Venerdì 25 Maggio 2018 - 16:40

“A’ Purtecella”, tradizione partenopea e radici greco-romane a Torre Annunziata

Risalgono all’epoca greco-romana le origini della cucina napoletana. Pare, tra l’altro, che il termine “scapece” (un modo tipico di preparare le zucchine con aceto e menta) derivi dal latino. Ancora, tra le specialità dei pompeiani c’era un particolare tipo di cavolo.  Lo stesso nome della pizza  deriva probabilmente da “pinsa”, participio passato del verbo latino pinsere, che vuol dire schiacciare. Simone Ferrante, ventottenne patron da tre anni de “A’ Purtecella” di Torre Annunziata, basa la sua cucina proprio su questi ed altri piatti della tradizione partenopea che affondano le loro radici nel fertile substrato greco-romano.
Il locale è un vero e proprio tempio del gusto a cui si accede attraverso una piccola porta che introduce a un ambiente confortevole e dallo stile greco su tre livelli, con l’apertura della suggestiva terrazza d’estate. Ambienti freschi e verdeggianti, separati da una scala a chiocciola scavata nella pietra. Il menù (sia quello del ristorante che quello della pizzeria) è sempre in fieri, cambia a seconda della disponibilità degli ingredienti (dunque in base alla stagionalità) e all'estro dello chef e del pizzaiolo. E per ogni piatto o pizza in cantina c'è sempre il vino giusto da abbinare.
Accanto a Ferrante, ai fornelli c’è lo chef Salvatore Guarro, anche lui giovanissimo, che non smette mai di sorprendere la clientela con piatti semplici e al contempo unici per come vengono presentati e per il gioco di consistenze che rendono le pietanze talmente sfiziose da volerle mangiare fino all’ultimo boccone. Non è da meno la pizza ottenuta con un impasto a lunga maturazione e farcita con ingredienti che rimandano al territorio vesuviano. Anche l’offerta dei vini strizza un occhio a quelli che vengono fuori da uve che nascono sui terreni del Vesuvio, ma non mancano anche etichette di vini ottenuti con uve da vitigni italiani ed internazionali conosciuti. Una visita è d’obbligo. Anche di sera. Magari dopo aver visitato gli scavi di Oplonti.

12:50 25/05

di Eduardo Cagnazzi

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Vesuvio: arti, sapori e tradizioni

San Sebastiano al Vesuvio si appresta a celebrare un intero week end all’insegna della promozione della filiera agroalimentare vesuviana, delle sue eccellenze e della buona musica. Appuntamento da oggi a domenica 27 maggio presso la Villa Comunale del comune che sorge ai piedi del Vulcano con la seconda tappa del progetto "Vesevus de gustibus – le arti, i sapori e le tradizioni", l’iniziativa itinerante che farà tappa in 11 comuni del Parco Nazionale del Vesuvio e che si concluderà il prossimo mese di settembre.

Dopo l’appuntamento di Ottaviano, “Vesevus de gustibus” arriva a San Sebastiano al Vesuvio al termine di una lunga settimana che ha visto la cittadina location di due eventi all’insegna delle tipicità locali prima la festa del pane, seguita subito dopo da quella della pizza.

“Il week end sarà inaugurato dalla tavola rotonda in programma venerdì 25 maggio alle ore 17,30 presso l’aula consiliare di San Sebastiano al Vesuvio, che vedrà confrontarsi amministratori locali, associazioni di produttori, Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, Regione Campania e Parco Nazionale del Vesuvio sulle tematiche delle eccellenze agricole nell’area del Parco del Vesuvio” - afferma il sindaco Salvatore Sannino.

Sabato 26 maggio, invece, nel Parco Urbano (dalle ore 11 alle 13 e dalle 18 alle 19) spazio ai piatti preparati dagli alunni dell’Istituto Alberghiero Tognazzi di Pollena Trocchia, che utilizzeranno le materie prime fornite dalle aziende agricole locali, e che si alterneranno con esibizioni jazz proposte dal liceo musicale Margherita di Savoia di Napoli.

La manifestazione proseguirà domenica 27 maggio con un agriaperitivo offerto dalle aziende agricole locali ancora nel Parco Urbano (ore 11) e si concluderà con il concerto della “Corale Vesuviana” presso l’aula consiliare del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, inizio previsto per le ore 19.

