Martedì 26 Settembre 2017 - 3:53

Area Sanremo Tour, bilancio positivo per l'esperienza campana

NAPOLI. Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo l’esperienza campana di Area Sanremo Tour 2017,  il contest ufficiale nazionale riservato ai giovani talenti canori che, nella sola Campania,  ha rilevato un numero cospicuo di partecipanti. Su circa 200 finalisti regionali, alcuni provenienti da fuori regione,  sono stati 96 i concorrenti,  tra solisti e gruppi, che si sono conquistati il diritto di accedere alla Semifinale Nazionale a Sanremo, nel mese di ottobre, ai 3 giorni di stage formativi ed ai casting di Area Sanremo, seguiti da docenti ed esperti del settore musicale. La conferenza stampa dello scorso lunedi 18 settembre,  che si è svolta presso lo Sky longue a bordo della lussuosa nave Msc Meraviglia, nel porto di Napoli, ha visto la partecipazione di tutto lo staff di Area Sanremo. Presenti: Stefano Senardi, Direttore Artistico di Area Sanremo, Maurizio Caridi, Presidente Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo che ha sottolineato quanto sia importante «non vendere sogni o false illusioni ai giovani, bensì educarli alla formazione, allo studio e a perseverare negli obiettivi», Nazzareno Nazziconi, Referente Nazionale di  Area Sanremo Tour, Emma Malinconico, Referente in Campania di Area Sanremo Tour, Vincenzo Sorrentino, Direttore Artistico Area Sanremo Tour Campania e direttore d’orchestra del tour, i quali hanno mostrato grande soddisfazione per i risultati raggiunti ai microfoni dei giornalisti intervenuti.  Ha moderato Flavio Massimo. «La musica italiana è una eccellenza  riconosciuta non solo in Italia, ma in tutto il mondo, così come il Festival di  Sanremo. Per cui,  questo progetto formativo,  che offre la possibilità ai giovani di avvicinarsi a Sanremo, ci è sembrato interessante e auguriamoci che qualcuno selezionato nella nostra regione possa approdare nella città dei fiori», dice Leonardo Massa, Country Manger Msc Crociere, presente al tavolo dei relatori. Non sono mancati gli ospiti: le cantanti Lighea, Carmen Alessandrello, Valeria Farinacci. Arturo Sepe, attore di Gomorra, l’assessore alla cultura di Aversa Alfonso Oliva, Lucio Pierri, attore di teatro. La valutazione da parte dei relatori sulle qualità canore dei partecipanti in gara di questa edizione 2017, contribuirà a creare strategie innovative e punti fermi per il prossimo anno.

20:42 25/09

di Redazione

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Premio “Penisola Sorrentina” a Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

Barbara De Rossi e Francesco Branchetti sono i vincitori, per il teatro, della ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina” che si svolgerà al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento il 28 ottobre .  Il riconoscimento viene assegnato per l’interpretazione nello spettacolo “Il Bacio” del drammaturgo olandese contemporaneo Ger This , andato in scena la scorsa stagione a Firenze, Bologna, Torino e altre città italiane e ora di nuovo in scena, nei primi mesi del 2018, al Teatro San Babila di Milano, al Teatro dell’Angelo di Roma e in diverse città del sud Italia e isole.  

“Siamo estremamente onorati di ricevere questo premio così prestigioso che in passato hanno ricevuto artisti straordinari e siamo felici di riceverlo per uno spettacolo come Il Bacio che amiamo infinitamente”, è la risposta dei due attori raggiunti dalla notizia.                                                                                                                                                                     

 “Il Bacio” di Ger Thijs è  un testo straordinariamente e profondamente  intriso di umanità; è la storia di un incontro tra un uomo e una donna; una panchina, un bosco, dei sentieri, due vite segnate dall’infelicità, forse dalla paura ma che, in una sorta di magica “terra di mezzo”, arrivano a sfiorarsi, a toccarsi. Una donna che va alla ricerca del suo destino, un uomo che fa i conti con i suoi fallimenti e con la sua storia.                                                                                                                                                     

 I nomi di Barbara De Rossi e di Francesco Branchetti nella sezione teatro del Premio si aggiungono nell’albo d’oro a quelli di Ugo Pagliai, Benedicta Boccoli, Giulio Scarpati, Antonello Avallone, Peppe Barra, Edoardo Sylos Labini e Luca Barbareschi.         

