Lunedì 19 Febbraio 2018 - 13:16

“Talentum - Il premio delle eccellenze”: consegnati i riconoscimenti

Si è svolta la cerimonia di “Talentum-il premio delle eccellenze” nato da un’idea della giornalista Roberta D’Agostino e dell’attore-regista e direttore dell’”Accademia Vesuviana del teatro e del Cinema” Gianni Sallustro; l’edizione di quest’anno, la seconda, è in dedica a Michele Del Grosso. La cerimonia si è svolta nella sala della Loggia del Maschio Angioino una location che ha ospitato al meglio la funambolica corte rinascimentale ideata dagli organizzatori; cinquanta figuranti, tra attori e musicisti dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema di Gianni Sallustro, hanno accolto il pubblico nello splendido cortile del castello napoletano rendendo il percorso verso la sala un momento di puro intrattenimento.

“Abbiamo ideato questo riconoscimento - dicono gli organizzatori- per evidenziare l’anima positiva della nostra terra: i giovani accompagnati nel loro percorso da coloro che nel corso degli anni hanno dato tanto alla cultura della nostra regione. Grande attenzione, quindi, va ai giovani, quelli dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema in primis e a tutti quelli che con il loro operato si sono particolarmente distinti”.

 La dedica a Michele Del Grosso è venuta dal cuore perché è stato uno dei nostri premiati nell’edizione dell’anno scorso e perché la sua scomparsa ci ha colpito molto, abbiamo lavorato a lungo insieme e ora ci sentiamo privi di uno dei veri talenti, spesso non apprezzato abbastanza, del nostro paese”.

Il Talentum è una scultura originale di Fiormario Cilvini, i costumi sono di Costantino Lombardo e le acconciature di Luca Riccardi. La grafica è di Marcello Radano. La serata è stata presentata da Sonia Sodano con Roberta D’Agostino e Gianni Sallustro.

I premiati dell’edizione 2018:

Il drammaturgo: Manlio Santanelli

I registi senior: Francesco Saponaro, Vincenzo Pirozzi;

I musicisti: Roberto Giordi, Leonardo De Lorenzo

Le attrici: Lara Sansone, Anna Capasso, Antonella Monetti, Paola Cacace, Angela Severino, Stefania Spanò

I giornalisti: Natascia Festa, Desiree Klain, Marco Perillo, Stefano Prestisimone, Gemma Tisci, Antonio Tricomi, Federico Vacalebre

L’associazione culturale: Arci Movie Napoli

Lo stilista: Mimmo Tuccillo

I registi junior: Antonio Caiazzo, Antonella Correale, Claudia Cacciapuoti, Maria Eugenia Palazzo

Gli attori giovani: Alberto Siniscalchi, Valerio Siniscalchi, Armando Abagnale, Anna Carrabs, Gennaro Fusaro

13:13 19/02

di Redazione

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“Kamo” e la storia del caffè a Napoli