Nutrito il menù preparato per l’occasione e che prevede pasta e patate con pesto di noci e basilico, polpette di verdure, parmigiana di melanzane con pomodorini del piennolo, caponatine, bruschette, crostate con marmellata di ciliegia e albicocche pellecchielle, torta di noci, semifreddo alle ciliegie.

“Una serie di iniziative – spiega il vice Giuseppe Panico, con delega all’ambiente – finalizzate alla promozione dello sviluppo di una rete di imprese del settore agroalimentare della zona vesuviana, al fine di caratterizzare questo territorio come Città del Gusto. Obiettivo coinciso con l’impulso del consigliere delegato al Parco Nazionale del Vesuvio della città metropolitana, Michele Maddaloni, per diffondere e promuovere le eccellenze del territorio dell’area Parco, che vanta una produzione agricola unica per varietà di sapori, tradizioni e artigianato locale”.

Una iniziativa che trova nel Dipartimento di Agraria dell'Università di Napoli Federico II, che rappresenta la più antica Scuola Universitaria di Scienze Agrarie del Meridione, un valido sostegno, come afferma il direttore del Dipartimento il Prof. Matteo Lorito “per un progetto che unisce le arti, ed in particolare la musica, con la tradizione gastronomica e agroalimentare dell'area vesuviana. Da questo punto di vista, è difficile immaginare un territorio più ricco di eccellenze musicali ed enogastronomiche, dove i sapori di una grande biodiversità alimentare si sposano da secoli con un senso artistico e una produzione musicale di grande valenza internazionale e che caratterizza e unisce comunità spesso molto diverse tra di loro. Il coinvolgimento dei licei musicali insieme all'Università ha proprio lo scopo di consolidare, anche sulla base di studi scientifici di elevato profilo, il valore di prodotti materiali e immateriali che nutrono lo spirito ed il corpo (e fanno anche bene alla salute), trasferendo una corretta informazione ai giovani in un maniera che tenga conto degli attuali gusti e sensibilità degli allievi”.

Il consigliere metropolitana delegato al Parco del Vesuvio e promotore del progetto, Michele Maddaloni, dal canto suo ringrazia "tutti i soggetti coinvolti che, accettando l’invito, hanno voluto mettersi insieme per rilanciare e valorizzare i cibi e le tradizioni enogastronomiche del nostro territorio vesuviano ricco di storia, coinvolgendo alunni degli istituti alberghieri e musicali. Arte e cibo si sposano in un connubio inscindibile e rappresentano un punto di forza per il rilancio delle nostre terre vesuviane, ricche di storia e da secoli meta di viaggiatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo”.

“Vesevus de gustibus” nasce con l’intento di rilanciare il Parco Nazionale del Vesuvio, attraverso il coinvolgimento degli allievi degli istituti alberghieri, che prepareranno degustazioni di prodotti tipici, e degli studenti dei licei musicali, che allieteranno i partecipanti con note di Mozart, Vivaldi, Mascagni, Haendel, Rossini.

Gli organizzatori e i promotori dell'evento sono Città Metropolitana di Napoli, il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives, che gestisce il Museo Archeologico Virtuale, e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana.

12:09 25/05

di Redazione

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Cilento concede per la prima volta i suoi tessuti cravatta a Vesuvius Corallo per abiti da donna

Venerdì 25 maggio alle ore 20 al Circolo Posillipo il collettivo dei giovani “Vesuvius fiori di Corallo” di Ginevra Giannattasio scenderà in campo per l’evento benefico “Canto d’amore” per sostenere il progetto “Donne in panchina”.

Rifacendosi alla tradizione delle maestranze napoletane rende come leitmotiv dell'evento, il recupero della memoria storica, tramandando le tradizioni delle arti campane e intraprendendo un nuovo iter verso l'innovazione. Vesuvius si ripropone quindi di creare una sinergia tra il folclore del passato e il moderno glamour, trovando il giusto connubio tra i due mondi con un designer contemporaneo.

Per l’occasione la storica Maison “M. Cilento & F.llo”, fondata a Napoli nel 1780, ha concesso a “Vesuvius fiori di Corallo” i suoi tessuti cravatta in Twill di pura seta per la prima volta per un abito sartoriale da donna confezionato da “Mani di Fata” di Anna Maria Di Leva. Modelle per un giorno donne lavoratrici e studentesse che sfileranno indossando anche abiti con i preziosi tessuti di San Leucio e a fantasia che richiamano la tradizionale riggiola partenopea, dedicati ai magnifici luoghi marini della Regione Campana.