Definiti i vincitori della sezione teatro, la Giuria è all’opera per definire i vincitori delle altre sezioni che sono dedicate alla musica, alla fiction, alla comunicazione e alla tv.

   

14:49 25/09

di Redazione

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Beni confiscati, al via Lab Nib-Agrorinasce

L’architettura come resistenza civile nei luoghi strangolati dalla morsa della camorra. Sembra una sfida persa in partenza e invece da qualche anno una piccola squadra di giovani professionisti innamorati della propria terra dimostra che anche la progettazione può fare molto nella lotta alle mafie.   

Nato nel 2015, il Laboratorio “Agrorinasce-NIB” è la sintesi della cooperazione tecnico-scientifica tra la Scuola di Architettura Strategica NIB di Salerno e l’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio “Agrorinasce”, da venti anni promotore della legalità e della valorizzazione dei beni confiscati alla camorra nei comuni di San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, S. Marcellino, S. Maria La Fossa e Villa Literno. Con un centinaio di progetti banditi e realizzati, Agrorinasce rappresenta un unicum in Italia e in Europa per il riuso di beni confiscati. La collaborazione con NIB arricchisce questa esperienza con il potere iconico dell’architettura.

Abbiamo progettato per Agrorinasce il riuso di una quindicina di beni confiscati ai clan camorristici grazie al lavoro di oltre cento giovani architetti, paesaggisti e ingegneri del Master NIB, mettendoli a disposizione delle comunità”, spiega il direttore della Scuola di Architettura NIB Luigi Centola, da anni attivo nella progettazione nelle terre del clan camorristico dei Casalesi, attivando iniziative in grado di coinvolgere la popolazione.

Giunto alla quarta edizione, il Master quest’anno prevede borse di studio per 25 mila euro ai migliori progettisti under 35. Il Master rientra tra le spese di formazione finanziabili dalle Borse bandite dalla Regione Campania per architetti e ingegneri fino a un budget di 5000 euro. 

 

Tre strategie di progettazione per il riuso dei beni confiscati

Sulla base di questa esperienza – continua Luigi Centola – si può senz’altro dire che la progettazione per il riuso dei beni confiscati ha delle sue specificità. Tre sembrano le strategie basilari che non possono mancare in ogni tipo di progetto per i beni confiscati, da progettare ex novo o da recuperare. Primo: programmi funzionali autosostenibili in grado di creare poli stabili di incontro, aggregazione, cultura, lavoro e reddito per le associazioni che gestiranno i beni. Sono inoltre fondamentali progetti-manifesto emozionali, con materiali utili per innescare un profondo senso di comunità, appartenenza, interattività e partecipazione al riscatto del territorio e alla vita delle opere.

Va infine evitata un’architettura che eviti la tabula rasa provando a sovrascrivere l’immagine e gli spazi esistenti, esterni e interni, senza tuttavia cancellare, la storia, la testimonianza e la memoria di persone e luoghi”.


I beni confiscati in Campania (aggiornamento a giugno 2017)
I beni sottratti alle mafie rappresentano una straordinaria occasione di sviluppo, coesione territoriale e sociale oltre che di riscatto per intere comunità. In Campania sono stati confiscati complessivamente 3.404 immobili: di questi, il 55% (1868) risulta ancora in gestione all’ANBSC; il restante 45% (1536) è stato invece già destinato agli Enti Locali (dati aggiornati al 7 giugno 2017 forniti dall'ANBSC).

 

La sfida (architettonica) allo stile “casalese”

I progetti realizzati nelle scorse edizioni e messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche sono tutti dotati di uno specifico studio di fattibilità.

Tra i progetti più innovativi: un incubatore per start-up e piccole imprese artigianali che recupera tre ville e ridisegna oltre 10.000mq di spazi aperti con nuovi volumi, giardini e luoghi di comunità per i lavoratori e i visitatori (San Cipriano d’Aversa); un polo per la promozione di materiali ecologici e sensibilizzazione alla costruzione sostenibile, con un edificio dimostrativo in legno, affiancato da un impianto per la frantumazione e il riciclo dei materiali edili (Casapesenna); un intervento di housing sociale, con piazza e bar, che sfida le architetture in “stile casalese” utilizzando le armature in ferro dei pilastri come simulacro, ricoperto da rampicanti, delle colonne tanto care ai boss (Casal di Principe).

