Mercoledì 23 Gennaio 2019 - 23:24

"La testa sott'acqua" dell'autrice catalana Helena Tornero arriva al Nuovo Teatro Sanità

Venerdì 11 gennaio ore 21, debutta al Nuovo Teatro Sanità "La testa sott'acqua" dell'autrice catalana Helena Tornero, nella traduzione di Alessio Arena. In scena, gli attori della compagnia giovane del Nuovo Teatro Sanità, Giampiero De Concilio, Mariano Coletti, Ciro Burzo e Arianna Cozzi, con la regia di Riccardo Ciccarelli, volto noto della serie "Gomorra", cresciuto nella scuderia del ntS'. La vicenda, ispirata a una storia vera, affronta alcuni dei problemi più comuni che coinvolgono in un unico destino di sconfitta i giovani e la società: l’intolleranza collettiva, l'esclusione sociale, i rapporti tra genitori e figli, la violenza giovanile. "La testa sott'acqua" è inserito nel progetto “Circle Festival”, dedicato alla drammaturgia europea, realizzato con il sostegno di MIBAC e SIAE, nell'ambito dell'iniziativa “Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”. Replica sabato 12 gennaio (ore 21) e domenica 13 (ore 18). Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all'indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Il costo del biglietto è di 5 euro.

Il lavoro teatrale prende le mosse da un vero episodio di bullismo, per raccontare la violenza che nasce dal disagio interiore vissuto dagli adolescenti nel momento in cui passano dall’essere bambini, dal mondo protetto e vellutato di innocenti, a quello degli adulti. Così in un'estate qualunque, un gruppo di ragazzi, Sara, Stefan, Josué e Thomas, che frequentano la piscina del loro quartiere — luogo di incontro, risate, di amori che nascono, ma a volte anche di forti scontri — si trovano ad affrontare le delusioni date dai desideri e dalla vita da adulti. Stefan è un ragazzo debole e influenzabile, a cui fa da contraltare Thomas, un bullo sicuro di sé che odia tutto e tutti, i due potrebbero in un primo momento apparire chiusi rispettivamente nel ruolo della vittima e del carnefice, ma si instaura tra loro un' insana complicità. Quando Stefan vede Josué baciare Sara, la sua Sara, di cui è perdutamente innamorato, e racconta l'accaduto a Thomas, lui ha già in mente un piano per aiutare l'amico. E da abile manipolatore convince Stefan a mettere in atto quel piano radicale e crudele, un piano per convincere Sara a dimenticare definitivamente Josué. Un piano per far restare Josuè, per sempre, immerso sott'acqua. 

«L’autrice Helena Tornero — spiega il regista Riccardo Ciccarelli — inserisce, come collante della storia, il personaggio della madre di Josué, una psicologa che ha dei sogni premonitori attraverso i quali comincia a presentire che sta per accadere qualcosa al figlio; poi c’è anche il personaggio del padre, il poliziotto che indaga sulla vicenda. Ho toccato il testo, eliminando la madre, togliendo la figura buona, per acuire la solitudine dei giovani. I sogni premonitori li ho affidati alla ragazzina, Sara, mentre la figura del padre-poliziotto la affido al pubblico. Ho eliminato il mondo adulto, perché più che raccontare il giallo della storia e capire cosa sia successo, mi interessa raccontare i ragazzi, le loro solitudini. Ho preferito parlare dei giovani, di quello che emotivamente li fa entrare in relazioni tra loro e gli fa compiere determinate azioni. Mi sembra questo il nucleo determinante, la verità che avevo bisogno di indagare attraverso il teatro».

13:12 10/01

di Redazione

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