Mercoledì 19 Dicembre 2018 - 16:38

"Musicanti", ultimo week end al Palapartenope e poi il tour nazionale

Ultimo week end a Napoli per “Musicanti”, il musical con le canzoni di Pino Daniele, che ha sedotto la città, trascinando il pubblico partenopeo in una girandola di emozioni e lanciando tormentoni che stanno facendo il giro dei social, come il ballo di ‘O Scic. Prodotto da Sergio De Angelis (Ingenius Srl) e curato nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, al fianco dell’uomo in blues dal 1997, “Musicanti”, forte del grande successo dei primi due week end, andrà in scena al Teatro Palapartenope di via Barbagallo venerdì 21 e sabato 22 dicembre (ore 21) e domenica 23 dicembre (ore 18), dove, dal debutto del 7 dicembre, e per ogni replica, platea e palco si sono unite in un grande abbraccio sulle note di “Tutta n’ata storia”, ballando poi sul bis di “Yes, I Know my way”.

“Na Tazzulella ’e cafè”, “A me me piace ’o blues”, “I say I sto ’ccà”,” Napule è”, “Viento”, “Je so pazzo”, “Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”, diventano i quadri in cui si muove un cast di talentuosi artisti, Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria (Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Fabrizio De Melis, viola; Alfredo Golino, batteria; Hossam Ramzy, percussioni; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere. Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro felice, Fabrizio Facioni; e uno straordinario disegno luci firmato dal lights engineer Marco Palmieri.

La storia è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché.

15:21 19/12

di Redazione

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Racconti Introspettivi

Venerdì 21 dicembre, presso il Palazzo Municipale di Cercola, a partire dalle 19:00, sarà presentato il libro delle Psicologhe Antonella D’Andrea, Ida Esposito e Amelia Ferrara  “Racconti Introspettivi” (letture terapeutiche), con le illustrazioni di Elisabetta Pedata ed edito per Spring Edizioni.

Alla presentazione prenderanno parte oltre alle autrici e alla Pedata, l'avv. Vincenzo Fiengo, Sindaco di Cercola, Antonella Ferraro, Assessore alla Cultura del Comune di Cercola, l'avvocata Rossella Calabritto, il giornalista Gennaro Piccolo e l'attore Carlo Musella

Il pensiero, il sentire, il visto ma anche il non detto, il taciuto, l’incapacità di intraprendere un’anabasi verso le proprie pure emozioni, le proprie paure, i propri traumi. In una contemporaneità liquida che ha sciolto le solide basi date dai (seppur pochi) momenti di introspettiva e di concreta e palpabile vita, connettendoci a una virtuale e sfuggente realtà che di fatto ci ha “disconnesso” dal nostro mondo interiore e da una sana capacità relazionale, alterando non solo il senso del sociale ma soprattutto il confronto con noi stessi, a l’uomo occorre una guida, un novello Virgilio che lo accompagni nella personale discesa agli inferi dell’“Io”, per così riconoscere e affrontare i propri demoni e compiere un processo di catarsi.

Ed una guida in tal senso può essere certamente la Psicologia, come sostenuto dalle dott.sse Antonella D’Andrea, Ida Esposito e Amelia Ferrara nel loro libro “Racconti Introspettivi” (letture terapeutiche).