 

Giovani professionisti al servizio del territorio. Borse per 25 mila euro

NIB è un’organizzazione attiva in Italia e all’estero finalizzata a realizzare progetti sostenibili, in senso ambientale ed economico, finalizzati a creare un ponte tra mondo universitario e mondo del lavoro, attivando il Master Architettura|Ambiente, il quarto dei quali partirà il prossimo 25 ottobre. 

Giunto alla quarta edizione, quest’anno saranno messe a disposizione 25 mila euro ai migliori progettisti. Il Master rientra infine tra le spese di formazione finanziabili dalle Borse bandite dalla Regione Campania per architetti e ingegneri fino a un budget di 5000 euro. 

I partecipanti meritevoli avranno, inoltre, l’opportunità di seguire uno Stage finale di 3 mesi in prestigiosi atelier internazionali come ad esempio: Nouvel, Coop Himme(l)blau, Van Berkel, Snohetta, Kuma, Holl, Miralles Tagliabue, Architecture Studio, Sivestrin, Ricciotti, Garcia Abril, Proap, Strabala, ovvero presso studi nazionali a partire da quelli che compongono la Faculty, e tanti altri prestigiosi partner di NIB a Roma e in Italia.

14:40 25/09

di Redazione

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"Uomini sul Confine", le fotografie di Montefusco al Pan

Sandro Montefusco, in collaborazione con l' Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e il ristorante giapponese di Napoli ‘Osushi- Japanese Experience, presenterà la mostra fotografica "Uomini sul Confine" a cura di Pasquale Sanseverino, dal 30 settembre al 10 ottobre nella sala Foyer del Pan (ingresso gratuito, orari dal lunedì al sabato: 9:30 - 19:30, domenica: 9:30 - 14:30).

Uomini sul confine è una raccolta di fotografie scattate in quei luoghi dove storie e racconti si fanno più intensi. Sono le immagini di quell'umanità che spinge i passi e cerca i suoi sogni lungo un muro grigio di cemento, seguendo un filo spinato, resistendo nel mezzo di un embargo o alle lontananze geografiche.

Immagini da Tijuana, la più grande frontiera del mondo, con i Nord e i Sud del mondo che lì si incontrano. Cuba, un confine geografico e politico, dove i sogni della rivoluzione affannano nell’orgoglio ma resistono sofferenti alla violenza dell’embargo. La remota isola Taquile sul lago Titicaca, confine tra Perù e Bolivia. E poi ancora Gerusalemme, emblema di tutte le divisioni del mondo, luogo in cui proiettarsi per conoscere la Storia del Mondo e la direzione del futuro. Il Ladakh, nel nord dell’India dove coesistono le culture tibetane, portate dagli esuli dalla Cina, e l’influenza sciita del vicinissimo Pakistan. Sempre in India, ma in un’atmosfera completamente diversa, il confine che unisce la vita e il mistero: Varanasi, sulle rive sacre del Gange, il confine ascetico dell’uomo che nel fumo delle pire delle cremazione trova l’immortalità, il culmine dell’assurdo, una città che neanche nei sogni più fantastici si può immaginare. Il Kosovo, con il dramma dei contrasti irrisolti tra le diverse etnie, i nuovi confini nati dal tragico conflitto balcanico e i militari in difesa di un precario equilibrio di pace. Ed Infine l’incontro con i migranti sulla rotta balcanica e sulla via della droga, percorsi tra i più battuti al mondo, dove si incrociano i sogni e i drammi degli uomini.

Mentre i media e le cronache ci raccontano di conflitti e difficili relazioni internazionali, Uomini sul confine ha come protagonisti gli uomini e le donne che vivono quei luoghi in prima persona; liberi e prigionieri allo stesso tempo. Un racconto per immagini che prova a descrivere dignità e bellezza, dolore e rabbia, speranze e ambizioni.


Chi vive sui confini ha una storia in più da raccontare, una lacrima appena versata, un sorriso già pronto.

16:36 22/09

di Redazione

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Panorama R'Nights, cena e musica con Enrico Del Gaudio, Gianni D'Argenzio e Aldo Vigorito

Enrico Del Gaudio & Bande Rumorose protagonista di Panorama R'Nights mercoledì 27 settembre. Le serate all'insegna della musica e del buon cibo sul Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo (Via Ponte di Tappia, 25 - Napoli) propongono questa volta le note jazz di Gianni D’Argenzio al sassofono, con Aldo Vigorito al contrabbasso ed Enrico Del Gaudio alla batteria. Il menu preparato dallo chef Pasquale De Simone e la vista sul Golfo faranno da cornice ad una serata imperdibile! Menu degustazione a partire da 35 euro, disponibile menu a la carte per ristorante e bar. 

