NAPOLI. Quali sono le nuove responsabilità degli adulti nel mondo di Internet, dei social e delle fakenews? Quali i bisogni degli adolescenti e dei giovani nella società dell’ansia e della famiglia allargata? Ricette  non ce ne sono, ma si può provare a trovare qualche risposta con l’aiuto di chi segue con attenzione i cambiamenti in corso. Domani alle 17,30 a Palazzo San Teodoro, Riviera di Chiaia 281, ci si confronta sul tema “Essere genitori nel terzo millennio”. Ne parlano lo psicoterapeuta Michele Rossena (nella foto), il giornalista Fabio Postiglione e Alessandra Bocchino, del Progetto scuola Itaca, per offrire diversi punti di vista in un incontro pubblico che sarà coordinato dalla giornalista Armida Parisi. Aprono i lavori Francesco de Giovanni di Santaseverina e Domenico Ciruzzi, presidenti, rispettivamente, della Prima Municipalità e della Fondazione Premio Napoli. L’iniziativa, infatti, è maturata in seno alla Consulta Pari Opportunità della Prima Municipalità, sollecitata dalla lettura dei tre romanzi finalisti al Premio Napoli: “Ipotesi di una sconfitta” di Giorgio Falco; “Leggenda privata” di Michele Mari e “Mio padre la Rivoluzione” di Davide Orecchio. Scritti da autori diversissimi per formazione e linguaggio, sono sorprendentemente legati da un tema comune: la mancanza del padre come punto di riferimento. E se la letteratura registra quelle che sono le correnti sotterranee del nostro vissuto, allora scrivere e leggere libri non è un’azione fine a se stessa ma un modo per comprendere meglio il presente.