In un’epoca di grandi cambiamenti - spiegano le autrici - dove il mondo della comunicazione ha subito enormi evoluzioni, e le relazioni spesso sono state sostituite dalle “connessioni”, la Psicologia entra nella vita quotidiana non più come esclusivo strumento di “guarigione” dalla sofferenza psichica, ma come canale di riflessione e promozione al benessere della persona, in tutti gli ambiti della vita.  Lo scopo di diffondere la cultura della Psicologia, passa attraverso una riflessione profonda degli addetti ai lavori, consapevoli che non è più possibile negare la dimensione psicologica sulla qualità della vita. La Psicologia entra nell’immaginario collettivo non solo come strumento di diagnosi e cura, ma di conoscenza personale e delle relazioni umane. In un’epoca sempre più veloce, dove la celerità spesso demolisce la riflessione personale e lo spazio di crescita evolutiva, gli psicologi sostengono nuovi strumenti di consapevolezza e crescita personale. Siamo tre psicologhe, tre amiche, che condividono un percorso di vita fatto di legami profondi; la passione per il nostro lavoro, pomeriggi trascorsi a riflettere sulle sofferenza dei pazienti, la voglia di trovare nuove chiavi di lettura per permettere a questi ultimi, di raggiungere nuove cognizioni, il desiderio di scoprire quelle stanze buie che si celano negli abissi più profondi delle loro sofferenze, dove poter trovare nuova linfa. Questo libro è una nostra ricerca, e attraverso i racconti terapeutici abbiamo provato a scorgere nuovi strumenti per entrare in connessione con la sofferenza, per non negarla, ma viverla come un passaggio evolutivo importante, quasi obbligato per giungere a quell’adultità fatta di consapevolezze e nuovi significati dell’esistenza.   “Racconti introspettivi; letture terapeutiche” non è un semplice volume, ma un viaggio introspettivo, affascinante, profondo, a tratti straziante ma pur sempre catartico. Il libro è composto da nove racconti che toccano temi profondi ed attuali come “la depressione”, “il lutto”, “l’ansia”, in cui abbiamo accompagnato i nostri pazienti nei meandri più profondi delle loro fragilità, questi racconti vogliono auspicare di arrivare ai segreti più oscuri della nostra anima, perché solo a livelli di condivisione così profondi possono accadere le più interessanti metamorfosi”.

A completare il libro e a integrare la scrittura, le significative e belle illustrazioni di Elisabetta Pedata. Ventisette, tre per ognuno dei nove racconti. Ed è un fondamentale contributo quello apportato dalle illustrazioni, che assolvono alla perfetta e necessaria funzione di fornire quell’immaginario visivo che da sempre l’essere umano ricerca per la propria sopravvivenza nel rapporto tra la realtà e l’immaginazione. Senza un’immagine che faccia da ponte tra il desiderato, l’immaginato (appunto) e il vissuto, che dia a suo modo certezza a ciò che è e a ciò che si vuole, si perde non solo un punto di riferimento ma soprattutto la possibilità di far vivere i sogni senza staccarsi totalmente dalla realtà. Un bisogno questo che è dell’uomo da sempre.

Vedo “Racconti introspettivi”, di cui ho curato la parte illustrativa - racconta Elisabetta Pedata - come un libro che prende per mano: Le immagini hanno sempre avuto un posto di primo piano nella comunicazione universale. Sono state per secoli, e lo sono ancora, intrattenimento privato, ma il loro scopo è anche universale, una forma di identità, come la lingua. E come la lingua comunicano, ma in maniera più diretta, più immediata. Anche oggi, se sfogliamo un libro, se guardiamo la TV, se camminiamo per strada, il canale visivo è il primo ad essere stimolato, perché le immagini sono le prime a colpire la nostra attenzione. Se andiamo in libreria, a meno che non cerchiamo un libro specifico, quello che ci colpisce è la copertina, poi sfogliamo il libro e soddisfiamo la nostra emozione tattile, ma anche la curiosità di sapere dentro com’è fatto, se ci sono figure. Ecco, in questo senso vedo “Racconti Introspettivi” come un libro che prende per mano, perché è costituito da una consistente parte figurativa con cui il lettore può connettersi con immediatezza e dalla quale riceve una prima interpretazione del testo; poi si viaggia nei racconti, per approfondire infine, nelle schede tecniche conclusive, le tematiche psicologiche trattate. Ci accompagna dunque gradualmente, in maniera prima leggera, poi via via più profonda, nella lettura del libro prima e di se stessi dopo… Dopo vari esperimenti tecnici e stilistici ho scelto come tecnica l’acquerello, perché la freschezza della pennellata si sposa meglio col fluire delle emozioni, e allo stesso tempo utilizzata in bianco e nero rende più drammatiche le immagini. Lo stile parte dal realismo ma lo supera grazie a una traduzione più concettuale delle scene, così da permettere al lettore di dare una lettura personale ad ogni illustrazione, di diventare anch’egli protagonista, di sentire suo il libro, perché la sua traduzione dell’immagine sarà personale e dettata dal proprio vissuto. Questo renderà il libro unico per ciascuno. E un legame con un libro è sempre una porta aperta, è segno che il contatto che doveva avvenire c’è stato”.

