Domenica 19 Agosto 2018 - 15:12

Sesso nell'auto blu in orario di servizio, scandalo in Regione

Entrambi dipendenti della Giunta regionale della Campania, vengono sorpresi al Vomero in pieno giorno dai carabinieri. Atti trasmessi in Procura

di Bruno Pavone

NAPOLI. “Un amore così grande, un amore così”, cantava Claudio Villa facendo da colonna sonora a tantissimi innamorati di tutto il mondo. Un amore fortissimo, lo stesso che, probabilmente, ha animato una coppia napoletana. Lui 61 anni a maggio, lei 57 da poco compiuti. Una passione travolgente, tanto forte da essere affrontata con l’incoscienza adolescenziale. Sesso orale sfrenato in un’auto al centro del Vomero, in pieno giorno, davanti a tutti. Tanto sfrenato da attirare addirittura l’attenzione dei carabinieri. 
Parte da qui la storia d’amore e passione tra una coppia non più giovane ma che prova l’ebrezza di essere ancora pronta a trasgredire. Solo che entrambi sono dipendenti della Giunta regionale della Campania, che l’auto dove facevano sesso era l’auto della Regione e che lui era ancora in servizio quando è stato travolto dal “sacro fuoco della passione”. È accaduto giovedì alle 15. Un caldo feroce attanagliava Napoli, ma per i due “piccioncioni” non era nulla a confronto di ciò che gli ribolliva dentro. I carabinieri della stazione Vomero-Arenella sono a pattugliare la zona dove spesso si appartano le coppie. Zona comunque a rischio rapine e quindi da controllare con dovizia. I militari arrivano lentamente alla fine di viale Raffaello, dove ci sono degli alberi che fanno un po’ di ombra. Sotto uno di questi c’è un’auto: una fiat Punto di colore blu, nuova di zecca. Nulla di strano, se non fosse che all’interno dell’auto c’è una coppia che ha perso il senno e non ha freni inibitori. Che non ragiona più, che quasi ha dimenticato di essere in strada, sotto gli occhi dei passanti, dei residenti sconsolati e abituati a quelle scene da tempo. Viale Raffaele è infatti un’alcova all’aperto. Sarebbe potuto passare anche un bambino da quelle parti. Nulla impediva alla coppia in auto di fermare il proprio istinto sessuale. La scena che è annotata nel verbale è molto particolare e i militari la descrivono come “sgradevole spettacolo”. Lui è disteso, lei sopra mentre pratica sesso orale. I militari non hanno potuto fare altro che intervenire. Sono scesi dall’auto di servizio e hanno bussato al finestrino cercando di far desistere la donna. Lei imbarazzatissima si è ricomposta. Lui ha fatto lo stesso. Nel giro di pochi secondi i due hanno compreso quello che hanno fatto. Il rischio che stavano correndo. Fare sesso in strada non è una cosa normale anche se travolti dalla passione, come hanno cercato di dire giustificando il loro comportamento. Un uomo di 61 anni e una donna di quattro anni più piccola si sono trovati davanti due carabinieri che gli facevano una ramanzina come se fossero stati degli adolescenti. Ma il peggio stava per arrivare. Hanno ordinato di esibire i documenti e come da prassi, i due carabinieri, anche loro alquanto imbarazzati, hanno chiesto che lavoro svolgessero. Entrambi dipendenti della Giunta regionale della Campania. Lui con mansioni da autista e lei impiegata amministrativa. Stanno in due uffici diversi ma comunque si cercano, si vogliono. Nulla di male se non fosse che fanno sesso in strada e soprattutto per un altro particolare, anzi. I carabinieri hanno chiesto i documenti dell’auto. Dopo un leggero momento di incertezza l’uomo ha riferito di aver dimenticato il libretto di circolazione a casa. Poco male: c’è una multa per la violazione dell’articolo 180 del codice della strada: mancata esibizione del documento di circolazione. Ma a quel punto i due, visto che erano in estrema difficoltà, hanno vuotato il sacco. Lui era in servizio e avrebbe terminato il turno lavorativo alle 18. Dato che il dirigente per il quale lavorava era altrove, senza autorizzazione aveva lasciato la sede e aveva deciso di recarsi al Centro Direzionale per prendere la sua fidanzata che aveva finito il turno alle 15, anche se ha riferito di non aver marcato il cartellino d’uscita. Nell’auto dove si stava consumando il rapporto sessuale i documenti c’erano, eccome. Ma quel mezzo era lo stesso con il quale il 61enne accompagnava il suo dirigente. Era dunque un’auto di proprietà della regione Campania, con benzina della Regione, telepass della Regione. Insomma un bel casino. I carabinieri in una annotazione di servizio hanno illustrato punto per punto tutto ciò che hanno ricostruito e trasmesso gli atti alla Procura. Si vocifera che qualcuno molto in alto di Palazzo Santa Lucia, qualcuno che conta, quando è stato avvisato di quello che era accaduto, ha dato di matto. Ma si sa, “all’amor (e al sesso) non si comanda”.

10:10 9/08

di Redazione


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