Domenica 19 Agosto 2018 - 5:42

Pax mafiosa per spacciare, clan cancellano la faida: 40 arresti

Gli indagati appartengono ai Belforte e ai Piccolo-Letizia

MARCIANISE. I Carabinieri della compagnia di Marcianise (Caserta) hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di 40 indagati ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope con le aggravanti dell'utilizzo del metodo mafioso, dell'impiego della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo dei clan Belforte e Piccolo-Letizia. Dei 40 indagati, 16 sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, 15 agli arresti domiciliari e 9 all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'indagine, denominata "Unrra casas" svolta tra settembre 2014 e maggio 2015, ha permesso di contrastare il fenomeno dello spaccio di droga nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni. Grazie a una serie di attività di riscontro, i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Marcianise sono riusciti ad individuare, per la prima volta, l'esistenza di un accordo tra i due clan operanti nel comune di Marcianise, il clan Belforte detto dei Mazzacane e il clan Piccolo-Letizia detto dei Quaqquaroni, storicamente nemici e la cui rivalità ha prodotto tra la fine degli anni '90 e metà degli anni 2000 svariate decine di omicidi. Con l'accordo è stata sancita un'alleanza per la gestione dell'attività illecita dello spaccio di sostanze stupefacenti, con diversi avvicendamenti tra le due famiglie. L'indagine ha portato all'arresto di Aniello Bruno, latitante di spicco del clan Belforte fino a quel momento posto al vertice della citata organizzazione criminale. Di particolare rilievo è anche l'arresto operato in Albania nel maggio 2015 di uno degli indagati, accusato di omicidio di un trafficante di droga albanese del quale gli era stata commissionata l'uccisione. Infine, durante le investigazioni, sono state arrestate 6 persone in flagranza di reato e sottoposti a sequestro penale circa 6 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, hashish e cocaina. L'operazione si è svolta fra le province di Caserta, Torino, Reggio Emilia e Mantova. 

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11:25 4/06

di Redazione


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