Mercoledì 21 Novembre 2018 - 0:42

Il maltempo fa strage in Sicilia: 12 morti. Tra le vittime due bambini

L'unico superstite della tragedia di Casteldaccia: "E' successo tutto in pochi secondi, all'improvviso l'acqua e il fango hanno sfondato i vetri, tutte le imposte"

Dodici vittime. E' drammatico il bilancio dell'ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia. La furia dell'acqua e del fango ha ucciso ieri nove persone, tra cui due bambini, a Casteldaccia. L'altra vittima che si registra nel palermitano è un uomo che ha perso la vita a Vicari. Si aggiungono poi altre due vittime nell'agrigentino. Si tratta di due persone travolte da un torrente esondato a Cammarata. I Vigili del fuoco stanno tentando di recuperare i corpi.

LA STRAGE A CASTELDACCIA - La villetta di contrada Dagali Cavallaro in cui si trovavano nove delle vittime è stata travolta dal fango dopo che il fiume Milicia è esondato. All'interno dell'abitazione, poco prima della tragedia c'erano dodici persone, due nuclei familiari. I morti sono due bambini di uno e tre anni, un ragazzo di 15 anni e 6 adulti. Un uomo è riuscito a salvarsi arrampicandosi su un albero posto nelle immediate vicinanze della villetta, mentre altre due persone, un adulto e una bambina, al momento della esondazione non erano presenti in casa in quanto si erano allontanati poco prima per effettuare una commissione.

LA FURIA DI ACQUA E FANGO- L'acqua e il fango proveniente dal fiume Milicia hanno sfondato i vetri della villetta di Casteldaccia, raccontano i soccorritori che sono intervenuti subito dopo la tragedia nell'abitazione che si trova a poche centinaia di metri dal fiume esondato. "Non c'è stato il tempo per salvarsi - dicono - Una sola persona è riuscita a salvarsi solo perché è salito su un albero". L'acqua e il fango hanno raggiunto il tetto della casa. La villa, che si trova a poche centinaia di metri dal fiume Milicia esondato, è su un'unica elevazione. Questa mattina c'è la devastazione. Un camper finito contro un muro, due auto accartocciate, sedie a sdraio sul tetto, e ancora oggetti sparsi su tutto il terreno. Le salme delle nove persone morte sono state recuperate dai sommozzatori dei Vigili del fuoco.

APERTA INCHIESTA - La Procura di Termini Imerese (Palermo) ha aperto un'inchiesta sulla tragedia di Casteldaccia. Al momento il fascicolo è contro ignoti e senza ipotesi di reato. Il Procuratore di Termini Imerese (Palermo) Ambrogio Cartosio si è recato questa mattina nella villetta poi ha sorvolato a bordo di un elicottero dei carabinieri l'area interessata dall'alluvione. I pm attendono la relazione della Polizia giudiziaria per ulteriori sviluppi dell'inchiesta.

CONTE IN SICILIA - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato: "Sto partendo per la Sicilia". Il premier sorvolerà le zone colpite dal maltempo per rendersi conto dell'entità dei danni. Conte si recherà anche alla camera mortuaria al Policlinico di Palermo dove si trovano le nove vittime della tragedia di Casteldaccia. Subito dopo, insieme al capo della protezione civile Borrelli, terrà una riunione in Prefettura con tutte le forze impegnate nei soccorsi.

LE VITTIME - Le nove vittime della strage alla villetta vivevano tra Casteldaccia, Palermo, Santa Flavia e Bagheria, sempre nel palermitano. La più piccola aveva appena un anno e si chiamava Rachele Giordano. Ecco i nomi delle altre persone morte: Francesco Rugò, 3 anni; Federico Giordano, di 15 anni; la madre Stefania Catanzaro, 32 anni e moglie di uno dei tre sopravvissuti, Giuseppe Giordano; il nonno Antonino Giordano, 65 anni, e la moglie Matilde Comito, 57 anni. E ancora, il figlio Marco Giordano, di 32 anni, e la sorella Monia Giordano, di 40; infine Nunzia Flamia, 65 anni. A Vicari, invece, ha perso la vita Alessandro Scavone di 44 anni, consigliere comunale a Salemi, trovato morto dai Vigili del fuoco. Altre due vittime si registrano nell'agrigentino. Adesso si cerca un medico nella zona di Corleone disperso da ieri sera.

