Lunedì 20 Novembre 2017 - 22:19

Stupro studentesse Usa: indagati i due carabinieri

La versione delle due giovani americane è stata riscontrata dalla polizia che conduce le indagini

FIRENZE. La Procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati i due carabinieri accusati di violenza sessuale da due ragazze americane che ieri mattina in Questura hanno denunciato di essere state stuprate. È quanto si apprende da fonti investigative, secondo le quali sarebbe stato accertato che vi sarebbero stati rapporti sessuali con le due studentesse 21enni.

Nella serata di mercoledì scorso, le due erano avrebbero trascorso una serata in un locale fiorentino. All'uscita della discoteca, vicino a piazzale Michelangelo, avrebbero chiesto informazioni ai carabinieri, giunti sul posto per dei controlli. I due militari avrebbero detto alle ragazze: "Tranquille, vi accompagnamo noi a casa". Le giovani studentesse straniere si sarebbero fidate delle divise. Con l'auto di servizio dell'Arma, le ragazze sarebbero arrivate in Borgo Santi Apostoli, dove hanno preso da alcuni mesi un appartamento in affitto. E proprio nell'appartamento si sarebbe consumata la violenza sessuale. La versione confermata dalle due giovani americane è stata riscontrata dalla polizia che conduce le indagini. Sono stati sequestrati i vestiti che le due giovani donne indossavano l'altra notte. Le ragazze hanno trascorso la scorsa notte in una struttura protetta, in attesa dell'arrivo dei genitori dagli Usa.

 

 

Un primo riscontro sul fatto che le due ragazze sarebbero salite sull'auto dei carabinieri ci sarebbe: sarebbero infatti state riprese nella vettura di servizio dalle telecamere di videosorveglianza lungo il tragitto compiuto dalla discoteca alla casa presa in affitto in Borgo Santi Apostoli.

In queste ore la Questura con la squadra mobile sta riscontrando ogni dettaglio della versione del racconto delle due ragazze insieme alla Procura. Il Consolato degli Usa di Firenze segue con particolare attenzione la vicenda.

L'iscrizione dei due carabinieri, subito identificati dopo la denuncia, nel registro degli indagati è arrivata al termine di un serrato lavoro di riscontri tra investigatori e magistrati, verificando l'esistenza di "elementi di fondatezza", come appreso da fonti dell'inchiesta, nel racconto delle due giovani americane. In due diverse occasioni, e la seconda volta separatamente, le ragazze - che hanno rispettivamente 19 e 21 anni - hanno fornito l'identica versione dei fatti, senza mai cadere "in contraddizione". Gli agenti della squadra mobile stanno, intanto, concludendo il lavoro di ricostruzione dettagliato di quanto accaduto nell'androne e nell'ascensore del palazzo in pieno centro storico, dove le americane avevano affittato un appartamento. Le ragazze sono state anche sottoposte all'alcoltest e al narcotest e sarebbero risultate positive. Dall'inchiesta è emerso anche che le ragazze, prima di giungere in Italia, avrebbero stipulato un'assicurazione contro gli stupri.

Le presunte violenze sessuali sarebbero state commesse una nell'androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli in cui si trova l'appartamento affittato dalle due studentesse e l'altra nell'ascensore, questo almeno secondo il racconto delle ragazze. Sempre secondo il racconto delle giovani, una volta giunte a bordo dell'auto di servizio dell'Arma davanti al palazzo, uno dei militari avrebbe abusato di una subito dopo l'ingresso dal portone e l'altro avrebbe stuprato la seconda nell'ascensore. Al momento i carabinieri, due toscani, non sarebbero stati ancora interrogati e nei loro confronti non sarebbe stato preso alcun provvedimento. Gli investigatori aspetterebbero il risultato del Dna prelevato dai vestiti delle due ragazze americane prima di procedere all'interrogatorio.

I reperti della polizia scientifica recuperati nel palazzo dove vivono le due ragazze americane confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell'androne dello stabile. Altre tracce biologiche sarebbero state trovate tra l'ingresso del palazzo fino nell'appartamento. La gazzella con la quale i due carabinieri avrebbero portato le ragazze a casa avrebbe sostato una ventina di minuti, come risulterebbe dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza.

20:55 8/09

di Redazione


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