Al via, a Lampedusa, gli atti istruttori del Procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella e del sostituto procuratore Cecilia Baravelli nell'ambito dell'inchiesta sulla nave Jonio di Mediterranea. I pm indagano per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma fino a questo momento non risultano indagati. I magistrati stanno lavorando, come apprende l'Adnkronos, sulle identificazioni delle persone da sentire e se ascoltarle con assistenza legale. Ma gli interrogatori non sono ancora iniziati. Entro oggi verranno interrogati sia i componenti dell'equipaggio, sia i migranti a bordo, 49 in tutto. Verranno ascoltati il comandante Petro Marrone, che ieri mattina nonostante l'alt intimato dalla Guardia di Finanza ha proseguito la navigazione della Nave Jonio, omento dell'ingresso della nave in acque territoriali italiane, ma anche il capo missione di Mediterranea Luca Casarini, l'armatore Beppe Caccia e gli altri componenti dell'equipaggio. Intanto, fino a questo momento, l'equipaggio è ancora a bordo della nave Mare Jonio, che è sequestrata ma la cui custodia è stata affidata all'armatore Beppe Caccia.

Al comandante Marrone, convocato nella notte, è stato intanto notificato il provvedimento di sequestro probatorio della nave. A darne conferma all'Adnkronos è Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans. "Il sequestro della Finanza è probatorio, questo significa - spiega - che si vuole mettere in sicurezza l'elemento di prova". Secondo fonti del Viminale, sono stati identificati gli stranieri a bordo della nave - uomini e minori non accompagnati -, provenienti da Camerun, Gambia, Guinea, Nigeria, Senegal e Benin. Tra questi è compreso il gambiano sceso a terra per primo per le precarie condizioni fisiche. I naufraghi, che hanno trascorso la prima notte nell'hotspot di Lampedusa, dovrebbero essere trasferiti nei prossimi giorni in altri centri di accoglienza.

Lo sbarco a Lampedusa per il vicepremier Matteo Salvini non è un caso. Intervistato a Radio Radio, ha affermato: "Coincidenza tra il caso di Nave Jonio e il voto sulla Diciotti? Io credevo a Babbo Natale fino a che avevo 8 anni. Poi un amichetto mi ha detto: 'guarda che nell'armadio trovi i regali che ti portano mamma e papà'. Mi è crollato il mondo addosso. Ma da allora ho smesso di credere in Babbo Natale. Questo presunto salvataggio di questa nave gestita dai centri sociali era organizzato da giorni", accusa.

Contro Salvini si è scagliato Roberto Saviano: "Alla vigilia del voto in Senato sul caso #Diciotti, che salverà il Ministro della Mala Vita dal rischio concreto di finire in carcere, assistiamo all'ennesimo atto da buffone sulla pelle dei migranti. Grazie @RescueMed per aver salvato 49 persone dal mare e dalle prigioni libiche