Domenica 20 Maggio 2018 - 13:43

Bambini di Minsk soggiorneranno presso “La Casa di Alessandro”

NAPOLI. L'associazione “Alessandro Peluso onlus” accoglierà, da venerdì 11 maggio fino al 29 giugno 2018, un gruppo di 11 bambini, dell'età compresa tra i 7 e 11 anni, provenienti da Minsk, capitale della Bielorussia, situata nell'area di Chernobyl. I bambini soggiorneranno nella struttura dell'associazione “La Casa di Alessandro”, una villetta situata a pochi passi dal mare che si trova nella zona di Pineta Mare Villaggio Coppola. Gli ospiti saranno accompagnati da uno staff bielorusso composto da un medico oncologo, un'interprete ed un'educatrice. Svolgeranno diverse attività culturali presso il Real Orto Botanico dove sarà rappresentato lo spettacolo delle marionette; Città della scienza; Osservatorio astronomico e infine una visita guidata presso la Reggia di Caserta. Grazie ai volontari del gruppo Meg saranno realizzati  giochi e clown terapia in spiaggia. Durante il soggiorno svolgeranno, quindi, attività sia terapeutiche che ludico- ricreative affinché le loro condizioni di salute possano migliorare sotto il profilo sia fisico che psicologico.  

 
 
 
 
L'associazione nasce nel 2009 per volontà della famiglia di Alessandro Peluso, prematuramente scomparso all'età di 26 anni a causa di una malattia. Tale associazione da vita al progetto "Sorrido grazie a te", realizzato da ben 6 anni.
 
 
"Il valore del sorriso di questi bambini per me non puó essere quantificato; è la forza per andare avanti e continuare la volontà di Alessandro". Francesco Peluso, presidente associazione Alessandro Peluso onlus ed ideatore del progetto "Sorrido grazie a te".

19:52 11/05

di Redazione

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Provolone del Monaco Dop, in aumento vendita e produzione

Gode ottima salute il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop. Il formaggio stagionato più famoso della regione Campania continua a crescere nei numeri ma soprattutto nel gradimento dei consumatori. Di questo e di tanti altri argomenti si è discusso nell'assemblea 2018 ospitata dalla sede del Consorzio a Montechiaro di Vico Equense, la piccola frazione diventata nota nel mondo per essere la "culla del Provolone del Monaco".

Sono lontani i tempi dei monaci che trasportavano il prodotto a Napoli via mare, oggi arriva in confezioni dal packaging sempre più accattivante ma soprattutto con mille attenzioni per scongiurare quello che è il pericolo più concreto per i produttori di formaggio e per gli allevatori affiliati che forniscono loro il prezioso latte previsto dal rigido disciplinare di produzione della Dop.

"La lotta alla contraffazione -ha spiegato il direttore Vincenzo Peretti- ci vede sempre impegnati a dare la caccia a quanti cercano di frodare i consumatori con prodotti falsi. Anche la più piccola delle porzioni vendute ha la sua etichetta che consente la tracciabilità ed al tempo stesso garantisce il cliente finale sia essa la massaia al supermercato, i pizzaioli oppure i numerosi chef, stellati e non, che sempre più numerosi realizzano ricette che vedono protagonista il Provolone del Monaco Dop".

Un settore in crescita come testimoniato non solo dai numeri ma anche dai contatti da grandi e piccoli network che cercano di raccontare il mondo antico e di qualità del prodotto principe della penisola sorrentina e dei Monti Lattari.

"Veri protagonisti - spiegano il presidente Giosuè De Simone e il vice Matteo Ruocco - di questo piccolo miracolo tutto campano restano gli allevatori. Quello proveniente dalla razza agerolese ed il resto della raccolta locale ci consente di avere il latte indispensabile per realizzare i provoloni, il resto è tutta opera dei preziosi artigiani che non solo devono realizzarli ma anche preoccuparsi di tramandare l'arte alle nuove generazioni che porteranno avanti una leggenda ormai ultracentenaria".

