Martedì 21 Novembre 2017 - 3:27

De Raho nuovo procuratore nazionale antimafia

Napoletano, 65 anni, eletto all'unanimità dal Csm. prende il posto dell'altro napoletano Franco Roberti che va in pensione

ROMA. È Federico Cafiero de Raho il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Il plenum del Csm lo ha nominato all’unanimità. Cafiero, fino ad oggi capo della Procura di Reggio Calabria, passerà alla guida della Direzione nazionale antimafia quando Franco Roberti, il 16 novembre, lascerà l’incarico per andare in pensione. Quello di Cafiero era l’unico nome proposto al plenum per questo direttivo, dopo la decisione del pg di Palermo, Roberto Scarpinato, di ritirare la sua candidatura, proprio per permettere una «larga legittimazione» del nuovo procuratore con il voto in plenum.
Nato a Napoli, 65 anni, Cafiero de Raho è magistrato da 39 anni: nel corso della sua carriera ha svolto sempre funzioni requirenti, prima come pm a Milano (dal 1979 al 1984), poi a Napoli, dove nel 2006 è stato promosso procuratore aggiunto, per poi passare, nell’aprile 2013, a capo della Procura di Reggio Calabria, incarico ricoperto fino a oggi. Lo scorso luglio è stato in corsa per la poltrona più alta della Procura di Napoli, incarico per cui gli venne preferito dal Csm Giovanni Melillo, fino a qualche mese prima capo di gabinetto del Guardasigilli Orlando. Negli anni trascorsi in servizio a Milano, Cafiero de Raho si è occupato di inchieste sul traffico di droga, contrabbando e bancarotta fraudolenta. Passato poi alla Procura partenopea, il magistrato ha fatto parte della Direzione distrettuale antimafia fin dalla sua istituzione, rimanendovi per 8 anni e dedicandosi in particolare alle indagini sul clan dei Casalesi: sua la requisitoria al processo “Spartacus”, considerata, in un parere del 2007 del Consiglio giudiziario di Napoli, «uno dei momenti più importanti della lotta dello Stato alla camorra». Anche a Reggio Calabria, si legge nella delibera approvata dal plenum, de Raho ha ottenuto successi nel contrasto alla ’ndrangheta: in particolare, si ricorda che «nel 2015 sono stati acquisiti 13 collaboratori di giustizia e 2 testimoni per i quali sono state avanzate proposte di misure di protezione, il che rappresenta una grande evoluzione in un territorio governato dall’omertà». 
I COMMENTI. Cafiero de Raho, ha sottolineato in plenum il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini dopo la nomina, è «un magistrato di assoluta competenza e straordinaria esperienza. Egli ha dimostrato straordinarie doti investigative insieme con una non comune capacità organizzativa dimostrata sul campo, prima nel contrasto alle organizzazioni camorristiche campane quale Procuratore Aggiunto di Napoli e, poi, negli ultimi anni, quale Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Con questa nomina - ha proseguito Legnini - il Consiglio superiore dimostra di saper individuare il magistrato più adatto e meritevole, in tempi congrui e con capacità di svolgere un’istruttoria accurata ed efficace». Il primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio e il procuratore generale Pasquale Ciccolo  hanno voluto sottolineare il lavoro svolto in questi anni da Franco Roberti. «Roberti - ha detto Canzio - ha onorato la sua funzione e un augurio va ora a un grande magistrato come Federico Cafiero de Raho». Del ruolo «significativo» che il nuovo procuratore avrà anche nell’ambito Ue ha parlato il togato di Unicost Francesco Cananzi, «soprattutto rispetto alla creazione della Procura europea». Commosso il togato di Area Antonello Ardituro, che per anni ha lavorato fianco a fianco con de Raho alla Procura di Napoli: «l’impegno di magistrati come lui non sta nelle carte o nei numeri - ha detto - ma nelle storie e nelle persone. La scelta del Csm è una scelta che premia il merito, l’impegno anche sociale, di Cafiero. Il fatto che sia stato scelto il capo della Procura di Reggio è anche un segnale chiaro di impegno per combattere la ’ndrangheta, che oggi è la mafia più pericolosa». I risultati ottenuti da Cafiero contro la ’ndrangheta «sono stati importantissimi», ha rilevato anche il togato di Unicost, Luca Palamara. La Dna, con de Raho, «è in buone mani», ha dichiarato il togato Piergiorgio Morosini (Area), che in Commissione aveva votato per Scarpinato. La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, ha elogiato e ringraziato Roberti per il suo grande lavoro svolto e rivolto gli auguri della Commissione al neo procuratore Antimafia. A De Raho i complimenti e gli auguri anche del sindaco di Napoli de Magistris: «È un magistrato coraggioso, un uomo corretto ed onesto con una grandissima competenza e professionalità ed un altissimo senso del dovere e di abnegazione verso la missione di magistrato».

16:36 8/11

di Redazione


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