NAPOLI - Hanno ucciso Vincenzo di Napoli, che aveva partecipato all'omicidio di Genny Cesarano, perché Ciro Perfetto, presunto mandante dell'omicidio, aveva paura che potesse "tradirli". Questo quanto emerso dalle dichiarazioni del capoclan Carlo Lo Russo e del suo uomo di fiducia Mariano Torre, che di recente ha deciso di collaborare con la giustizia. Affermazioni che sembrano collimare con i risultati delle indagini svolte dalla squadra mobile di Napoli che hanno permesso di fare luce sul movente, sui mandanti e sugli esecutori del delitto. Sono quattro le persone, ritenute esponenti del clan Lo Russo, finite in manette, su ordine del gip di Napoli dopo la richiesta della Dda partenopea, con le accuse di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, aggravati dall'associazione per delinquere di stampo camorristico e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.