Il tutto impreziosito dalle borse artigianali di Delù, della famiglia De Laurentiis e i gioielli di manifattura orafa “Lovely Life By Carmen Gioielli” di Rita Esposito. Il defilè avrà come colonna sonora la canzone classica napoletana con la direzione musicale di Carlo e Salvatore Simeoli di Kartel Studio. Partner della serata la giovane imprenditrice Martina Cardone dello showroom “Ellis”.

«Le donne sono tutt’altro che in panchina – dichiara Ginevra Giannattasio - anzi le donne si sostengono, si aiutano, si confidano, e, quando fanno squadra sono super». Il progetto “Donne in panchina”, supportato dalla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Meridonare, nasce nel 2016 ad iniziativa della Consigliera della Municipalità 5 Arenella Vomero Cinzia Del Giudice per sensibilizzare contro la violenza sulle donne, ed ha visto realizzare una serie di progetti per le panchine del territorio da parte delle allieve dell’Accademia delle Belle Arti guidate dalla professoressa Maria Cristina Antonini.

Durante la serata un focus sul progetto #IoRestoANapoli, piattaforma web che mira a promuovere l’occupazione giovanile in Campania nel campo dell’alta sartoria napoletana, dell’artigianato partenopeo con lo scopo di riportare alla luce la memoria storica della tradizione.

A sostenere il progetto tanti artisti che si esibiranno in un concerto come il soprano Linda Airoldi del Teatro San Carlo, la tammorra di Romeo Barbaro e il pianoforte di Lucia Piatto.

10:15 25/05

di Redazione

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Il libro di Antonio Tessitore a Casa don Diana

CASAL DI PRINCIPE. È stato presentato a Casal di Principe, a Casa don Diana, il libro "La mia vita senza parole" scritto da Antonio Tessitore, ammalato di Sla da oltre 15 anni, con il giornalista del "Roma" Mario Pepe. A discuterne, moderati dalla giornalista Alessandra Cappabianca, il coordinatore del Comitato Don Diana, Valerio Taglione: il direttore dell'Uoc Malattie respiratorie dell'Azienda dei Colli-Monaldi, Giuseppe Fiorentino; la psicoterapeuta Emilia Di Lello.

19:27 24/05

di Redazione

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Università Parthenope, primo master dedicato alla tutela del mare

L’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” presenterà la prima edizione del Master di I livello su “Gestione strategica delle risorse ittiche e prevenzione delle condotte illecite” il giorno 25 maggio 2018 ore 10:30, presso Palazzo Pacanowski in Via Generale Parisi, 13 a Napoli – sede del Dipartimento di Giurisprudenza – all’interno di un workshop dove si illustreranno le tematiche e le linee programmatiche e progettuali del Master stesso.

Il Master viene realizzato in Convenzione con la Fondazione YMCA Italia Onlus, che da anni è impegnata sulla tematica della sostenibilità e valorizzazione della risorsa ittica dal mare al piatto, con particolare riferimento alla lotta alla pesca illegale, nasce nel 2012 per  volontà della Federazione italiana YMCA  (Ente Morale) al fine di creare una struttura dedita ad attività di solidarietà sociale, di diffusione e di supporto delle iniziative YMCA non solo a livello nazionale, ma anche su scala internazionale.

La YMCA, acronimo di Young Men Christian Association – Nobel per la Pace nel 1946, si adopera da sempre per i grandi cambiamenti sociali, affrontando le problematiche che affliggono le persone in tutto il mondo. Questioni quali il razzismo, la discriminazione, la pace, i giovani a rischio e la disoccupazione sono affrontati in maniera creativa e diretta in risposta alla crescente modernizzazione, al consumismo ed alla frammentazione.

Il Direttore del Master, Prof. Alberto De Vita, professore ordinario di diritto penale del Dipartimento di Giurisprudenza, modererà l’incontro a cui parteciperanno, oltre i referenti della Fondazione YMCA, importanti esperti del settore e autorevoli esponenti istituzionali.

Il Master pluridisciplinare, grazie alla fitta rete di stage messi a disposizione, costituirà un’importante opportunità d’ingresso nel mondo del lavoro.

