NAPOLI. «Allo stato, se dovesse vincere ma non ci credo, non potrà fare il presidente della Regione. Neanche il consigliere regionale, a meno che la legge non cambi in Parlamento». Così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, intervistato da un'emittente privata, sul vincitore delle primarie del centrosinistra Vincenzo De Luca sul quale pendono gli effetti della legge Severino. Caldoro spiega di non voler entrare «nel merito delle vicende giudiziarie di De Luca» e ribadisce di essere «garantista», ma sottolinea come l'ex sindaco di Salerno, sconfitto nelle regionali del 2010, «non sia voluto rimanere in consiglio regionale, come avevano deciso i cittadini, e questo gli è stato spesso rimproverato nel suo stesso partito. Non ha avuto voglia di stare qui a lavorare, ma a questo ci abbiamo pensato noi risolvendo molti problemi».