Venerdì 25 Maggio 2018 - 1:23

Una eccellenza italiana del cioccolato che festeggia i 15 anni del gelato

NAPOLI. “Gay Odin” festeggia 15 anni gelato. Artigianale, di alta qualità e con una passione speciale per il cioccolato. “Gay Odin” è la storica fabbrica di cioccolato nata a Napoli alla fine dell’Ottocento e ancora oggi un’icona di eccellenza italiana. La sede di via Vetriera del 1922, ancora in attività, è un vero e proprio museo di impresa, con i macchinari d’epoca in funzione e tante mani sapienti all’opera che lavorano come una volta il cioccolato. Da questa secolare esperienza nasce il gelato “Gay Odin” che è essenzialmente un’ode al cioccolato e ai gusti di una volta: creme classiche come la nocciola, il pistacchio, la zuppa inglese, la mandorla e poi le tante declinazioni del cioccolato al gusto zenzero, peperoncino, caffè, rhum e cannella. Un cult sono le versioni gelato dei celebri cioccolatini “Gay Odin” che hanno fatto la storia della cioccolateria: Noci, Ghianda, Foresta, Cremino e Wafer. Da quindici anni il gelato Gay Odin è un mondo di sensazioni che rievoca il gelato buono dell’infanzia, naturale, genuino. Nella lavorazione e nella selezione delle materie prime risiede il segreto e il successo della storica fabbrica dove il cioccolato viene tostato dolcemente a legna, a basse temperature, per mantenere inalterati i principi nutritivi e le proprietà organolettiche della fava di cacao. In laboratorio entrano solo ingredienti ricercati e di alta qualità come le nocciole di Giffoni, le noci di Sorrento e le mandorle pugliesi ai quali vanno ad aggiungersi le profumate scorzette d’arancia, lavorate a mano, realizzate con le arance provenienti dai giardini che circondano l’azienda. Ogni gelato viene preparato con passione da esperti artigiani del gusto per garantire al consumatore un prodotto sano e genuino ideale da consumare come sostituto della pausa pranzo o spuntino durante le calde giornate estive.

20:50 23/05

di Redazione

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La cucina giapponese diventa da asporto con “Misaki Take out”

NAPOLI. Misaki Japanese Restaurant, il fortunato format di cucina giapponese con tre sedi in Campania, Pompei, Sorrento e Salerno, presenta Misaki Take out, la cucina giapponese da asporto da portare in barca o in spiaggia. Complice la bella stagione, la vicinanza degli store ai maggiori porti della costiera: il porto di Marina di Stabia vicinissimo a Pompei, il Marina d'Arechi a Salerno e il Marina Piccola di Sorrento, il lunch box di Misaki è perfetto per allietare i palati dei regatanti o per chi sceglie la barca o la spiaggia per vivere le calde giornate estive. Un servizio d'asporto elegante, pratico e in grado di preservare la freschezza e l'alta qualità dei piatti preparati al momento dagli chef. Grazie a contenitori di ultima generazione, di cartone e alluminio, Misaki è in grado di garantire la bontà e la fragranza del prodotto. Una scatola elegante e sofisticata, un packaging curato nei minimi dettagli da riempire con i tuoi piatti giapponesi preferiti e da conservare e riutilizzare come gift box o per pic-nic. Il servizio di take away permette di ordinare e portarsi in barca i piatti della cucina nipponica accompagnati dai migliori spumanti, champagne e vini presenti sul menu beverage del ristorante. Pesce freschissimo e ingredienti selezionati di altissima qualità: sushi set, sake teriyaki, noodles e rice, carpacci di salmone, tonno o branzino, sashimi, tempura e tante proposte sia calde che fredde tra cui scegliere, una combinazione di elementi culinari unici e irresistibili custoditi in una scatola dal design raffinato. Misaki Take out coniuga il piacere di restare in barca a pranzo e godersi la giornata al piacere di assaporare le specialità nipponiche grazie a una pausa culinaria dal sapore orientale. Bellezza che sboccia, è questo il significato della parola Misaki scelta per sintetizzare la filosofia del concept di sushi and japanese restaurant: ambiente rilassato e sale luminose, design minimal e contemporaneo, cura dei dettagli, preparazione rigorosamente a vista e una proposta gastronomica varia sia calda che fredda in abbinamento al tradizionale tè giapponese, ma anche a vini italiani e francesi di qualità. Particolare cura è data alla scelta del pesce, sempre fresco e trattato secondo le normative vigenti sulla sicurezza alimentare: in tavola arrivanoeleganticomposizioni di sashimi, carpacci e tartare.