Una storia avvincente quella relativa alla produzione del caffè da parte della famiglia Rubino. Un’avventura fatta di passione e successi che partendo con il capostipite Francesco nella cornice di una Napoli ancora devastata dalla seconda guerra mondiale, prima nella zona di Poggioreale e poi a Melito, trova oggi nei figli Michele e Marizia Rubino i degni eredi e rappresentanti di un’epopea fatta di qualità, dedizione e aromi senza tempo. Ed è stato con queste premesse che durante una conferenza stampa curata e moderata dalla giornalista Maridì Vicedomini, la stessa Marizia e la manager aziendale, Sara Bonamassa, hanno illustrato le novità dell’azienda che dal 2012 si chiama “Projeko”. Produttrice e distributrice del marchio “Kamo” intersecandosi con la storia del caffè a Napoli, la famiglia Rubino continua sulla strada di straordinarie miscele di caffè dall’irresistibile fragranza e guardando al futuro, presenta anche la nuova linea delle cialde monodose composta da quattro selezionate miscele di alta qualità perfette per un ottimo espresso. Si tratta, per la precisione, della “Kamo Tolima” 100% arabica, “Kamo Tambora”, “Kamo Fuego” e “Kamo Deco”, dedicate a tutte le occasioni di consumo più svariate. «Kamo - ha detto la manager Bonamassa- è un brand concepito per rileggere la tradizione del caffè napoletano alla luce delle attuali esigenze e stili di consumo. Con due linee riservate al Bar e alla casa, cerchiamo di essere vicini alle nuove esperienze di gusto per accontentare sia gli esigenti professionisti dei locali pubblici sia i consumatori più attenti ed esperti». «Visto, a proposito di caffè, l’incremento della vendita delle monoporzioni, ossia delle cialde e delle capsule - ha detto la titolare dell’azienda, Marizia Rubino- abbiamo studiato una nuova linea di prodotti per rispondere alle esigenze di mercato alla luce del cambiamento degli stili di vita del mondo attuale e del modo di consumare il caffè.  Il nostro comune obiettivo, oltre all’espansione con la creazione della linea “Ho.Re.Ca. Estero” con cinque miscele in grani, è quello di prestare attenzione sia agli estimatori del gusto sia al fenomeno detto dell’infedeltà verso la marca causato da quei consumatori che inseguono soprattutto le promozioni». Una tradizione di famiglia che continua e si evolve quella dei fondatori della “Projeko”. Una passione che sia pure tramandata in modo semplice e spontaneo attraverso tre generazioni, fa ancora oggi della famosa e stimolante bevanda un fiore all’occhiello per una Napoli che lavora e che ha il sapore della storia.

13:10 19/02

di Giuseppe Giorgio

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Arte e cultura alla Fideuram del Vomero: si parte con la mostra del fotografo Moataz Nasr

Sarà la mostra del fotografo egiziano Moataz Nasr a dare il via al ciclo di eventi d’arte e cultura che a partire da marzo sarà ospitato a Napoli dal nuovo spazio targato Fideuram, in via Enrico Alvino. Affiancato dal collega napoletano Aniello Barone, Moataz Nasr sarà infatti protagonista di una doppia personale pensata dal curatore Franco Riccadi per raccontare la città contemporanea e la complessa relazione con i suoi abitanti nell’ambito di “Persistenze e Metamorfosi” ovvero il progetto di Complicità & Conflitti. 
 
Un’overture di livello insomma per i dirigenti di Fideruam, che domani alle 12 presso la stessa sede illustreranno l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa a cui prenderanno parte anche l Condirettore Generale di Fideuram Fabio Cubelli, il Direttore del Coordinamento Rete Giuseppe Baiamonte, il Direttore Eventi e Comunicazione Stephane Vacher e l’Area Manager del Sud Italia Giorgio Pietanesi.
 
Alle 18.30 avrà luogo invece il taglio del nastro con un successivo cocktail di benvenuto mentre alle 21 al Teatro Diana avrà luogo la rappresentazione teatrale in esclusiva per Fideuram dello spettacolo “Il pomo della discordia” scritto, diretto ed interpretato da Carlo Buccirosso con la partecipazione di Maria Nazionale.
 
Moataz Nasr, uno dei nomi più apprezzati del suo Paese, è stato anche protagonista della Biennale di Venezia 2017 in rappresentanza dell’Egitto così come in diverse altre kermesse d’arte in Medio Oriente e non solo. Il suo tratto distintivo è quello di un artista che sulle connessioni tra la sua cultura e quella occidentale ha costruito la propria arte oggi apprezzata in tutto il mondo. E proprio per la sua capacità di rintracciare relazioni tra persone e mondi differenti, è stato chiamato ad interagire con realtà urbane anche in toscana, dove è stato molto apprezzato per il progetto "Moataz Nasr. Un ponte tra Pisa e Santa Croce sull'Arno".
La sua arte, che sfrutta i materiali più disparati, è una costante riflessione su ciò che vive e ciò che vede e riflette lo stato d’animo del fotografo che spera nel sogno della primavera egiziana e che, in questa sua nuova avventura italiana, sarà 
 
Banca Fideuram è un Gruppo integrato leader nel settore della consulenza finanziaria in Italia, con una storia di crescita ed innovazione che dura da oltre 45 anni. Il Gruppo è specializzato nell’offerta di servizi di consulenza finanziaria e nella produzione, gestione e distribuzione di prodotti e servizi finanziari, assicurativi e bancari.
 