Info e prenotazioni 081.7970001, gmoffice@mediterraneonapoli.com. In collaborazione con MusicaetCetera. 

 

16:31 22/09

di Redazione

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Trofeo Pulcinella, 100 pizzaioli si sfidano alla Mostra D’Oltremare

Un esercito di 100 pizzaioli si sfiderà il 25 e 26 settembre prossimi alla Mostra d’Oltremare di Napoli per la conquista dei due titoli del Terzo Trofeo Pulcinella. Organizzato da Attilio Albachiara, presidente dell'associazione Mani d’oro e conosciuto come "pizzaiolo senza maschera”, la competizione si articolerà in due categorie: pizza verace napoletana e pizza contemporanea, conosciuta anche come "canotto".

"Questo evento – spiega Albachiara - vuole essere la vetrina di tanti professionisti degli impasti. I pizzaioli, infatti, si sfideranno a parità di condizioni: per entrambe le sessioni sarà possibile realizzare soltanto Margherita o Marinara, escludendo ogni altro tipo di farcitura. Ciascun concorrente porterà con sé il proprio panetto precedentemente preparato e gli ingredienti che intende utilizzare. In questo modo, limitando cioè la scelta degli ingredienti, la differenza la faranno proprio gli impasti”.

 I concorrenti realizzeranno le loro pizze utilizzando prodotti scelti e portati da loro stessi, e potranno ripetere la cottura una sola volta. Anche per la base, cioè per i panetti, utilizzeranno le farine abituali. Due giurie tecniche, una per ciascuna categoria, valuteranno le creazioni dei candidati.

A guidarle saranno il maestro Antonio Starita (per la Pizza Napoletana) e Feancesco Martucci de I Masanielli (per la Pizza Contemporanea).

Al Trofeo partecipano diverse Associazioni di pizzaioli come l'Apn (Associazione Pizzaiuoli napoletani), la Vpn (Verace pizza napoletana) e I Centenari.

Il Trofeo che nelle due precedenti edizioni si era svolto ad Acerra quest’anno si svolgerà a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, perché il Museo di Pulcinella che ha sede proprio nella cittadina a nord di Napoli, è in ristrutturazione.

 

GLI ORARI E IL PROGRAMMA

La gara si svolgerà per entrambe le categorie il 25 settembre dalle 11 del mattino fino alle 21 (l’ultima “infornata” è prevista per le 19.30), secondo un calendario dettagliato (che si allega).

Le premiazioni avverranno invece il 26 settembre, davanti alla giuria che ha preso parte alle votazioni tecniche, al termine di un pranzo di gala riservato agli addetti al settore (su invito).

Oltre al voto tecnico della giuria, i concorrenti ne riceveranno un altro, che  sarà loro assegnato attraverso una votazione online che si effettuerà accedendo al sito www.manidoro.pizza

Si potrà esprimere la propria preferenza dal web non appena termineranno tutte le gare e fino alle ore 14 del giorno 26.

La premiazione avverrà infatti poco dopo gli scrutini.

 

CHI E’ ATTILIO ALBACHIARA

Pizzaiolo senza maschera. Attilio Albachiara, 41 anni, patron del Trofeo Pulcinella oramai giunto alla sua Terza edizione, è senza dubbio espressione della cultura del fare di quella laboriosità che dalle fatiche appassionanti del veder crescere un impasto nelle proprie mani, è arrivato a garantire promozione e valorizzazione di un territorio, quello acerrano e di un “popolo”, quello dei pizzaioli.

“Senza maschera – dichiara Attilio Albachiara – perché ci metto la faccia. Ma anche perché nei miei impasti c’è la mia verità. Dico no ai sotterfugi e, nella vita professionale, preferisco il dialogo diretto, sempre però nel segno costruttivo di una crescita comune. Senza maschera anche perché, finalmente, ho smesso i panni del pizzaiolo duro per indossare quelli dell’organizzatore di un evento che vuole essere la vetrina di tanti professionisti degli impasti”.

Ma è indubbio che il soprannome di “pizzaiolo senza maschera” ben si adatti a descrivere Albachiara anche per tradizione familiari.