20:48 23/05

di Redazione

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Maikel Fonts, al “Teathrò” unica data per il centro-sud Italia

​VITERBO. Chiusura estiva del “Teathrò” di Viterbo con Maikel Fonts, ed in via eccezionale la serata viene fatta di venerdì 25 maggio anzichè sabato sera. Maikel Fonts, nome altisonante del mondo del latino e già insegnante a “Ballando con le Stelle” su Raiuno, farà scatenare salseri e salsere di uno dei locali più grandi nel Lazio dedicato al genere latino, secondo solo al Palacavicchi di Roma. Data unica al centro-sud Italia e quindi da non perdere quella di Fonts per chi vuole passare davvero una serata all'insegna del divertimento ma soprattutto ballando insieme ad uno dei più grandi maestri mondiali. «Noi puntiamo molto sugli ospiti - dichiara Pino Marcucci - per noi sono fondamentali, cerchiamo di dare ai nostri clienti qualità sia dal punto di vista strutturale e organizzativo, che come direzione artistica, vogliamo che il “Theatrò” debba diventare un vero e proprio punto di riferimento più di quanto già lo sia». Maykel Fonts nasce a Cuba il 10 ottobre 1976. Si diploma nel 1998 al Tropicana, la scuola di danza più celebre del suo Paese, Cuba, dove studia afro, danza classica, rumba (Guaguanco, Yambu, Columbia), danza moderna e danza contemporanea. Si trasferisce in Italia nel 2000, e studia con Marco Macchetti, Virgilio Pitzalis, Christopher Uggins, Gus Bemberry, Steve Lachance e Raffaele Paganini. Nel 2001 prende parte a un tour estivo in compagnia del connazionale Milton Morales; balla anche nel Tim Tour, nel Tour per Pupa e nel Tour Algida (per questi ultimi due è anche coreografo), oltre che al Teatro Smeraldo di Milano in occasione dell'esibizione del Buena Vista Social Club - Soneros de Verdad. Quindi, prende parte al Festival Latino Americano di Milano, per i Mercadonegro e per Ray Sepulveda. L'anno seguente - è il 2002 - partecipa al "Festival di Sanremo", a "Domenica In", al "Festivalbar", a "Chiambretti c'è" e a "La vita in diretta"; è presente, inoltre, in telepromozioni per Pupa e Algida. Nel 2006 Maykel Fonts partecipa al Mondo Salsa Congress, conquistando il primo premio sia come migliore ballerino sia come miglior coreografo. Nel 2011 viene scelto come attore e insegnante nel film "Streetdance 2 3D", ed è il coreografo del videoclip della canzone "Al final de la vida", degli Havana de Primera, che si aggiudica il titolo di migliore coreografia ai Lucas Award. Nel 2013, dopo essere comparso come attore in uno spot pubblicitario per Nescafè e avere inciso una canzone con Maikel Bianco, entra a far parte del team di insegnanti di danza di "Ballando con le stelle", il programma del sabato sera di Raiuno condotto da Milly Carlucci.