Racconti e immagini, quindi, quali validi e (forse) necessari compagni di uno o più percorsi introspettivi che ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio (purtroppo spesso si ha paura di dover scoprire e “certificare” i propri limiti) di intraprendere o almeno di provare a conoscere.  

13:37 19/12

di Marco Sica

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“Corso di Criminologia”, una borsa di studio a Scampia

NAPOLI. Nasce un’opportunità per un giovane di Scampia: vengono aperte le porte per una borsa di studio grazie al “Corso in Criminologia” e Forensics Science, istituito di Valentina Monda ed altri due professionisti. Grazie all’operato del maestro Gianni Maddaloni sarà possibile donare ad un giovane di Scampia questa borsa di studio, con l'obiettivo di fornire delle competenze specifiche nell'ambito della sociologia, della psicologia, della vittimologia e delle tecniche investigative connesse alla criminologia più generale. «Non esiste la parola riscatto, ma opportunità – dichiara Gianni Maddaloni – ed è questo quello che sta facendo la dottoressa Monda assieme ai suoi colleghi, stanno dando una opportunità a tanti giovani del territorio regionale di avere un'alta formazione e soprattutto, grazie a questa borsa di studio messa a disposizione, sta dando l'opportunità ad un giovane di Scampia di poter andare avanti negli studi e crearsi un futuro e, soprattutto, di poter fare qualcosa per la sua terra, sta facendo ciò che avrebbero dovuto fare già da tempo le Istituzioni». Direttore scientifico del corso è il noto penalista Sergio Pisani. «Il rapporto umano è importante – dichiara l'avvocato Pisani – è giusto che chi ha commesso un reato paghi, ma è ancora più giusto capire le motivazioni che hanno spinto una persona a sbagliare e ad aiutarla a redimersi e reinserirla nella società, e proprio per questo motivo – prosegue il noto penalista – siamo lieti oltre che onorati di collaborare anche con Maddaloni, un uomo che ha dedicato tutta la sua vita a combattere il crimine sottraendo giovani alla manovalanza della camorra, dando loro delle opportunità; Maddaloni – conclude Pisani – applica a tutti gli effetti la Costituzione Italiana, facendo per la società ciò che dovrebbe fare lo Stato. I giovani che formeremo in questo corso non dovranno essere delle “macchine”, ma dovranno agire con testa, coscienza e cuore, formeremo dei professionisti “Modello Maddaloni”». Il corso inizierà a metà marzo e si terrà nella sede di Palazzo Alto di Napoli, uno dei luoghi più esclusivi della città, per storia e per la facilità con la quale può essere raggiunto. L'ingresso infatti, si trova all'interno della Stazione Centrale di Napoli. «Se fosse per me inserirei tutti i miei giovani, i giovani di una terra molto spesso martoriata e strumentalizzata dai media che purtroppo cercano solo di fare notizia a tutti i costi, senza fare alcuna cernita o distinzione», conclude Gianni Maddaloni. Tra i partner ufficiali del corso, promosso dall’Associazione Vjlab Events & Communication, G2 Studios di Gabri Gargiulo e Barbara Romano, i quali cureranno tutta la parte dedicata alla comunicazione.