19:04 24/05

di Redazione

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Pionieri dello sci, domenica la cerimonia

ROCCARASO. Si terrà domenica 27 maggio a Roccaraso la cerimonia commemorativa dei pionieri dello sci locale che a partire dagli anni ’20 del secolo scorso hanno dato vita alla tradizione invernale abruzzese. Un luogo in passato ed ancora oggi frequentato da molti napoletani sia in estate sia durante la stagione sciistica. L’intera iniziativa, durante la quale sarà apposta una targa commemorativa, prenderà il via alle ore 17 con la celebrazione della Santa Messa e poi proseguirà presso la Sala del Consiglio comunale. All’evento parteciperà il sindaco di Roccaraso, Francesco di Donato, e sono attesi anche esponenti abruzzesi delle istituzioni e dello sport. A testimonianza del legame tra la località appenninica e Napoli, per la manifestazione sono stati invitati anche i vertici della Federazione Italiana Sport Invernali della Campania.

FOTOGALLERY

L’iniziativa nasce grazie a Ugo Del Castello, residente nella località abruzzese, che ha realizzato il testo “Storie di neve a Roccaraso. Due primati certi e inconfutabili”. Si tratta di un racconto che, attraverso specifiche ricerche, testimonia che a Roccaraso nel 1929 si sono tenute in assoluto le prime gare di sci alpino e nel 1931 è nata la prima scuola italiana di sci alpino fondata dai fratelli Ferdinando e Renato Valle e Paolino Pompanin. «In quegli anni di sviluppo dell’attività sciistica – racconta Del Castello – fu fondamentale anche il contributo di un gruppo di napoletani. Inizialmente si recavano sulle Dolomiti per sciare, poi per una questione di maggiore comodità portarono sulle nostre montagne i maestri ampezzani. Così iniziò tutto. Diversi gli sciatori napoletani che partivano col mitico treno delle 0.40, che poi arrivava al mattino in montagna, per godersi una giornata di sci. Si ricordano in particolare Emilio Buccafusca, Mario Corona, Gianni Scapagnini, Edoardo Ruggiero, Giuseppe Ciaccia, Gianni e Renato Perez, Pinotto Coci, Salvatore  Del  Fico, Mario Morace, Antonio Castellano, Vieri Rombo, Umberto Palazzo, Raffaele Granito, Demo Rezzica, Massimo D’Asta e Vittorio Gallipoli». Un primato che inorgoglisce la comunità roccolana e che allo stesso tempo salda ancor di più il rapporto con la nostra città. «I napoletani – continua Del Castello – hanno avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo della nostra località. Ancora oggi c’è un legame forte. Roccaraso è la montagna di Napoli. Questi primati li ho ricostruiti attraverso attente ricerche. A Roccaraso sono venuti a sciare anche importanti esponenti politici di quel tempo. L’Istituto Luce ha dei filmati dell’epoca, ma anche sul quotidiano “Roma” degli anni ’20 e ’30 ho trovato tracce delle nostre iniziative sciistiche grazie all’impegno di giornalisti appassionati di neve».

 

17:50 24/05

di Marco Altore

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"Hobby Toys" alla Mostra d'Oltremare

NAPOLI. La mission di Hobby Toys è quella di far rivivere emozioni antiche ritrovando i giocattoli della nostra infanzia, arricchire le proprie collezioni e soprattutto trovare nuovi amici e ritrovarsi con quelli di vecchia data in un contesto amichevole e familiare nella Mostra d'Oltremare di Napoli.

Hobby Toys è una "Borsa-Scambio del Giocattolo e Modellismo da Collezione", organizzata da Bidonville e Toys &Soldiers, simile a quelle di altri eventi che si svolgono in città come Roma, Firenze, Milano, ed è la più grande manifestazione specializzata del Centro-Sud d'Italia con 2 appuntamenti, in primavera e in autunno.

Il prossimo 27 maggio oltre 60 espositori con bambole, robot, soldatini, macchinine, action figures, modellismo, gadgets, mattoncini Lego, retrogaming, reborn e tanto altro accoglieranno i visitatori dalle ore 9 alle ore 20. L'ingresso alla manifestazione è gratuito mentre per accedere alla Mostra d'Oltremare, dal varco Monumentale di Piazzale Tecchio, il ticket è di un euro.

Questa VI Edizione è stata riconosciuta come Manifestazione Culturale dal Comune di Napoli, inserita nel calendario degli eventi previsti per il " Maggio dei Monumenti ", e ha ottenuto il Patrocinio del Sindaco.