17:31 23/05

di Redazione

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Bullismo e cyberbullismo, incontro con gli studenti

NAPOLI. A Napoli, mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 10, in occasione della giornata della legalità, si svolgerà il convegno “Bullismo e cyberbullismo: parliamone insieme” presso la Sala Teatro del Plesso Aganoor (Via Ramaglia, 51, Marianella). Il dibattito rientra nell’ambito del progetto “Facile come un respiro”, organizzato dall’Associazione OnlusSalvabimbi e dall’istituto comprensivo Aganoor-Marconi e rivolto agli studenti della scuola media. L’obiettivo è quello di fornire agli alunni strumenti e conoscenze per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, attraverso la lettura guidata del libro “Andrea oltre il pantalone rosa” (Graus editore), scritto da Teresa Manes (nella foto), madre di un ragazzo di 15 anni vittima di bullismo, che nel 2012 si tolse la vita.
All’incontro interverranno, dopo i saluti di Maria Rosaria Russo, dirigente scolastico IC 71° Aganoor-Marconi e Annamaria Palmieri, assessore all’Istruzione del Comune di Napoli: Michele De Capola, compartimento di Polizia Postale e delle comunicazioni della Campania; Carmine Mocerino, presidente Commissione Speciale anticamorra e beni confiscati Regione Campania; Alfredo Fiore, dirigente dell’IC Galileo Ferraris; Antonietta Bozzaotra, presidente Ordine degli Psicologi della Campania; Luigi Felaco, presidente della Commissione scuola del Comune di Napoli. A moderare l’incontro sarà la giornalista Mariù Adamo mentre la presentazione del progetto “Facile come un respiro”, sarà affidata a Domenico Buonanno , presidente “Salvabimbi” Onlus.
Tra gli invitati al convegno: Carlo Di Martino, comandante della Caserma dei Carabinieri di Marianella-Piscinola; Manlio Merolla, magistrato onorario; Gianmaria Iommelli, avvocato e presidente dell’associazione “Soul Express” di Marianella; Salvatore Guangi, vicepresidente del Consiglio Comunale; Luigi Maiello, ispettore del Vigili del Fuoco di Napoli; Rosaria D’Anna, presidente dell’Associazione italiana Genitori.
 

15:49 22/05

di Redazione

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In un libro le profezie per il nuovo secolo

Oggi, martedì 22 Maggio 2018, alle ore 17.30, alla Libreria “Raffaello”, in via Kerbaker a Napoli, sarà presentato il libro di Alfonso Piscitelli “PROFEZIE E PREVISIONI PER IL XXI SECOLO. Dal Papa Nero all’espansione islamica. Saggio sull’immaginazione profetica”, Edizioni Solfanelli 2018, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania.

Modera: Maurizio Vitiello; relatori: Stefano Arcella, Luigi Caramiello, Mimmo Condurro,  Pasquale Gallifuoco, Franco Lista, Ernesto Paolozzi, Mariarosaria Riccio (reading), Carlo Spina, Marco Spina.

La bandiera nera dell’ISIS sventola sul Colosseo in un video di propaganda dell’effimero Califfato: in che modo i fondamentalisti riprendono una profezia attribuita a Maometto sulla conquista di Roma? E perché in piena guerra mondiale Pio XII consentì di girare in Vaticano un film celebrativo sulla sua persona intitolato, come un motto della profezia sui Papi di Malachia, “Pastor Angelicus”? Da sempre il potere utilizza le profezie come strumenti di affermazione politica: l’America protestante ha combattuto le sue ultime guerre sfogliando le pagine dell’Apocalissi. E se da un lato si allineano profezie comicamente smentite – come i ripetuti annunci di fine del mondo da parte di qualche setta della domenica – d’altro lato stupisce come la previsione, citata dall’autore latino Censorino, sulla durata dell’Impero Romano si sia verificata con serissima puntualità. Studiare le profezie e le previsioni può diventare oggi un esercizio di razionalità, laica e per nulla credula, per comprendere quali ansie agitino il presente e (perché no) quali premonizioni emergano dall’inconscio collettivo. In questo saggio si analizzano le quartine di Nostradamus sulla conquista islamica dell’Europa e le visioni della beata Katharina Emmerick sulla “chiesa con due papi”. Si passano in rassegne opere di romanzieri come Howard e Raspail e le previsioni di grandi autori come Spengler e Soloviev. Spengler annunciò dopo il “tramonto dell’Occidente” la nascita di una nuova civiltà euroasiatica nelle sconfinate pianure russe; Soloviev nel suo “racconto” predisse che l’Anticristo sarebbe apparso sotto le mentite spoglie di filantropo, animalista, vegetariano, ecumenico: l’Anticristo sarà un  “buonista”.
 

