CASERTA. Tre poliziotti e altre 13 persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato in un'operazione scattata la scorsa notte nel Casertano. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, allo spaccio di droga, all'usura, alla truffa, al falso, alla corruzione, alla concussione e all'abuso d'ufficio.

IL CASO DI GIGI D'ALESSIO. I tre poliziotti arrestati stamattina dai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Caserta avrebbero fatto sesso con alcune prostitute nelle auto di pattuglia e nei locali del commissariato di Marcianise, dove prestano servizio, e avrebbero anche usato l'auto di servizio per accompagnare il cantante Gigi D'Alessio a un concerto. I tre poliziotti indagati sono accusati, tra l'altro, di traffico di droga e corruzione.

INDAGATO CONSIGLIERE COMUNALE. Figura anche un consigliere comunale di Marcianise, ex collaboratore del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, tra gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Napoli. Si tratta del 44enne Paride Amoroso, che risponde insieme al Sovrintendente della Polizia di Stato in servizio al Commissariato Marcianise Alessandro Albano di accesso abusivo al sistema informatico. L'agente, su richiesta di Amoroso, è infatti entrato nella banca dati in uso alle forze dell'ordine informando il primo sull'esistenza di precedenti di polizia a carico di un soggetto. Dello stesso reato rispondono anche l'altro agente arrestato, il 37enne Assistente Capo della Polizia di Stato Nunziante Camarca. Dalle indagini emerge che i due agenti avrebbero effettuato almeno nove accessi abusivi alla banca dati; in una circostanza, Albano avrebbe controllato la posizione del 34enne Luigi Festante, figlio di Antonio, ritenuto uomo di fiducia del cantante Gigi D'Alessio. Il sovrintendente Albano risponde inoltre del reato di abuso d'ufficio in concorso con un avvocato di Marcianise cui il poliziotto indirizzava per l'assistenza legale i pusher e i rapinatori appena arrestati.

AUTO PER ANDARE AI CONCERTI E AL BINGO. Con l'auto di servizio si sono più volte recati abusivamente a Napoli, come l'11 dicembre 2013, quando accompagnarono il cantante Gigi D'Alessio alla presentazione di un cd, ma anche presso una discoteca e una sala bingo del Casertano, ottenendo straordinari non dovuti grazie alla falsificazione della documentazione. E' quanto emerge dall'ordinanza di arresto del Gip del Tribunale di Napoli Carlo Modestino a carico dei tre poliziotti del Commissariato di Marcianise: Alessandro Albano, sovrintendente di 48 anni, e gli assistenti Domenico Petrillo, di 41 anni, e Nunziante Camarca, di 37, arrestati questa mattina dalla Squadra Mobile di Caserta. I tre poliziotti - scrive il Gip - "si appropriavano dell'Alfa 156" per raggiungere Napoli dove hanno scortato D'Alessio da piazza Municipio a via Luca Giordano; per tale vicenda rispondono di peculato e falso in atto pubblico. Al sovrintendente Albano è contestata anche la corruzione con l'aggravante mafiosa; secondo i pm l'agente avrebbe coperto e favorito, ricevendo in cambio danaro e capi di abbigliamento, il gruppo di pusher capeggiato da Bucciero, elemento del clan camorristico Belforte, che nel provvedimento è accusato anche di aver dato fuoco per conto della cosca alla vettura di un altro indagato. L'altro agente Camarca, ritenuto dagli inquirenti organico al gruppo di Bucciero, è accusato di cessione di droga con l'aggravante mafiosa per aver ceduto più dosi a vari clienti. Camarca risponde anche di riciclaggio per aver ricevuto da Bucciero due assegni di 2700 euro ciascuno, provento di usura.