Giovedì 20 Settembre 2018 - 5:05

Assenteismo, indagati 16 dipendenti dell'Agenzia delle Entrate di Caserta VIDEO

Per sette è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Qui per il video

Assenteismo all'Agenzia delle Entrate di Caserta. I Carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, nei confronti di 7 persone, dipendenti del reparto Ufficio servizi di pubblicità immobiliare, nei cui confronti è stata applicata la misura dell'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. Sono in tutto 16 i dipendenti indagati i quali si sarebbero allontanati indebitamente e ingiustificatamente dal posto di lavoro durante l'orario di servizio, omettendo di far risultare, mediante timbratura della scheda magnetica nell'orologio segnatempo, il periodo di assenza. In particolare è stato accertato che gli indagati, in concorso tra loro, provvedevano a operare la timbratura della scheda magnetica per conto del dipendente assente sia per l'orario di ingresso, sia per quello di uscita.

LE INDAGINI. Le indagini sono scattate a seguito dell'esposto presentato attraverso i canali "whistleblowing" in merito a condotte irregolari tenute dal responsabile e da molti colleghi del Servizio di pubblicità immobiliare di Santa Maria Capua Vetere. Sono stati avviati diversi filoni investigativi, uno dei quali ha consentito di accertare condotte corruttive attraverso l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare a carico di altre 12 persone tra funzionari, dipendenti e liberi professionisti del settore eseguita dai Carabinieri lo scorso 18 luglio 2017. E' emersa l'esistenza di un vero e proprio sistema di scambi reciproci dei badge personali, con gruppi di dipendenti che vicendevolmente si scambiano il cartellino elettronico per favorire i colleghi assenti. Il procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, sottolinea "la spregiudicatezza degli indagati" evidenziata dal fatto che "senza alcun timore, sia quando arrivavano in ritardo sia quando si allontanavano arbitrariamente dalla sede di lavoro, utilizzavano l'uscita principale, senza preoccuparsi minimamente di poter essere notati dalla responsabile dell'ufficio, né tanto meno dall'addetto al servizio di portierato, allocato proprio nel locale che conduce all'uscita principale dove peraltro è montato l'apparecchio marcatempo". L'addetto al servizio di portierato in alcune circostanze si rendeva addirittura loro complice, prestandosi a obliterare il badge che gli impiegati di turno gli avevano precedentemente lasciato. 

12:03 14/03

di Redazione


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