Alfonso Piscitelli è opinionista del quotidiano “La Verità”, ha collaborato come autore alla Rai Radio Uno e a varie testate giornalistiche, tra le quali “L’Italia Settimanale”,  “L’Indipendente”, “Liberal”. È tra gli autori del volume collettivo “L’orientalista guerriero. Omaggio a Pio Filippani-Ronconi”. Cura su internet la pagina www.eurus.it dedicata all’incontro tra Oriente e Occidente e all’idea gaullista di Europa unita dall’Atlantico agli Urali.

15:11 22/05

di Redazione

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“Ricercatori universitari: quale futuro?”: se ne parla alla Federico II

Mercoledì 23 maggio, alle ore 10, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Napoli Federico II (aula Guarino) si terrà un incontro dibattito sul tema: “Ricercatori universitari: quale futuro?”.

Sono previste le relazioni dei componenti elettivi Cun prof. Fulvio Pastore (Coordinatore dell'Area giuridica) e del prof. Alessandro Pezzella (già Presidente Commissione V “Politiche per lo stato giuridico e il reclutamento”). Seguirà il dibattito che vedrà impegnati docenti della fascia dei ricercatori, afferenti a diverse aree disciplinari. Le conclusioni saranno affidate al prof. Sandro Staiano, candidato alle prossime elezioni a direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.

L’università è il settore pubblico che ha subìto una drastica riduzione della spesa negli ultimi anni, che ha finito, tra le altre cose, per istituzionalizzare forme di precariato: si contano 40.000 ricercatori a tempo determinato, a fronte di 1700 docenti collocati a riposo. Benché nel 2017 la manovra di bilancio abbia contemplato alcune interessanti misure, resta improrogabile l’esigenza di investire adeguate risorse pubbliche nell'università, anche al fine di rendere omogeneo sul territorio nazionale il reclutamento dei ricercatori e di assicurare loro una dignitosa prospettiva di carriera.

Si tratta di uno snodo fondamentale per l'effettivo rilancio dell’economia italiana, da anni all’ultimo posto in Europa per produttività: non una spesa, quindi, ma un investimento nel futuro.

È evidente che sullo sfondo dell’incontro, promosso dai ricercatori dell’Università Federico II, si delinea l’interesse non di una categoria ma quello generale dell'intero Paese.

 

11:32 22/05

di Redazione

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Violenza sulle donne, incontro al Rossini

Oggi all’Istituto professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Rossini” di Via Terracina a Napoli, si è tenuto il Convegno  organizzato dall’Associazione DDN (Diritti dei Napoletani ) “riflessioni sulla legalità” Violenza sulle Donne.

Il Convegno è stato organizzato dall’Associazione DDN (diritti dei napoletani) per sensibilizzare gli studenti verso la violenza sulle donne.

In questa particolare occasione, i giovani studenti hanno incontrato rappresentanti delle Isituzioni, della Magistratura e degli Enti territoriali più vicini, nonché esperti nel campo della criminologia, filosofia, psicologia ed economia. Un parterre di esperti che, moderato dall’avv. penalista Danila De Novellis, presidente dell’Associazione DDN, ha sensibilizzato gli studenti sulla pervasività del fenomeno della violenza sulle donne e della necessità di agire in tante direzioni per smantellare un fenomeno che produce “ogni anno più vittime di un conflitto armato”.

