Mercoledì 23 Gennaio 2019 - 23:05

Grillo e Renzi firmano patto pro vax di Burioni

Contro pseudoscienza, ciarlatani e fake news

Matteo Renzi e Beppe Grillo insieme a difesa della scienza. I due hanno firmato un patto contro pseudoscienza, ciarlatani e fake news. A compiere il 'miracolo' il virologo Roberto Burioni, promotore insieme a Guido Silvestri (docente all'Emory University di Atlanta, Usa) del 'Patto trasversale per la scienza', firmato anche da Enrico Mentana e Mina Welby (Associazione Luca Coscioni). "Oggi è successa una cosa molto importante", ha scritto Burioni sul suo sito 'Medical Facts': "Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri) un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani. Ha detto Albert Einstein che la 'scienza, al confronto con la realtà, è primitiva e infantile. Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo'. Oggi sono molto contento, perché due persone rivali e distanti sono d'accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via", ha concluso riferendosi a Grillo e Renzi.

Sul suo sito il comico genovese ha scritto: "Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce. E’ una modalità di comprensione delle cose del mondo che deve essere capace di prescindere da qualsiasi pregiudizio (quindi anche relativamente ad un certo vaccino o modalità di vaccinazione della popolazione). Il rapporto matematica/realtà naturale non è ancora del tutto chiaro. La scienza procede, senza timori attraverso il dubbio (anche su se stessa). La scienza, e il suo mondo, hanno bisogno di sopravvivere, come qualunque altra cosa. Per questo condivido con voi il 'Patto Trasversale per la Scienza', perché il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali".

"Sono felice di poter essere, per una volta, completamente d'accordo con Beppe Grillo. Su un tema così importante che riguarda la salute, la vita e il futuro di tutti", ha detto Burioni all'AdnKronos Salute. "Non conosco Beppe Grillo ma immaginavo sarebbe stato difficile coinvolgerlo su questo tema. Non è stato così e ne sono contento. Il merito è di Guido Silvestri, collega e amico, con il quale ho lavorato per mettere a punto il 'Patto', e che conosce Grillo". Il documento rappresenta un punto fermo per sancire "che la scienza è importante e non può essere svenduta o buttata via. E che la pseudoscienza è un pericolo per tutti. Era necessario, a nostro avviso, in un dibattito politico confuso, stabilire punti fermi - ha spiegato il virologo - Quando si gioca a calcio le squadre sono diverse e ognuno si impegna per la propria parte. Ma le regole sono uguali per tutti, altrimenti non c'è gioco. Abbiamo cercato di trovare un punto comune che sancisca che la scienza è fondamentale per la nostra società". Il 'Patto' proposto, ha spiegato ancora lo scienziato, "non permette fraintendimenti. E’ una base comune contro l'invadenza di fake news come vaccini contaminati o l'Aids che non esiste".

"Beppe è un grande" ha commentato con l'AdnKronos Elena Fattori, senatrice del Movimento 5 Stelle. "Da tempo ha segnato il cambio di passo" ha aggiunto la senatrice pro vax, spesso entrata in rotta di collisione con il Movimento per le sue posizioni su alcuni temi sensibili come appunto i vaccini. L'adesione del garante 5S segna una svolta rispetto al passato, quando Grillo sul suo blog ospitava opinioni controverse su argomenti scientifici? "All'epoca prese posizioni antiscientifiche perché c'erano eminenti scienziati che le sostenevano... ora da tempo è in contatto con scienziati di livello". Alla domanda se anche Luigi Di Maio debba sottoscrivere il patto di Burioni, Fattori risponde: "Il manifesto è un 'patto trasversale' quindi sarebbe un bene che fosse sottoscritto da tutti i maggiori esponenti politici. La scienza non deve avere bandiere".

"No comment tutta la vita...". Risponde così al telefono all'Adnkronos la vicepresidente del Senato Paola Taverna, finita in passato nella bufera per alcune sue affermazioni sul tema vaccini (in un video circolato nei mesi scorsi sul web diceva: "Quando ero piccola per immunizzarci andavamo a trovare i cugini malati"). Dopo le polemiche, lo scorso settembr eaveva postato un videomessaggio per difendersi dagli attacchi e spiegare le sue ragioni, con la promessa che non si sarebbe più occupata della questione vaccini.

15:46 10/01

di Redazione


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