PARLA L'UNICO SUPERSTITE- L'unico superstite della tragedia di Casteldaccia agli inquirenti che conducono l'inchiesta ha raccontato: "E' successo tutto in pochi secondi, all'improvviso l'acqua e il fango hanno sfondato i vetri, tutte le imposte. Non abbiamo più capito niente. In pochi istanti l'acqua ha raggiunto il tetto. Io sono riuscito a uscire e salire sull'albero. Solo per questo mi sono salvato". L'uomo si trovava nella villetta con altre nove persone, per cenare. Altre due persone, un uomo e una bambina di tre anni, erano andati a comprare dei dolci in centro e si sono salvati solo per questo motivo.

LA TESTIMONIANZA DEI VIGILI DEL FUOCO -Parlando con l'Adnkronos, il Comandante dei Vigili del fuoco di Palermo, Pietro Foderà, che sta seguendo la tragedia di Casteldaccia, racconta: "Si è scatenato l'inferno in pochissimo tempo". "Alle 23 di ieri- racconta il Comandante - sono arrivate in pochissimi minuti tantissime chiamate, da Vicari e da tutto il Centro Sicilia, e poi da Ficarazzi e da Casteldaccia. C'erano fiumi esondati e persone in grossa difficoltà".

"UNA TRAGEDIA IMMENSA" - "Una tragedia immensa, infinita. Non ci sono parole". Il sindaco di Casteldaccia (Palermo) Giovanni Di Giacinto è visibilmente sotto choc. Ha trascorso tutta la notte davanti alla villetta di contrada Dagali. "E' stato straziante - dice Di Giacinto all'Adnkronos - Sono andato via da lì solo poco fa. Stiamo parlando di nove persone, tra cui dei bambini piccoli. Solo una persona è riuscita a salvarsi solo perché è riuscito a salire su un albero". "Ieri sera qui non pioveva neppure tanto - aggiunge il sindaco, ex deputato regionale siciliano - e il fiume non era particolarmente ingrossato. Una tragedia terribile. Immagino che l'acqua sia venuta già dall'entroterra". La villetta sommersa si trova a circa 100, duecento metri dall'argine del fiume. O da quello che rimane dell'argine del fiume". Il sindaco annuncia per i prossimi giorni il lutto cittadino a Casteldaccia.

DISPERSO UN MEDICO A CORLEONE - Risulta ancora disperso il medico Giuseppe Liotta, 40 anni, che ieri sera si stava recando all'ospedale di Corleone (Palermo) per il cambio turno. Per cercarlo sarà utilizzato anche un drone . La sua auto è stata rinvenuta all'incrocio tra la Strada Statale 18 e la Strada provinciale 96, chiusa a chiave. Con ogni probabilità, vista la situazione, con l'acqua e il fango che stavano sommergendo la strada, il medico è sceso dalla sua auto per cercare di salvarsi. Il telefono cellulare risulta spento da ieri. Gli ultimi contatti sono stati registrati con i suoi parenti a cui il medico ha detto di essere preoccupato per il maltempo.

EMERGENZA NEL PALERMITANO - Il maltempo sta mettendo in ginocchio il palermitano. Quindici famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale a Castronovo di Sicilia dopo che diversi massi si sono staccati dal sovrastante costone roccioso a causa delle abbondanti piogge. A Lercara Friddi due famiglie sono state tratte in salvo dopo essere rimaste bloccate all'interno delle proprie abitazioni, invase da acqua e fango. A Trabia, invece, i carabinieri sono intervenuti in contrada Sant'Onofrio, dove hanno salvato un uomo di 47 anni rimasto bloccato all'interno della propria auto in un sottopassaggio, completamente invaso dall'acqua.

IL NUMERO SOLIDALE - In considerazione della grande estensione dell'eccezionale ondata di maltempo che sta interessando vaste aree di tutto il territorio nazionale, la campagna di raccolta fondi attraverso il numero solidale 45500, attivo da oggi, è rivolta a tutte le regioni colpite. I fondi raccolti saranno ripartiti in percentuale tra le regioni in base ai danni subiti.

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di Redazione


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