fotogallery

 
 
 
di Mimmo Vaccaro Nella splendida cornice del Monte Tabor di Casamicciola, Pasquale ed Elvira Mandico hanno voluto organizzare una grande festa di chiusura dell’estate per celebrare il loro quarantesimo anniversario di matrimonio. In verità, quando si scambiarono gli anelli e la sacra promessa, l’esile biondina ed il baldo giovanotto con ciuffo e belle speranze coltivavano il sogno di potersi ritrovare ancora insieme tanti anni dopo ma la realtà che hanno saputo creare e coltivare ha sicuramente superato l’immaginazione. Ed infatti, gli adorabili e sani figlioli, Monica e Pietro e i rispettivi coniugi Mario Esposito e Rosy Parisi, i quattro splendidi nipotini, Sara, Simone, Giulia e Sofia e tanti cari amici che stravedono per loro, hanno contribuito a realizzare il sogno, in una serata al chiaro di luna rinfrescata da una leggera brezza marina, nella scenografia rassicurante di palme, ortensie giganti e limoni, della piscina illuminata e della magnifica festa, affidata all’organizzazione della Sole ricevimenti di Napoli. Un grande buffet - allestito di fronte alla piscina e ricolmo di cocktail di tutti i tipi, prosecco, rustici di pasta sfoglia, conetti di bresaola con spuma di ricotta, rose di prosciutto, mini capresine al cucchiaio, rose di prosciutto aromatizzati e tante altre delizie con pane cafone, pizzette e bruschette miste, cuoppi di fritturine in bellavista di terra e di mare - ha accolto gli ospiti, tra i primi ad arrivare Lino ed Elena Favaro, Pasquale ed Anna Del Vecchio, Antonio e Caterina D’Aniello, Gianni e Luisa Donzelli con nonna Maria, Angela Vaccaro col marito e nonna Luisa, Antonio ed Assunta Abet, Franco e Gloria Iacolare, Gianni e Rossana Spina, piacevolmente richiamati dal suond del duo Giancarlo Vorzitelli ed Enrico Bernardo, che formano la band della Taverna Malafemmina di Napoli. Ai tavoli, finemente abbigliati in bianco, si sono accomodati, Luigi e Marisa Sequino, Michele ed Annamaria Vergara, Pino e Lalla Sasso, Francesco ed Annamaria Cappuccio, il senatore Giacinto Russo e signora, il famoso chef Gennaro Parisi e signora, Lao e Giovanna Senese, Angelo ed Antonio Caputo con la mamma, Caterina e Marinella, richiamati in pista dalla band per un primo assaggio di twist e samba, che lasciava presagire una serata al fulmicotone. L’arrivo sul buffet del timballo di appetitosi maccheroncelli e del soffice sartù di riso mediterraneo, accompagnati da parmigiane di melenzane, zucchine alla scapece ed involtini di peperoni bagnati da fragranti e pregiati vini regionali bianchi e rossi, ha richiamato gli ospiti ad un momento diciamo di. . . meditazione tascendentale/filosofica circa l’avere, l’essere e l’apparire, giusto un attimo prima che irrompessero i. . . soliti noti Pino e Renata Pellegrino, Gianni e Marinella Menna, Mario e Nadia Cappiello, Vanni e Marinella Lombardi, Rosario e Patrizia Dominech, Sandro e Paola Cappuccio, Pasquale e Gioconda Cante, Patrizio e Vittoria Bassano, Antonio e Rosaria Ruggiero, Giacomo ed Elda Guarnieri, sulle note esplosive di balli latino-americani e di disco dance sapientemente miscelate del duo Vorzitelli/Bernardo, che hanno fatto ben presto evolvere la già riuscitissima festa in un’infernale discoteca all’aperto con gli ospiti scatenati come non mai e le signore incuranti di sciupare la preziosa opera del celebre coiffeur internazionale, Walter Lombardi, coadiuvato dalla moglie Mariangela nel negozio di viale San Francesco a Forio. Il clou della serata è stato però a sorpresa l’esibizione della band “Menna” nell’ormai mitica piece “Le sei sorelle”, tratta da “La Gatta Cenerentola”. Gianni Menna e le sorelle, interpretate per le rispettive... qualità da Marinella Menna, Marinella Lombardi, Renata Pellegrino, Patrizia Dominech, Gioconda Cante e Nadia Cappiello, e dalle “recchie” Mario Cappiello e Gianni Donzelli, si sono superati raccogliendo gli applausi convintissimi e festanti di tutti gli ospiti. Monica e Pietro Mandico con Rosy ed Mario sono stati premurosi e presenti con gli ospiti richiamandoli al buffet con spiedini di frutta di stagione e dolci e gelatini d’ogni gusto e poi intorno ad Elvira e Pasquale per l’emozionante taglio della torta nuziale ed il levare dei calici di champagne con gli affettuosi auguri di ancora più lunga e duratura felicità insieme alla meravigliosa famiglia ed ai fraterni amici. Dopo le esibizioni in piscina dei piccoli Sara, Simone e Giulia, gli ospiti a notte inoltrata si sono accomiatati, gongolanti e trasognanti, sulle note di brani di tutti i tempi magistralmente eseguiti da Giancarlo ed Enrico.
 