Sono intervenuti Andrea Starace, già Dirigente  di Medicina Legale e Criminologia presso Università Federico II di Napoli che ha illustrato la genesi della sopraffazione sul corpo delle donne, parlando agli studenti del risultato delle sue ricerche sulla società islamica; Antonino Salvia, Funzionario del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria di Napoli, che ha illustrato il percorso punitivo e rieducativo di coloro che si sono resi responsabili del delitto di femminicidio e dei vari tipi di violenze sulle donne,  evidenziando la valenza dei programmi rieducativi individualizzati verso i condannati per tali reati realizzati tramite l’assistenza degli educatori, psicologi, criminologi e personale di polizia penitenziaria appositamente formato, per evitare il rischio di recidiva;  Alberto Capuano, Giudice del Tribunale di Napoli, settore Penale, che ha illustrato la sua esperienza in particolare sul delitto attuato con lo specifico accanimento sul corpo/ viso della vittima, cd omicidio di identità; è intervenuto il Presidente della X Municipalità, Diego Civitillo che ha illustrato i presidi di aiuto materiale e psicologico esistenti sul territorio per aiutare le donne vittime di violenza.

La seconda parte del Convegno ha visto protagonista le donne, con l’intervento di Fiorella Esposito, Sindaco del Comune di Arzano, che ha affrontato la tematica dell’emancipazione delle donne esortando le studentesse a rendersi parte attiva nel tessuto sociale, spronandole ad avere il coraggio di agire con iniziative tangibili all’esterno, assicurando che le Istituzioni sono pronte a supportarle ; Simonetta Marino, Delegata alle pare opportunità del Comune di Napoli, che con un intervento accorato e coinvolgente ha evidenziato l’importanza per le giovani generazioni di coltivare l’esplorazione e l’affermazione della propria interiorità, essendo la esatta conoscenza di sé lo strumento più idoneo per respingere la sopraffazione travestita da amore; Maria Argenzo, Vice Presidente Osservatorio fenomeno Violenza sulle Donne Regione Campania.

Toccanti sono state le testimonianze di Antonella Formicola, psicologa dell’Associazione InSintoia e di Gennaro del Giudice, giornalista, che hanno raccontato la loro esperienza diretta di casi di femminicidio e violenza sulle donne, in particolare l’omicidio di Stefania Formicola e quello del tentato omicidio di Carla Caiazzo, che era incinta all’ottavo mese all’epoca dell’aggressione.

Il tutto è avvenuto nella sede principale dell’Istituto, eccellenza nel campo della formazione professionale nel settore, accolti dalla impeccabile organizzazione del Dirigente Scolastico  Giuliana D’Avino e dallo staff di vice presidenza Santa Chieppa, Annamaria Saggiomo e Carmen Scuotto. Encomiabile l’impegno e la professionalità degli studenti nella successiva dimostrazione di servizio in sala e cucina.

19:52 21/05

di Redazione

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Torri in Festa, Torri in Luce: a Ischia i luoghi diventano spazio d’incontro

