Mercoledì 23 Agosto 2017 - 11:57

Vesuvio, tutto bruciato

Sono al lavoro i militari dell'Esercito Italiano impegnati nell'operazione “Strade Sicure" inviati nell'area del Vesuvio a supporto dell'azione dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e dei volontari impegnati da giorni nelle operazioni di spegnimento del vasto incendio che ha interessato il parco nazionale fino a sfiorare i centri abitati. Ieri sera il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, convocato in Prefettura a Napoli e svoltosi alla presenza del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, ha deciso una 'rimodulazione' del piano d'impiego dei militari con l'ampliamento della presenza nelle situazioni più critiche. Sono intanto state messe in sicurezza le cave dei rifiuti, in particolare il sito di Cava Sari a Terzigno dove è stato posto un presidio dei Vigili del Fuoco. Nella giornata di ieri, complessivamente, hanno operato circa 400 unità tra Vigili del Fuoco, personale della Protezione civile regionale, volontari e addetti delle comunità montane. Sui roghi la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo ancora a carico di ignoti. Il reato ipotizzato è incendio doloso. Anche nelle altre zone della Campania interessate da incendi ieri sera la situazione era definita sotto controllo, in particolare gli Astroni, Positano, Montoro e il Monte Faito. 

VIGILI PIEMONTESI. Ci sono anche vigili del fuoco provenienti dal Piemonte impegnati per contrastare l'emergenza incendi in Campania. Da ieri sera, a quanto apprende l'Adnkronos, otto uomini provenienti dai comandi di Torino, Cuneo, Biella e Verbania, insieme a due autobotti e due fuoristrada sono al lavoro nell'area intorno al Vesuvio. Le squadre erano dirette in Sicilia, ma sono state dirottate nella regione campana.