NAPOLI. «Per me l’abbattimento della Vela non ha nessuna valenza. Il degrado è il contorno, non sono di certo i palazzi. Realizzare un abbattimento non equivale a nessuna vittoria». Una voce fuori dal coro, nella giornata dell’entusiasmo generale per l’inizio della cantierizzazione della Vela verde, è quella di Davide Cerullo, un passato da spacciatore per conto dei clan di camorra al lotto M ed ora scrittore impegnato a portare in giro il suo esempio positivo di riscatto.