Acerra, contea Normanna nel XII secolo e forse una delle città più antiche della Campania, è la città che gli ha dato i natali. E’ il territorio in cui sin dal 1959 nonno Attilio e nonna Antonietta aprono una pizzeria, secondo la tradizione, ed è anche la patria di Pulcinella: la celeberrima maschera della Commedia dell’Arte, poi divenuta simbolo di napoletanità e dei napoletani.

Il Comune di certo ha più di un punto di forza: la sua storia gastronomica lo fa assurgere a centro di produzione di eccellenza del pane tanto che da più parti era stato invocato il titolo di “Acerra, Città del Pane”.

Attilio Albachiara, noto come presidente dell’Associazione Mani D’Oro, ma soprattutto, organizzatore del Trofeo Pulcinella, nasce proprio qui, tra le corti del centro storico in cui si festeggia ancora il Martedì Grasso e il profumo degli impasti.

Divenuto presto esperto in pizza STG, Specialità Tradizionale Garantita, Albachiara oggi non disdegna l’innovazione.

16:12 22/09

di Redazione

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La Reggia Challenge Cup: la presentazione al Centro McArthurGlen

Sabato 23 settembre, alle 10.30, La Reggia Designer Outlet di Marcianise (CE) ospita la presentazione alla stampa degli equipaggi che alle 15 dello stesso giorno saranno nella vasca della Reggia di Caserta per disputare La Reggia Challenge Cup, gara di canottaggio che coinvolge atleti inglesi e italiani.

Il Centro McArthurGlen - La Reggia Designer Outlet di Marcianise (CE), in un’ottica di promozione e valorizzazione del territorio regionale che lo ospita, sostiene le due realtà che più lo caratterizzano: la cultura e lo sport. Con il primo tema, già sul finire dello scorso anno, La Reggia Outlet si è unita alla Reggia Vanvitelliana, aggiungendo alla tratta dello shuttle Napoli-Caserta, il percorso gratuito fino al prestigioso monumento e ha sostenuto importanti eventi culturali a Napoli. Ora entra negli spazi della Reggia di Caserta a sostegno di un evento sportivo dal respiro europeo e ospita nei suoi spazi la presentazione dei team in gara. “Lo sport è espressione di benessere, vita sana e ben vissuta e la competizione, se interpretata con lealtà, può diventare una filosofia di vita in positivo – spiega Stefano Vaccaro, Center Manager La Reggia Designer Outlet – La Reggia Challenge Cup è di particolare interesse per noi perché, portando in vasca l’eterna sfida Oxford/Cambridge, mostra un respiro internazionale e propone un confronto tra atleti italiani e stranieri, con un terzo tema caro a McArthurGlen: il turismo. Chi arriva qui vive la meraviglia di un territorio, custode e testimonianza di una cultura che si racconta nei monumenti, nelle piazze, nella musica, nel teatro e anche nella grande tradizione sartoriale partenopea, presente nelle boutique de La Reggia Outlet”.

15:29 22/09

di Redazione

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“Pizza Margherita”, grande successo