Fideuram società leader nella consulenza finanziaria nell’ambito di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, compie quindi così un nuovo importante passo nel consolidamento e sviluppo della presenza del gruppo sul territorio di Napoli con l’apertura dopo la ristrutturazione dei nuovi uffici nel quartiere Vomero. Fideuram è una rete di consulenti finanziari appartenenti a Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, la prima private bank in Italia e quarta nell’area Euro, che nasce il 1° luglio 2015 e fa parte del Gruppo Intesa Sanpaolo. 
 
La Società riunisce al suo interno prestigiose società del mondo della consulenza finanziaria, dell’asset management e dei servizi fiduciari del Gruppo, per offrire ai propri clienti competenze, servizi personalizzati, presenza territoriale e solidità patrimoniale unici nel panorama italiano. Il nuovo spazio sarà l’unico luogo al vomero dedicato a mostre fotografiche che parlano di Napoli ed è anche un luogo di esposizione per mostre, convegni ed iniziative che animeranno il quartiere collinare poiché per Fideuram le finalità istituzionali devono coniugarsi con eventi d’arte e cultura, la storia dell’economia in tutto il mondo non può e non dev’essere separata da quei motori del pensiero e del comportamento che ingenerano processi di evoluzione sociale.
 

13:07 19/02

di Redazione

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Giacche Bianche da Casolaro: oggi all'opera cuochi e pasticcieri. Domani gli studenti dell'Alberghiero

NOLA. Cuochi e pasticcieri all’opera nel gigantesco show room di Casolaro Hotellerie che festeggia i 150 anni di attività produttiva con una nuova iniziativa: la prima Rassegna delle Giacche Bianche dedicata allo spirito di gruppo e alla tutela della categoria, che vede impegnati in maniera non competitiva 121 tra chef di Cucina e di Pasticceria professionisti, amatori e apprendisti. Un traguardo che viene sottolineato con efficacia da Paolo jr Casolaro (nella foto con Paolo senior e Maria Vittoria Casolaro), portavoce della azienda e dell’affiatata famiglia titolare: ”Questa Rassegna nasce nell’ambito dei festeggiamenti del nostro 150’ con l’intento di ringraziare ufficialmente la categoria che ci ha preferiti e supportati in questo secolo e mezzo di impegno, di lavoro e di passione e ci ha portato ad essere un concreto punto di riferimento per la clientela italiana ed estera”. “Abbiamo voluto anche lanciare un messaggio preciso: quello della non competizione, nello spirito di un confronto tra esperti e giovani all’insegna dell’umiltà, della collaborazione, pur caratterizzata dalla interpretazione personalizzata del piatto da parte di ciascuno. Unione di intenti e rispetto per la professionalità di una categoria impegnata in un’attività usurante e a rischio, ancora non adeguatamente riconosciuta e tutelata, se non in sporadici casi” - spiega a sua volta Ugo D’Orso, maestro di Cucina.

All’opera oggi 66 cuochi e pasticcieri che presentano ai Media e al Pubblico i loro piatti dedicati all’evento. Domani sarà la volta di 55 appassionati e studenti degli istituti alberghieri, futuri operatori del settore.

La giornata odierna è inoltre caratterizzata dalla presentazione di una nuova linea di porcellana di alto livello, esclusiva nazionale della Casolaro: “Le Riggiole della Costiera”, che ruba i colori ad una delle zone più belle al Mondo, tra i simboli del nostro splendido territorio. 

