Mercoledì 23 Gennaio 2019 - 22:55

Pizzo a imprenditori e commercianti, 13 arresti

CASTELLAMMARE DI STABIA. Agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Napoli nei confronti di tredici indagati: nove in carcere e quattro agli arresti domiciliari.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno avuto ad oggetto una serie di delitti contro il patrimonio (estorsioni), la persona (violenza privata) e l’ordine pubblico (violazioni in materia di armi ed esplosivi) aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosa perpetrati negli anni 2013-2016 ai danni di imprenditori, esercenti commerciali e professionisti operanti nei territori di Castellamare di Stabia, Pompei, Gragnano, Pimonte ed Agerola.   

Dalle investigazioni è emersa la perdurante operatività, nei suddetti territori, di diverse storiche organizzazioni camorristiche ( i clan “D’Alessandro” e “Cesarano” operanti, rispettivamente, nella zona collinare ed in quella “dabbasso” di Castellamare di Stabia, con ramificazioni a Pompei; il clan “Di Martino” egemone a Gragnano; il clan “Afeltra” operativo a Pimonte ed Agerola), tra loro sostanzialmente alleate, ciascuna delle quali ha continuato ad imporre costantemente “il pizzo” nei territori di rispettiva competenza, avvalendosi della propria forza d’intimidazione, esternata alla vittima di turno dai propri affiliati ovvero da soggetti “contigui” ai suindicati sodalizi criminosi.