Sabato 15 Dicembre 2018 - 19:30

La blockchain applicata alla trasparenza, innovazione contro i furbetti e corruzione

Non solo criptovalute: Palazzo San Giacomo punta sulla nuova tecnologia per gli atti pubblici. Graduatorie e bandi approvati dalla rete, ogni modifica sotto gli occhi dei cittadini

di Dario De Martino

NAPOLI. I furbetti che provano a “recuperare” soldini dal Comune avranno vita più dura. Se, per esempio, chiedi le cedole per i libri scolastici due volte per lo stesso alunno, oppure per un ragazzo che non è iscritto a scuola, sarai subito scoperto subito e non riceverai i soldi che non ti spettano. E se qualche dirigente, ragioniamo sul campo delle ipotesi, volesse cambiare in corsa qualche graduatoria, magari per inserire qualcuno arrivato oltre le scadenze o provare a far salire qualcun altro di posizione, non potrà più farlo, perché una volta pubblicati i documenti online saranno certificati da centinaia e centinaia di utenti e qualsiasi modifica sarà subito segnalata. Sono le innovazioni anti-furbetti e anti-corruzione che saranno possibili grazie alla tecnologia Blockchain. Non solo la criptovaluta, quindi. A Palazzo San Giacomo, attraverso una piattaforma simile a Facebook (ma anche attraverso incontri fisici), sono oltre 200 volontari a lavorare quotidianamente sulle applicazioni della tecnologia blockchain nel campo della pubblica amministrazione. A coordinarli lo staffista del sindaco esperto di informatica Felice Balsamo. I primi test si stanno svolgendo sulle cedole scolastiche e i primi risultati, in termini di risparmio di tempo e probabilmente anche economici si stanno già ottenendo: si sono trovate richieste duplicate, persone che non avevano diritto alla cedola e sono in corso le verifiche sulle reali iscrizioni alle scuole. E chi sta studiando il sistema è sicuro che quest’anno, come mai è successo, le cedole arriveranno in fretta, già a fine mese. Ma la rivoluzione tecnologia più interessante riguarda il piano della trasparenza. La schermata (nella foto in alto) mostra un esempio di come funzionerà il sistema, subito con le cedole, ma successivamente per ogni documento dell’amministrazione. Ogni documento pubblicato sulla blockchain (per ora quelle già esistenti, in futuro magari una apposita per il Comune di Napoli) sarà visibile a tutti gli utenti. In questa fase il file sarà di colore giallo, che sta a significare che il documento non è ancora completo o non è stato ancora verificato dagli utenti della rete. Completato il documento basterà poco tempo affinché un numero stabilito di utenti abbiano visualizzato il file e questo diventerà di colore bianco. Ciò sta a significare che il file è presente sulla rete ed è immodificabile. Ecco il passaggio più importante. Se qualcuno modificasse il file, questo diventerebbe di colore rosso. Così, cliccando il documento, apparirebbe la seconda schermata (nella foto in basso). Quel colore rosso sta a significare che il file è stato modificato rispetto all’originale. Un’autentica rivoluzione sul campo della trasparenza. Pensiamo cosa vorrebbe dire questo per i bandi pubblici, per le gare d’appalto, per le graduatorie per l’assegnazione delle case popolari o quelle per entrare in un concorso. Nessuno, nemmeno il sindaco in persona, potrebbe modificare un documento già verificato senza che questo non finisca sotto gli occhi di tutta la rete.  Come accedere al sistema? Ad ogni documento pubblico, questa la prospettiva, sarà abbinato un Qr Code, attraverso il quale si potrà accedere al file in questione e verificare se è stato modificato. Per ora questo vale, in fase sperimentale, per le cedole. Ma a San Giacomo sono convinti di poterlo utilizzare per altri documenti e di valore sempre più rilevante. E magari, se gli utenti saranno sempre di più, di farlo attraverso una blockchain proprio del Comune. 

18:57 10/10

di Redazione


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