20:17 18/12

di Redazione

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Stile e solidarietà per sostenere la Fondazione Scifo

Stile e solidarietà. Straordinario successo di pubblico per la serata “Per far vivere un sogno, quando l’eleganza costruisce solidarietà" che si è svolta al Museo Diocesano di Salerno, la struttura guidata da Don Luigi Aversa. L’evento per sostenere la Fondazione Scifo e le battaglie che Emanuele, animatore dell’esperienza, porta avanti. Il giovane di Battipaglia affetto da una malattia rara ha deciso di dedicare la sua vita ai più piccoli, per curare patologie, per superare il bisogno. Insieme per raccogliere fondi e per svegliare le coscienze. Una iniziativa organizzata, dalla Associazione “Andare Avanti", presieduta da Michele Romaniello ed ancora dall’imprenditore Luca Lamberti di Direction Capri e dagli stilisti di Prestige Buotique, Gennaro Tolomeo e Biagio Danisi. I giovani salernitani hanno inteso presentare la loro collezione sposando la causa delle solidarietà perché hanno sottolineato «l’eleganza e’innanzitutto nell’anima». Durante la serata, presentata dalla giornalista Nunzia Marciano e coordinata da Valentina Amatruda dietro le quinte, in passerella abiti di eleganza e tanta solidarietà per sostenere progetti che mettono al centro i bimbi e chi vive in condizioni di disagio. Per sostenere le eccellenze i rappresentanti dell’Associaizone Andare Avanti hanno premiato alcuni esempi. Carmine Romaniello ha premiato Armando Perrella, Fabio Rinaldi ha premiato il primario Basilio Malamisura per l’impegno costante per i più piccoli, Fabio Mammone ha consegnato un premio Annamaria Pizzolla dei Lions ed ancora Michele Romaniello ha premiato la donna coraggio “Filomena Lamberti". Dalla Svizzera è poi arrivata Amelia Giannarelli, Miss in carica nel Paese elvetico. Fra i premiati Carmine Mocerino, Presidente della Commissione regionale anticamorra e beni confiscati della Campania che ha fatto giungere il suo sostegno. Sul palco è salito poi il parlamentare Piero De Luca che ha ringraziato le Associazioni e Gaetano Amatruda per l’invito. Fra Piero e Amatruda, che è stato animatore della serata, è scoppiata la pace per qualche ora. Su fronti opposti ma uniti dalla solidarietà. Messe da parte le polemiche si è rilanciato sui temi «su questi argomenti - ha detto il parlamentare Pd - non devono esserci divisioni, bisogna abbandonare la propaganda e la demagogia e lavorare a soluzioni. Sostenendo la ricerca e l’impegno di medici e non posizioni irragionevoli e fuori dalla storia». Emanuele Scifo e le sue battaglie andranno avanti, nessuno si fermerà hanno garantito i partecipanti, «Si è solo all’inizio» hanno sottolineato tutti.

 

19:09 18/12

di Redazione

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“Sogni Sotto L’Albero”, spettacolo e solidarietà a Villa Domi