19:07 11/05

di Redazione

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All'ombra del Vulcano il Maggio dei vini vesuviani

Sarà un maggio all'insegna dei vini vesuviani. Tante le iniziative che, nelle prossime settimane, vedranno protagonisti i nettari prodotti dalle aziende aderenti al Consorzio Tutela Vini Vesuvio.

 Si parte in questo week-end, con la trasferta in terra veneta per la partecipazione alla terza edizione di 'Vulcanei', il più grande banco d'assaggio in Italia di vini da suolo vulcanico, in programma dal 12 al 14 maggio a Monselice (in provincia di Padova). Nella cornice del Castello di Lispida si potrà degustare  la migliore produzione enologica di numerose zone vulcaniche d’Italia e di alcuni Paesi esteri.

Da giovedì 17 a sabato 19 maggio il Consorzio Vesuvio sarà invece in scena ad Ercolano, con la partecipazione alla 'Festa del Pane'.

L'evento ercolanese precede immediatamente alla grande vetrina di 'Vitigno Italia, l'importante kermesse enologica in programma da domenica 20 a martedì 22 maggio: la rassegna, che giunge quest'anno alla quattordicesima edizione, attirerà amanti del vino, operatori del settore e giornalisti nella suggestiva atmosfera di Castel dell'Ovo a Napoli.

In concomitanza a questi due eventi, i vini delle aziende aderenti al Consorzio Vesuvio saranno protagonisti durante le nove serate proposte dalla seconda edizione di 'BaccalàRe', l'evento di street food dedicato al baccalà che si svolgerà sul lungomare Caracciolo, che vedrà esibirsi diversi chef stellati e che propone tante degustazioni.

«La partecipazione a questi importanti eventi - dichiara Ciro Giordano, presidente del Consorzio Vesuvio - nasce dalla convinzione che in questo momento è particolarmente importante la promozione sui mercati nazionali e di prossimità. Per quanto concerne la partecipazione all'evento di Monselice, è inutile affermare ancora una volta il grande appeal che suscitano le produzioni enologiche dei suoli vulcanici. Quello che vogliamo mettere in campo, poi, è acquistare un posto sempre più rilevante nell'ambito dei consumi del vino nella città di Napoli. L'obiettivo è preciso. L'intento è quello di far conoscere le nostre produzioni enologiche di qualità ad un pubblico sempre più selezionato. Molto spesso, in queste attività di promozione si commette l'errore di non pensare mai agli sbocchi più prossimi sul mercato. Siamo invece consapevoli - spiega la guida del Consorzio Vesuvio - che il mercato del vino napoletano in questa fase riveste un ruolo particolarmente importante. Parliamo di una vetrina da sfruttare anche per facilitare successive azioni di promozione sui mercati internazionali. Per incrementare l'export dobbiamo diventare più forti e presenti proprio sul mercato domestico. Nasce da qui l'adesione alle manifestazioni più importanti che animeranno la scena partenopea nelle prossime settimane. Il mese di maggio è stato sempre un mese importante per il turismo nella grande città che sorge all'ombra del Vesuvio. E lo sarà ancor di più quest'anno, considerato il grande appeal che Napoli va suscitando in questi ultimi tempi. Parliamo, infatti, della città che, tra le metropoli italiane, ha fatto registrare l'incremento più alto per quanto concerne i numeri di arrivo dei turisti. E si tratta in buona parte di presenze che arrivano dall'estero: posizionarsi sulle tavole di Napoli significa, dunque, godere di una visibilità spendibile anche per facilitare la penetrazione sulle piazze internazionali. Nascono da qui - conclude Giordano - le nostre convinte partecipazioni agli eventi partenopei».  

