già voce degli Almamegretta, con Giuseppe De Trizio e Giovanni Chiapparino dei Radicanto, consolidato negli ultimi anni dalla realizzazione di tour e lavori discografici. 

L’evento, gratuito, conclude il cartellone di “Dal Monte Epomeo al borgo marinaro di Sant’Angelo. Un viaggio tra arte, musica, cultura e tradizioni”, organizzato dal Comune di Serrara Fontana e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito dei POC 2014-2020. Un cartellone già impreziosito dal reading letterario di Lucianna De Falco (con voci dall’Epomeo, evocate sulla vetta dell’isola) e dalla performance di Lalla Esposito, che sabato scorso ha omaggiato Domenico Modugno.
Quello di Raiz e dei Radicanto è un concerto potente e raffinato al tempo stesso, in cui l'universo sonoro di voci che si intrecciano a ritmi cadenzati, gli echi delle corde, delle pelli e dei papiri, scivolano come rivoli di un racconto che sembra non avere mai fine. Cantighe sefardite, salmi, canzone napoletana, fado, ritmi nordafricani, mediorientali, asiatici: lingue e linguaggi che si inseguono, una “"democrazia del pentagramma”, il mediterraneo come realtà panregionale, senza frontiere, di cui Ischia si fa orgogliosa ambasciatrice; parole che si fanno suono, non nel senso che diventano testo di una canzone, ma che evocano la canzone stessa. “Siamo orgogliosi di lanciare da qui un messaggio di integrazione e inclusione attraverso musica e cultura, e al tempo stesso di offrire una serata di spessore ai nostri turisti, sempre più persuasi dall’idea che Ischia non sia soltanto terme e mare”, sottolineano Giuseppe Iacono, direttore artistico dell’iniziativa, e Emilio Giuseppe Di Meglio, assessore al Turismo del Comune di Serrara Fontana.

19:32 1/06

di Redazione

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Nasce l'osservatorio del pomodoro

Tutti amano il pomodoro. Tutti usano il pomodoro. Tutti parlano di pomodoro. Spesso a sproposito. Dalla metà dell’Ottocento ha conquistato la cucina del Sud Italia, invadendo poi progressivamente l’intero territorio nazionale. È tale la sua rilevanza nelle pietanze di maggior gradimento globale che oggi è quasi impossibile immaginare una gratificante esperienza culinaria “in bianco”. Senza contare la centralità del pomodoro in due recenti riconoscimenti UNESCO a Patrimonio Immateriale dell'Umanità: la Dieta Mediterranea e l'Arte del Pizzaiuolo Napoletano, iscritti rispettivamente nel 2010 e nel 2017.

Eppure la sua conoscenza resta approssimativa: se ne confondono le tipologie varietali, se ne ignorano le caratteristiche nutrizionali, se ne trascurano le dinamiche colturali e produttive. Mentre dal punto di vista della sua esplorazione sensoriale, l’oro rosso è stretto tra tecnicismi normativi in etichetta, banalità della comunicazione commerciale e ricordi familiari ormai lontani.

L'Osservatorio del Pomodoro, costituito da un gruppo interdisciplinare di professionisti, intende promuoverne lo studio, il racconto e la valorizzazione, con particolare attenzione al Sud e alla Campania, dove grazie alle felici condizioni pedoclimatiche e al tramandarsi di buone pratiche agricole e conserviere una ricca biodiversità “resiste” nella sua più felice espressione.

La presentazione dell'Osservatorio è prevista per il 1 giugno con un coktail party che si terrà alle ore 18,30 presso lo Spazio NEA in via Santa Maria di Costantinopoli 53

L'Osservatorio nasce con l’intento di monitorare la produzione, promuovere la ricerca scientifica, diffondere la cultura del Pomodoro lungo due direttive, passato e futuro.

Raccoglierà e analizzerà dati della produzione e della distribuzione, compilando ogni anno un report che sarà divulgato e pubblicato. Si cercherà di ricavare dati a livello internazionale e di intrecciare relazioni e collaborazioni con istituzioni estere che abbiano le medesime finalità.

Alla necessaria ricostruzione della memoria del pomodoro, con una raccolta di testimonianze, non solo contadine, delle sua storia ed evoluzione – un sapere prezioso da tramandare alle giovani generazioni – si accompagnerà un impegno divulgativo focalizzato sulla ricchezza del patrimonio genetico meridionale, salvaguardata nei secoli dai seed-savers.

Nell’ambito dell’iniziativa “Osservatorio del pomodoro”, da segnalare il progetto “Sommelier del Pomodoro del Sud - Pummalier”: un approfondimento tecnico delle caratteristiche organolettiche e sensoriali delle diverse varietà, al fine di diffonderne la conoscenza presso i consumatori e valorizzarne le tipicità, anche nella ristorazione.

Obiettivo ultimo, la costruzione condivisa di un nuovo corso, di un futuro più rispettoso e ricco per il pomodoro e per i suoi operatori, mediante:

  • attività di ricerca scientifica e di monitoraggio delle produzioni,
  • azioni performative di racconto degli impatti socio culturali della sua coltivazione e produzione, nei diversi territori, con focus specifici sulle buone pratiche e i casi di studio.

L’Osservatorio del Pomodoro organizzerà ogni anno, inoltre, una giornata studio sul pomodoro, in cui saranno previsti workshop, seminari, laboratori di degustazione. Coinvolgerà per l’evento tutti gli stakeholder della filiera, i produttori, i trasformatori, i ristoratori, i cuochi, i pizzaioli, i buyer, gli appassionati, i giornalisti e i foodblogger. Si discuterà del pomodoro e del sistema cibo, nella speranza di costruirne uno più equo e buono.

Nel 2018 l’evento è previsto per la metà di settembre, subito dopo la conclusione della raccolta.

Padrini di battesimo dell'Osservatorio, Pietro Parisi – cuoco contadino, alfiere della biodiversità a tavola nel suo “Era Ora” a Palma Campania (NA) – con le sue specialissime “merende” e Magnà, progetto de La Casa dei Cristallini – associazione che opera a favore dei piccoli e delle famiglie nel Rione Sanità – con un laboratorio tattile “al pomodoro” guidato dall’artista Luca Dalisi.

I bartender Dario Albano e Roberto Gentile di Bima Academy dedicheranno all’occasione originali creazioni a base di pomodoro La Fiammante e di birra “Cuore di Napoli” del birrificio artigianale Kbirr di Fabio Ditto.

Alle ore 17.00 l’artista Luca Dalisi, nell’ambito delle attività di Magnà, terrà un laboratorio di digitopittura (per bambini dai 5 anni in su) dedicato ai bambini de La Casa dei Cristallini e aperto e a coloro che vorranno partecipare, previa prenotazione presso Spazio NEA.

L’aperitivo vorrà sensibilizzare i presenti al sostegno dell’associazione La Casa dei Cristallini tramite contributi in denaro o 5 per mille.

21:44 31/05

di Redazione

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