Martedì 19 Settembre 2017 - 15:26

Farmacologia, 15 borse di studio a giovani talenti under 38

Molti i campani premiati

Una borsa di studio per i talenti della medicina, un investimento sulla salute e la sanità del futuro. A Roma, nel corso di una cerimonia al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, sono state conferite 15 borse di studio a ricercatori under 38 (anche campani nella lista dei premiati) per attività di ricerca da svolgere presso Istituzioni scientifiche in Italia o all’estero – valore complessivo, 225 mila euro, cinque da 25 mila (un anno la durata della fase di ricerca per i ricercatori) e dieci da 10 mila (sei mesi la durata della fase di ricerca) -, progetto, al terzo anno consecutivo, nato dalla collaborazione della Società italiana di Farmacologia (Sif) assieme a Msd Italia. Dal settore cardiovascolare, all’oncologia, al metabolico, neuroscienze e immunologia: un tesoretto investito sulle eccellenze italiane della ricerca. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il sottosegretario di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca, Vito De Filippo e il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Stefano Vella, insieme a Giorgio Cantelli Forti, presidente della Sif e a Goffredo Freddi, Policy and Communication Executive Director di Msd Italia.

L’obiettivo di questa partnership giunta ormai al terzo anno – ha spiegato il presidente della Sif, Cantelli Forti, - è quello di sostenere dei giovani ricercatori post-dottorato con documentata e promettente fase evolutiva della loro formazione, nella speranza che possano raggiungere posizioni accademiche o professionali di assoluto prestigio. Vogliamo offrire il nostro contributo per non disperdere un prezioso patrimonio umano e intellettuale e, possibilmente, limitare la fuga dei cervelli. Ormai da troppi anni, giovani talenti italiani sono costretti a trasferirsi permanentemente all’estero per dare seguito alla loro passione per la ricerca scientifica”.

Le borse di studio – hanno spiegato gli interlocutori nel corso della premiazione - sono state pensate per preservare e incentivare lo sviluppo di studi indipendenti (i progetti di ricerca non riguardano, infatti, la valutazione clinica degli effetti dei farmaci), incrementando il potenziale della ricerca italiana in campo farmacologico, spesso condotta da giovani ricercatori che non hanno ancora una posizione stabile all’interno di università, enti di ricerca e industrie del settore.

“La partnership con la Sif” ha detto Nicoletta Luppi, presidente e a.d. di MSD Italia - è un nuovo capitolo di un percorso pluriennale che MSD ha avviato per sostenere le società scientifiche e la ricerca indipendente italiana grazie ad un solido piano di investimenti. Siamo convinti che, per preservare e valorizzare il nostro patrimonio di ricerca in campo medico-scientifico, occorra uno sforzo di corresponsabilità da parte di tutti gli attori del sistema Paese ed è, quindi, dovere anche delle aziende impegnarsi, mettendo a disposizione le proprie risorse, per sostenere i giovani ricercatori, promuovere l’eccellenza della ricerca farmacologica nel nostro Paese e contribuire cosi ad attenuare la fuga di brillanti promesse della farmacologia, attratte dalle migliori prospettive che ritengono di trovare all’estero”.

 

16:36 14/07

di Redazione


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