 
 
È stato quasi un arrivederci all’estate, quello in cui ci si accomiata dagli amici per rientrare in città e salutare il clima spensierato delle vacanze. Un appuntamento oramai fisso, puntualmente organizzato dal penalista Antonio Abet e dalla moglie Assunta, con la collaborazione dei figli Giuseppe, Olimpia e Nunzia, nella magnifica villa di Ischia Ponte, in stile pompeiano, arredata con pregiati quadri classici e statue ispirati alla romanità. Una serata organizzata in tutti i dettagli con una cena rustica come introduzione alla scatenante festa danzante nella discoteca Anfytrion. Un foltissino gruppo di amici è accorso al richiamo dell’avvocato Abet, ben conosciuto come esperto di musica jazz e amante della canzone napoletana, oltreché come chef d’occasione: un fresco aperitivo, con vini bianchi ghiacciati, ristora i primi arrivati dalla calura mentre sull’ampio terrazzo, adorno di busti, statue e capitelli, accompagnati dalla musica di Gerry e Tania D’Ambra, si aprono i caratteristici banchi di primizie, colmi di mozzarelle e prosciutto crudo, abilmente tagliato dal disponibile Vanni, pizzette di alghe, tortano casareccio, polpo all’insalata, melanzane a funghetti, peperoni in padella, zucchine alla scapece, insalata russa e di riso. Poi la specialità dell’avvocato Abet: una fuori stagione zuppa del contadino con legumi vari e farro. Mentre si infittiscono le presenze, il forno professionale, nascosto tra gli alberi della villa, inizia a riversare delizie gastronomiche come margherite, marinare, calzoni ripieni e un misto di salsicce e carne alla brace. Intanto le conversazioni s’intrecciano fra risate e battute mentre l’atmosfera di piacevole relax si anima sempre di più. A mezzanotte arriva il momento clou dell’incontro e tutti gli invitati si riversano nel gioiello di villa Abet: la discoteca Anfytrion, dove li attende una originale gara canora ideata dai padroni di casa e sottoposta al vaglio di una esperta e scelta giuria. Genny D’Ambra si dà molto da fare per accompagnare al piano il primo concorrente in gara, Sandro Cappuccio, con una “Sapore di sale” che ricorda soltanto lontanamente la canzone di Gino Paoli. I primi applausi sono per il duo Diana Bruni e Marinella Menna con “Grande, grande, grande”. Poi scendono in campo i penalisti: i boys Rocco Maria Spina e Giovanni Fusco a stento riescono ad intonare il “Fammi riprovare” di Gigi Finizio, ma li riscattano Sebastiano Fusco con “A chi” e Pinuccio Pellegrino, il penalista cantante-ballerino, che prima dedica “’A bruna” alla padrona di casa Assunta, e poi offre un romantico “Mi sei entrata nel cuore” degli storici Showmen. Balla, fa ballare e canta “Tu vuoi fa’ l’americano” Pasquale Mandico che anticipa la coreografica esibizione della Menna Band con le provocanti “6 Sorelle” Patrizia Dominech, Diana Bruni, Marinella Lombardi, Gioconda Cante, Renata Pellegrino e Teresa Izzo. Rush finale con applausi per l’avvocato Giovanni Spina in “Chella là” e la scatenante avvocatessa Olga Porta in versione Heather Parisi. La chiusura è tutta per la giovanissima e sorprendente Silvia Bruni con una travolgente “Caruso”, che però non basta per strappare la conquista del superbottiglione da venti litri di vino di... annata alla “raccomandata” Menna Band. Ma la serata non finisce qui: fuori concorso scende in pista Antonio Abet che, con un assolo al piano, saluta gli ospiti cantando un suo cavallo di battaglia, “’O zappatore”, e invitandoli alla prossima estate. Poi tutti in pista a ballare fino all’alba.
 
