Sabato 22 Settembre 2018 - 20:39

Rapina a Frattamaggiore. Presi 3 della banda: uno è ferito. Minacce al gioielliere

Due banditi ammettono la partecipazione alla rapina. Per l'imprenditore l'accusa resta omicidio colposo. Fdi: è una follia, lo difenderemo noi. L'avvocato di Corcione: nei video la pistola è di uno dei banditi

FRATTAMAGGIORE.  Nel corso della notte, nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord sulla tentata rapina ai danni della gioielleria Corcione a Frattamaggiore avvenuta sabato 10 febbraio, i Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Caivano hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord nei confronti di tre persone, rispettivamente di anni 29, 27 e 41anni per i reati di tentata rapina aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione, in concorso. L'arresto dei rapinatori non dovrebbe cambiare l'accusa nei confronti del gioielliere, Luigi Corcione, che al momento resta omicidio colposo.

"Ci pensiamo noi di Fratelli d'Italia a difendere il gioielliere di Frattamaggiore, se ha bisogno. Siamo assolutamente pronti ad assisterlo, se ci fosse bisogno, con l'avvocato Piero Porciani". Lo dice Ignazio La Russa, fondatore di Fratelli d'Italia candidato al Senato in Lombardia. "Il magistrato inquirente - ha sottolineato - ha capito che era in una condizione di pericolo. Non potendo elevare l'imputazione di omicidio volontario, ha parlato di omicidio colposo. Per negligenza, secondo il magistrato, il gioielliere non si è reso conto che ha reagito così tanto, poteva reagire di meno. Siamo alla follia. Si pretende che una persona aggredita, che sta facendo una collutazione, abbia la lucidità di capire qual è il punto di non ritorno".

Intanto Luigi Ferrante, avvocato del gioielliere Luigi Corcione, afferma che nelle immagini diffuse dagli organi di stampa l'uomo "non era intento a minacciare uno dei rapinatori, impugnando una pistola" ma era invece "intento a consegnare - a uno dei poliziotti intervenuti - una pistola sottratta a uno dei rapinatori". Secondo il legale la ricostruzione fatta "non corrisponde a verita'" ed "è lesiva della reputazione" del suo assistito. Ferrante chiede "un'ampia rettifica" dei fatti. 

“Tra i tanti commenti di solidarietà al gioielliere che ha ucciso il rapinatore cominciano a venir fuori anche commenti offensivi e minacciosi sui quali sarebbero necessari accertamenti da parte delle forze dell’ordine”. A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, postando sulla sua pagina facebook un commento in cui un utente di facebook “augura la morte al gioielliere e offende pesantemente lui e il figlio”. "Chiaramente sono pronto a comunicare alle forze dell’ordine il nome del titolare di quel profilo fb” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “una volta finito il clamore della vicenda, sarà importante non lasciare solo
Corcione perché, oltre alle conseguenze penali, potrebbe ritrovarsi a fare i conti con la vendetta di chi difende il rapinatore”.

09:37 13/02

di Redazione


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