Giovedì 23 Novembre 2017 - 17:40

Maltempo, allagamenti e alberi caduti. Crolla la palazzina sgomberata a Torre Annunziata. Disastro evitato. Disagi per i trasporti, collegamenti a singhiozzo con le isole

Grave situazione a Marcianise e nell'Aversano. Massima attenzione a Casamicciola nelle zone colpite dal terremoto. I geologi: rischio frane, pesano gli incendi estivi 

NAPOLI. Maltempo in Campania, allagamenti, cedimenti e disagi per i forti temporali con grandinate. Numerose le richieste di intervento giunte alle sale operative dei vigili del fuoco. Le zone maggiormente colpite sono, nel Salernitano l'agro sarnese nocerino e il territorio della costiera amalfitana, in particolare tra Scafati e Angri; ed il comune di Marcianise, nel Casertano. Qui diversi palazzi pericolanti, un grosso pino caduto sulla strada dalla scuola D'Annunzio e molti scantinati allagati. Il sindaco Antonello Velardi è sul posto per coordinare i lavori di soccorso e da Caserta è arrivata un'idrovora speciale dei vigili del fuoco. In un post su Facebook parla di situazione "drammatica, al di la' delle previsioni", preannunciando che la giunta valuterà se avviare la pratica per la dichiarazione di stato di calamità. Nell'Avellinese, tra Montoro e Forino, una slavina di fango scesa dalla montagna ha causato gravi disagi a residenti e commercianti. I vigili del fuoco di Avellino sono impegnati a liberare i terranei della zona. Problemi anche nell'Aversano: a Cesa il cimitero ha subito parecchi danni e resterà chiuso, così come il parco giochi per motivi di sicurezza. Alberi e luminarie abbattuti a Carinaro.

TRAGEDIA EVITATA A TORRE ANNUNZIATA. La città avrebbe dovuto contare altri morti se le 9 famiglie di via Agricoltori non fossero state sgomberate dal Comune con la forza dal palazzo che fino a qualche giorno fa avevano abitato nel cosiddetto Quadrilatero delle Carceri. Il palazzo, che il Comune aveva provveduto a evacuare a seguito del crollo di alcuni calcinacci e che aveva anche isolato chiudendo le strade, è caduto poco fa. Le 9 famiglie sono tutte vive per miracolo.

MASSIMA ATTENZIONE A ISCHIA. Massima attenzione per il maltempo a Casamicciola, nelle zone maggiormente colpite dal terremoto dello scorso 21 agosto. «L'amministrazione comunale in vista dell'allerta meteo raccomanda a tutti i cittadini residenti nelle zone verdi e con case agibili che debbano attraversare la zona rossa, di farlo con la massima prudenza, stante il pericolo di frane derivanti dalle forti precipitazioni previste. Non solo - è scritto in una nota del Comune - si consiglia vivamente ai cittadini di muoversi dalle proprie abitazioni e di attraversare la predetta zona rossa - anche se autorizzati - soltanto in casi di inderogabile necessità». 

TRASPORTI. Disagi nella circolazione dei treni nel Napoletano a causa del violento acquazzone che si è abbattuto sull'area metropolitana durante la notte. Poco prima delle ore 8 la linea Napoli-Poggiomarino della Circumvesuviana è stata limitata alla tratta Napoli-Pompei e viceversa a causa di allagamenti nella stazione di Scafati. La circolazione sulla linea Napoli-Poggiomarino è poi ripresa regolarmente sull'intera tratta circa mezz'ora dopo. L'Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, ha inoltre informato l'utenza che la linea Napoli-Sorrento della Circumvesuviana è interessata da forti precipitazioni e conseguenti allagamenti, con la circolazione che sulla tratta subirà "ritardi imprecisati". La pioggia ha causato anche ritardi, come nel caso del treno partito alle 6.14 da Piedimonte Matese e atteso a Napoli alle ore 8.05 che, causa avverse condizioni meteorologiche, ha viaggiato con circa 60 minuti di ritardo. Per quanto riguarda i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli, risultano sospese due corse di aliscafi della compagnia Caremar, la Pozzuoli-Procida delle 8.50 e la Procida-Napoli Molo Beverello delle 9.20. 

PROTEZIONE CIVILE: DALLA 22 ALLERTA DA ARANCIONE A GIALLA. La Protezione civile della Regione Campania informa che, a partire dalle 22 e fino alle ore 8 di domani mattina, la vigente criticità idrogeologica di colore arancione passa al livello giallo. Nonostante le precipitazioni da quell'ora si andranno ad attenuare, permane il rischio di frane e smottamenti.  In particolare, si legge nella nota, insisteranno sull'intero territorio "condizioni di rischio residuo per il transito dei deflussi nei corsi d'acqua regionali, anche in assenza di precipitazioni, che possono determinare locali criticità. Possibili cadute massi. Occasionali fenomeni franosi, anche rapidi, legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili (anche a causa degli effetti indotti dai numerosi incendi boschivi verificatisi sul territorio regionale), per effetto della saturazione dei suoli, seppur - precisa ancora il comunicato istituzionale - in assenza di precipitazioni". Fino alle 22, su tutta la Campania resta in vigore la criticità idrogeologica arancione. 

GEOLOGI: RISCHIO FRANE IN CAMPANIA, PESANO INCENDI ESTIVI. Dopo la tragedia di Livorno, anche in Campania si registrano le prime frane a causa del maltempo ed a pesare sulla vulnerabilità del territorio non è solo la pioggia ma anche gli imponenti incendi estivi. «Già a Luglio abbiamo lanciato l'allarme e sabato scorso alle prime piogge abbiamo avuto frane in località Parrelle, a Montoro, in Irpinia. Questa zona è stata interessata da incendi anche negli anni scorsi» riferisce la geologa Micla Pennetta, docente di Geologia Ambientale e Rischi Naturali all'Università Federico II di Napoli. «Purtroppo noi geomorfologi siamo stati facili profeti. Ora le aree più a rischio - spiega - sono quelle interessate dagli incendi di quest'anno ma anche passati, ovviamente il discorso vale per tutta l'Italia e non solo per la Campania. Bisogna assolutamente monitorare i versanti ed i territori colpiti e farlo prima che arrivino le altre piogge». «A causa degli incendi o diboscamenti - sottolinea la geologa campana - manca l'azione di protezione e mitigazione offerta dalla superfice arborea al terreno ed inoltre la cenere generata a seguito degli incendi impermeabilizza i suoli, impedendo la lenta infiltrazione delle acque piovane nel terreno». In questo quadro, indica infine Pennetta, «bisogna fare rilevamenti geomorfologici di dettaglio su tutte le aree che possono generare criticità, al fine di individuare le condizioni pericolo». 

12:31 11/09

di Redazione


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