L'allestimento di una grande istallazione realizzata con i mitici mattoncini della Lego ad opera di collezionisti dell'associazione "Brickanti Mattoncini al Sud", un’area gratuita dedicata a grandi e piccini che vogliono cimentarsi utilizzando le migliaia di mattoncini disponibili e la partecipazione di alcuni “maestri artigiani” nell’arte dei diorami (riproduzioni in scala di momenti storici e fantasy) sono alcune delle novità della 6° edizione di Hobby Toys.

Quest’evento è anche un’occasione per incontrare gli operatori del settore più attivi nel e- commerce usciti dal mondo virtuale per poter conoscere di persona, con le loro rarità, i propri amici-clienti negli spazi espositivi.

Rinomati collezionisti di calibro internazionale saranno spalla a spalla con privati hobbysti alla loro prima esperienza fieristica animati dalla stessa volontà di trascorrere, insieme agli appassionati visitatori, un giorno piacevole e gratificante rendendo il 27 Maggio una data da ricordare.

17:24 24/05

di Redazione

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Urologia pediatrica, esperti a confronto

Dal 31 maggio al 1 giugno urologi e chirurghi pediatri provenienti da tutto il mondo si  riuniranno a Napoli in occasione del Corso Europeo di Urologia Pediatrica e del Corso Avanzato  di Chirurgia Robotica Pediatrica organizzato con il patrocinio della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES), della Società Europea di Chirurgia Pediatrica (EUPSA) e della Società Americana di Laparoscopia Pediatrica (IPEG).  Il corso organizzato e diretto  dal Professore Ciro Esposito, Professore Ordinario e Primario della  Chirurgia Pediatrica presso l’Università di Napoli “Federico II” vedrà  impegnati circa 100  Chirurghi ed Urologi Pediatri provenienti da tutta Europa, dall'Africa e dagli Stati Uniti.  L'evento internazionale è diviso in due parti: una prima fase didattica che vede la presentazione di relazioni sulle tecniche robotiche e videochirurgiche urologiche eseguibili sul bambino; una seconda fase sperimentale consistita  nell’insegnare le medesime tecniche agli iscritti, guidandoli nella realizzazione di interventi laparoscopici urologici di varia difficoltà su modello animale. L’elevato numero di iscrizioni giunte da tutto il mondo (Europa, USA, Africa ) ha reso necessario programmare un secondo corso all’inizio del prossimo anno. Agli iscritti è stato rilasciato un certificato europeo abilitante per la pratica della chirurgia laparoscopica urologica pediatrica. Questo corso realizzato in lingua Inglese, unico in Italia per il suo genere, è stato accreditato dall'UEMS (Unione Europea Medici Specialisti)  e ha permesso agli urologi e chirurghi pediatrici iscritti di avere un esperienza unica potendo operare per oltre 12 ore in prima persona su modello animale guidati da un tutor esperto. Mentre la chirurgia laparotomica o cosiddetta “chirurgia open” viene realizzata con  incisioni molto grandi, superiori a 4-5 centimetri, invece, grazie alla laparoscopia e alla chirurgia robotica, si possono compiere gli stessi interventi eseguendo incisioni molto più piccole di soli  3 o 5 millimetri. Per realizzare gli interventi laparoscopici e robotici vengono utilizzate delle piccole cannule cave, chiamate trocars, in cui vengono introdotti, oltre agli strumenti chirurgici, anche micro-telecamere che permettono di vedere in alta definizione (HD) ed in 3D l’area su cui intervenire.                                                                                                                                La peculiarità del nostro corso – afferma il professore Ciro Esposito, Presidente  della Società Europea di Laparoscopia Pediatrica (ESPES) – è consistita nell’utilizzare tali tecniche per le procedure urologiche in età pediatrica. I bambini ne hanno un immenso vantaggio, poiché quanto più piccola è l’incisione che viene fatta, tanto minore è il dolore nel post-operatorio e quindi l'uso di farmaci antidolorifici. Inoltre, con la laparoscopia è più breve la degenza in ospedale e quindi più rapida la dimissione e minori saranno i giorni di assenza dal lavoro per i genitori. La chirurgia laparoscopica o mini-invasiva  è una tecnica all’avanguardia che permette una maggiore precisione degli interventi, in molti casi realizzati in day surgery e consente di affrontare molteplici patologie del rene e delle vie urinarie, come ad esempio: nefrectomie, eminefrectomie, surrenectomie, pieloplastiche, correzione del  reflusso vescico-ureterale e ancora procedure paraurologiche come la correzione del varicocele.  Il Prof. Esposito sottolinea che alcuni interventi come l'eminefrectomia, il reflusso vescico ureterale e la pieloplastica che se realizzati per via laparotomica hanno un decorso post-operatorio molto doloroso con una degenza di almeno 7-15 giorni, grazie alla Chirurgia Mini-invasiva i pazienti hanno gli stessi risultati ma con un post-operatorio senza dolore e con soli 2-3 giorni di ricovero. Anche la Chirurgia Robotica utilizzata routinariamente presso la Chirurgia Pediatrica dell'Università Federico II permette di realizzare degli interventi urologici molto complessi in una  maniera estremamente semplice grazie alla maneggevolezza ed ai 6 gradi di movimento degli strumenti robotici.                                                                                                                                        Il Reparto di Chirurgia Pediatrica dell’Università “Federico II” di Napoli, diretto dal Prof. Ciro Esposito che è centro di riferimento in Italia per la Chirurgia Laparoscopica e mini-invasiva, esegue circa 1500 interventi all’anno di cui moltissimi in chirurgia mini-invasiva, tecnica utilizzata in questo reparto fin dagli inizi degli anni Novanta.  Inoltre, sottolinea il Prof. Esposito, le nostre sale operatorie integrate multimediali OR1 di ultima generazione, inaugurate nel Maggio 2017, sono le sale operatorie Chirurgiche Pediatriche tecnologicamente più avanzate esistenti attualmente in Italia.  Ogni anno conclude il Prof. Esposito, molti colleghi stranieri vengono da tutta Europa ad effettuare degli stages di formazione nel nostro reparto per apprendere le tecniche laparoscopiche  pediatriche e questo rappresenta un vanto per noi che siamo stati nominati a Dublino nel 2014 al Congresso Europeo di Chirurgia Pediatrica centro di formazione europeo di chirurgia ed urologia pediatrica.