 

18:46 11/05

di Redazione

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“The Voice of Italy 2018”, vince la napoletana Maryam Tancredi

NAPOLI. È Maryam Tancredi (nella foto) la vincitrice di “The Voice of Italy 2018” che si aggiudica il contratto discografico con Universal Music Italia. In una sfida all’ultimo brano tra i quattro finalisti, dopo un percorso durato otto settimane, molte scelte tormentate, colpi di scena e rinunce, il pubblico da casa ha decretato la vittoria della diciannovenne cantante napoletana con il 64,81% di voti, in un gran finale dal vivo pieno di emozioni. Il sipario cala su “The Voice of Italy”, registrando un ascolto medio di 1.750.000 telespettatori e un picco di 2.372.000, raggiunto dopo l’esibizione di Andrea Butturini in duetto con la sua coach Cristina Scabbia, su Under pressure dei Queen. Lo share è stato del 10% (12,3 nella fascia 11-14 anni) e ha toccato il 15.40% al momento della proclamazione della vincitrice. Sul canale ufficiale YouTube di The Voice Italia i video delle esibizioni hanno registrato 20 milioni di visualizzazioni. E i video on demand su RaiPlay hanno totalizzato complessivamente 21,4 milioni di visualizzazioni. Per tutta la durata della seconda parte del programma e durante la proclamazione del vincitore, #TVOI è stato al primo posto dei TT Italia e al quinto posto dei TT Mondo. Il direttore di Raidue, Andrea Fabiano, ha espresso grande soddisfazione per il gradimento di pubblico ottenuto da questa V edizione del talent: «È stata una scommessa non scontata. Aver ridotto la durata e il numero delle puntate di “The Voice” è stato premiante: ha dato una nuova personalità al programma. I talenti in gara sono stati valorizzati e la musica è tornata ad essere protagonista della scena». Ha poi voluto condividere questo successo con i coach J-Ax, Al Bano, Cristina Scabbia e Francesco Renga, il conduttore Costantino della Gherardesca, la squadra di Talpa Italia guidata da Marco Tombolini, la squadra di Raidue con in testa Il vice direttore Fabio Di Iorio, i registi, gli autori, i talenti, i musicisti, il Centro di Produzione Rai Milano che ha ospitato e realizzato il programma, Radio2, Rai Pubblicità e gli investitori che hanno fortemente sostenuto The Voice Of Italy 2018. «È stato un grande lavoro di squadra in cui tutti, come in una grande orchestra, hanno saputo eseguire al meglio la partitura musicale». Maryam, la vincitrice, ha 19 anni, viene da Napoli e il suo sogno è vivere di musica. Ha imparato prima a cantare e poi a camminare. Da piccola, quando ancora doveva aggrapparsi ai tavoli per stare in piedi, allietava parenti e amici cantando. La musica è sempre stata la sua arma contro il pregiudizio e la troppa attenzione all’apparenza. Partiti in 100, gli aspiranti concorrenti hanno affrontato 4 “Blind Auditions” per ritrovarsi in 48, 12 per team, e sfidarsi nei durissimi “Knock Out” e infine, rimasti in 16, 4 per team, nell’agguerritissima “Battle”, dove J-Ax, Al Bano, Francesco Renga e Cristina Scabbia hanno scelto l’unico rappresentante della propria squadra da portare alla finalissima. Durante la finale, i 4 finalisti: Maryam Tancredi (Team Al Bano, 19 anni da Napoli); Beatrice Pezzini (Team J- Ax, 20 anni da Verona); Asia Sagripanti (Team Francesco Renga, 19 anni da Pordenone) e Andrea Butturini (team Cristina Scabbia, 23 anni da Brescia) si sono battuti in varie manches per aggiudicarsi un contratto discografico con Universal Music Italia. I 4 inediti dei finalisti, Arriverà l’estate (Beatrice Pezzini), Gravità (Asia Sagripanti), Una buona idea (Maryam Tancredi) e La risposta (Andrea Butturini), sono disponibili per il download e lo streaming su tutte le piattaforme digitali. The Voice, format internazionale creato da John de Mol tra i più visti al mondo e in onda in 62 Paesi, è prodotto in Italia da Talpa Italia, scritto da Cristiano Rinaldi, Riccardo Sfondrini, Sabrina Mancini, Sergio Carfora, Alessandro D’Ottavi, Candido Francica, Gaetano Cappa, Sonia Soldera, Antonio Losito, Simone di Rosa, Ilaria Perazzo, Benedetto Calì. La direzione artistica è affidata a Cristiano D’Alisera, mentre quella musicale è di Valeriano Chiaravalle.  La Scenografia è di Luca Sala, i costumi di Elena Mola e la fotografia di Carlo Stagnoli. La regia è di Cristiano D’Alisera.