L’entusiasmante gara tra pizzaiuoli di Napoli e provincia, manifestazione per la valorizzazione della città partenopea e delle sue tipicità autentiche, indetta dal quotidiano “Roma” che attraverso coupon apparsi sul giornale e votati dai lettori ha permesso di fare emergere, sulle 60 partecipanti, 15 pizzerie, si è conclusa con una sfida fra queste ultime che ha portato dapprima ad una eliminazione sfornando ognuno la propria margherita, per poi giungere ad una finalissima dove con una propria pizza di inventiva creativa personale, una di loro ha conquistato il gradino più alto del podio. 
Il tutto con la perfetta organizzazione di Angelo De Vito e l’apporto di Pietro Della Valle. 
Si sono classificati: al primo posto la pizzeria “Complesso Masaniello” in via Vincenzo Gemito 5/7 a Casoria, con una squisitissima pizza al baccalà. 
Il secondo posto è stato conquistato dalla pizzeria “Peppe ’a quaglia” di via Dante Alighieri 83 a Volla. Terza posizione per la pizzeria “Frattini” di via Empedocle 18/20 a Napoli. Tutte pizze prodotte con “Farina Caputo” e cotte con legname da ardere Ceglia, nei Forni Ferrara. 
Veramente soddisfacente e generosa, si è mostrata la gara che ha visto scendere in competizione i 15 primeggianti della classifica finale della terza edizione di questa valorizzazione del “Roma”, di Napoli e delle sue eccellenze gastronomiche con la pizza e i tanti prodotti di prestigio che l’accompagnano, attraverso le sue pagine, offerte gratuitamente ai lettori come anche l’ingresso a tutti i presenti alla serata clou. 
Alcuni pizzaiuoli sono giunti anche da lontano, come il maestro Pasquale Parziale giunto al 4° posto, pari merito con gli altri 12, gareggiando per la pizzeria “Don Enzo” di Buonopane, venuto appositamente da Ischia con suo figlio Antonio titolare anche della pizzeria “’O figlio d’’o mast” a Marano e con suo nipote Enzo Zambino. Una serata che pur svolgendosi nella stessa stupenda location di due anni addietro, ha vissuto una decisa evoluzione dall’accoglienza al servizio ed a tutto ciò che ha accompagnato ogni momento significativo che il quotidiano “Roma” intendeva offrire, alla meglio, ai suoi lettori ed agli artefici del progetto, ricevendo i complimenti da parte di tutti per tutto. 
Artefice di questo successo è stata l’Amira (Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi), oltre che per avere offerto l’impegno di servizio di suoi giovani associati, anche e soprattutto per l’impegno del suo vice fiduciario della sezione Napoli-Campania, Dario Duro e di uno dei più storici dirigenti della Campania Mario Golia. Insieme a Duro, nell’attuale vertice direttivo del sodalizio troviamo anche Michele Orlando, che in primis, va messo in evidenza per aver ospitato l’evento con la sua struttura, della quale è general manager, il rinomato “Resort Park l’Arcadia”, locale alle pendici dei Camaldoli, situato in un’oasi di verde, con campi di calcio e ampi spazi dedicati alla ristorazione, unitamente all’efficienza dei servizi ad essa legati e le forme di beauty farm da tutti apprezzate, unitamente al relax che anche chi non può o non vuole allontanarsi da Napoli può godere, e poi con il suo maître Giovanni Orlando e con tutto il suo staff dal personale di servizio in sala allo chef Raffaele Fabozzi. 
Gli oltre 400 ospiti della serata, accolti con flûte di “Bomba d’amore”, la nota creazione campana dell’azienda vinicola “Annarumma”, di falanghina spumantizzata, hanno potuto tutti gustare le montanare realizzate de visu dalla pizzeria “Da Pasqualino” di via Santa Maria delle Grazie a Loreto, 45 a Napoli, “’o pere e ’o musso” offerto dalla struttura con il suo tipico banco, tarallini ’nzogna e pepe, tarallini artigianali dell’azienda “Cristino” di Montecalvo Irpino, fritturine d’ogni genere, i salumi dell’azienda “Rocco”, “’A muzzarella mia parla” di Lello Massa, i formaggi de “La prima rosa”, entrèe di polipetti presentati in particolari tegami di pane sempre della Cristino, antipasti vari, primi piatti e secondi, tutte leccornie dello chef ed ovviamente pizze margherite in gran quantità, accompagnando il tutto con prodotti beverage come i vini offerti da “Vigna Villae” di Contrada Pesano in Taurasi, tre versioni delle famose birre artigianali beneventane del birrificio “Alkimia” di Montesarchio, ed l’originalissimo “Mojitello” l’innovazione italiana che interpreta la tradizione cubana. 
Da un’accurata lavorazione del lime, della menta e dello zucchero di canna messi in infusione in alcool puro e rum caraibico, è infatti nato il primo, esclusivo ed originale liquore top quality 100% made in Italy. Uno straordinario liquore con un volume alcolico pari a 28%, ricco di persistenti profumi e aromi, da bere assoluto o mixato. 
