Mercoledì 22 Agosto 2018 - 5:12

Giugliano, scoperte sei carcasse d'auto pronte per essere bruciate

GIUGLIANO. Scoperte sei carcasse di auto pronte per essere bruciate: all’interno c’erano taniche di liquido infiammabile. Operazione congiunta degli agenti della polizia Municipale di Giugliano insieme ai militari del Raggruppamento “Campania” dell’Esercito italiano per contrastare lo sversamento illegale dei rifiuti e i roghi tossici. La Municipale e i militari hanno effettuato dei controlli in località Salice, dove sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti, mentre in via Carrafiello sono state scoperte sei carcasse di auto al cui interno vi erano delle taniche di carburante che sarebbero state utilizzate per bruciare le vetture. Quattro auto (una Renault Megane, una Lancia Y e due Pegeout) erano state scaricate sul ciglio della strada, mentre altre due (due Fiat Cinquecento) sono state rinvenute in un viottolo di campagna poco distante dalla strada. La Municipale e i militari hanno anche effettuato dei controlli a diversi autocarri che trasportavano materiali. Tutte le auto sono poi state recuperate dalla ditta che si occupa del ritiro dei rifiuti speciali.

 «L’operazione di stamattina contro i reati ambientali, che ha visto in campo l’Esercito e la polizia Municipale di Giugliano, è la conferma di un’attenzione altissima sul contrasto degli ecoreati – afferma il sindaco di Giugliano Antonio Poziello -. La battaglia ai roghi e agli sversamenti illegali non va fatta nel solo mese di luglio ma per tutto l’anno. Ringrazio Il commissario Gerlando Iorio per l’attenzione che sta destinando alla nostra città, al nostro territorio e per il modo in cui sta interpretando il ruolo di coordinamento delle diverse forze dell’ordine perché il contratto sia più forte. Intanto – conclude il sindaco Poziello – abbiamo trovato la discarica dove ladruncoli e camorristi andavano a smaltire auto rubate e altro materiale provento di furti. In questa zona manterremo un’attenzione altissima affinché le nostre campagne non vengono mai più utilizzate come discariche».