 

15:32 11/05

di Redazione

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Fondazione Attua, presidente sarà il senatore Gianni Pittella: la presentazione all'Agorà Morelli

Il prossimo 14 maggio, a Napoli, sarà ufficialmente varata la Fondazione Attua. Si tratta di una fondazione di partecipazione attiva, un’iniziativa di azionariato popolare, luogo di sintesi delle energie democratiche che animano il Paese. Attua si propone di promuovere l’incontro e il dialogo tra i differenti attori del progresso, concertare le attività e le risorse necessarie per dar forma compiuta a progetti condivisi e assicurarne il buon esito.

Il Presidente della Fondazione sarà il Senatore Gianni Pittella (nella foto), mentre il Direttore Generale sarà il Dott. Vanio Balzo. Tra i componenti del comitato scientifico della Fondazione figurano – tra gli altri - il Rettore del Politecnico di Torino, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo, il Presidente della CRUI, conferenza dei Rettori, Gaetano Manfredi, il Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, il Segretario Generale delle Banche Popolari d’Italia, Giuseppe De Lucia Lumeno. Il Collegio dei Garanti è composto invece dal Magistrato, Giuseppe Ayala, dal Presidente Emerito della Corte dei Conti del Lazio, Angelo De Dominicis, e dal Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Mario Morcone. Oltre ai 107 soci fondatori, la fondazione si pone l’obiettivo di tesserare migliaia di soci partecipanti alla simbolica somma di 10€ all’anno.

Lunedì 14 maggio, a Napoli, sarà sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione. Alle 12, all’Agorà Morelli di via Morelli 61/A si terrà una cerimonia pubblica nella quale il comitato promotore – rappresentato dal Senatore Gianni Pittella – consegnerà alla Città un defibrillatore da utilizzare all’Agorà Morelli e al Tunnel Borbonico.

14:48 11/05

di Redazione

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Ultràmici, la passione per il Napoli

Ultrámici nasce da un'esigenza, la necessità di sviluppare un'idea di tifo basata sicuramente sulla passione, sull'amore per i colori azzurri, ma anche, al tempo stesso, su una suggestione: aggregare tutti coloro che amano questa squadra e questa città, convogliando le loro emozioni all'interno di un unico grande contenitore. È sempre stata questa l'idea che ha ispirato il suo fondatore, Alberto Feola, tanto da coniare il motto "Uniti si Vince", che è tutt' ora il leitmotiv che accompagna ogni iniziativa del Gruppo.

Il Gruppo ha vita dal 2 marzo 2011 e conta oggi oltre 5.400 iscritti in tutto il mondo. Tifosi del Napoli appassionati e propositivi. Con un occhio di riguardo per chi è lontano da Napoli ma ama sempre ‘vivere’  le gesta della propria squadra. Lo spirito Ultràmico ha contagiato anche vip e giornalisti che con piacere seguono e partecipano alle iniziative sui social o ai momenti più significativi programmati nel corso dell’anno. 

Dal Buongiorno del mattino, con tanto di edicola, passando per i Sondaggi quotidiani, le rubriche sul Napoli, cui collaborano anche importanti esponenti dell'ambiente calcistico cittadino, ogni giorno la vita del Gruppo è piena di attività, sempre all'insegna della condivisione e della passione tipica del popolo azzurro. Un mix di approfondimenti tattici e di tanta simpatia. Il calcio resta un gioco, seppur avvincente e bellissimo. Il regolamento interno, che gli amministratori del gruppo fanno rispettare rigidamente, è un faro che illumina il civile e sportivo scambio di opinioni tra gli utenti. Fiore all'occhiello del Gruppo è certamente il Galá, un appuntamento fisso che rappresenta un momento di aggregazione e di conoscenza tra gli iscritti, che esula finalmente dal virtuale, arricchito dalla presenza di ospiti illustri, giochi e momenti di approfondimento calcistico davvero unici. Il prossimo si terrà il 15 giugno. E generalmente a novembre parte la votazione per premiare il PERSONAGGIO ULTRAMICO DELL'ANNO, un giocatore, l’allenatore  o un personaggio che si è distinto indossando la casacca azzurra. Il riconoscimento in questi ultimi anni è stato assegnato a: Rafa Benitez, Alfonso De Nicola, Lorenzo Insigne, Pepe Reina, Marek Hamsik, Christian Maggio e Maurizio Sarri. 