La meravigliosa serata, resa piacevole anche dal clima mite, è stata presentata dal leader dei presentatori napoletani, il mitico Enzo Calabrese, che ha ricevuto gli elogi e congratulazioni da parte di tutti, anche quel qualcuno che forse lo vedeva per la prima volta, ma ancor più dai tanti estimatori della bravura per essere un vero showman con la sua calda voce, precisa nella dizione e nella citazione dei particolari che man mano si presentano, coinvolgendo tutti anche in qualche momento di pausa con sue classiche interpretazioni canore. 
Calabrese, ha dato il via alle gare dopo aver presentato i 15 finalisti e la giuria presieduta dal direttore del “Roma” Antonio Sasso, e composta da Pippo Papaccioli, medico; Emilio Fede giornalista ed ex direttore del Tg4; Michele Romano, medico dermatologo; Susanna Mendoza attrice; Gianfranco Coppola giornalista Tg3 Campania; Giuseppe De Girolamo giornalista enogastronomo; Antonio Starita e Salvatore Grasso, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Unione delle pizzerie storiche “Le Centenarie”; Dario Duro vice fiduciario dall’Amira sezione Napoli Campania; Umberto Fornito, maestro pizzaiolo pluricampione mondiale di categoria; Pierino Amore, imprenditore agro alimentare con ai forni il giudice Nunzio Cacialli, maestro pizzaiuolo. Con voto palese sono stati decretati i 3 vincitori, emersi dalla gara con pizza margherita classica, che si sono poi espressi con tre pizze di loro creazione dando luogo alla classifica sopra riportata. 
A premiare sono state tre ragazze campane che in finale a Miss Italia hanno conquistato fasce nazionali del concorso per le quali Calabrese ha chiesto l’intervento di Erennio De Vita, presente alla manifestazione, storico presentatore campano del concorso per l’elezione della più bella ragazza italiana che, con il suo brio e la sua verve, ha egregiamente e rapidamente presentato Paola Torrente, che lo scorso anno vinse la fascia di “Miss Curvy” a Jesolo, giungendo alla conquista della corona di Miss Italia come seconda classificata; Teresa Caterino, “Miss Campania” attuale e conquistatrice a Jesolo del titolo nazionale di “Miss Babyliss 2017” e, ancora, la flegrea di Bacoli Maria Cristina Lucci che, nella finalissima di quest’anno si è aggiudicata ben due fasce nazionali: quella di “Miss Italia Talento 2017” e per la gradevolezza della voce, buona dizione e spigliatezza, quella di “Miss Voice Rds 2017” che le permetterà di partecipare, come ospite d’onore, all’Rds World Tour di Lady Gaga oggi a Barcellona. 
Di piacevolissimo gradimento è stato anche l’intrattenimento musicale offerto da Cinzia Caserta reduce da 6 capodanni di Raiuno, “Tappeto volante”, “Piedigrotta napoletana” ed altro, come anche quello di Franco Rinaldi, il sosia ufficiale di Edoardo Bennato che, simpatica parentesi, al suo arrivo è stato scambiato da tanti per il famoso cantante ricevendo richieste di autografi, selfie e scatti con lui. Quello che, però, ha rappresentato il clou musicale della serata, rappresentando la stima ed amicizia che Sal Da Vinci nutre per il direttore Sasso, è stata la partecipazione del noto artista del panorama internazionale che, in linea del tutto esclusiva, ha anche interpretato fra flash e scroscianti applausi il brano “Tu sì ’na cosa grande” dell’indimenticabile Domenico Modugno. 
Con la loro eccezionale bravura di voce si sono esibite donando al pubblico un brano internazionale, Maria Cristina Lucci e Paola Torrente che, nonostante fosse stata preceduta da Sal Da Vinci, ha voluto ugualmente interpretare lo stesso brano ricevendo applausi per una bravura che la porterà di certo a raggiungere altissime vette nel settore dove già si ben affermata. Alla serata sono intervenuti gli istruttori federali, maschili e femminili e il direttore generale Giovanni Pirone della scuola di calcio Alma Verde di Quarto, numerosi giornalisti e tv come “Campania Felix” con Raffaele Carlino e il leggendario Gianni Testa con Angelo Papi e la “Tv BlaBlaBla”, che permetterà di vedere in tutta Italia la serata attraverso lo schermo televisivo. Il taglio di una stupenda mega torta dedicata all’evento, offerta dal pasticciere Raffaele Rea del bar-pasticceria Gioia di Pomigliano d’Arco insieme il brindisi finale con “Bomba d’amore” effettuato dal vicedirettore del “Roma” Roberto Paolo ed alle due madrine della serata, l’attrice Mendoza a la miss Torrente, hanno rappresentato l’arrivederci alla 4° edizione di questo evento nel 2018.
Sarà possibile rivedere la serata “Pizza Margherita” sulle emittenti “Matrix Italia Enjoy Tv”, canale 824; “Teleuniverso Campania”, canale 689 domenica alle ore 00.20 circa e, sempre domenica alle ore 10.30, su canale 16; a seguire su “Teletibur”, “Teleromadue”, “Matrix Italia Enjoy Tv” (in tutta Italia), “Mediacentrotv”, “Valdarno Channel”, “Rtv Tv”, “Amici Tv”, “Emittentiradiotelevisive Tv”, “www.blablablawebtv.com e Bla bla bla-Non solo chiacchiere”.