Grande successo per la XI edizione di “Sogni Sotto L’Albero” il Charity Gala ideato e promosso da Maridì Communication in partnership con l’Associazione Soccorso Rosa-Azzurro Onlus andato in scena martedì 11 dicembre sera nella prestigiosa Villa Domi, dimora patrizia del “700, situata sulla zona collinare di Napoli. Lietmotiv dell’evento teso a coniugare in modo originale la moda e lo spettacolo, l’impresa e le professioni nel segno della solidarietà è stato: arginare l’abbandono dei neonati e la loro sofferenza attraverso la “Culla della vita”. Protagonisti della serata, condotta da Maridì Vicedomini, il Prof Francesco Raimondi, Direttore Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, Presidente  dell’Associazione Soccorso Rosa-Azzurro Onlus e la sua eccellente equipe che opera puntualmente nel reparto di Pronto Soccorso Neonatale per salvare le vite di neonati che arrivano in condizioni di salute drammatiche, spesso abbandonati in contenitori di rifiuti. Già set di molte riprese della serie Tv Rai di grande successo, “I Bastardi di Pizzofalcone 2” con la regia di Alessandro D’Alatri, la struttura dispone di “una culla per la vita” che ha sostituito la storica “ruota degli esposti” dell’“Annunziata” oltre ad una sala parto pluriattrezzata dove le partorienti possono dare alla luce il proprio bambino in assoluto anonimato, disconoscendo la maternità. Ad  accogliere i selezionatissimi ospiti, nel suggestivo piazzale della Villa dell’imprenditore Mimmo Contessa, Angeli bianchi luminosi viventi  della compagnia  “artisti on the street” by Zebby Animation che hanno interpretato una suggestiva performance dedicata al Natale. Come ouverture, un cocktail di benvenuto ravvivato dalle note di un live sax; a seguire l’Alta Moda con  Tersige Cerrone, con il suo brand “Cerrone”, più volte tra le grandi protagoniste di Altaromamoda, che ha sfilato 12 outfit, tra capi in pelle trasformati in abiti molto eleganti e pellicce trattate come stoffe con preziosi lavori d’intarsio e tecniche di lavorazione che le rendono leggere ed attualissime; a seguire, un defilè “prezioso” by “Gisella Gallotta gioielli come arte” di Gisella Gallotta, discendente da un’antica famiglia napoletana di gioiellieri che opera nel settore dal 1922 che ha presentato la “Prince Collection”, una serie di monili preziosi  di argento con  pietre preziose e perle naturali  che si ispira a Napoli ed alle sue tradizioni, in un’originale mixage tra “sacro e profano”; ed ancora, in passerella le avvolgenti e pregiate pellicce di Umberto Antonelli, maestro pellicciaio di antica tradizione che sfilerà modelli esclusivi, perfetti nei tagli , eccentrici nei colori , frutto di una confezione artigianale e di una selezione accurata dei pellami utilizzati. A chiudere il discorso “Fashion” “Mimmo Donisy Creation”, un brand di alto profilo che ha presentato un’anteprima della preziosa Collection 2019 di abiti after six over 30 ideali per le Christmas Holidays, ed una capsule della raffinatissima White Collection della nota azienda campana. Tra i partner della manifestazione, la BCC NAPOLI, “Banca etica per eccellenza”, sempre attiva, grazie al costante impegno del suo autorevole Presidente Amedeo Manzo, a sostenere mission sociali, brillantemente rappresentata per l’occasione dall’imprenditrice Susanna Moccia, membro del Consiglio di Amministrazione dell’ Istituto di Credito partenopeo, lo Studio Legale Ferrara Dentice De Dominicis, operativo da oltre 30 anni a Napoli e a Milano, in materia di responsabilità medica, diritto assicurativo e diritto di famiglia, puntualmente sensibile al discorso di solidarietà verso le fasce più deboli e disagiate,  T&D Trasporti Cinematografici,  azienda leader nel segmento dei trasporti cinematografici in grado di fornire service per la realizzazione sul campo di un prodotto audiovisivo. Ampio spazio anche al campo medico-scientifico con Otofarma Spa, costruttore per eccellenza impegnato nella realizzazione, made in Italy, di protesi acustiche miniaturizzate digitali che nella persona del suo AD Giovanna Incarnato Bartolomucci che con competenza e professionalità, ha illustrato gli strumenti più innovativi, idonei ad arginare l’handicap della sordità. Di grande interesse, in vista delle prossime white holidays, il discorso Beauty & Health interpretato da Giorgia Bertone d’Aniello, titolare di Claia, rinomato beauty center del Vomero, che ha presentato il 4Shape, l’ultimo sensazionale apparecchio non invasivo alternativo al lifting ed alla liposuzione, oltre ad offrire “Pacchetti natalizi” volti al benessere, al dimagrimento ed all’estetica di base, quale originale alternativa all’usuale  cadeau sotto l’albero. Infine, di scena il Food & Beverage, con Caffè Kamo che, presso la sua Coffee Station, ha offerto una degustazione delle nuove ed inebrianti miscele della linea cialde per un’esperienza sensoriale unica e le “dolcezze natalizie” della pasticceria Colotti. Molto applaudito l’attore Angelo Iannelli che ha omaggiato gli ospiti con una superba rappresentazione di “Pulcinella” la maschera simbolo della nostra cultura partenopea. Dulcis in fundo, dinner buffet di ispirazione mediterranea con la supervisione di Maria Rossi e Marcello Messuri. Tra i presenti, una folta rappresentanza di medici specialisti che opera con il Professore Raimondi quali, Fiorella Migliaro Giusi Mazzarella, Michele Panico accanto alla segretaria ed alla vice Presidente dell’Associazione Rosa-Azzurro Onlus, Ida Padolecchia e Giuseppina Mansi; ed ancora la cantante attrice Anna Capasso, prossimamente sul palcoscenico del Teatro Trianon di Napoli tra le protagoniste di “Lacrime Napulitane” con la regia di Nino D’Angelo in cartellone a partire dal 20 dicembre, il regista Enzo Acri, Marta Kresun, modella e conduttrice televisiva   l’avvocato professore Anna La Rana, Presidente Sippic Capri, lo psichiatra Piero Prevete, Il Presidente di Corte d’Appello di Napoli Lella Genovese, il Consigliere di Corte D’Appello Annamaria Beneduce , Giuseppe Brandi, Fiorella De Rosa, Titti Petrucci, Giusi Avenia,  Dario Giordano, Daniela Turrà, Silvia Del Sorbo,  Eduardo ed Emilia Angeloni, Margareth Russo, Grazia Beneduce e Livia  Maisto, Guglielmo d’Aniello, Giuseppe Russo, Daniela Sabella,  Antonella Cacace, Angela D’Onofrio, Biagio Formicola, Monica Tesorone, Silvana Virgilio, Massimo e Silvana Mauro.

