NAPOLI. Ci sarà anche la testimonianza di Gennaro Del Prete, figlio di Federico, vittima innocente di camorra ucciso nel 2002 a Casal di Principe, nel Casertano, tra quelle che precederanno l'intervento di Giorgia Meloni domani nel corso della manifestazione di Fratelli d'Italia a Napoli. Gennaro Del Prete, vincitore del Premio Borsellino nel 2011 spiega così il suo avvicinamento a Fratelli d'Italia, partito per il quale è responsabile del Dipartimento Dipendenze e Terzo settore della Campania: «Sono un ex militare di carriera - racconta - ma la morte di mio padre ha cambiato la mia prospettiva. Mi sono reso conto che volevo cambiare le cose dall'interno, ho portato la mia testimonianza di legalità per tanti anni nelle scuole. Oggi sono un funzionario dei servizi sociali del Ministero della Giustizia e mi occupo di reinserimento di chi è sottoposto a misure alternative alla detenzione. Questo per me significa unire due spinte, da un lato punire chi ha commesso un reato, come chi uccise mio padre, dall'altro dimostrare che c'è uno Stato e che è sempre possibile mostrare la strada della legalità». Da qui l'avvicinamento a Fratelli d'Italia che, secondo Del Prete, «rispecchia questa mia ambivalenza. Essendo stato per tanti anni un militare la difesa della Patria, dei confini, il patriottismo sono dentro di me e questo non si può cambiare, ma ci sono anche i valori della giustizia sociale che credo possano attualmente essere garantiti solo con politiche sull'immigrazione più restrittive. Il problema degli ultimi anni è che la politica non è riuscita a soddisfare le domande sociali come casa e lavoro, e credo che uno Stato serio debba controllare l'immigrazione proprio per garantire diritti sociali a tutti, agli italiani e anche agli stranieri che vogliono realmente integrarsi. In Fratelli d'Italia - conclude - ho trovato un bilanciamento di queste due componenti per me così importanti, la valorizzazione della Patria e delle forze dell'ordine e il controllo dell'immigrazione fatta da uno Stato serio e realmente democratico che garantisca diritti a tutti». 

DA BAGNOLI ​UN DISOCCUPATO CHE RIFIUTA IL REDDITO CITTADINANZA. Avrebbe i requisiti per chiedere il reddito di cittadinanza ma non lo farà perché, spiega, «non voglio elemosina di Stato ma lavoro». Antonio Ravanolo, 35 anni, disoccupato del quartiere napoletano di Bagnoli, interverrà domani dal palco della manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Fratelli d'Italia, anche lui, come gli altri che precederanno l'intervento di Giorgia Meloni, a rappresentare i valori di riferimento del partito, dal volontariato contro la droga alla lotta alla camorra, dalla valorizzazione dei prodotti italiani di eccellenza alla richiesta di lavoro dignitoso. È quest'ultimo l'aspetto sul quale si concentrerà l'intervento di Ravanolo, operaio oggi disoccupato, sposato e con un figlio di 2 anni e mezzo: le sue condizioni, spiega Ravanolo, gli permetterebbero di chiedere il reddito di cittadinanza, «ma non credo che ci sia bisogno di assistenzialismo o di elemosina di Stato. La dignità è data dal lavoro e, se il meccanismo del reddito di cittadinanza prevede offerte lavorative, non capisco perché non ci diano direttamente il lavoro. Il salario è frutto del lavoro, non può esserci senza lavoro».  Ravanolo non ha abbandonato il suo territorio d'origine nonostante, spiega, «per chi è rimasto oggi a Bagnoli non c'è più nulla: Bagnoli è l'emblema del fallimento della sinistra e delle amministrazioni locali, un quartiere un tempo operaio dove non c'è stata una riconversione dell'area ex Italsider, dove si attende ancora la bonifica, e per chi è rimasto non c'è lavoro. Quando è stato fatto il patto tra Regione, Comune e Governo ho spinto con un comitato per cercare una ricaduta occupazionale per chi non ha abbandonato Bagnoli, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta». Già da diversi anni Ravanolo si è avvicinato a Fratelli d'Italia e spiega così la sua scelta: 1Credo molto nel patriottismo, nella nazione e vorrei anche credere molto in uno Stato che tuteli i suoi cittadini. Rivedo queste caratteristiche in Fratelli d'Italia, spero possano arrivare in Europa con molti parlamentari e che facciano la differenza».