Sempre all'insegna del motto “UNITI SI VINCE”.

Questo lo staff Ultràmici: al Presidente Alberto Feola si affiancano gli amministratori  Luca Gulotta, Federico Iossa, Silverio Miscino, Venturino D'Avella, Vittorio Percope, Mario Valente, Antonio Cimmino. Per le quote rosa, sempre presenti e in crescita: Serena Starita, Roberta Di Rienzo. Alessandra Criscuolo e Pina Libretto.

Il pensiero va a questa stagione, vissuta al vertice, che ha regalato a tutti i tifosi parecchie soddisfazioni . Momenti esaltati che non verranno dimenticati mai. Il sogno resta nel cuore e il sostegno non mancherà mai . Verso una squadra che ha dato prova di impegno, onestà e valori sportivi sani, prima di tutto. E gli Ultràmici ci tengono a ringraziare la compagine partenopea con tutto l’affetto possibile.

13:01 11/05

di Redazione

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Occupazione, cosa fare per farla crescere?

Occupazione: misure regionali e nazionali in campo, è questo il tema del convegno organizzato dall'Associazione Maia in collaborazione con l'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli e che vedrà la partecipazione tra gli altri dell'assessore regionale al lavoro, Sonia Palmeri, il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Mario Casillo, del consigliere dell'ordine dei consulenti del lavoro di Napoli, Francesco Capaccio, e di Marianna Bifulco, esperto in risorse umane. Modererà il dibattito il giornalista economico Massimiliano Musto.

“La nostra mission è alimentare un costruttivo dibattito con tutte le componenti della società civile, del mondo accademico, della ricerca, dell’innovazione, del giornalismo, delle professioni, dell’artigianato, dell’imprenditoria, e di ogni altro settore che investe la nostra quotidianità, il tutto focalizzando, di volta in volta, l’attenzione su diverse esperienze e competenze umane e professionali, e promuovendo istanze e iniziative, idee, progetti, problematiche, ambizioni, elaborazioni critiche e progettuali  da veicolare in maniera diretta e veloce ai rappresentanti delle istituzioni” – spiega Anita D’Avino presidente dell’Associazione Maia. 

“Perseguiamo un’interlocuzione efficace con le Istituzioni Pubbliche di ogni ordine e grado, onde supportare e incentivare le buone pratiche politiche al servizio della collettività per rendere noti e accessibili a chiunque e ovunque gli esempi di buone pratiche politiche, amministrative e gestionali, così da migliorare il nostro mondo” – conclude D’Avino.

Il convegno si terrà presso l’auditorium dell’Isola A6 del Centro Direzionale di Napoli a partire dalle ore 15.30 di venerdì 11 maggio 2018.

20:53 10/05

di Redazione

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La compagnia "Pipariello" in scena al Summarte

La Compagnia Teatrale Stabile Nolana ‘Pipariello’ presenta la commedia in due atti ‘Fatemi capire’ di Salvatore Esposito Pipariello. Adattamento e regia di Peppe Giringiò. L'appuntamento è per domenica 13 maggio alle ore 17,30 al teatro Summarte di Somma Vesuviana.

Il cast degli attori è formato da Cristina Simonetti, Luigi Pedone, Antonio Esposito Pipariello, Marica Manna, Giovanni Onorato, Maura Tronci, Francesco Di Lauro, Cherubina Casoria, Uberto Celeste, Chiara D’Avanzo, Antonietta Infante, Enrico Napolitano. Costumi di Pina Casoria. Aiuto regista Brigida Simonelli. Impianto audio, fonica e scene di Michele Napolitano.