14:50 18/12

di Redazione

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Pareo Park, serata di solidarietà con il Circo Orfei

GIUGLIANO. Il Circo Tradizionale di Moira Orfei arriva al Pareo Park per le festività natalizie. Overture dedicata alla solidarietà con una iniziativa ideata dal Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe e accolta con immediato entusiasmo da Vincenzo Schiavo, amministratore del più grande parco del Mezzogiorno. Giovedì 20 dicembre, in occasione del debutto napoletano del circo Orfei che festeggia i 250 anni di attività, oltre 350 persone saranno ospitate per assistere ad uno show emozionante in cui sarà presentato il nuovo mirabolante, tra clown, trapezisti, tigri, cammelli e caroselli equestri. In accordo con la Diocesi di Napoli e provincia, sono state individuate famiglie meno abbienti per le quali diversamente sarebbe risultato proibitivo sostenere l’esborso necessario per poter regalare ai propri figli una serata indimenticabile. Presente, inoltre, L’Esercito italiano che giungerà con oltre 250 bambini i cui genitori sono attualmente impegnati in missioni all’estero. «Dare la possibilità di gioire di un’attrazione meravigliosa come quella del circo a tante famiglie è per noi un’opportunità straordinaria per vivere l’atmosfera del Natale in maniera più autentica e più sentita- dichiara Vincenzo Schiavo- Non è la prima volta che appoggiamo questo tipo di iniziative tese al sociale e alla sensibilizzazione di tematiche che meritano una particolare attenzione. Pareo Park non è stato realizzato con l’esclusivo intento di fare business ma anche per tendere la mano a chi vive condizioni di disagio. Il nostro parco- conclude Schiavo- è stato concepito come luogo di accoglienza». Il Circo di Moira Orfei, il più amato dagli italiani, sarà presente dal 20 dicembre al 27 gennaio 2019.

14:04 18/12

di Redazione

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Notte Bianca a Caserta: in 40mila nel centro storico

Grande successo per la Notte Bianca tenutasi l’otto dicembre scorso a Caserta grazie alle40.000 persone che hanno affollato il centro storico della città. Merito in primo luogo del Comune di Caserta che ha concesso patrocinio morale, suolo pubblico gratuito, gazebi di somministrazione e polizia municipale. Da sottolineare lo straordinario lavoro delle forze dello ordine e della Croce Rossa.

La manifestazione si è però realizzata solo ed esclusivamente grazie all’ intervento legale dello avv. Gian Piero Menditto e all’intervento tecnico dell’ingegnere Salvatore Luigi Fusco i quali, visto il parere negativo della Prefettura, hanno documentalmente e giuridicamente consentito alla stessa Prefettura di rilasciare l’autorizzazione per l’evento. Autorizzazione ottenuta il giorno prima grazie allo scrupoloso lavoro dello stesso avvocatoGian Piero Menditto, vero filo conduttore dell’evento.