Le Riggiole della Costiera si inseriscono tra i top gamma dell’Azienda, nata a Napoli nel 1868, che oggi vanta lo show room settoriale più grande d’Italia, con i suoi 8mila mq ed un assortimento di varie fasce di prezzo, improntato all’insegna della qualità e del designer di livello.  “La ditta nasce con la famiglia Bonetti con vendita di sabbia per vetrerie. Successivamente, arriva la svolta alberghiera nell’immediato dopoguerra, con Vittorio Casolaro che coinvolge subito i fratelli più giovani: Paolo, Sergio e Rita, mirata a soddisfare le nuove e più esigenti richieste - ricorda Paolo jr Casolaro - La sede allora era nel popoloso quartiere della Maddalena, al quale si aggiunsero man mano, con l’aumento della domanda, altri locali. Negli anni ‘70 il trasferimento strategico alla Doganella con grandi soddisfazioni e l’apertura al mercato nazionale. Quindi l’altra grande scelta vincente del Cis a Nola, con inaugurazione ufficiale nel gennaio ‘86 della sede principale all’Isola 6 (3mila mq), poi spostata dal ‘94 all’Isola 8 negli attuali ed ancora più ampi locali”.

terluc

 

12:34 19/02

di Redazione

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Italiamia Musical Show, vince la cantante Carmen Nappi di Marigliano

CASERTA. Si è conclusa con un grande successo la prima edizione di “Italiamia Musical Show”, il programma scritto, ideato e condotto da Monica Pignataro e Francesco Manno (nella foto). Il format dei due giornalisti ha fatto il pieno di ascolti e ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone che, negli studi di “Italiamia”, hanno assistito al trionfo della cantante Carmen Nappi. L’artista ha interpretato il celebre brano di Mina “Amore unico Amore”. La cantante di Marigliano ha convinto la giuria ottenendo il massimo dei voti. Al secondo posto si è classificata Giusy Ilardi. Terzi a pari merito Nunzia Fontanella e Tony D’Agostino. Quinta posizione per la cantante di Casoria, Jessica Marzano.
La giuria era così composta: Andrea Fiorentino (giornalista del quotidiano “Avvenire” e musicista), Maurizio Longhi (conduttore televisivo), Giuseppe Calvano (“Radio Stonata” e “Unfolding Roma”), Raffaele Zanfardino (Social Media Manager presso “Arcadia”), Vincenzo Tolli (esperto social). Nel corso di “Italiamia Musical Show”, sono intervenuti i seguenti ospiti: il corpo di ballo della Body Line diretto dalla insegnante Maria Stella Pino, Raffaele e Giovanna Miele, Mario Spiezia, Sonia Romano, Luigi Miele. La squadra di “Italiamia Musical Show” si è avvalsa del fondamentale aiuto degli assistenti di produzione e di studio Giuseppe Rullo e Samuel Rullo.

Monica Pignataro ha deliziato i telespettatori eseguendo dal vivo il suo secondo inedito “I tuoi occhi (Your eyes)”. La conduttrice e cantante, nel corso della prima puntata di “Italiamia Musical Show” aveva presentato “40 e poi”, canzone che sarà a breve programmata in alcune tra le principali radio campane e non solo. Il sodalizio artistico tra Monica Pignataro e Francesco Manno è destinato a proseguire anche in futuro. I due conduttori, al termine della finalissima di “Italiamia Musical Show”, hanno infatti dichiarato di avere in mente altri progetti. Non hanno svelato altro trincerandosi dietro un enigmatico: “Vi faremo sapere”. Le novità saranno annunciate sulle pagine Facebook di Monica Pignataro e Francesco Manno.

12:23 19/02

di Redazione

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Posidonia Oceanica, gli spiaggiamenti: da problema a risorsa. Mercoledì il convegno

PIOPPI. Una tavola rotonda per ribadire, con il supporto di esperti del settore, la natura positiva dell“invasione” di Posidonia Oceanica lungo i litorali di Pioppi e Acciaroli, che nelle scorse settimane ha destato preoccupazione nella popolazione locale. “Posidonia Oceanica, gli spiaggiamenti: da problema a risorsa” è in programma per mercoledì 21  alle ore 17.30 a Palazzo Vinciprova, sede del Museo Vivo del Mare di Pioppi.