Uno spettacolo esilarante e ricco di ironia, contorniato dalla bravura spumeggiante dei personaggi, che non concedono tregua agli spettatori, ma li calano in un’atmosfera frizzante, rendendo il copione esplosivo, carico di colpi di scena e di un’allegria che è difficile contenere. Il testo incoraggia a vivere situazioni del quotidiano, che anche in momenti di disagio, li rende belli. Le scene sono ricche di attimi che lasciano filtrare  una felicità incline al nostro essere napoletani. Un modo di vivere di chi non riesce a trattenersi mai, neanche di fronte a situazioni che rasentono l’assurdo, ma che possono, con una pungente ironia, regalare una gioia di vita, basata sull’arte della filosofia, che tutto va bene, che tutto si può gustare e che si può riuscire a vivere ogni cosa che ci capita, anche se ritorna a casa Vincenzo, dopo ben 10 anni , riprendendosi da un coma, mentre tutta la sua famiglia oramai è calata completamente in un’altra realtà. Ed allora viene da chiederci: ‘Fatemi capire….’.

20:16 10/05

di Redazione

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Mariano Di Vaio premiato all'Istituto di Cultura Meridionale a Napoli

Venerdì 11 maggio 2018 alle ore 20 presso l’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli (Via Chiatamone, 63) Mariano di Vaio sara’ insignito del “Premio Speciale per la Cultura d’Impresa 2018”. Qualche mese fa Forbes ha incoronato Di Vaio tra gli imprenditori più influenti al mondo. 
L’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’ICM, ha dichiarato: “Sono orgoglioso di conferire questo prestigioso riconoscimento ad un imprenditore di successo, che ha scalato le vette mondiali della moda, utilizzando i mezzi moderni per lanciare un modello d’impresa innovativo, rivoluzionario e di respiro internazionale. L’Istituto vuole così guardare anche al futuro e alla modernità, ed inoltre, valorizzare chi, ieri come oggi, promuove Cultura ed Impresa in Italia e nel mondo”. 
Alessandro Iovino, moderatore della serata, ha aggiunto: “Mariano ritorna a Napoli per un evento esclusivo in cui non solo riceverà il Premio, ma racconterà anche il successo che sta avendo il suo modello d’impresa nel mondo. Sarà un piacere per me intervistarlo in questa occasione in cui parleremo anche del suo rapporto speciale con Napoli".

19:15 10/05

di Redazione

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“Un posto al sole", festa per le 5mila puntate