Ci sono le Torri, le fortificazioni attraverso le quali l’isola proteggeva le sue coste dalle incursioni dei Saraceni. E ci sono le luci, quelle con le quali per l’ottavo anno consecutivo gli edifici più belli di Ischia si illumineranno, non soltanto metaforicamente, dal 18 al 28 maggio.
Torna “Torri in festa Torri in Luce”, la manifestazione che esalta il bello del territorio e, grazie anche a un finanziamento della Regione Campania, abbraccia convegni, concerti, serate di moda, contest fotografici, workshop, mostre e visite teatralizzate. Un vero e proprio caleidoscopio di eventi per un mosaico in grado di raccontare Ischia e di promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del suo straordinario patrimonio naturale, storico e architettonico, con la regia dell’architetto Aldo Imer, ideatore della manifestazione, che celebra la sua ottava edizione. “L’obiettivo – spiega - è quello di ascoltare i luoghi tramite momenti di riflessione e meditazione congiunta puntando alla valorizzazione del territorio ed alla conseguente promozione turistica che vengono perseguite attraverso un’ottica orientata al concetto di immagine coordinata, quale strumento capace di consolidare e salvaguardare il Genius loci, ovvero il senso di appartenenza che permette di conoscere e rispettare gli aspetti naturalistici, storici e culturali del luogo in cui si vive. Promuovendo un’immagine diversa dell’isola d’Ischia  - prosegue Imer - puntiamo al conseguimento di un alto valore aggiunto in termini di integrazione con il comparto del turismo sostenibile con risonanza nazionale ed internazionale”. 
Un turismo che si lascia affascinare dal patrimonio dell’isola, impreziosito dai vicoli e dalle torri del centro storico di Forio, che si disveleranno attraverso itinerari guidati e teatralizzati con le associazioni culturali, Vicoli Saraceni, Actus Tragicus e Le Carucce, in collaborazione con Radici. 
Undici giorni per undici straordinarie occasioni di ascoltare il paesaggio (programma completo sul sito www.torrinfestatorrinluce.com): la filosofia è chiara, il jazz impreziosirà le serate di piazza Santa Restituta (si parte con Peppe Servillo, live il 18 maggio) e del Castello aragonese, dove si parlerà di bellezza e architettura, vino e paesaggio. Il 20 maggio, per esempio, “Vinarch” il Terrazzo degli Ulivi del Castello aragonese ospita un incontro tra i produttori di vini e distillati dell’isola con gli esperti di architettura: un dialogo attraverso il tempo, con interventi di Benedetto Migliaccio, presidente dell’Associazione culturale L’Isola delle Torri, e dell’enologo Andrea D’Ambra, di Marina Fumo del Centro Interdipartimentale per lo studio delle Tecniche Tradizionali dell’area Mediterranea (Università degli studi di Napoli Federico II) e di Alessandro Castagnaro, presidente ANIAI – DIARC dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Da Tokyo arriva invece l’architetto Hidenobu Jinnai dell’Università Hosei. 
E per tutta la durata della manifestazione rivivono anche le facciate del Pio Monte della Misericordia, l’edificio abbandonato che affaccia sul lungomare di Casamicciola, eccezionalmente impreziosito da una serie di gigantografie retroilluminate dell’architettura fortificata, delle torri e del castello di Ischia.
E del resto “Torri in festa Torri in Luce” è anche arte: la creatività dello scenografo Bruno Garofalo si traduce nella suggestione delle visite attraverso la “Light Architectural”, la manifestazione abbraccia esposizioni di arte contemporanea e proiezioni visive sui temi del convegno. Le foto di Florian Castiglione, negli spazi del Castello aragonese, raccontano “L’isola degli Dei”. Ischia, naturalmente.
E si aprono alla cultura anche gli spazi storici dell’isola, come la Tenuta Villari, che il 22 maggio si rende ambasciatrice di un messaggio universale contro il degrado della bellezza. 
L’asse tra Ischia e l’Oriente si declina nel convegno internazionale del 24 maggio al Regina Isabella, dove si discute di legami paesaggi culturali ed emozionali con Kizuna-Bonka-Teki e Kanjo-teki Kelkan. Spazio anche a un altro legame, per certi versi insospettabile: quello tra moda e architettura, che si celebra nel porticato di Ignazio Gardella, nell’accorsato hotel lacchese. Proprio così: per la prima volta sull’isola il porticato del regina Isabella si trasformerà in una grande passerella live, dove creazioni di haute-couture, di ispirazione internazionale, sfileranno a Lacco Ameno in una magica atmosfera “da mille e una notte”, indossato con collane di corallo mediterraneo. 
Anche quest’anno, peraltro, la manifestazione si conclude con la serata-evento dedicata alla premiazione del PRAM (Premio sul Restauro delle Architetture Mediterranee), un momento di confronto critico tra architetti, ingegneri, giovani laureati e studenti e allo stesso tempo una opportunità di incontro tra istituzioni e cittadini, con l’intento di promuovere la partecipazione attiva al dibattito sulla valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio del territorio e delle risorse paesaggistiche e culturali del Mediterraneo. “Obiettivo primario - spiega Aldo Imer - è incentivare l’educazione alla tutela e al recupero del patrimonio culturale e paesaggistico del Mediterraneo, inteso come strumento di sviluppo e come importante eredità culturale da salvaguardare; le sue finalità riguardano anche il tema della salvaguardia dei paesaggi fortemente a rischio per fenomeni antropici e naturali. Saranno premiati coloro che elaboreranno proposte progettuali capaci di coniugare aspetti conservativi per la salvaguardia delle testimonianze stratificate, dell’identità dei siti, con quelli della sicurezza del territorio, non trascurando lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali. Il premio vuole essere un focus culturale, che partendo dall’isola d’Ischia, si estende e si diffonde all’intera Area Mediterranea, con le sue straordinarie risorse paesaggistiche ed architettoniche nonché con le sue particolari criticità fisiche e di degrado”. La manifestazione è curata dall’Associazione culturale L’Isola delle Torri, con i patrocini – tra gli altri - della Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e del Paesaggio di Napoli, del Comune di Lacco Ameno, dell’Università Degli Studi di Napoli “Federico II”, del Dipartimento di Architettura, della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia e dell’Ordine degli ingegneri di Napoli e Provincia.