Interverranno al dibattito: Luigi Valiante, direttore scientifico del Museo ospitante; Cono D’Elia, vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Raffaele Esposito, presidente provinciale Confesercenti Salerno; e Stefano Pisani, sindaco di Pollica. Coordinerà Valerio Calabrese (Legambiente Campania). L’evento si concluderà con un aperitivo mediterraneo a base di prodotti tipici locali.      

Ad aprire la tavola rotonda saranno i saluti di Marco Tibiletti, capitano della Goletta Oloferne - Museo Navigante, imbarcazione storica riadattata a museo itinerante, che proprio il 21 febbraio ormeggerà presso il Porto di Acciaroli. La località cilentana sarà infatti una delle 25 tappe di un viaggio lungo 1.800 miglia e finalizzato a promuovere i Musei del Mare e della Marineria d’Italia. Pur riconoscendo gli effetti negativi della Posidonia Oceanica, quali i cattivi odori e la difficile accessibilità della battigia, gli organizzatori intendono sottolineare la sua azione fondamentale nel prevenire l’erosione costiera e quindi la necessità di evitare interventi di rimozione dannosi per la salute dell’habitat marino. La soluzione è optare per differenti e graduali azioni di recupero e per metodologie compatibili e sostenibili, finalizzate anche al riuso della Posidonia. Qualche esempio: il reimpiego in ambiti costieri limitrofi per scopi di protezione delle spiagge, il compostaggio, il riutilizzo nella bio architettura e nelle produzioni ecocompatibili e la reimmissione in mare.

“Posidonia Oceanica, gli spiaggiamenti: da problema a risorsa” sarà un’importante occasione per sensibilizzare la popolazione riguardo la natura benefica della pianta, indice di un ambiente marino incontaminato, quindi risorsa e non problema.

11:49 19/02

di Redazione

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Giacche Bianche, due giorni con gli chef da "Casolaro"

NAPOLI. In 121, tra chef e pasticceri; professionisti, amatori e studenti di istituti alberghieri, parteciperanno alla 1° Rassegna non competitiva delle Giacche Bianche, che inizia lunedì 19 febbraio, ed è organizzata in occasione dei 150 anni di attività dell’azienda napoletana, leader nel settore di forniture alberghiere e ristorazione, Casolaro Hotellerie S.p.a. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il maestro Ugo D’Orso. Durante la due giorni, 19 e 20 febbraio, i partecipanti illustreranno la loro creazione culinaria agli ospiti dello showroom Casolaro, presso il Cis di Nola, isola 8. Le presentazioni avverranno tra le 12.00 e le 17.00. Ognuno potrà esprimersi secondo il proprio estro in un confronto che metterà al centro il gusto e le tecniche dei protagonisti. Lunedì 19 febbraio toccherà a 66 professionisti provenienti dalla Campania, dalla Puglia, dalla Calabria, dal Lazio e dalla Grecia. Mentre il 20 sarà la volta di 55 amatori e allievi di istituti alberghieri. Sono previsti anche alcuni workshop degli sponsor tecnici (Fasa, Le Creuset, Abert, Alpega, Bormioli, Bisetti, Mecnosud, Sodano, Pastificio Leonessa).

02:54 19/02

di Redazione

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“Dirty Dancing”, musical di successo al teatro Augusteo