di Marco Ferrero 

NAPOLI. “Un posto al sole” su Raitre arriva domani sera a 5mila puntate, un’avventura iniziata un lontano 21 ottobre 1996 e su cui in pochi avrebbero scommesso. Abbiamo incontrato uno dei più amati, ma anche dei più “irritanti” protagonisti, Riccardo Polizzy Carbonelli (nella foto), in arte Roberto Ferri. 
Per “Un posto al sole” Riccardo Polizzy Carbonelli ha un vero ed indiscusso amore, quasi vent’anni di fedele e costante presenza, un ruolo il suo, che anno dopo anno ha costruito, rinnovato, reso unico e fondamentale.
Cosa ricordi del tuo “Primo giorno” ad “Un posto al sole”?
«Ricordo la felicità mista all’emozione sovrastare la naturale ansia da prestazione, in un luogo lavorativo che vantava già 5 anni di esperienza e considerata la mia maggiore militanza a teatro. Quella felicità che è determinata dalla passione».
Pensavi di fuggir via subito? 
«Comprendevo che mi era stato affidato un ruolo importante che, pur essendo “satellite” per le storie degli attori protagonisti con cui dovevo interagire, doveva comportarsi da protagonista/antagonista: il teatro mi è stato d’aiuto. Sapevo che l’impegno avrebbe dovuto essere di 4/6 mesi... Invece...».
Speravi potesse diventare un lavoro a “tempo indeterminato”?
«La professione dell’attore è precaria per definizione, poiché si passa da un lavoro ad un altro. La continuità, per quanto la si possa desiderare, non è la regola così come la ripetitività può uccidere lo spirito creativo o quello della ricerca. “Un posto al sole” è un luogo, da questo punto di vista performante, ed in questo somiglia al teatro. Ogni giorno ci sono nuove sfide, anche in scene apparentemente simili ad altre o... più semplici. Inoltre, nel tempo si instaurano legami importanti. Per me è come una seconda famiglia... Seconda a nessuno: siamo come una ditta a conduzione famigliare. Grazie ad “Un posto al sole” ho potuto migliorarmi e acquisire sicurezza che mi ha giovato anche in altre produzioni; ho avuto la possibilità di farmi conoscere e portare il pubblico a vedere il teatro, attività che non ho mai smesso, così come il doppiaggio. Certamente, nel maggio del 2001 non pensavo che avrei trascorso 17 anni a Napoli: incredibile».
Come attore sarai abituato a vestire abiti diversi ma un po’ questo ruolo di “duro”, “insensibile”, ”arrogante” ti perseguita. Anche in altre fiction di Raiuno hai mantenuto una certa “cattiveria”: quanto tutto questo ti ha cambiato e quanto invece ti diverte?
«Anche in teatro, all’inizio, mi utilizzavano per fare personaggi “cattivi”. Avendo nel tempo però, avuto modo di esplorare varie. Tipologie e generi di spettacolo, dal dramma alla commedia, dalla tragedia al musical, posso dire che, pur avendo una naturale inclinazione per i personaggi brillanti e divertenti, mi piace interpretare ciò che è più lontano da me. Insomma fare i “cattivi” non mi dispiace né mi offenderei, ovviamente, se mi offrissero di fare dei personaggi “buoni”. A parte la riconoscibilità che genera di per se un cambiamento in positivo, Roberto Ferri o i “cattivi” in generale mi danno sempre la possibilità di riflettere e di ragionare: sia come uomo che come attore. La cosa un po’ “scioccante” è crescere col personaggio: oggi son così, maturo che posso cadere dall’albero».
Cosa scuote le tue “corde”? Cosa ti rende felice e cosa ti irrita profondamente?
«Tutto ciò che riesce ad emozionarmi mi scuote: l’rntusiasmo, la bellezza, il talento, la bravura, la creatività, l’arte e l’amore, sopra tutte le cose. Ciò che mi irrita è la maleducazione, l’insensibilità, l’arroganza, la mancanza di rispetto nei confronti degli altri e della regole-leggi, l’ottusità, l’intolleranza e, di fondo, la stupidità».
I tuoi colleghi sono oramai parte della tua famiglia, oltre vent’anni insieme, siete quasi alle nozze d’argento. Ci racconti qualche episodio in cui la realtà si è sovrapposta alla fiction?
«Mi è capitato, a volte, in periodi in cui lavoravo a più progetti, di avere la sensazione, per esempio, di aver già comprato tutti i regali di Natale, oppure di aver imparato così bene a memoria una scena in cui avveniva qualcosa di eclatante tanto da pensare... “Ah, questa devo assolutamente raccontarla a mia moglie”».
Nelle migliori famiglie qualche screzio ogni tanto capita: tu come li hai superati? Diventando ancora più freddo e “sprucido” durante le registrazioni?
«Ho sempre cercato il confronto per chiarire ed il momento opportuno per farlo. So di avere molti difetti, ma non quelli di non ammettere che ho sbagliato o di chiedere scusa. Per lavorare in luoghi come questo ci vuole armonia: lavorare con le tensioni non è bello, anche se a volte ho dovuto farlo».
La tua vita, quella di Riccardo, come s’incastra in questi frenetici ritmi della soap?
«Bene, ma bisogna avere un buon equilibrio, un’ottima organizzazione e una moglie paziente».
Come ti definiresti?
«Un soldato innamorato e tenace». 
Come t’immagini fra altre 5mila puntate?
«Alterato chirurgicamente: è inevitabile». 

18:31 10/05

di Redazione

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