Domenica 17 marzo, al Godot Art Bistrot di Avellino, realtà che grazie alla direzione artistica di Luca Caserta è oggi tra le più espressive nell'ambito della produzione artistica in Campania, Sollo & Gnut presenteranno la loro poetica fatta musica contenuta nel libro/disco "L’orso ‘nnammurato" .  

"L’orso ‘nnammurato" (edito per "ad est dell'equatore") è, infatti, un libro di poesie ma anche un CD in cui la penna di Sollo si è unita alla musica di Gnut dando vita a un giusto equilibrio artistico/emotivo. 

"Alessio Sollo, napoletano nato nel quartiere Bagnoli ai tempi dell’Italsider Musicista e cantante di estrazione punk da sempre, scopre da qualche anno la vocazione alla poesia, sia in vernacolo sia in italiano. 

Claudio Domestico, in arte Gnut, nato a Napoli nel 1981, è un cantautore, chitarrista, produttore e compositore di colonne sonore. Le sue influenze sono ampie: dal folk inglese di Nick Drake e John Martin al blues, alla musica napoletana e alle melodie africane del Mali. “Furono gli occhi infiniti di quella donna a dettarmi le parole de L’orso ‘nnammurato – racconta Sollo nel libro. 

La pubblicai su Facebook. Un’ora dopo il mio amico Claudio mi invia una sua canzone. “Dimmi che te ne pare?”, mi fà: “È proprio bella”, rispondo io. Solo il giorno dopo avrei capito che aveva musicato le mie parole, che quella era la prima canzone scritta insieme. L’inizio di una fratellanza umana e artistica che avrebbe reso migliore la mia vita...”. 

Il libro-disco è composto da 64 poesie, 14 delle quali divenute canzoni, musicate, cantate e suonate da Gnut insieme ai musicisti della sua band (Marco Caligiuri, Valerio Mola, Luca Caligiuri, Gianluca Capurro, Michele Signore, “Mr. Coffee” Daniele Rossi) e ospiti speciali quali Ciro Riccardi, Brunella Selo, Dolores Melodia, Andrea Tartaglia, Monia Massa, Luca Rossi e Alexander Cerdà. Nel libro, si affacciano qua e là, tra le poesie, anche le partiture musicali delle canzoni del disco, i credits con i nomi dei musicisti e alcuni scritti di Alessio Sollo, oltre ad un nutrito glossario perché, come diceva Pino Daniele, “Si capisce è buono, sinnò te futte”. Ma senza esagerare" (tratto dalla presentazione della serata).