di Giuseppe Giorgio

NAPOLI. Era l’anno in cui in Italia si cantava a squarciagola, “Si può dare di più” di Tozzi, Morandi & Ruggeri, ed era l’anno in cui, mentre a livello internazionale imperversava il mito di Micheal Jackson, a fare politica c’erano personaggi come la Thatcher, Reagan e Gorbaciov. Era il 1987, insomma, l’anno di “Dirty Dancing”, del film che di lì a poco, in un periodo di scarse emozioni e sogni assopiti, sarebbe diventato un sucesso mondiale. Una pellicola belligerante travestita da commedia rosa tutta basata sulla sceneggiatura di Eleanor Bergstein e sulla storia datata 1963 della diciassettenne borghese di nome Baby e del maestro di danza Johnny, che si incontrano d’estate in un villaggio vacanze. Fedele alla versione per il grande schermo. E proprio partendo dal multipremiato successo cinematografico, il cui titolo tradotto significa “Balli proibiti”, che la popolare commedia musicale da esso scaturito, in giro dal 2014, è arrivata al teatro Augusteo (nella foto di Marco Sommella una scena dello spettacolo). Così imperniando il tutto sulla trasgressione rappresentata da un certo tipo di ballo in un’America anni Sessanta dove, con Kennedy alla presidenza e Martin Luther King pronto per la sua celebre marcia, si guardava con speranza agli anni futuri, il musical, alla pari del film, né più né meno, ripropone sulle scene, trent’anni dopo, le stesse emozioni e gli stessi beffardi miraggi. Fedele alla versione per il grande schermo con Patrick Swayze e Jennifer Grey, al teatro Augusteo, dove il lavoro intitolato più precisamente “Dirty Dancing, the Classic Story on stage”, resterà in scena fino a domenica prossima, ad assumersi i ruoli dei due protagonisti sono stati i giovani performer, Sara Santostasi alle prese con la celeberrima Frances “Baby” Houseman e Giuseppe Verzicco impegnato con l’altrettanto famoso Johnny Castle. Fare tesoro dei brani di successo. Per il pubblico, uno show che partendo dalla forza del ballo e aggirandosi sulle vicende che fanno da cornice all’incontro dei due ragazzi, tra cha cha cha, valzer, mambo, foxtrot e rock & roll, evidenzia dapprima la voglia del regista Federico Bellone e della trascrittrice del testo Alice Mistroni di rimanere disciplinatamente nel solco del film e poi la vocazione di fare tesoro soprattutto dei suoi brani di successo. Tra cui, insieme a “Hungry Eyes”, “Do You Love Me?”, “Hey! Baby” e “In the Still of the Night”, a dire il vero tutti cantati in maniera non certo esaltante, il mitico pezzo portante “(I’ve Had) The Time Of My Life”. Con i dialoghi penalizzati da una fonica sicuramente non in linea con le aspettative dell’allestimento prodotto dalla Wizard, con le coreografie per l’occasione affidate a Gillian Bruce e con la solita e monotona soluzione della scene ruotanti, è restato all’intera compagnia, tra cui anche Simone Pieroni, Federica Capra, Mimmo Chianese, Claudia Cecchini, Lucia Cammalleri, Rodolfo Ciulla, Samuele Cavallo, Renato Cortesi e Russell Russell, il compito di faticare non poco per conquistare il pubblico. Il pubblico esulta a fine spettacolo. Cosa riuscita in pieno soltanto nel finale grazie alle celebri e sensuali evoluzioni di Baby e Johnny. Con l’America puritana anni Sessanta che paga le spese ancora trent’anni dopo, anche alla luce del neo moralismo firmato Trump, all’Augusteo, la famiglia Houseman e la controversa storia d’amore e di sesso tra la giovane (minorenne) Baby e il maestro di ballo un poco gigolo, continuano a scommettere sul pubblico. Lo stesso che concentrandosi soprattutto sulla bellezza fisica dei protagonisti della storia e sulla loro giovanile energia, è giunto contento alla glorificazione della frase finale. Ossia, quando, distraendosi per un attimo dai display dei loro smartphone illuminati a festa per tutto lo spettacolo, le ragazze e le donne in platea hanno esultato all’affermazione decisa e mascolina di Johnny: «Nessuno può mettere la mia donna in un angolo».

