"La pizza napoletana fatta a regola
d'arte, sia per le modalità di cottura che di preparazione che per gli
stessi ingredienti, è una pietanza a basso impatto ambientale. Sono
amici dell'ambiente anche i pizzaioli che hanno sostenuto e sostengono
l'agricoltura di qualità 'no ogm' insieme alla campagna per tutelare
l'Italia, le campagne, i mari contro le trivellazioni petrolifere".
Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde.

#pizzaUnesco, la campagna mondiale che chiede il riconoscimento
dell'arte dei pizzaioli napoletani a Patrimonio dell'Umanità, sabato
10 ottobre farà tappa a Torino in occasione del Festival
CinemAmbiente. Due le iniziative in programma: il rilancio della World
Petition e la proiezione del corto "Pizza Pride - Orgoglio italiano".

La petizione promossa da Alfonso Pecoraro Scanio riparte così dal
capoluogo piemontese dopo il successo delle iniziative #pizzaUnesco al
Napoli Pizza Village. Già raccolte oltre 430mila sottoscrizioni e ora
si punta al primo milione di firme entro dicembre.