19:33 21/05

di Redazione

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Pizze, in Campania se ne sfornano 1 milione al giorno

E’ la Campania la prima regione d’Italia per numero di aziende che produce pizza (17.436) pari al 14 per cento del settore. E’ il dato che emerge dal Rapporto elaborato dal Responsabile nazionale Cna Alimentare, Gabriele Rotini, per conto di Tuttopizza, la fiera in corso di svolgimento a Napoli ideata da Raffaele Biglietto e Sergio Miccù.

Dalla ricerca si evidenzia che le Regioni del Sud rappresentano oltre il 40% delle aziende e che le regioni trainanti sono Campania, Sicilia, Puglia e Calabria che, insieme, occupano una fetta del 35% del comparto.

Sono stati ben sei i cluster analizzati: Bar/pizzeria, Ristoranti/pizzeria, Pizzerie da asporto, Rosticceria/pizzeria; Gastronomia/pizzeria e panetteria.

“La ricerca – ha detto Raffaele Biglietto - assume particolare rilevanza poiché per la prima volta in assoluto si è riusciti a scorporare i dati economici relativi alla vendita e quindi al consumo di pizza dal più ampio comparto della ristorazione in genere. Un rapporto doveroso per un Campania che è motore e traino d’Italia per il consumo di pizza. Il trend dei consumi è in costante crescita in tutto il territorio nazionale: i dati evidenziano – ha proseguito Biglietto - che si sfornano in Italia 8 milioni di pizze al giorno, di cui 1 milione e 100mila in Campania”.

L’analisi sorprende nella distribuzione di pizzerie per numero di abitanti dove le regioni del nord sono fanalino di coda. In testa alla classifica si trova l’Abruzzo con una pizzeria ogni 267 abitanti, seguono la Sardegna, la Calabria, il Molise e la Campania con una pizzeria ogni 335 abitanti.

Tra i 112 stand del salone internazionale che si estende su oltre 7mila metri quadri espositivi, così come nelle master class e nei convegni,  si avverte che la pizza non è più mero folklore ma che essa rappresenta un valore economico.

Il presidente dell'Associazione pizzaiuoli napoletani, Sergio Miccù, ha offerto, invece, una prospettiva diversa: “Vedo ancora molta confusione, sia tra i pizzaioli che tra i consumatori: si parla di 'pizza Unesco', ma e' l'arte del pizzaiuolo  che è stata tutelata dall’Unesco quale patrimonio immateriale dell’umanità  Per questo a settembre lanceremo una iniziativa con il Comitato Unesco per discutere e per pianificare ulteriori iniziative che diano risalto e chiarezza a questo riconoscimento".

