Mercoledì 23 Gennaio 2019 - 23:43

Calendario delle avvocate modelle, Vitagliano: le critiche? Pretestuose

Martedì la presentazione dell'iniziativa

NAPOLI. “Donne in difesa”, martedì 18 si terrà la presentazione del calendario 2019 con avvocate che prestano la loro immagine per illustrare 12 norme in difesa delle donne. L’appuntamento - uno dei tanti - si terrà presso il Row club (ex Mamah) in via Vito Fornari. 

L’iniziativa ha riscontrato tantissimi consensi ma, come sempre accade, c’è chi ha voluto esprimere il proprio dissenso. In sostanza: la bellezza in toga indigna, viene violata la sua sacralità. Insomma, con tanto di pregiudizio, strumetalizzazione e provocazione si parla di “avvocate miss”, interessate ad esaltare il loro fascino.

«Niente affatto. Con l’iniziativa intrapresa abbiamo cercato di tenere ferma l’attenzione sulla violenza di genere. L’interesse della collettività sui temi affrontati dal calendario deve essere catturato e mantenuto vivo in ogni modo, purché questo sia lecito e rispettoso della professione che amiamo ed a cui abbiamo donato gran parte della nostra vita». Così Jessica Vitagliano, una delle 12 avvocate modelle, che “rappresenta” il mese di novembre dedicato alla violenza sulle donne. «L’iniziativa nasce dall’idea del collega ed amico Sergio Pisani, il quale ha voluto realizzare dodici scatti con protagoniste altrettante colleghe - racconta Vitagliano - tra cui la sottoscritta, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica in riferimento ai soprusi e vigliaccate maschili. Il calendario, realizzato con la collaborazione preziosa del fotografo Giancarlo Rizzo e della Makeup artist Giuliana Giuliani, sarà messo in vendita dal 18 dicembre ed il ricavato sarà devoluto in beneficenza a Save the Cildren». 

«Il calendario in questione è intitolato “Donna in difesa”: l’ideatore ha dato risalto a chi nella società odierna è costretto a misurarsi con violenze e prevaricazioni quotidiane: fidanzate, mamme, mogli, compagne. E poi - continua Jessica Vitagliano - ci sono le avvocate, che hanno la possibilità di difendere i soggetti deboli del nostro ordinamento giuridico, per l’appunto le donne».

Le altre 11 avvenenti avvocate sono Roberta Maiello, Manuela Montella, Emilia Russo, Daniela Pasquali, Caterina Sanfilippo, Cecilia Gargiulo, Ilaria Grumetto, Federica Marciano, Ritassunta Catalano, Claduia Salzano e Giovanna Sestile. Il calendario, in particolare, eccezion fatta per il mese di gennaio dedicato all’art. 24 della Costituzione (diritto alla difesa), presenta una carrellata dei maggiori reati concernenti la violenza di genere: febbraio, ad esempio, racconta la violazione degli obblighi di assistenza familiare, con donne abbandonate, sole a fronteggiare le difficoltà economiche in cui cadono dopo la separazione. Luglio ricorda la violenza sessuale, novembre lo stalking. «Non ci bloccheranno le sterili critiche di chi ci vuole dire quando e come dobbiamo indossare la toga - conclude Vitagliano - Noi, in quanto avvocate, abbiamo un rapporto con la toga indissolubile che, nelle vicende della vita che ci frappongono ostacoli o insulti, ci dà la forza di dire “io non mi fermo”». 

18:55 15/12


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