 
 
Grande serata sulle terrazze della bellissima villa di Antonio e Caterina D’Aniello a Forio, dove i padroni di casa hanno voluto richiamare gli amici per un dopocena danzante. Tra i primi ad arrivare Pasquale ed Anna Del Vecchio, Lino ed Elena Favaro, Tina ed Antonietta Caputo, Angela Vaccaro con il marito e nonna Luisa, Pino e Lalla Sasso, Giosuè e Lucia Spinuso, Gianni e Rossana Spina, hanno trovato ad accoglierli, sui tavoli perfettamente abbigliati, stuzzichini d’ogni tipo e cocktail alla frutta con l’incantevole paesaggio del monte Epomeo che si stagliava alto e maestoso. Le note soffuse dalla chitarra del maestro Sol e l’ugola d’oro della sua Mariangela hanno creato da subito le premesse giuste perché tra gli ospiti nascesse l’esigenza di muoversi e, passo dopo passo, cominciasse a sprigionarsi quell’ansia ballerino-godereccia che il gruppo, ormai da anni affiatato, mai riesce a sottacere. E così, Gianni e Luisa Donzelli con nonna Maria, Michele ed Annamaria Vergara, Francesco ed Annamaria Cappuccio, Sandro e Paola Cappuccio, Pasquale ed Elvira Mandico, Franco e Gloria Iacolare, Antonio e Rosaria Ruggiero, Vanni e Marinella Lombardi, non hanno retto molto davanti alla delicatissima macedonia di frutta fresca, né al cospetto di un ammaliante cocomero, degno della mensa di... Sua Maestà, dandoci sotto come si deve e lanciandosi poi a tutta birra attratti dalla libido ispano-afro-napoletano-caraibica che il sagace e subdolo Sol discretamente, ma inesorabilmente, profondeva. In testa a tutti il satrapo Antonio, l’odalisca Caterina e dietro... (gli amici del Porto) a dimemarsi incuranti del premuroso e collaborativo figliolo Augusto, abbastanza divertito con il fido Metello, dalle performances dei genitori. Solo il richiamo del buffet con torta caprese, prelibata pasticceria mignon e delicati gelati, ha distratto gli assatanati ospiti, concupiti dalla goduria bagnata di champagne d’annata e liquori vari e pregiati, che il perfido Sol ha ben presto provveduto a contaminare dapprima con trasognate interpretazioni di melodie napoletane e d’oltreoceano, e poi con un inarrestabile crescendo di twist, baciate e mambi. A notte inoltrata i padroni di casa hanno voluto sostentare i più resistenti con un veloce spaghetto aglio ed olio accompagnandoli verso il loro mondo dei sogni con la tacita promessa di ritrovarsi ancora.
 
 
 