Un evento realizzato grazie ai finanziatori e ai promotori locali Bss Animation, Genovese Management e Alessio Desgro. “Pur non avendo artisti nazionali ha registrato un numero impressionante di turisti, mai visto negli ultimi 10 anni-afferma l’avv. Mendittouniche note negative la mancanza di collaborazione di alcuni commercianti che hanno garantito sponsorizzazione e si sono tirati indietro e la mancata realizzazione dell’ evento di Piazza Gramsci con il solo Tony Tammaro spostato in Piazza Dante, in quanto gli altri artisti e tutti gli addetti ai lavori della Notte Bianca hanno avuto un contratto dove le modalità di pagamento erano dilazionate con un acconto e saldo a 20 giorni

Tuttaviacontinua Mendittogli artisti Rosario Albanese, Francesco Albanese e la soubrette Magda Mancuso hanno preteso pagamento prima di salire sul palco e quindi il sottoscrtto, previa consultazione con i promotori, ha a malincuore negato l la loro esibizione.

In definitiva si è realizzato un evento irripetibile- conclude poi- e regalato alla città una notte che ha incrementato il turismo e il commercio cittadino.”

 

12:22 18/12

di Redazione

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"Te miro", l'urban latin firmato Vincenzo Bles, Ntò e Don Rafaelo

TE MIRO è l'assoluta novità per il 2019, che segna la consacrazione di un genere che ormai è una realtà nei club e sul digital: la sonorità URBAN LATIN! Sotto questa sigla, si ritrovano il mondo trap, quello hiphop e l'universo reggaeton, abbracciato dall'atmosfera urban che porta le note in viaggio nelle metropoli terrestri.

In questo caso, l'ombelico del mondo è a Napoli, precisamente all’MDA Studio di Massimo D’Ambra, in cui TE MIRO è stato registrato, mixato e masterizzato, consolidando la straordinaria collaborazione tra Vincenzo Bles, rapper/cantante, il rapper NTÒ (superstar dell'hiphop) ed il produttore/dj Don Rafaelo.

Grandi passioni, relazioni segrete, rapporti intriganti, i temi di TE MIRO, che corrispondono anche ai classici che caratterizzano questo genere. TE MIRO ha tutte le carte in regola per diventare in poco tempo, la colonna sonora di tutti i club italiani e "not only", urban oriented. Il videoclip, già in rotazione sui canali musicali e su tutti i social, è stato interamente autoprodotto dalla crew di Flava.

Bles, Ntò e Don Rafaelo, proseguono senza sosta, il loro tour perpetuo tra piazze, parties, club e trap/rap situations, apprezzati e stimati sia dal pubblico che dall'ambiente musicale che respirano.

12:10 18/12

di Redazione

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Omovies Film Festival 2018: ecco i vincitori dell’11a edizione

Proiettati oltre 60 lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti da tutto il mondo, quattro giorni diincontri e dibatitti, un tour tra le bellezze della Campania, un gran gala di premiazione. Cala il sipario sull’Omovies Film Festival 2018,diretto da Carlo Cremona, ed è tempo di bilanci. «Quest’anno il festival è cresciuto nei numeri – così Cremona – grazie anche al sistema di multisala diffuso sul territorio che ha coinvolto il cinema Hart, la libreria del cinema e della legalità al Rainbow Center Napoli, il Palazzo delle Arti Napoli, l’Istituto Francese di Napoli, la Libreria del Cinema, Cinema Posillipo. Una 11a edizione che ci ha regalato tanti momenti di confronto, di spunto, di crescita grazie alle splendide opere selezionate. Un sentito ringraziamento a tutta la squadra e alla madrina Vladimir Luxuria che da sempre sostiene le nostre iniziative».  

