Mercoledì 21 Novembre 2018 - 0:27

Pompiere in isolamento per protestare contro il Governo

La denuncia della Uil territoriale di Napoli, Cristiano: Di Malta su un'isola deserta perché le istituzioni si ricordano dei vigili del fuoco solo dopo che hanno salvato vite umane. Poi si dimenticano tutti di noi»

NAPOLI. Quello dei vigili del fuoco è, tra i Corpi dello Stato, il meno retribuito. Lo sanno bene gli addetti ai lavori. Carmine Cristiano, segretario territoriale Uil del settore, precisa come «nonostante il lavoro estremamente rischioso, i vigili del fuoco non beneficiano di alcuna forma di assicurazione per gli infortuni sul lavoro e per le malattie professionali come accade, invece, per qualsiasi altro lavoratore sia pubblico che privato, con pensioni che saranno da fame. In aggiunta - aggiunge Cristiano - il Comando di Napoli soffre di carenze dovute ai tagli devastanti intercorsi negli anni, carenze che riguardano il vestiario, i mezzi, le protezioni. Le strutture che cadono a pezzi e le gare al ribasso peggiorano le gravi situazioni esistenti minando la sicurezza e la salubrità dei vigili del fuoco quasi quanto il rischio che corrono durante gli interventi di soccorso. Come non accennare poi alla questione incendi e roghi che da anni affliggono e mettono a serio rischio la salute dei lavoratori. Dette problematiche sono particolarmente sentite dai vigili del fuoco napoletani costretti da decenni ad operare nella cosiddetta “Terra dei fuochi“ esponendosi per dovere ad una quantità incredibile di inquinanti presenti in tutte le combustioni che affrontano. Riteniamo gravissimo - sottolinea Cristiano - che per un siffatto tema, esistano misure preventive inefficaci e non vi siano strumenti compensativi. Ormai noi vigili del fuoco viviamo consapevoli che da un momento all’altro una terribile patologia possa colpirci. Senza tutele né prima e né dopo, e nel silenzio assordante, negligente e colpevole di tutti, dal Dipartimento alla politica, per loro è meglio tenere la testa sotto la sabbia e lasciare al lavoratore l’onere della prova che il suo amato e dannato lavoro sia causa di malattie e morte».
In segno di forte protesta, il capo squadra esperto Antonello Di Malta, dirigente sindacale Uil vigili del fuoco, ha deciso di scioperare su un’isola deserta sino a quando verrà ascoltata la voce dei cigili del fuoco. Il Governo si è impegnato, accogliendo le richieste della Uil Vigili del fuoco, di portare gli stipendi dei pompieri a livelli perlomeno pari agli altri lavoratori del settore sicurezza. «Chiacchiere -spiega Di Malta - Non hanno stanziato nulla per mantenere le promesse fatte. Ho scelto Lampione, un isolotto dell’Agrigentino lungo 200 metri e largo 180, per simboleggiare l’isolamento dei vigili del fuoco nonostante le belle parole per loro riservate dopo ogni tragedia, salvo dimenticarsene subito dopo e fino alla nuova emergenza». «Non è morale abusare dei vigili del fuoco in questo modo», rincara la dose Cristiano che lancia un ulteriore monito: «Hanno cercato in tutti i modi di delegittimare il sindacato, cercando di allontanare i lavoratori dall’unico vero strumento di tutela che hanno. La Segreteria Territoriale Uil dei vigili del fuoco di Napoli esprime vicinanza e solidarietà al collega Antonello Di Malta da cinque giorni in isolamento».

15:21 30/10

di Redazione


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