19:50 18/02

di Redazione

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Musica in lutto, addio al bassista dei Planet Funk Sergio Della Monica

ROMA. “Ora il mondo non è per niente perfetto... Ci Mancherai tu, Sergio, amico grande, dal cuore gigantesco e dalla dolcezza infinita. È stato un onore averti conosciuto in questo cammino di vita e musica”. Così i Negramaro hanno condiviso sul loro account Twitter un messaggio in ricordo di Sergio Della Monica (nella foto), basso e chitarra dei Planet Funk, dei quali il musicista entrò a far parte nel 1999. Napoletano d'origine è stato un attivo musicista dagli anni '80. La scomparsa a seguito di complicazioni dovute ad una polmonite. 

17:21 18/02

di Redazione

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Tour nelle scuole per prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo

AVERSA. Nell’ambito della campagna di prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo l’I.C. “Mattia De Mare” di San Cipriano e l’Istituto Comprensivo Statale “D.Cimarosa – IV Circolo” di Aversa, hanno organizzato due incontri con Teresa Manes, Presidente dell’Associazione Italiana Prevenzione al Bullismo e autrice del libro “Andrea oltre il pantalone rosa” (Graus editore).
Presso la Sala Consiliare del Comune di San Cipriano di Aversa sono intervenuti Antonietta Cerrito - Dirigente scolastico IC “Mattia De Mare”, il sindaco Vincenzo Caterino, Francesco Cerullo - PM del Tribunale dei minori di Napoli, Giovanni Allucci - Amministratore delegato Agrorinasce e Cristina Grillo: personalità del mondo istituzionale e scolastico che, al tavolo di discussione, hanno sostenuto che dialogare costantemente con i giovani, gli insegnanti e le famiglie, è un aiuto fondamentale soprattutto per l’adolescente in difficoltà che vive o potrebbe vivere un dramma così pesante. Una mattinata intensa e ricca di emozioni per gli studenti dell’I.C. “Mattia De Mare” dell’Istituto Comprensivo Statale “D.Cimarosa – IV Circolo”, dell’I.C. ”Don Diana” di Casal di Principe, I.C. “Spirito Santo DDI” di Casal di Principe, I.C. Autonomo di Casapesenna, I.C. “R.Calderisi” di Villa di Briano, I.C. di Carinaro, I.C. “Rocco – Cav Cinquegrana” di Sant’Arpino, Circolo didattico di Orta di Atella, in cui sono state fornite, ai docenti, agli alunni stessi e ai genitori, ampie informazioni, conoscenze e risposte alle domande più frequenti e utili ad un’azione diretta alla prevenzione e al riconoscimento dei comportamenti volti a turbare la privacy e la sicurezza dei giovani. Appare, dunque, indispensabile dotare di strumenti i ragazzi e le ragazze, per fare sì che possano agire nelle proprie comunità promuovendo i processi di cambiamento. Un racconto doloroso, commovente ma attento ad ogni sfumatura è stato, come sempre, quello di Teresa Manes mamma di Andrea Spezzacatena, il quindicenne morto suicida a Roma il 20 novembre del 2012, in seguito ad attacchi omofobi e atti di bullismo. Nell’introduzione specifica del fenomeno trattato, attraverso alcuni contributi, ha delineato, a grandi linee, il percorso che dal bullismo porta al cyberbullismo, due declinazioni di un fenomeno che trova massima e naturale espressione nella scuola e nella vita quotidiana degli studenti: «Dal web non si può tornare più indietro», ha sottolineato. L’uso distorto del web dilaga fino a diventare una piaga sociale, generando una gogna mediatica da cui a volte è difficile uscire. Occorre pertanto saper individuare le situazioni critiche e conoscere gli strumenti a disposizione per intervenire. Il suo è stato un intervento mirato alla speranza che questo suo instancabile fare possa aiutare altri: «Spesso egli rideva di cuore di quel che si diceva in quel gruppetto, ma si sentiva incapace d'inventare qualcosa di simile. Era come una lingua straniera, ch'egli capiva, ma non sapeva parlare.» ha concluso Teresa Manes, con le parole di Stendhal in “Rosso e nero”, uno dei libri prenotati in biblioteca da Andrea, appassionato di lettura, prima di scegliere di morire. 

18:08 17/02

di Redazione

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