IL GALA. Una chiusura in grande stile al Cinema Posillipo con il gala di premiazione che ha visto sul palco alternarsi Priscilla queen of Mikonos, e l’imitatore Vincenzo de Lucia. Grande atmosfera con la performance del divo di Bollywood, nonché presidente dell’Academy, Yuvraaj Parashar, che ha trascinato gli ospiti in una danza indiana. Il corAcor – Napoli Rainbow Choir, diretto ed arrangiato dal maestro Maria Gabriella Marino, ha debuttato nella sua nuova versione 4.0. Tra gli ospiti gli attori Rosaria De Cicco, Roberto Azzurro, Maria Mazza, Ludovica Coscione e la band A Toys Orchestra.

I PREMI. Svelati i vincitori. “13.11-2 El hijo de Fatima” di Carlotta Piccinini è il miglior corto della sezione fiction, menzione speciale per “Chutz” di Uri Schachter. Tra i mediometraggi fiction prevale “Il condannato a morte” di Matteo Blanco, una menzione sperciale per “Non riesco a dormire” di Donato Luigi Bruni. Il miglior lungometraggio fiction è "Mark's diary” di Jo Coda, menzione speciale a Mona Ambegaonkar attrice protagonista del film “Evening Shadows”. Tra i documentari vince “The world is round so that nobody can hide in the corners" parte 1 e 2 di Leonardo Goddinho tra i mediometraggi, “Au printemps tu verras” di Nicolas Gerifaud tra i lungometraggi.

Il Premio speciale i Ken “Vincenzo Ruggiero”, istituito nel 2017 in memoria del giovane ragazzo col sogno della recitazione, presieduto dalla sorella Federica Ruggiero e composta da suoi amici e parenti, è andato “Evening Shadows” di Sridar Rangayan. La stessa giuria ha assegnato il premio Under 25 ai giovani attori Simone Amoruso e Giacomo Pugliese per il corto “Non riesco a dormire” di Donato Luigi Bruni.

L’OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia, nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quale territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo innovativo. L’edizione 2018 è realizzata con il contributo del piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva della Regione Campania. Partner del festival Comune di Napoli, Fly Up, Run Film, CFCC, Rainbow Center Napoli, CorAcor, SPI CGIL Campania, Giudice srl. Sponsor Palazzo Caracciolo, Tenuta Sant’Agostino, Sexy Pepe, Napoli Gay Friendly, Noy & You Communication, Uilcom Campania.

20:52 17/12

di Redazione

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"Donne e Grande Guerra", convegno Fidapa

NAPOLI. Il Comitato direttivo della Sezione di Napoli formato da: Livia Cagnazzi (presidente), Vittoria Panarese (vicepresidente), Carmela Maietta (segretaria), Daniela Giuliani (tesoriera), Cristina Franzino Cagnazzi (past presidente), ha dato vita con la Fidapa di Castellamare di Stabia al convegno: “Donne e Grande Guerra", ispirato al ruolo che le donne dovettero vivere durante le due guerre mondiali, assumendosi impegni del tutto nuovi. A fare gli onori di casa, Andrea di Raimondo, Capitano di Fregata, presidente Circolo degli Ufficiali Marina Militare di Napoli. Ad aprire il convegno, Livia Cagnazzi, presidente della Sezione di Napoli. A seguire, il saluto di Filomena Varvo, presidente della Sezione di Castellamare di Stabia. Radiosa come sempre, Caterina Mazzella  che è la presidente nazionale della Fidapa Bpw Italy. Fiero di moderare un convegno interamente al femminile, il giornalista Ermanno Corsi. Relatore il professore Ciro Romano, dell’Università Federico II di Napoli. Interventi della filosofa Ester Basile dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofico e della scrittrice e saggista Lucia Stefanelli Cervelli. A chiudere il convegno, l’ouverture della violinista Chiara De Sio Cesari. Un convegno che ha messo in rilievo la figura delle donne, durante la prima guerra mondiale, il momento storico in cui ci fu la prima opportunità di parificazione dei diritti e di emancipazione. La guerra pose fine alla discriminazione tra uomini e donne e li resi per certi aspetti uguali. Donne che non ebbero avuto paura di abbandonare il ruolo dell’angelo del focolare domestico ma di essere al fianco dei propri uomini, in mansioni che non avevano mai vissuto prima.

17:25 17/12

di Filomena Carrella

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