15:00 22/09

di Redazione

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"L'ospitalità incontra il Business": ristorazione, lusso e territorio a Villa Lucrezio

Si terrà a Napoli il 25 settembre nella affascinante cornice di Villa Lucrezio il convegno “L’ospitalità incontra il Business - Dal Sud al Nord alla ricerca di eccellenze” organizzato da APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, e Fiera Milano. Nell’occasione sarà presentato HostMilano, la principale manifestazione dedicata al mondo della ristorazione e dell’hotellerie, a stampa e operatori del Centro e Sud Italia e si approfondirà l’impatto del settore Ho.Re.Ca. in queste regioni. La giornata, condotta da Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino e gastronomo, vedrà la partecipazione di Gaetano Daniele, Assessore a Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Sonia Re, direttore generale APCI, Simona Greco, Exhibition Director di Host e BIT, Magda Antonioli, direttrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, Sal De Riso, pasticcere Maestro AMPI, Alfonso Iaccarino, chef del Don Alfonso e Roberto Carcangiu, presidente APCI.

Oltre a esplorare le nuove tendenze della ristorazione e dell’hotellerie, la giornata sarà l’occasione per comprendere, attraverso la ricerca presentata da Magda Antonioli, le potenzialità del turismo enogastronomico d’alta gamma in Campania. Sono oltre 30.000 le imprese attive in Campania, regione che in Italia è al terzo posto per i servizi di ristorazione. Il settore è cresciuto nell’ultimo triennio di circa il 2,5% all’anno. La ristorazione locale è apprezzata sia per la qualità, sia per l’esperienza complessiva che si vive nei locali campani.

La giornata a Villa Lucrezio sarà anche teatro della Selezione dei nuovi componenti di APCI Chef Italia, la squadra nazionale che rappresenta l’associazione in eventi, manifestazioni e occasioni pubbliche in Italia e nel mondo. Dalle 11 alle 16 i cuochi che hanno passato le selezioni dopo l’invio della loro candidatura, futuri ambasciatori della cucina italiana, verranno valutati da una giuria di colleghi e giornalisti.

 

13:01 22/09

di Redazione

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Saverio D’Andrea con “Il posto giusto” alla Reggia di Caserta

NAPOLI. L’artista campano Saverio D’Andrea (nella foto) si esibirà alla Reggia di Caserta venerdì 22 settembre, nella performance “Il posto giusto” con Vincenzo Mazzarella, Michelangela Lanzante e Domenico Palmiero. Nell’ambito del piano di valorizzazione 2017 della mostra d’arte contemporanea Terrae Motus, allestita presso la Reggia di Caserta sin dal 1994, l’associazione di promozione sociale Idea22 presenterà, in due repliche alle ore 18,30 e alle ore 20,30, la suddetta performance teatrale e musicale, presso il salone centrale dell’esposizione.La collezione Terrae Motus, allestita dopo il sisma del 1980 che colpì la Campania e la Basilicata, nacque per iniziativa del gallerista napoletano Lucio Amelio, personalità di notorietà internazionale e amico di molti artisti contemporanei. Artisti come Andy Warhol, Keith Haring, Joseph Beuys, Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto accettarono l’invito di Amelio a rappresentare la propria idea di terremoto e a riflettere sul ruolo che l’arte può avere nella ricostruzione di un territorio martoriato da una catastrofe. “Il posto giusto” è un dialogo ideale tra Luigi Vanvitelli e Lucio Amelio che, raccontando la storia della collezione, invita l’architetto settecentesco a riflettere ed esporsi sul rapporto spesso difficile tra autorità istituzionali e arte. Nel corso della sua performance il cantautore Saverio D’Andrea  eseguirà i brani “Trema”, “Terraemotus”, e “Il posto giusto” a partire dall’idea di catastrofe e rinascita. Le tre canzoni sono nate durante la stesura del testo scritto da Vincenzo Mazzarella. Per la realizzazione dell’iniziativa si ringrazia la Direzione della Reggia di Caserta e l’associazione Amici della Reggia di Caserta per l’occasione irripetibile  di  accedere, per la prima volta alle sale della collezione, potendo anche godere di una performance unica il tutto al simbolico costo di 1 euro.

Amedeo Finizio

20:10 21/09

di Redazione

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