Grande cena per i festeggiamenti di Sant’Elena sulle terrazze dell’albergo ristorante “Sole Nascente”, ridente struttura nel comune di Serrara Fontana con panorama mozzafiato su Sant’Angelo, in un angolo di Ischia fortunatamente rimasto ancora un po’ solitario e selvaggio, dove Lino ed Elena Favaro hanno voluto richiamare anche quest’anno i soliti amici del cuore. Tra i primi ad arrivare, Pasquale ed Anna Del Vecchio, Tina ed Antonietta Caputo, Pino e Lalla Sasso, Angela Vaccaro col marito e nonna Luisa, che la festeggiata ha voluto sedere accanto a s’è. In un’atmosfera resa ancor più suggestiva dalla luna che faceva capolino con la lunga scia tremolante sull’acqua del mare, hanno trovato posto al grande tavolo a “ferro di cavallo”, Gianni e Marinella Menna, Pasquale ed Elvira Mandico, Franco e Gloria Iacolare, Gianni e Rossana Spina, Michele ed Annamaria Vergara con Lisa e Ludovica, Maria, Antonella e Candida Di Lorenzo, Francesco ed Annamaria Cappuccio, Pasquale e Francesca Bove e Pino e Renata Pellegrino. Il menu, strettamente ischitano con antipasti a base di fritturine miste, bruschette al pomodoro ed al pesto locale, mellone, fichi e prosciutto, seguiti da un misto di paccheri alla contadina e bucatini al coniglio, innaffiati da Frassitelli e Pere ‘e palummo di produzione del ristorante, ha mandato letteralmente in solluchero gli estasiati ospiti. La luna, nel frattempo... arrossita all’orizzonte, come nella celebre canzone di Vian e De Crescenzo, e la suggestiva location “Sole Nascente”, non hanno intaccato lo splendore della festeggiata. Il tutto ovviamente con il contributo del buchet del Frassitelli, della carne di coniglio e grigliata mista, servita con fragranti patatine fritte, parmigiana di melanzane ed insalate varie e della frutta di stagione offerta in grandi vassoi. La festa, rinfrescata da una leggera brezza marina, ha visto il suo clou con la comparsa di un gigantesco babà al rhum contornato da sfogliatine ricce e frolle, la cui degustazione ha portato ad alzare i calici di champagne ad Elena con la promessa di ritrovarsi ancora e sempre per rinnovare l’ormai tradizionale appuntamento del dopo ferragosto.
 
 
 
Grande cena di Ferragosto sulle terrazze dell’Hotel Mirage, bellissima struttura di proprietà di Patrizia, Giancarlo ed Emanuela Di Maro, incastonata nel meraviglioso promontorio del Castiglione da cui si gode un panorama mozzafiato su Ischia Porto, Procida, Campi Flegrei e la vista in lontananza della riviera Domiziana a Nord e del Vesuvio ad Est. Le luci tremolanti sul mare ed i primi fuochi d’artificio luccicanti qua e là all’orizzonte, hanno visto gli ospiti increduli gustare l’aperitivo con stuzzichini e prosecco a bordo della splendida piscina, ove si era sistemata con le tastiere Annalisa Caracaterra che diffondeva musiche discrete ma toccanti per l’abbrivio di un pianobar di grande livello. Si sono quindi accomodati ai tavoli sobriamente abbigliati sul terrazzo prospiciente la sala ristorante, rinfrescato da una leggera brezza marina che rendeva il contesto ancor più rassicurante e godibile, Armando e Lucia Bongiovanni, Eduardo Langella con Emanuela, Fara Barile, Michele ed Annamaria Vergara, Gianni e Luisa Donzelli con nonna Maria, Angela Vaccaro col marito e nonna Luisa. L’antipasto reale con gamberoni marinati agli agrumi, scampi gratinati alle mandorle, salmone al pepe rosa, capesante al gratin, alici ripiene e cozze alla brace ha trovato concorde anche il gusto dei più esigenti, Gianni e Marinella Menna, Sandro e Paola Cappuccio, Pasquale ed Elvira Mandico, Patrizio e Vittoria Bassano, Antonio e Rosaria Ruggiero. La serata ha visto l’abile Annalisa attrarre in pista i più sensibili ai tranquillizzanti ritmi anni ‘60, richiamati ai tavoli dai profumati paccheri di Gragnano agli scampi e, giusto il tempo per un assaggio di samba e merengue, di nuovo ai tavoli per gustare l’orata su letto di patate, olive nere di Gaeta e finocchietto selvatico, non meno dei gamberoni alla brace innafiati da vini della Cantina Terredora, Falanghina, Greco di Tufo ed Aglianico. Annalisa dava, allora, la stura ad un’escalation di musica dance e latino americana, con gli ospiti completamente e piacevolmente storditi, tra meravigliosi fuochi d’artificio, che formavano una indescrivibile magica cornice a mo’ di una gigantesca luminaria che avvolgeva il “Mirage”, un trenino al ritmo samba intorno alla piscina, ed assaggi di soffici zuccotti, di delizie al limone e di torte in tutti i gusti, per un’appagante e profonda goduria sublimata da bollicine di spumante e liquori vari e pregiati. Accompagnati dall’atmosfera trasognante creata da Annalisa, gli ospiti hanno affrontato la notte convinti di vivere momenti unici che, con tutta probabilità, usciranno dal loro immaginario per diventare realtà ineguagliabile e difficilmente ancora ripetibile.