Alla conferenza di apertura, insieme a Raffaele Biglietto e Sergio Miccù hanno preso parte anche il Presidente e il Consigliere delegato della Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo e Giuseppe Oliviero nonché Luigi Raia, direttore generale dell’Agenzia regionale per la promozione del turismo.

Presentato anche il calendario degli eventi: domani attenzione puntata sulla Prima convention del pizzaiolo e Trofeo Tuttopizza e dopodomani sul tentativo di Guinness World record per la pizza fritta organizzato da APN e Rossopomodoro che sarà aperto al pubblico.

18:45 21/05

di Redazione

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Addio ad Anna Maria Ferrero, lavorò anche con Eduardo De Filippo

PARIGI. È morta a Parigi all'età di 84 anni l'attrice Anna Maria Ferrero (nella foto), protagonista del cinema degli anni '50 e '60. Diretta dai maggiori registi dell'epoca, da Carlo Lizzani a Mario Monicelli, da Vittorio De Sica a Michelangelo Antonioni, tra il '49 e il '64 interpretò oltre 40 film e si dedicò molto anche al teatro, vestendo più volte i panni di Ofelia in Amleto e di Desdemona in Otello. A dare notizia della morte, il marito Jean Sorel, il grande attore francese con cui era sposata dal 1962 e per il quale aveva deciso di lasciare il cinema. All'anagrafe Anna Maria Guerra, il suo esordio nel cinema avvenne in maniera del tutto casuale nel 1949 quando l'attore e regista Claudio Gora la notò mentre camminava per Roma. Così, appena 15enne, venne scritturata per "Il cielo è rosso". Scelse il cognome Ferrero per omaggiare il padrino, il musicista statunitense Willy Ferrero, l'unico che l'abbia davvero spinta a intraprendere la carriera nel cinema, osteggiata invece dai genitori. Da allora fu un susseguirsi di ingaggi: "Il conte di Sant'Elmo" di Guido Brignone, "Il Cristo proibito" di Curzio Malaparte, il primo ruolo da protagonista ne "Le due verità" di Antonio Leonviola. Ma di ruoli primari non ce ne furono molti altri, sebbene lavorò con i maggiori talenti dell'epoca: "Le infedeli" di Mario Monicelli, "Napoletani a Milano", dove recitò con Eduardo de Filippo. "Cronache di poveri amanti" di Carlo Lizzani, "Totò e Carolina" e tanti altri. Dopo pochi anni cominciò a lavorare anche in teatro, entrando nel 1953 a far parte della compagnia teatrale di Vittorio Gassman, che diventerà suo compagno anche nella vita fino al 1960. Con lui fu protagonista anche di una apprezzatissima "Irma la dolce" di Alexandre Breffort, messa in scena sempre da Gassman con la collaborazione di Luciano Lucignani. Al cinema tornò dopo il 1960 ma di rado e con ruoli minori, come quello di Ninetta ne "Il gobbo" di Carlo Lizzani. E quando incontrò l'attore francese Jean Sorel e decise di sposarlo nel 1962, si allontanò definitivamente dal cinema. Anche se i motivi del suo addio alle scene non furono mai chiariti (alcuni pensano che fu la delusione per lo scarso numero di ruoli da protagonista, altri la voglia di dedicarsi alla famiglia, anche se non ebbe figli), da allora tornò al cinema solo per il suo ultimo film "Controsesso" del 1964, accanto a Nino Manfredi. Da allora si era ritirata a vivere nella periferia di Parigi. L'ultima apparizione pubblica risale al 2008, quando fece parte della giuria del "Busto Arsizio Film Festival", accanto al marito Jean Sorel.

18:21 21/05

di Redazione

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