NAPOLI. Prima rubavano le auto riuscendo a disattivare qualunque tipo di antifurto, poi contattavano i proprietari e facevano l’offerta per la restituzione: un ‘cavallo di ritorno’ che fruttava migliaia di euro al mese. Ieri su esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Nola i carabinieri hanno arrestato sei persone con le accuse di associazione a delinquere, ricettazione e furto. Le indagini della stazione dei carabinieri di Marigliano hanno portato a scoprire che la banda operava a Marigliano, Brusciano, Mariglianella e Castello di Cisterna, tutti comuni della provincia di Napoli. Sono stati ricostruiti e scoperti 5 estorsioni, 3 tentate estorsioni, 8 episodi di ricettazione di auto e 15 furti d’auto. Sono state inoltre sequestrate 10 centraline per auto di nuova generazione, un dispositivo elettronico “jammer” di ultima generazione utilizzato per la disattivazione del segnale satellitare in modo da inibire gli antifurti posti sulle autovetture, 5 chiavi universali modificate per apertura autovetture.