17:06 24/05

di Redazione

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“People" a NapoliCittàLibro

NAPOLI. Venerdì 25 maggio alle ore 11 nell'ambito di NapoliCittàLibro, nella Sala Biblioteca 1 del Complesso San Domenico Maggiore, sarà presentato il libro "People" di Filomena Carrella, edito da Edizioni Melagrana, presente con uno stand al Salone del Libro e dell'Editoria di Napoli. Il libro sarà presentato dal giornalista Ermanno Corsi. Le letture affidate all'attore Emilio Massa.

14:32 24/05

di Redazione

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Rete 4, venerdì in seconda serata torna “Grand Tour d’Italia"

Dopo gli ottimi indici d’ascolto ottenuti lo scorso anno con le prime due edizioni, torna il venerdì in seconda serata su Rete4, a partire dal 1 giugno, “Grand Tour d’Italia – Sulle orme dell’eccellenza”. Il media experience del settimanale Panorama continuerà a raccontare l’Italia e il suo patrimonio artistico e culturale, attraverso le eccellenze del mondo dell’impresa, dell’economia, della cultura, della scienza, dell’arte, dell’enogastronomia. Dieci le puntate previste. Le prime tre, dedicate alle città di Firenze, Bergamo e Reggio Emilia, andranno in onda il 1°, l’8 e il 15 giugno mentre le restanti puntate saranno trasmesse a settembre, subito dopo la pausa estiva. Alla conduzione del programma, la new-entry Lucilla Agosti, affiancata dal confermatissimo Cataldo Calabretta e dal nuovo direttore di Panorama Raffaele Leone. Artisti, musicisti, attori, scrittori, imprenditori, chef e personaggi di spicco dell’attualità racconteranno
la realtà delle loro città attraverso interviste esclusive. Tra i protagonisti della tappa fiorentina: gli attori Elena Sofia Ricci e Paolo Ruffini, la band musicale PFM, lo scrittore Paolo Crepet e molti altri. “Grand tour d’Italia – Sulle orme dell’eccellenza”, diretto da Mario Maellaro, è scritto da Luigi Miliucci e Tommaso Martinelli. Il format, nato da un’idea di Giorgio Mulè, Paola Picilli e Gian Maria Miliacca, è prodotto da Panorama e Fluendo Production ed è realizzato da AfProject srl in collaborazione con Videonews.

12:50 24/05

di Redazione

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